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Perdere peso velocemente è probabilmente il desiderio della maggior parte delle persone che hanno problemi di peso in eccesso, in particolare dopo essersi sottoposte per un lungo periodo a diete restrittive ottenendo risultati molto insoddisfacenti.

Sarà questo uno dei tanti motivi ad aver avvicinano un buon numero di persone con problemi di peso alla crioterapia, ovvero la terapia del freddo, che ha superato i confini della pratica clinica e si è fatta strada nei saloni di bellezza.

Negli Stati Uniti dimagrire con la crioterapia è la nuova tendenza, sono tantissime le star di Hollywood che si sottopongono a trattamenti estetici con effetti dimagranti e rinvigorenti.

Crioterapia Macchine

Ci sono macchinari per crioterapia che hanno riscosso molto successo anche tra VIP e sportivi che vengono utilizzati per restare in forma e per ottenere vantaggi di benessere generale, una di questi macchine per la crioterapia è la criosauna Cryosense.

La crioterapia per dimagrire trova il suo impiego nella medicina fisio-estetica grazie a numerosi studi che hanno evidenziato come il trattamento porti a necrosi le cellule di grasso e consenta una riduzione significativa del grasso corporeo in eccesso.

Bruciare calorie con il freddo

La Cryothermolipolisi è un trattamento non invasivo, completamente indolore che consiste nel raffreddamento controllato delle cellule di grasso con lo scopo di innescare il processo di lipolisi.

Viene eseguita in ambulatorio mediante un manipolo freddo di forma cilindrica che viene posta sulla zona da trattare.

Con questo sistema che comporta l’abbassamento della temperatura, avviene il decadimento della cellula adipocitaria, inoltre, grazie al processo di raffreddamento, anche gli adipociti che non hanno inizialmente risentito dell’abbassamento della temperatura, vengono colpiti e riassorbiti.

Per cui bruciare calorie con il freddo è possibile, i primi risultati concreti si notano dopo 4/8 applicazioni.

Effetto termogenico

È chiaro che con la crioterapia è possibile perdere massa grassa, il processo viene chiamato effetto termogenico, ma cosa vuol dire?

Quando il corpo viene sottoposto a molto freddo o a molto caldo, vengono bruciate calorie nel tentativo di riportare una temperatura corporea adeguata.

Quando l’esposizione a temperature minori è più lunga, si assiste a una conversione degli adipociti beige in bruni, il grasso bruno è quello che si attiva nei processi termogenici.

L’adipe, il tessuto bianco adiposo, presente soprattutto nei neonati e nei magri, funziona da “isolante” termico e rende inutile l’attivazione del grasso bruno, che è inferiore nei grassi.

Ne consegue che chi ha più tessuto adiposo bianco bruci meno calorie stando al freddo, mentre chi ne ha più bruno, riesce a sfruttare la crioterapia per dimagrire.

Metodica definitiva o momentanea?

La metodica di applicazione permette di ridurre le cellule adipose a livello locale, ovvero dove viene effettuato il trattamento, il grasso può riformarsi a distanza di tempo a seconda delle condizioni soggettive del paziente, dal suo metabolismo, dalla sua dieta e dal movimento.

La metodica è da intendersi definitiva nei limiti del ripristino delle condizioni dietetiche, fisiologiche e comportamentali di chi si sottopone al trattamento.

Il primo miglioramento dell’aspetto estetico della pelle è visibile fin dal primo trattamento, che appare più tonica e in alcuni casi, si nota anche una riduzione di volume, ma i primi veri risultati concreti si iniziano a vedere dopo la quarta seduta. Si consiglia di effettuare un solo trattamento a settimana.

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La medicina preventiva può essere considerata, attualmente, come la forma più ampia di interdisciplinarietà esistente in campo medico e sanitario; infatti, coinvolge ogni settore di cui la moderna scienza medica dispone, nel tentativo di impedire l’insorgere di patologie, individuandone preventivamente i fattori di rischio in determinate fasce di popolazione. L’obiettivo della medicina preventiva non è solo quello di impedire la comparsa di malattie ma anche di rallentare o fermare l’evoluzione di malattie già in atto. Nel primo caso si parla di prevenzione primaria o eziologica, in quanto si studiano le cause delle patologie e i fattori che aumentano il rischio di svilupparle: eliminando o ridimensionando i fattori di rischio, si può diminuire l’incidenza delle malattie corrispondenti; nel secondo caso si parla di prevenzione secondaria, in quanto lo scopo è quello di intervenire il più precocemente possibile sulle patologie che si sono già manifestate, migliorando la qualità di vita dei pazienti che ne sono affetti e prolungandone i tempi di sopravvivenza. Inoltre, la medicina preventiva non è volta semplicemente a prevenire l’insorgere di malattie ma è uno strumento valido per promuovere la salute e il benessere, monitorando lo stile di vita, l’ambiente, anche lavorativo, l’organizzazione sociale e ogni altro settore che possa presentare dei rischi per la salute umana.

