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L’igiene orale risulta essere di grande importanza, poiché se questa non viene effettuata in maniera corretta si può andare incontro  a gravi problemi come carie e caduta dei denti

La prima cosa da fare per avere un’ottima igiene orale è scegliere un buon spazzolino, che sia adatto per i nostri denti e  per far questo dobbiamo sempre chiedere consiglio ad un dentista. 

In commercio oggi ci sono numerosi tipi di spazzolini che variano per prima cosa tra quelli manuali e quelli elettrici ed ognuno di queste spazzolini presenta diverse tipologie di testine e setole. Vediamo come scegliere quello giusto con i consigli di un noto dentista a Roma.

Spazzolino elettrico o manuale

L’utilizzo dello spazzolino elettrico o di  quello manuale dipende principalmente da quelle che sono le esigenze e il tipo di dentatura.

La prima grande differenza  tra i due spazzolini è che quello elettrico costa  di più, infatti se un buono spazzolino manuale può costare al massimo 3 euro per uno elettrico siamo decisamente su altre cifre  ed inoltre nel corso del tempo gli vanno cambiate le testine, perchè usarle una volta consumate può risultare deleterio per la vostra igiene orale.

Lo spazzolino elettrico  è molto più veloce  rispetto ad uno normale e permette  di avere una pulizia dei denti molto più profonda.

Ci sono degli esperti di igiene dentaria  secondo i quali l’uso eccessivo dello spazzolino elettrico potrebbe rovinare i denti  e viene consigliato a coloro che hanno delle gengive sensibili  di usare uno spazzolino manuale che presenti delle setole morbide.

Come scegliere lo spazzolino elettrico

Gli spazzolini elettrici che troviamo possono avere diverse tipologie di movimenti che comprendono  quelli circolari e quelli verticali ed hanno in media una velocità media  che oscilla tra i 3000 e 5000 giri, mentre quelli più professionali arrivano fino a 9000 giri.

Solitamente lo spazzolino elettrico presenta un timer per la durata, che ci indica il tempo perfetto per la pulizia che si attesta sui 2 minuti  circa, durante i quali si deve passare lo spazzolino sulle 4 cavità orali.

AlcunI modelli  presentano un segnale acustico che ci avverte quando dobbiamo cambiare cavità e quando sono passati i due minuti.

Alcuni modelli di spazzolino elettrico  presentano uno spia rossa, che risulta essere molto utile per coloro che hanno le gengive  delicate, infatti ai primi lavaggi  le gengive possono sanguinare e la spia ci indica quando stiamo premendo troppo con il nostro spazzolino.

Per coloro che non vogliono spendere  soldi per comprare uno spazzolino elettrico, c’è la possibilità di prendere  quelli a batteria che presentano un  forza di 4.500 oscillazioni al minuto.

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Per diventare Coach Professionista il primo passo è frequentare un Master che indirizzi ed avvii a questa professione che è regolamentata dalla Legge 4 del 2013. Il Master in Coaching Evolutivo, così come ideato ed erogato ormai in otto edizioni dai Trainer Coach ICTF, rappresenta un’interessante e concreta opportunità di qualifica professionale. La Scuola infatti è allineata alle linee guida delle principali federazioni di Coach nazionali ed internazionali. In questi anni di intenso lavoro la scuola ICTF ha formato più di 100 Coach e oltre la metà di essi opera attivamente in questa nuova area professionale.

Il gruppo ICTF, composto da 6 Coach di lunghissima esperienza, è nato 5 anni fa proprio con l'intenzione di generare sinergia e apprendimento dal confronto tra professionalità ed expertise differenti, riconoscendosi di fatto in una Learning Community dove ciascuno poteva allo stesso tempo insegnare proprie conoscenze ed apprenderne di nuove in uno scambio reciproco e continuo. Proprio da questo scambio è nato – tre anni fa – questo Corso che integra competenze ed esperienze diverse, mettendo a fattor comune gli elementi che fanno realmente la differenza nel facilitare cambiamenti e apprendimenti nelle persone.