Gli strumenti della medicina preventiva

La medicina preventiva dispone di mezzi differenti, dagli accertamenti effettuati attraverso l’anamnesi, a quelli biochimici e strumentali; tuttavia, questi mezzi non possono essere usati in maniera generalizzata, ma devono essere mirati allo studio di determinati tipi di popolazione: questo per il motivo evidente che non si possono estendere le indagini preventive ad ogni singolo individuo, anche perché si deve tenere conto del rapporto tra costi e benefici, quando si imposta un progetto di screening. Gli effetti della prevenzione si dimostrano più efficaci nel momento in cui essa è applicata a malattie che si manifestano frequentemente, in un gran numero di individui. Purtroppo, i dati statistici obbligano a prendere atto del fatto che, per determinate patologie, la diagnosi precoce non è in grado di aumentare la probabilità di sopravvivenza; si è visto, invece, che la prevenzione ha ottenuto i migliori risultati nei casi di malattie con un periodo più lungo di latenza clinica, come, ad esempio, nel carcinoma della cervice uterina: questo spiega la decisione di ricorrere allo screening di massa, come prevenzione secondaria. Attualmente, la medicina preventiva si è portata ancora più avanti; infatti, lo studio sui fattori di rischio, ha consentito di applicare una misura di prevenzione primaria in una certa fascia della popolazione sana: si tratta del vaccino, che costituisce il modo più efficace per combattere il rischio di infezione da papilloma virus (HPV), responsabile delle lesioni neoplastiche del collo dell’utero; allo stesso tempo, il vaccino contro il virus HPV protegge le persone vaccinate anche da altri virus oncogeni. In base al Piano Nazionale di Prevenzione vaccinale 2017-2019, questa vaccinazione è stata inserita nel calendario vaccinale di tutti gli adolescenti, a partire dal dodicesimo anno di età.

L’importanza dell’alimentazione

Negli ultimi decenni, a causa delle mutate condizioni socio-economiche della popolazione, ha assunto notevole importanza lo studio dei fattori di rischio legati a malattie causate delle abitudini alimentari. Il modo di alimentarsi, in particolare l’attenzione alla nutrizione, rappresenta, tra i fattori che condizionano la salute, quello più importante nella fascia di tempo da dedicare a sé stessi, come si può leggere sul sito che illustra il Metodo Unica. Il Metodo Unica, messo a punto dal dott. Vignali, medico nutrizionista, coniuga lo studio della Medicina Occidentale con quello della Medicina Tradizionale Cinese: è fondato sull’idea che la salute e il benessere siano, prima di tutto, il risultato di uno stile di vita sano, che riconosce il valore fondamentale della prevenzione. A questo proposito, suggerisce di organizzare la giornata secondo uno schema che consente di attuare, in modo semplice, i comportamenti per mantenersi in salute: 8 ore per il riposo, 8 ore al lavoro, 8 ore dedicate a sé stessi. Su questi tre settori, si fonda l’idea di una medicina che agisce in maniera preventiva, attraverso la prevenzione sul lavoro, le tecniche di rilassamento, l’agopuntura oppure la nutrizione. Nel campo dell’alimentazione, il Metodo Unica fa riferimento alla nutrigenetica, che spiega la reazione differente di persone diverse ad alimenti diversi, e alla nutrigenomica, che cerca di chiarire come gli alimenti che vengono consumati abitualmente influiscano sull’espressione genica. In quest’ottica, viene affrontato il tema della dieta alimentare in funzione della prevenzione di malattie come, ad esempio, diabete, obesità o ipertensione, tutte correlate all’alimentazione, con l’obiettivo di conservare la salute il più a lungo possibile.

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Preoccupazione, sfiducia, paura, questo 2019 sembra essere foriero non solo di emozioni positive, ma, purtroppo, anche di insicurezza e ansia. Il nuovo anno, infatti, per la metà degli italiani potrebbe sembrare pieno di insidie e difficoltà. Quasi il 50% degli italiani si è affacciato a questo 2019 senza energie e un terzo ha paura per il momento economico molto difficile per il Paese. Ma non sono le sole ansie: il 34% ritiene che il periodo difficile possa ripercuotersi anche sulla vita di coppia, il 42% ha un atteggiamento di crescente sfiducia nei confronti del futuro e l 68% ha paura di perdere il lavoro. A dirlo è un sondaggio svolto dall’Associazione Europea per il Disturbo da Attacchi di Panico (EURODAP), che ha intervistato persone tra i 18 e i 67 anni.

Salute, cosa sono le paure per il 2019

Le paure per il nuovo anno dipendono da noi. La positività, infatti, non si autogenera, ma dipende sostanzialmente dalle nostre scelte e da come ci poniamo nei confronti della vita. Se, ad esempio, nel corso del 2018 abbiamo dovuto affrontare dei momenti difficili o addirittura traumatici, come un lutto ad esempio rivolgendoci a una realtà del settore consolidata come Funerali Roma su www.funeraliroma.it, e abbiamo dovuto fronteggiare tutte le conseguenze del caso, è molto facile che questo nuovo anno non sia cominciato esattamente col piede giusto. Per questo, trovare motivazioni forti e valide è necessario e funzionale alla nostra riuscita.

I consigli per affrontare il 2019 senza paura

Cinque consigli fondamentali:

  1. poniamoci obiettivi aderenti alla realtà. Vanno bene le ambizioni e i progetti, ma se le nostre aspettative sono troppo alte, può risultare frustrante quando poi ci rendiamo conto di non avere le risorse giuste. Inoltre, impariamo a non rimandate e a imparare a gestire lo stress;

  2. cerchiamo stimoli nuovi senza paura, sia sul lavoro che nella vita privata. Cerchiamo, quindi, di non adagiarci troppo sulle cose che già conosciamo e che fanno parte della nostra zona comfort. Usciamo, esploriamo, mettiamoci alla prova.

  3. impariamo ad apprezzare ciò che siamo, quello che abbiamo raggiunto e chi ci sta attorno. Smettiamo, di conseguenza, di sottovalutarci e sminuirci e diventiamo consapevoli di noi stessi e delle nostre possibilità, senza necessariamente cercare l’approvazione degli altri.

  4. Mettiamo passione in qualunque cosa facciamo.

  5. Non dimentichiamo mai di essere umani, accettiamo quindi il fallimento, mettiamolo da parte e riproviamoci.

Un esercizio utile contro l’ansia

La psicologa Eleonora Iacobelli, vicepresidente Eurodap, suggerisce un esercizio molto utile per imparare a vincere l’ansia e la paura. Prendiamo un foglio bianco e dividiamolo in tre colonne. su ognuna di queste colonne risponderemo a una domanda sul 2018: cosa voglio fare? Chi voglio essere? Cosa voglio avere? Facciamo questo esercizio, magari accompagnato alla pratica meditativa.

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Assurda tarantola con un lungo “corno” turgido sul dorso scoperta in Africa
in foto: Credit: Ian Enelbrecht

Nel bacino dell’Okavango, in Angola, è stata scoperta una nuova e assurda specie di ragno, una tarantola con una lunga e curiosa protuberanza turgida sul dorso. Gli scienziati che l’hanno scoperta hanno deciso di chiamarla Ceratogyrus attonitifer, dove il secondo epiteto latino si riferisce proprio allo stupore per la curiosa caratteristica. In realtà ragni con strutture anatomiche simili (appartenenti dello stesso genere) sono già noti da tempo, tuttavia la protuberanza della nuova specie è decisamente la più lunga e “gonfia” mai scoperta.

Credit: Midgley / Engelbrechtin foto: Credit: Midgley / Engelbrecht

A caccia di biodiversità. A scoprire il bizzarro Ceratogyrus attonitifer sono stati due scienziati del National Geographic Okavango Wilderness Project, un progetto di ricerca mirato alla classificazione della biodiversità nel meraviglioso bacino dell’Okavango, un fiume endoreico (senza sbocchi sul mare) che abbraccia Angola, Botswana e Namibia. I due biologi, John M. Midgley e Ian Engelbrecht, ricercatori presso il Museo KwaZulu-Natal, l’Università di Pretoria e altri istituti sudafricani, durante le spedizioni condotte tra il 2015 e il 2016 hanno raccolto diversi campioni di invertebrati, tra i quali figurava anche la curiosa tarantola.

Credit: Ian Enelbrechtin foto: Credit: Ian Enelbrecht

Funzione sconosciuta. Gli scienziati non sanno a cosa possa servire la strana protuberanza sul dorso del Ceratogyrus attonitifer, ma ipotizzano un ruolo nel meccanismo di alimentazione. I ragni, dopo aver iniettato il veleno nelle vittime, ne succhiano la poltiglia interna, che scaturisce proprio dall’azione degenerativa dei potenti enzimi inoculati. Per fare ciò sfruttano dei muscoli che attivano lo stomaco come una sorta di pompa. La protuberanza potrebbe servire a potenziare l’azione di questi muscoli, ma si tratta soltanto di un’ipotesi. La struttura si presenta turgida negli animali vivi, ma in quelli morti si affloscia su se stessa, come si può notare dalla fotografia di uno dei campioni raccolti dagli scienziati.

Credit: Kostadine Luchanskyin foto: Credit: Kostadine Luchansky

Ragni battaglieri. I ragni del genere Ceratogyrus, conosciuti col soprannome di “ragni unicorno” o “ragni babbuino cornuti”, sono noti per essere molto aggressivi con chiunque provi a entrare nella loro tana, e la nuova specie scoperta non fa differenza. Il veleno di questo ragno non è molto tossico per l’essere umano, e gli unici casi di decessi registrati sono legati alle infezioni di morsi non trattati (i cheliceri sono potenti e provocano ferite profonde e dolorose). Curiosamente, la popolazione che vive nei pressi dell’Okavango conosceva da tempo questi ragni: sono conosciuti col nome di “Chandachuly” in lingua luchazi. I dettagli su questa strana tarantola sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata African Invertebrates.

Fonte: Assurda tarantola con un lungo “corno” turgido sul dorso scoperta in Africa

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Gambero: Proprietà e Benefici

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Gambero

Le proprietà e i benefici del gambero sulla salute umana sono un po’ controversi. Per poterli consumare in tutta sicurezza occorre informarsi sulla loro provenienza. Quelli d’allevamento infatti sono spesso pericolosi per la salute.


Con il nome gambero si identificano diverse specie di crostacei appartenenti prevalentemente all’ordine dei decapodi. Nei nostri supermercati ad esempio, sono molto diffuse le mazzancolle. Questa specie di crostacei, per comodità, viene comunemente chiamata gambero o gamberetto.

Il gambero ha un corpo suddivido in tre parti: testa, torace e addome. La loro attività è prevalentemente notturna. Di notte questi animaletti vanno a caccia di prede, con l’aiuto delle antenne per localizzarle e delle chele per afferrarle.

Indice

gamberi hanno discrete proprietà nutritive e contengono iodio, un oligoelemento che è difficile trovare in altri cibi. Si tratta di un alimento molto consumato in tutte le parti del mondo. La forte domanda di gamberi e gamberetti ha però portato i produttori ad utilizzare tecniche intensive di allevamento.

Tali tecniche, come vedremo in seguito, oltre a prevedere l’uso di antibiotici, creano ambienti di allevamento malsani e pericolosi per la salute. In questo modo non solo si azzerano i benefici ma si mette seriamente in pericolo la salute dei consumatori finali.

Gamberi e gamberetti, invece di essere pescati in mare, vengono allevati in stagni artificiali che contengono una miscela di acqua di mare e acqua dolce. Il paese che esporta maggiormente questo prodotto è la Thailandia, seguita da Ecuador, Indonesia, Vietnam, Cina e Messico.