I Coach fondatori di ICTF sono Coach accreditati dalle più importanti associazioni nazionali e internazionali. Alcuni di noi agiscono più in ambito aziendale e corporate, altri invece più in ambito Life/personale.  La diversità di stile, esperienza e background è uno dei valori aggiunti che i nostri allievi maggiormente apprezzano. Queste alcune testimonianze sul Master in Coaching Evolutivo:

“La mia esperienza in questi mesi è stata ricchissima……di nuovi apprendimenti, nuove relazioni e tante tante emozioni positive. Si sono aperti davanti a me entusiasmanti orizzonti di crescita evolutiva che non vedo l’ora di percorrere con i nuovi strumenti acquisiti, con una rinnovata consapevolezza delle mie risorse …”. (Tiziana Pellicciaro FOGGIA)

“Il materiale del corso e l’organizzazione in generale mi hanno permesso di acquisire delle nuove competenze, ma anche di avere a disposizione dei nuovi tool da integrare nella vita di tutti i giorni per vivere in maniera diversa i rapporti. E’ stato fornito un buon mix di metodi e la facilitazione dei TrainerCoach è stata molto efficace”.  (Luciana Romanazzo ROMA)

“Esperienza estremamente positiva! La formula mista piattaforma più week-end mi ha molto agevolata, considerato che ho famiglia. L’abbinare la teoria alla pratica è stato fondamentale per l’apprendimento”  (Nicoletta Zanetti PORDENONE)

Attraverso il Master in Coaching evolutivo abbiamo voluto creare un Percorso di formazione per Coach professionisti che allo stesso tempo potesse essere un Percorso di autoconsapevolezza e di cambiamento, una "Palestra" di scoperta dei propri talenti, nel quale i partecipanti potessero ritrovare una propria direzione ed un proprio senso.

Altre caratteristiche che rafforzano ulteriormente l’efficacia del nostro MASTER, sono il necessario approccio pratico ed esperienziale: lungo i sei mesi di corso i nostri allievi sono impegnati costantemente in attività di coaching ed esercizi applicativi, ricevendo feedback individuali e personalizzati; molto apprezzata anche la modalità di erogazione basata, oltre che su due incontri in presenza, sull' ampio utilizzo della videoconferenza che consente di seguire il Master comodamente da casa; ma sopratutto l’approccio “evolutivo”, cioè la formazione di Coach professionisti che integrano all’Azione insita nel cambiamento anche gli aspetti della consapevolezza Corporea ed Emozionale: l'approccio del Coaching evolutivo – nel quale ci riconosciamo – oltre a risultati e performance pone particolare enfasi anche alla felicità, al benessere personale e alla acquisizione di senso, esigenza molto sentita oggi anche nelle aziende.

La prossima edizione del Master in Coaching evolutivo inizierà il prossimo 25 ottobre… e per chi si iscrive entro il 7 ottobre è previsto uno sconto sulla quota di iscrizione (ultimo early bird)

Vittorio Balbi TrainerCoach® ICTF

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Dopo l’estate, infatti, e l’effetto benefico del sole, è facile che ricompaia qualche fastidioso e antiestetico problema di acne, legato soprattutto alle impurità accumulate dalla pelle nel corso dell’estate.

Estate, non solo benefici

Che la pelle acquisti una immagine migliore nel corso dei mesi estivi è vero.

Che sia il sole a svolgere una benefica attività antiinfiammatoria, con effetti diretti sulla comparsa dei brufoli, o meno è tutto da verificare ma l’estate rappresenta il periodo dell’anno in cui l’aspetto della pelle si presenta migliore, ringiovanito e in salute.

Nonostante ciò, però, bisogna prestare attenzione alla salute di viso e occhi perché proprio in questi mesi, a causa del caldo, aumenta la produzione di sebo che all’inizio dell’autunno può trasformarsi in piccoli, antipatici brufoletti.

La zona T (fronte, naso e mento), infatti, sottoposta agli stress della stagione estiva, tende ad assumere un aspetto particolarmente lucido.