Uno studio giapponese conferma che l’allevamento dei gamberi in tutto il mondo è interessato da diversi problemi. Malattie, uso di antibiotici e fattori ambientali sono solo alcuni. (1)

Composizione Chimica

Composizione Chimica per 100 gr di gambero cotto

Acqua g 77,3
Proteine g 20,9
Carboidrati g 0
Grassi g 1,1
Ceneri g 1,6
Omega 3 mg 347
Omega 6 mg 21
Colesterolo mg 195
Minerali
Calcio mg 39
Ferro mg 3,1
Magnesio mg 34
Fosforo mg 376
Potassio mg 182
Sodio mg 224
Zinco mg 1,6
Rame mg 0,2
Manganese mg 0
Selenio mcg 39,6
Vitamine
Vitamina A IU 225
B1 mg 0
B2 mg 0
B3 mg 2,6
B5 mg 0,3
B6 mg 0,1
Vitamina C mg 2,2
Vitamina E mg 1,4
Vitamina J mg 80,9
Folati mcg 4

Fonte: Nutritiondata

Calorie

100 grammi di gamberi hanno una resa caloria pari a 99 kcal.

Gambero: Proprietà e Benefici

Ricchi di Nutrienti e con Poche Calorie

I gamberi sono a basso contenuto di calorie e non contengono carboidrati. Il 90 % delle calorie viene fornito dalle proteine ed in piccola parte dai grassi. La loro carne contiene diverse vitamine e minerali.

Una dose di 85 grammi di gambero fornisce circa il 50 % del fabbisogno giornaliero di selenio per un adulto. Questo oligoelemento, secondo la ricerca scientifica, può aiutare a ridurre l’infiammazione e promuove la salute del cuore. (2)

Colesterolo

Quello del colesterolo presente nel gambero è un discorso controverso. Come risaputo, questi crostacei hanno un alto contenuto di colesterolo. Tale componente porta le persone ad escludere completamente i gamberi dalla loro dieta per paura di avere problemi di salute.

Alcuni studi suggeriscono che solo un quarto della popolazione è sensibile al colesterolo assunto tramite l’alimentazione. (3) Per gli altri 3/4 della popolazione il colesterolo presente negli alimenti può avere solo un piccolo impatto sui livelli di colesterolo nel sangue.(4)

Secondo la ricerca, la maggior parte del colesterolo presente nel sangue è prodotto dal fegato. Quando noi mangiamo cibi ricchi di colesterolo il fegato ne produce meno. (5)

Ci sono diversi studi che sostengono che gamberi e gamberetti contengono molti nutrienti con proprietà utili al mantenimento della salute. Antiossidanti, acidi grassi omega 3 e astaxantina ne sono un esempio. (6, 7, 8)

Salute del Cuore

Uno studio americano ha scoperto che il consumo di 300 grammi di gamberi al giorno aumenta i livelli di colesterolo buono HDL del 12 %. La stessa quantità di crostacei riduce i trigliceridi del 13 %. Entrambi questi fattori sono importanti per ridurre il rischio di malattie cardiache.

Un altro studio condotto in Corea riferisce che 365 donne che hanno consumato regolarmente crostacei, gamberi compresi, avevano trigliceridi e pressione arteriosa più bassi rispetto a chi non li consumava. (9)

Uno studio americano ha dimostrato che le persone che consumano regolarmente gamberi e gamberetti non hanno un rischio più alto di sviluppare malattie cardiache. (10)

Antiossidanti

Il principale antiossidante presente nel gambero è un carotenoide chiamato l’astaxantina che è contenuto nelle alghe. I gamberi si nutrono delle alghe e per questo sono una delle principali fonti di questo carotenoide.

Questo composto è stato oggetto di studi negli ultimi anni. I risultati hanno rivelato che il composto può proteggere dall’infiammazione e dai radicali liberi. I ricercatori ritengono che l’astaxantina protegge anche dalle malattie croniche. (11)

Inoltre questo composto ha anche effetti benefici sul cervello. Le sue proprietà svolgono un ruolo protettivo nei suoi confronti. Nello specifico, le sue proprietà antinfiammatorie possono prevenire danni alle cellule cerebrali che spesso causano perdita di memoria e malattie come l’Alzheimer.

Gambero: proprietà e benefici

Allergie

Molte persone oggi sono allergiche a gamberi, gamberetti e gamberoni. Questi crostacei sono uno degli alimenti che causano i maggiori casi di allergie alimentari insieme a pesce, arachidi, latte e soia.

Secondo gli studi i principali composti presenti nel gambero che provocano allergie sono alcune proteine: la tropomiosina, l’arginina, la chinasi e l’emocianina. Chi è allergico ai gamberi può anche andare incontro ad uno

Nei casi più moderati si possono avere problemi digestivi e reazioni cutanee dopo la loro ingestione. Se sei allergico a gamberi e gamberetti puoi solo evitare di mangiarli per non correre rischi.

Controindicazioni ed Effetti Avversi

Il Problema degli Allevamenti

Come abbiamo accennato in precedenza, la maggior parte dei gamberi che arrivano nei nostri negozi sono d’allevamento. I maggiori paesi esportatori appartengono all’Asia ed all’America centrale e meridionale. Qui, i produttori, per poter esportare grandi quantità di prodotto, mettono nelle vasche una stragrande quantità di gamberi che creano problemi di sovra popolamento.

Essendo sovrappopolato l’ambiente in cui sono allevati, l’acqua diviene presto molto inquinata dai loro rifiuti ed escrementi. Questa situazione fa si che i gamberi ed i gamberetti possano essere infettati e sviluppare malattie e parassiti.

Per risolvere questo problema gli allevatori di questi paesi utilizzano grandi quantità di antibiotici, disinfettanti e pesticidi. Queste sostanze pericolose sono illegali nei paesi occidentali ma sono permesse nei paesi che abbiamo citato precedentemente. A questo si aggiunge anche una scarsa presenza di controlli da parte dello stato su questo tipo di attività.

Alcuni più comuni contengono ossitetraciclina e ciprofloxacina. Entrambi i composti vengono usati per curare le infezioni umane. Questo può aumentare il rischio che si formino batteri resistenti agli antibiotici.

Conservanti

Un altro aspetto a cui i spesso non si fa molto caso sono i conservanti. Uno dei conservanti che si usa per prevenire lo scolorimento del gambero è il 4-esilresorcinolo.

Secondo uno studio pubblicato dalla American Chemical Society, questo conservante ha effetti simili agli estrogeni. Durante gli studi questo composto ha dimostrato di aumentare il rischio di tumore al seno nelle donne. Negli uomini invece riduce il numero di spermatozoi. (

Come puoi vedere dalla prima etichetta i gamberi sono stati pescati nell’Oceano Atlantico. Nel secondo caso invece le mazzancolle sono state allevate in Ecuador, che è proprio uno di quei paesi che andrebbero evitati.

In ultimo ti consiglio di consumare questo alimento in modo saltuario e non regolarmente per evitare che i conservanti abbiano un effetto negativo sulla tua salute.

Curiosità

Uno dei problemi quando cuciniamo il gambero è che al termine della cottura risulta gommoso. Questo capita perché viene cotto troppo a lungo. La prossima volta prova a diminuire i tempi di cottura ed avrai un prodotto finale più tenero da mangiare.

L’ordine dei Decapodi a cui appartengono le maggiori specie di gambero significa che hanno dieci gambe.

Nella tradizione popolare si crede che il gambero cammini all’indietro. In realtà questo non è vero perché questi crostacei camminano normalmente in avanti. Capita, se vengono spaventati, che facciano un balzo improvviso all’indietro. Da questo loro comportamento probabilmente è nato questo modo di dire.

Gambero: Proprietà e Benefici

Disclaimer:

Questa non è una testata medica, le informazioni fornite da questo sito hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di altri operatori sanitari abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non consentono di acquisire la necessaria esperienza e manualità per la loro pratica o il loro uso. Se ti sono state prescritte delle cure mediche ti invito a non interromperle né modificarle, perché tutti i suggerimenti che trovi su www.mr-loto.it devono essere sempre e comunque confrontati con il parere del tuo medico curante.

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Fonte: Gambero: Proprietà e Benefici

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Le meraviglie del cioccolato: l’evento immersivo di Eataly Roma

Continua la saga degli eventi di Eataly dedicati alla celebrazione delle eccellenze italiane.

Quello che già dai Maya nel 1000 a.c. era considerato il cibo degli dei, trova la sua dimora ideale nel  tempio italiano del cibo.

Eataly infatti non poteva non dedicare massima attenzione al mondo del cioccolato. E lo fa proprio nel periodo che precede la Pasqua: da Febbraio fino a Marzo. Nelle sedi di Roma Ostiense e Milano Smeraldo, con un fitto calendario di appuntamenti, da non perdere.

L’iniziativa è un racconto della lunga filiera del cacao.

Un’esperienza imersiva profonda. Dalla provenienza delle fave di cacao con i diversi cru, ai grandi maitre chocolatier ed i loro diversi metodi di lavorazione.

Maestri provenienti da tutta Italia:  da quelli che partono dalla cabossa e si affidano al trend bean to bar.  In altre parole la preparazione del cioccolato partendo dalla fava per arrivare alla barretta. A quanti invece partono dalla tostatura delle fave.

Dal Piemonte ed il suo gianduiotto a Modica che utilizza le spezie, mutuandole dagli Atzechi.

cioccolato da eataly

Presso il negozio di Eataly Ostiense per tutto il mese di Febbraio la kermesse partirà con una ambienazione unica, alla scoperta delle origini del cacao. 

Verrà allestita una piantagione di cacao con alberi alti circa due metri. I visitatori verranno catapultati all’interno della piantagione di cacao, seguendo un percorso  informativo.

L’esperienza parte con il profumo delle bacche di cacao, le cabosse. Continuerà con l’uso del matete, la pietra che veniva usata sin dall’antichità per per trasformare le fave in pasta. E troverà il suo apice con la degustazione  ricevendo  un sacchetto di fave tostate da portare a casa.

UN FITTO CALENDARIO DI APPUNTAMENTI

Tante le iniziative, come quelle realizzate da Caffarel, che uniscono arte e cioccolato.  L’artista Gennaro Volpe realizzerà a Roma una scenografica scultura di cioccolato che stupirà tutti i visitatori.

Da non perdere la Cerimonia del Cacao con Campo Madre il  23 febbraio a Roma.  Guidati da Giorgio Sergio, creatore del progetto Campo Madre, il cioccolato raw e la meditazione si uniranno per dare vita a un momento di  benessere.  La cerimonia terminerà con un omaggio per tutti i partecipanti.

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 I TEMPORARY SHOP E LE DEGUSTAZIONI GRATUITE:

dal 16 febbraio al 24 marzo le delizie di Caffarel;

dal 25 febbraio al 5 marzo le gustosità della cioccolateria Napoleoni;

dal 1 al 10 marzo le bontà dell’azienda di Campobasso Shockino;

dall’11 al 24 marzo  le ghiottonerie di Grezzo;

fino a Pasqua, con le specialità di To Ciok.