Come intervenire

Per correre ai ripari è importante pulire spesso la pelle del viso e rinfrescarla. Acqua dolce o acque termali spray sono la metodologia più indicata da usare.

 Importante è anche la scelta dei cosmetici. Meglio se oil free, lasciano respirare la pelle in modo corretto e sufficiente.

I prodotti nati proprio per rispondere alle esigenze della pelle più grassa aiutano anche a rinforzare le difese naturali della pelle stessa, ecco perché non è consigliabile sospendere del tutto la loro applicazione in estate ma è preferibile sostituirle con una modalità più leggera, di facile assorbimento.

La pulizia del viso deve essere un appuntamento da non mancare, anzi. Mattina e sera è importante ritagliare qualche minuto alla cura e alla pulizia della pelle, con una detersione puntuale e, almeno una volta a settimana, l’applicazione di una maschera disinfettante.

Mangiare bene per essere in forma e splendenti

L’alimentazione riveste un ruolo di primo piano anche nella battaglia contro l’acne.

Mangiare in maniera corretta, sana ed equilibrata, infatti, favorisce un intervento diretto sui processi di equilibrio della produzione di sebo.

 Limitare il ricorso a cibi ricchi di grassi, infatti, preferendo un regime alimentare in linea con i dettami della dieta mediterranea, riduce la produzione di sebo, con effetti benefici sulla pelle, sulla sua luminosità e sulla sua tonicità.

 A sostenere il contributo che la dieta mediterranea può apportare alla salute della pelle è anche un recente studio portato avanti dal Polo universitario Pontino di Terracina e dall’università La Sapienza di Roma.

Dalla ricerca emerge che questo particolare regime alimentare fa degli alimenti con un basso indice glicemico i suoi pilastri. Un elemento che contrasta la produzione di sebo, a beneficio della pelle.

Un aiuto dal magnesio

Altro elemento fondamentale nella battaglia contro i brufoli e le fastidiose cicatrici che l’acne può lasciare dietro di sé è il magnesio supremo.

Si tratta di un minerale dalle potenzialità straordinarie, noto proprio per la sua capacità di tutelare giovinezza e bellezza.

Un interessante approfondimento sulle proprietà del magnesio supremo è offerto dal portale dedicato alla bellezza e alla salute AlMeglio.it, una guida pratica allo stare in forma.

 In particolare, il magnesio supremo aiuta la rigenerazione cellulare e aumenta l’elasticità dei tessuti.

Contro l’acne, in particolare, si consiglia non solo l’assunzione del magnesio come integratore, ma anche la pulizia della pelle con una soluzione composta da polvere di magnesio sciolta nell’olio di neem.

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In una realtà quotidiana spesso stressante e faticosa, la ricerca del benessere psico-fisico rappresenta uno degli elementi fondamentali per un individuo. Importante quindi, da questo punto di vista, è avere un corpo in forma e magari senza chili di troppo. Tuttavia, non sempre si riesce a fare attività fisica costantemente per cercare di mantenersi in linea. Di conseguenza, è necessario fare uso di alimenti ipocalorici e bevande dimagranti o integratori. Se tra questi ultimi vi sono diversi prodotti, come Via Energy, tra le bevande invece, negli ultimi anni, molto successo hanno riscosso le tisane.

 

Queste non sono altro che miscele di erbe diverse, che aiutano il corpo migliorandone il benessere attraverso la regolazione di alcune funzioni: da quelle depurative a quelle digestive, passando per quelle metaboliche e quindi anche dimagranti appunto. In commercio ve ne sono ormai di diverse tipologie tra cui scegliere, andiamo comunque a conoscere quelle più adatte per coloro che vogliono dimargrire e restare in forma.

 

Tra le migliori ed anche più buone vi è senz'altro quella al thé verde. Infatti questo possiede proprietà antibatteriche ed antiossidanti del tutto naturali, a cui poi si aggiungono quelle che incidono sul metabolismo corporeo, riducendo l'assimilazione dei grassi e favorendone la loro eliminazione. E' possibile trovarne già pronto in farmacie e in erboristerie oppure da preparare in casa, magari combinato assieme ad altre erbe.   