E non finisce qui:

  • il 22 febbraio a Roma, in collaborazione con Slow Food, Roberto Muzi farà scoprire a tutti i partecipanti al corso di degustazione “Birra e Cioccolato” come questo abbinamento apparentemente insolito, sia in realtà delizioso.
  • il 24 febbraio, sempre a Roma, ci sarà il  Tour del Cioccolato, con tre itinerari all’interno dei reparti: Panetteria, Venchi, Birreria, Fabbrica del Cioccolato, To Ciok, Vergnano ed Enoteca.

Insomma, un evento assolutamente imperdile, da vivere insieme a tutta la famiglia.

Qui ogni dettaglio del  palinsesto:

https://www.eataly.net/it_it/negozi/eventi-cioccolato-programma/


EATALY ROMA

tel. +39 06 90279201

mail: eatalyroma@eataly.it

Fonte: Le meraviglie del cioccolato: l’evento immersivo di Eataly Roma

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Se facessimo una ricerca su internet, dopo aver verificato la nostra copertura ADSL, scopriremmo che la nostra pelle è vittima, esattamente come l’ambiente che ci circonda, dell’inquinamento ambientale. Molte ricerche, infatti, dimostrano che il danno cutaneo provocato dall’inquinamento è oggi giorno un problema globale, basterà digitare qualcosa su uno dei molti motori di ricerca per rendercene conto. Leonardo Celleno, dermatologo e presidente dell’Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia, spiega i rischi a cui la pelle va incontro per colpa dell’inquinamento.

Pelle, come influisce lo smog

Ma entriamo più nel dettaglio. Industrializzazione, uso crescente di combustibili fossili, elevati livelli di emissioni veicolari, incidenti e incendi presso le strutture di stoccaggio dei rifiuti, causano alti livelli di inquinamento atmosferico che raggiunge i livelli epidemici. Le ricerche dimostrano, quindi, che proprio l’esposizione alle cosiddette polveri sottili, che sottilissime diventano “nano”, contribuisce all’invecchiamento precoce della pelle. IQueste polveri possono agevolmente penetrare nella pelle. Inoltre l’inquinamento atmosferico, specialmente quello legato al traffico veicolare, in uno studio epidemiologico del 2016, sembra contribuire allo sviluppo delle lentiggini sul viso di caucasici e asiatici.

Quali pericoli corre la pelle

La continua esposizione allo “smog” favorisce quindi la proliferazione di radicali liberi e di altri enzimi che possono degradare col tempo le componenti del tessuto connettive. Dunque, la pelle ingloba sostanze nocive, invecchiamento precoce, disidratazione, desquamazione, maggiore predisposizione a irritazioni, allergie e dermatiti in generale, comparsa di macchie, aspetto spento e grigiastro. Una volta alterato il film idrolipidico, tutte le sostanze endogene penetrano più facilmente attraverso l’epidermide, esponendo la struttura cutanea a rischi maggiori.

Come proteggersi dallo smog

Ma come possiamo proteggerci dai danni causati dallo smog e dall’inquinamento ambientale sulla nostra pelle? Tra i nuovi trend del mondo della cosmetica, è diventata una vera e propria necessità proprio una protezione ad hoc della pelle attraverso prodotti specifici. Ecco perché, oltre alla protezione solare per evitare la sinergia negativa tra UVA e agenti dannosi, un’azione “anti-inquinante” alla portata di tutti è la detersione, che ha come primo compito proprio la rimozione dei residui di tossici ed inquinanti, nel modo più fisiologico possibile.

Uno step della nostra beauty routine quotidiana considerato spesso banale, ma che, invece, ha un’importanza strategica soprattutto come prima vera difesa nei confronti degli inquinanti ambientali”. Aspettiamoci, quindi, una crescita della portata anti-inquinamento dei prodotti cosmetici, che, tuttavia, dovranno indicare con sempre maggiore precisione ingredienti e principi attivi.

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Perchè i bambini hanno bisogno dei loro cugini

I miei figli mi chiedono da sempre e volte con insistenza di trascorrere del tempo con i loro cugini.

Quando ho chiesto di dirmi il perchè, per sentire le loro motivazioni così semplici e schiette, come solo i bambini sanno fare, mi hanno risposto:

Ai cugini puoi dire tutto e agli amici no!

I cugini giocano sempre con noi, senza dire mai di no!

I cugini ci vogliono bene davvero!

Queste parole mi hanno suscitato commozione e tante riflessioni.

I cugini possono giocare un ruolo molto importante nella vita di un bambino.

Sono i nostri primi veri amici, le persone con le quali cresciamo e con le quali si instaura un legame speciale che dura tutta la vita.

Sono i bambini che ritroviamo, anno dopo anno, per festeggiare i compleanni, il Natale e le vacanze estive.

La ‘banca dei ricordi‘ tra cugini può essere davvero ricca se i genitori dedicano del tempo a nutrire questi legami familiari speciali. Facendo incontrare i loro figli con i cugini il più spesso possibile, anche fuori dalle occasioni canoniche delle cosiddette feste comandate.

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Un tempo in cui il loro legame può crescere e fiorire. Più tempo passano insieme e più speciale sarà la loro relazione. E negli anni successivi il loro legame sarà un punto fermo ed importante nei loro cuori.

I cugini possono davvero aggiungere molto alle dinamiche familiari, soprattutto per i figli unici.

Ma anche se ci sono fratelli e sorelle, come nella nostra famiglia numerosa, i cugini sono sempre dei riferimenti importanti. Crescono e imparano insieme attraverso giornate passate a giocare, i pigiama party e le scorribande durante le vacanze scolastiche o qualche viaggio fatto insieme.