 

Anche la tisana allo zenzero è indicata per coloro che vogliono dimagrire, grazie ai benefici che questa radice riesce ad offrire. Infatti sono note le sue proprietà purificatrici e digestive, che si associano a quella di bruciare i grassi. Tuttavia, le persone che soffrono di reflusso o gastrite ne possono utilizzare in quantità limitata. Alcuni comunque amano abbinare allo zenzero anche del limone, al fine di ampliare l'efficacia purificatrice e antifame.

 

Pronta già confezionata o da preparare in casa, anche la tisana al ginseng favorisce un corretto metabolismo corporeo e fornisce un aiuto considerevole nel bruciare i grassi. L'uso di questa radice tuttavia è sconsigliato a quelle persone che soffrono di insonnia oppure di nervosismo. Anche in questo caso, si possono trovare tisane al ginseng abbinate ad altre erbe o radici dalle diverse proprietà naturali.

 

Anche la menta tende ad essere un prodotto molto utilizzato per dimagrire. Oltre che offrire un gusto davvero piacevole, possiede note proprietà digestive e aumenta il senso di sazietà, limitando invece notevolmente quello di fame. E' possibile trovarne in bustine già confezionate e pronte all'uso, tuttavia è facile anche da preparare in casa, magari soprattutto per coloro che ne posseggono e coltivano già alcune piantine.

 

Meno conosciute e un pò più difficili da trovare, ma comunque molto consigliate per coloro che vogliono perdere qualche chilo, sono la Banaba e l'Oolong. La prima favorisce il dimagrimento e tende ad abbassare il livello di glicemia. Il secondo invece tende a limitare l'assimilazione di grassi ed è a ridottissimo contenuto calorico. Si consiglia soprattutto per quei soggetti che hanno una vita molto sedentaria.

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Tra i problemi più comuni a carico del nostro apparato dentario c’è sicuramente il mal di denti causato dalla formazione di carie o danneggiamenti dello smalto. A causa di questi disturbi, infatti, si infiamma la parte interna del dente, o peggio il nervo, generando una fastidiosissima pulpite.

Solitamente, il dolore da pulpite compare in maniera improvvisa mentre si mastica usando il dente danneggiato e consiste in un male localizzato e pulsante che può protrarsi anche per diversi giorni. In questo caso possono risultare utili gli antinfiammatori; se è, invece, presente anche un ascesso bisogna ricorrere all’uso degli antibiotici sempre, e comunque, dopo la prescrizione del proprio dentista che presterà le cure necessarie.

Nel caso di profonde carie che hanno provocato una grave infiammazione del nervo, a volte, si rende necessaria la devitalizzazione che consiste nel togliere la polpa del dente, sterilizzare la parte rimasta e ricostruire sinteticamente il dente. È una procedura definitiva e molto delicata ma a volte anche un dente devitalizzato può provocare dolore se l’intervento non è stato accurato o se si infiamma la parte più profonda della radice provocando un ascesso nella gengiva. In questo caso si presenta un dolore acuto e improvviso che necessita della visita dal dentista che si occupi della cura dell’infezione odontoiatrica.

Ma, tra tutti i mal di denti, il più temibile è sicuramente quello di tipo nevralgico che causa un dolore intenso, prolungato ed esteso a tutta l’arcata interessata. Le cause più frequenti delle nevralgie sono solitamente causate da pressioni, digrignamenti, bruxismo o posture mandibolari scorrette.

Infiammazione o infezione del dente del giudizio

Un tipo di dolore molto comune nell’età adulta è quello causato dall’infiammazione o dall’infezione del dente del giudizio. Di questi quattro denti sono soliti fare male i due presenti dell’arcata superiore e provocano un malessere che si protrae fino all’orecchio e può essere associato a un gonfiore delle ghiandole del collo. Molto spesso possono sopravvenire delle complicanze infettive che, dopo inefficaci periodi di antinfiammatori, vanno risolte solo con l’aiuto dell’odontoiatra che provvede con l’estrazione dente del giudizio. Si tratta di un’operazione delicata, seguita da alcuni giorni di dolore intenso.

Sensibilizzazione dentale e gengivite

Un dolore dentale che causa molti fastidi è quello provocato dalla scopertura del colletto del dente o erosione del dente. Si tratta di un caso si sensibilizzazione dentale che provoca fastidio intenso quando il dente viene a contatto con cibi freddi o caldi, dolci o salati o particolarmente acidi.

Quando si parla di gengivite, invece, ci si riferisce ad una infiammazione dei tessuti intorno al dente che si manifesta con rossore e gonfiore della gengiva, sanguinamento e dolore. Entrambi questi problemi si risolvono, il più delle volte con una accurata igiene dentale ma se il fastidio si prolunga basterà rivolgersi al dentista di fiducia, che indicherà la cura migliore.

 

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Non tutti possiamo permetterci una Jacuzzi in veranda, ma per fortuna le vasche e le docce di ultima generazione hanno sempre più spesso dei getti d’acqua concentrati che possono fungere da idromassaggio.

Ma il massaggio subaqueo è utile soltanto per rilassarsi? No, ha dei benefici sia medici che estetici.

Dal punto vista medico, l’idroterapia favorisce la circolazione sanguigna e linfatica, attenua i dolori articolari e muscolari (gli effetti benefici della fisioterapia in acqua sono sempre più riconosciuti), cura i sintomi dell’insufficienza venosa.

Dal punto di vista estetico, la pressione dell’acqua favorisce il drenaggio dei liquidi e aiuta a diminuire la cellulite o a prevenirne la comparsa. È un ottima soluzione anche per aumentare la tonicità muscolare, soprattutto se si alternano getti d’acqua caldi e freddi.

A tutti questi benefici si aggiunge poi l’aspetto psicologico, non meno importante per il benessere del nostro corpo: prendersi qualche ora senza pensare a nulla, dedicandoci alla cura di noi stessi, può migliorare notevolmente la nostra salute.

Per questo motivo sempre più spesso si ricorre ad una giornata in spa o in un centro benessere, dove insieme ai massaggi classici con gli oli profumati, ci si sottopone ai massaggi subaquei.

La zona dei Colli Euganei è perfetta per chi vuole sfruttare appieno i benefici del massaggio subaqueo, perché le acque termali aumentano l’efficacia del getto d’acqua grazie al calore e ai sali minerali disciolti in esse.

L’acqua dei Colli è definita salso-bromo-iodica e può essere arricchita con l’ozono: è molto utile anche per la riabilitazione e la fisioterapia, perché il peso del corpo immerso in una di queste piscine calde è alleggerito del 90% ed è molto più facile compiere dei movimenti altrimenti faticosi e dolorosi.

Le città termali più importanti della zona sono Montegrotto e Abano, servite dai mezzi pubblici e di facile accesso in auto.

Molti hotel di Abano Terme propongono delle offerte benessere per tutto il mese di ottobre, comprensive di trattamento benessere e pernottamento. Ottobre è il mese ideale per cominciare a prendersi cura di sé, una volta passate le vacanze estive e superato la fase del (traumatico) ritorno a lavoro: il corpo non è ancora stanco e lo stress non si è ancora accumulato, ma con la giusta dose di coccole e massaggi, avrà la carica e la resistenza per affrontare tutto l’inverno.

Inoltre, la zona di Abano offre interessanti spunti per tour enogastronomici grazie ai quali degustare i 13 vini dei Colli Euganei, alcuni dei quali sono eccellenze venete conosciute a livello internazionale!

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Le acque termali di Abano Terme vengono definite acque ipertermali e ipermineralizzate, le proprietà curative sono riconosciute dal Sistema Sanitario Nazionale e possono essere fatte direttamente nelle strutture ricettive di Abano Terme.