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Fare esperienze di vita simili, condividendo lo stesso sangue, consente di avere i benefici di un vero fratello o sorella senza però viverci insieme ed evitando quella competizione che spesso si scatena in casa.

Un cugino è qualcuno che conosce spesso i tuoi segreti, qualcuno che ti incoraggia e ha sempre a cuore i tuoi interessi.

È naturale e piacevole trovarsi vicino a persone che condividono interessi simili, un simile senso dell’umorismo. Sembra di essere a casa!

Ho anche notato che la distanza non influisce affatto sui legami con i cugini, e anche se si sta lontani per un po’ di tempo, una volta che sono stati creati dei legami sicuri, i cugini hanno la capacità di riprendere da dove avevano lasciato.

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Spesso ho anche riflettuto sul ruolo degli zii e da una prospettiva genitoriale probabilmente ti fidi dei tuoi fratelli più di chiunque altro, e quindi  sai che gli zii tratteranno i tuoi figli come se fossero i loro.

Mentre sono sotto la loro cura saranno amati, incoraggiati e celebrati.

Avere una rete vicina intorno a noi è vitale per il benessere della famiglia.

All’inizio della scuola ad esempio avere un cugino più grande che ti protegge porta conforto e rassicurazione.

Mi sembra di poter dire che i cugini sono le persone con cui giochiamo nell’infanzia e che diventano i nostri amici per sempre.

Ho due cugine, che non ho visto molto spesso nell’infanzia, ma con le quali sento un forte legame. Mi sento molto fortunata perché i miei tre figli hanno quattro cugini e sebbene vivano in un’altra città, cerchiamo di farli vedere spesso per farli giocare e vivere insieme nuove avventure.

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Vederli complici, amici, quasi fratelli, mi riempie di gioia.

Non posso non commuovermi quando vedo che si aiutano, si fanno coraggio a vicenda nelle prime sfide della vita e a volte si picchiano o ridono fino alle lacrime.

Inventano i loro giochi, ballano, giocano a calcio fino a quando è buio e poi si addormentano vicini. E io sono sicura che questo è un regalo grande che stiamo facendo loro e che quando saranno grandi avranno altre persone su cui contare nei momenti difficili.

Penso ad esempio che quando la famiglia subisce una perdita, nessuno sarà lì a ricordare con te come un cugino e nessuno potrà capire meglio di un cugino il dolore che provi e potrà aiutarti a guarire e a sorridere di nuovo.

Fonte: Perchè i bambini hanno bisogno dei loro cugini

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Rimettersi in forma è un obiettivo che necessita di sacrificio e costanza, ma anche di attività fisica quotidiana e alcuni piccoli accorgimenti da tenere a mente. Molti, in effetti, pensano di recuperare la linea in modi strani e miracolosi, rischiando anche di compromettere la propria salute facendo affidamento a intrugli e integratori pericolosi. Per evitare, quindi, di fare danni al proprio organismo e per riuscire a rimettersi in forma in modo sano ed equilibrato ci sono dei passi precisi da compiere in completa sicurezza. La prima regola, in questo senso, per perdere i chiletti di troppo è consumare ogni giorno meno calorie di quante ne bruciamo e per farlo, quindi, occorrerà alzarci dal divano e smettere (momentaneamente) di vedere Narcos e darci da fare. Vediamo come!

Rimettersi in forma con la dieta

Concentriamoci ora sulla dieta. Il primo passo è senz’altro preferire grassi e proteine così da perdere il grasso corporeo. Sembra una contraddizione ma non lo è, specialmente dal punto di vista nutrizionale. Molte ricerche, infatti, dimostrano come una dieta a basso contenuto di carboidrati sia più efficace di una a basso contenuto di grassi per perdere peso. Nello specifico, la giusta combinazione di carboidrati, grassi e proteine consentirebbe di mantenere basso il livello di glicemia. L’altro accorgimento è preferire i cibi ricchi di fibre, così da sentirci più sazi nel minor tempo possibile e aiutare il nostro intestino nella sua normale attività fisiologica.

I trucchi per perdere peso

Qualche trucco extra è ad esempio non esagerare con frutta e succhi, così da non assumere zuccheri che potrebbero non servire al nostro organismo e anzi appesantirlo. Inoltre, è meglio evitare di saltare i pasti così da stimolare continuamente il nostro metabolismo e non arrivare mai affamati a tavola. Nessun digiuno forzato, quindi, ma piccoli pasti ravvicinati così da coprire l’intero fabbisogno giornaliero. Ecco perché dobbiamo inserire anche degli spuntini salutari così da tenere sotto controllo il livello della nostra fame lungo tutto l’arco della nostra giornata. mangiare poco e spesso, quindi, può essere più efficace di limitarci ai soli tre pasti principali al giorno. Occhio però al tipo di spuntino, facciamo in modo di scegliere i prodotti giusti.

Un po’ di sport per tornare in forma

Infine, l’ultimo passo da compiere è sempre quello di dedicare parte del nostro tempo all’attività fisica. Non esageriamo e teniamo sempre conto delle nostre abitudini, del nostro stile di vita e del livello di forma che abbiamo. Andrà bene anche una semplice passeggiata tutti i giorni se siamo completamente sedentari, oppure sarà meglio intensificare con un’attività fitness più ad alto impatto cardio se già siamo frequentatori abituali della palestra.

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Cozze: Proprietà e Benefici

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Cozze

Le cozze sono molluschi con buone proprietà organolettiche che vengono apprezzati in tutto il mondo. Il loro consumo può apportare alcuni benefici alla salute, vediamo quali


Le cozze o mitili, nome scientifico Mytilus galloprovincialis, sono molluschi bivalve appartenenti alla famiglia Mytilidae. In Italia, a seconda della zona geografica, vengono anche chiamate muscoli, pedoli, peoci e mòscioli. A Livorno vengono chiamate datteri.