Ogni Hotel possiede infatti un pozzo privato, dal quale viene presa l’acqua termale usata nelle piscine, nelle vasche idromassaggio, nei trattamenti inalatori e nella preparazione dei fanghi termali. Questi cicli terapeutici vengono usati come terapia complementare e perfezionamento delle cure tradizionali di pazienti affetti da:

  • Osteoporosi
  • Patologie post- traumatiche dovute a fratture o interventi chirurgici
  • Patologie muscolo-scheletriche

Il paziente potrà recarsi dal medico di base per avere l’impegnativa medica utile ad accedere al ciclo di terapie, i pazienti non esenti pagheranno solamente il ticket corrispettivo per la prestazione. Una volta raggiunto l’hotel termale l’ospite dovrà consegnare l’impegnativa al personale medico sanitario presente nella struttura.

Il direttore medico sanitario valuterà lo stato di salute del paziente ed effettuerà la visita medica indispensabile all’accesso delle cure per programmare il ciclo terapeutico del paziente. Il responsabile sanitario definirà il numero di sedute e il tempo di posa nei fanghi termali e la durata delle sedute di balneoterapia. I pazienti potranno usare il ticket per un solo ciclo terapeutico annuale da effettuare nei primi 60 giorni successivi all’inizio della prima cura.

L’impegnativa del medico di base può essere usata per uno di questi cicli annuali di cure:

  • Fanghi e bagni termali: 12 fanghi + 12 bagni terapeutici
  • Fangoterapia: 12 fanghi + 12 docce di annettamento
  • Balneoterapia: 12 bagni terapeutici
  • Inalazioni: 12 inalazioni + 12 aerosol
  • ​Terapia inalatoria: 12 insufflazioni endotimpaniche e 12 cure inalatorie
  • Terapia vascolare: 12 bagni terapeutici con idromassaggi

Nelle strutture ricettive di Abano Terme è possibile fare un percorso di riabilitazione motoria altamente curativo, i pazienti saranno seguiti da personale medico-sanitario specializzato e ospitati in un ambiente confortevole, familiare, rilassante e ricco di stimoli.
L’Hotel Terme Bologna, a pochi passi dalla zona pedonale di Abano terme, grazie al suo staff specializzato ed al suo centro termale interno offrono tutta la preparazione necessaria per seguire i pazienti durante le terapie. Potrete, inoltre, completare la vostra riabilitazione approfittando di un una vacanza termale completa attraverso la quale conoscere uno straordinario territorio come quello dei Colli Euganei che offre un patrimonio culturale ed enogastronomico unico. Per conoscerlo potrete approfittare di passeggiate con le biciclette messe a disposizione dall’hotel oppure a piedi o ancora passeggiando attraverso i percorsi naturalistici presenti. Completano il vostro soggiorno una cucina tradizionale con prodotti di stagione e un contesto rilassante con piscina termale esterna e un magnifico giardino in cui rilassarsi durante il giorno.

 

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Rinnovo patente per chi ha più di 80 anni

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente, sei in cerca di informazioni riguardanti il rinnovo della patente di guida di tuo padre, zio, nonno o conoscente che ha superato la veneranda età di 80 anni.
Nel caso in cui non fosse un problema, per lui o lei, mettersi ancora alla guida di un’automobile, ecco cosa devi sapere per la riconferma del documento.

Gli automobilisti “over 80” sono tenuti a presentarsi obbligatoriamente ogni 2 anni per rinnovare la patente. Le visite medico-legali, infatti, come previsto dall’articolo 119 del Codice della Strada, sono abbastanza frequenti. 

La regola biennale

> Gli ultraottantenni – come detto – hanno l’obbligo di rinnovo del documento di guida ogni 2 anni.
L’ormai datata regola biennale, infatti, è rimasta in vigore nonostante il decreto "Semplifica Italia" (decreto legge del 9 febbraio 2012 n.5, convertito con la legge del 4 aprile 2012 n. 35), in vigore dal 10 febbraio 2012, abbia eliminato alcuni obblighi, fra cui quello della visita medica presso una Commissione medica locale. La stessa norma è applicabile per la riconferma del patentino per ciclomotori.