Cozze: proprietà e benefici

Le cozze sono frutti di mare molto apprezzati ed è per questo che vengono allevate in tutto il mar Mediterraneo. L’allevamento in vivai di questi molluschi prende il nome di miticoltura.

I mitili sono dotati di branchie e lamelle che servono per respirare ma anche per trattenere il cibo e nutrire il mollusco. L’alimentazione delle cozze è costituita principalmente da plancton.

Indice

Questi molluschi generalmente vivono vicino alle coste, attaccati ad un substrato solido come ad esempio gli scogli. Per aggrapparsi saldamente alle rocce, questi organismi acquatici utilizzano i fili di bisso. I mitili oltre che dall’uomo vengono predate dalle stelle marine, da alcune specie di uccelli marini e da numerose specie di gasteropodi predatori.

Esistono diverse specie di cozze, alcune vivono in acqua dolce ed altre in acqua salata. Oltre alle zone costiere poco profonde quindi, le possiamo trovare anche vicino ai bordi di stagni e laghi. Quelle d’acqua dolce in genere non vengono consumate in quanto producono perle d’acqua.

Le cozze vengono consumate in diversi modi tra i quali i più comuni sono:

  • In pentola o padella con prezzemolo e limone (alla marinara)
  • Gratinate al forno
  • Fritte in pastella
  • Ingrediente di spiedini di pesce

Composizione Chimica

Composizione chimica per 100 gr di cozze

Acqua g 80,58
Proteine g 12
Carboidrati g 3,7
Grassi g 2,24
Fibre 0
Zuccheri g 0
Ceneri g 1,59
Omega 3 mg 489
Omega 6 mg 18
Minerali
Calcio mg 26
 Rame mg 0,094
Ferro mg 3,95
Magnesio mg 34
Manganese mg 3,4
Fosforo mg 197
Potassio mg 320
Selenio mcg 44,8
Sodio mg 286
Zinco mg 1,60
Vitamina
Vitamina A IU 160
Vitamina, RAE mg 48
B1 mg 0,160
B2 mg 0,210
B3 mg 1,6
B5 mg 0,500
B6 mg 0,050
B12 mcg 12
Vitamina C mg 8
Vitamina E mg 0,55
Vitamina J mg 65
Vitamina K mcg 0,1
Beta Carotene mcg 0
Luteina Zeaxantina mcg 0
Folati mcg 42

Fonte: Nutritionvalue

Amminoacidi: acido aspartico e acido glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, fenilalanina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptofano e valina.

Calorie

100 grammi di parte edibile di cozze forniscono 85 kcal.

Cozze: Proprietà e Benefici

Selenio

Contengono una buona quantità di selenio. Secondo gli studi, mantenere una concentrazione fisiologica di selenio è un prerequisito per prevenire la malattia della tiroide e preservare la salute generale. L’integrazione con la forma organica è la più efficace. I pazienti con tiroidite autoimmune sembrano avere benefici nei meccanismi immunologici. L’integrazione con selenio si è rivelata clinicamente vantaggiosa in pazienti con orbitopatia di Graves da lieve a moderata. (1)

Salute del Cuore

Grazie al loro basso contenuto di grassi ed al buon contenuto di acidi grassi omega-3, questi molluschi contribuiscono a mantenere il cuore in salute. Secondo i più recenti studi, il consumo di acidi grassi a catena lunga omega-3 derivati dal pesce dimostra un effetto cardioprotettivo. (

Mitili: proprietà e benefici

Asma

In uno produzione di globuli rossi. Favorisce quindi la produzione di emoglobina che trasporta ossigeno nel corpo. Consumare cozze è quindi un buon metodo preventivo nei confronti dell’anemia.

Vitamina B12

I mitili contengono vitamina B12, la cui carenza si sviluppa soprattutto in chi non mangia cibi di origine animale. Recenti studi sembrano suggerire che la carenza di questa vitamina potrebbe essere implicata nel sorgere di alcune malattie croniche ma ulteriori studi sono necessari per avere un’evidenza scientifica.

La ricerca sostiene che alcuni indici comportamentali o psicologici legati alla demenza e alla depressione potrebbero migliorare con la supplementazione di vitamina B12. Quest’ultima dovrebbe essere raccomandata insieme alla farmacoterapia.

Il consumo di molluschi crudi cresciuti in acque non proprio pulite può portare a malattie come il colera, il tifo e l’epatite virale.

Curiosità

I fili di bisso che le cozze usano per ancorarsi alle rocce sono ora oggetto di studio per eventuali applicazioni industriali e chirurgiche. Gli studi stanno anche fornendo indicazioni utili per la costruzione dei tendini artificiali.

Le cozze vengono anche usate per la depurazione dell’acqua. In un solo giorno infatti, possono arrivare a filtrare 1.000 litri d’acqua.

L’allevamento di mitili in Italia non riesce a coprire il fabbisogno interno. Negli ultimi anni, benché la produzione sia aumentata, il nostro paese ha importato migliaia di tonnellate di cozze, la metà provenienti dalla Spagna.

In Belgio, in Olanda ed in Francia i mitili vengono consumati con le patatine fritte.

Le specie commestibili di questi molluschi sono circa 17. Quelle consumate più comunemente al mondo sono Mytilus edulis, M. galloprovincialis, M. trossellus e Perna canaliculus.

Cozze: Proprietà e Benefici

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