In cosa consiste la visita

Gli automobilisti in età avanzata, come avviene d’altronde per tutti gli altri che devono rinnovare, sono sottoposti a una visita medica che ne appuri i requisiti psico-fisici necessari alla guida. Il controllo di riflessi, vista e udito, sarà fondamentale. La visita può essere eseguita dai medici delle Asl, quelli militari o dagli ispettori medici delle Ferrovie dello Stato.
Gli stessi si occupano di fare un check-up anche dei conducenti che, quando era obbligatorio oltre gli 80 anni farsi esaminare da una Commissione medica locale, hanno ricevuto un rinnovo di validità inferiore ai 2 anni. 

Lo afferma il sito di rinnovo patenti di guida online www.rinnovopatenti.it, facendo riferimento alla circolare ministeriale del 20 marzo 2012 – protocollo n. 7852.

In questo caso, il medico legale dovrà verificare l'eventuale rinvio dell'accertamento dei requisiti psico-fisici del conducente alla Commissione medica locale. Ciò avviene, in realtà, anche per il resto dei guidatori, nel caso in cui il dottore abbia dei dubbi riguardo la loro effettiva idoneità alla conduzione di un veicolo (con riferimento al Codice della strada, articolo 119, comma 4, lettera d).

Alcuni casi specifici

La Commissione medica locale, infine, ha a suo carico la verifica per il rinnovo patente di alcuni casi specifici: minorati fisici; mutilati; persone con patologie invalidanti in atto; diabetici (se in possesso di patente superiore alla categoria B); guidatori soggetti a revisione della patente a causa di provvedimenti legali; conducenti di mezzi pesanti per il trasporto cose e di macchine operatrici, se hanno superato i 65 anni; guidatori di oltre 60 anni con patente di veicoli pesanti per il trasporto persone (autobus).

Hai trovato le informazioni che stavi cercando? Per qualsiasi dubbio ti consigliamo il sito www.rinnovopatenti.it.

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Scritto da Giuseppe Capano il 23 giugno 2017 – 22:41

Fiore di sambuco 318Alzandosi un po’ di quota è ancora possibile procurarsi un po’ di fiori di sambuco, albero spesso conosciuto più che altro per le bacche nero-violacee che maturano nella tarda estate e che mescolate ad altri frutti di bosco come le more si utilizzano per preparare marmellate e confetture di frutta.
Gli affascinanti fiori a ombrella bianchi con lievi sfumature gialle sbocciano tra maggio e giugno e si rivelano molto utili per le loro proprietà emollienti delle vie respiratorie, un aiuto naturale ed efficace nei casi di febbre e raffreddore per favorire la guarigione.

Ma a noi interessa più che altro il risvolto in cucina e nell’ambito di pentole e fornelli possono essere usati in alcune tipiche preparazioni.
Purtroppo però sono spesso fritti e quindi si pregiudicano troppo con questo metodo di cottura le loro caratteristiche positive di partenza che sarebbe bene non sprecare troppo.
In alternativa si possono realizzare sciroppi dolci concentrati da usare con moderazione in pasticceria o bevande molto caratteristiche, tanto è vero che di recente una nota marca di bibite ha lanciato un prodotto da bere proprio a base di sambuco vantandone mille qualità!
Ma piuttosto che andare in un supermercato a prendere bevande i cui contenuti sono da verificare bene meglio camminare per colline e monti dove si trovano facilmente alberi di sambuco.
Una bella passeggiata nella natura dove vi consiglio di fare una certa scorta dei suoi fiori se non per le vostre chicche di cucina per portarvi a casa i vantaggi terapeutici.
Meglio se raccogliete le ombrelle dopo una giornata di pioggia in modo da evitare di lavarli successivamente compromettendo la conservazione corretta che avviene tramite essiccazione legandoli in mazzetti appesi in un luogo buio e secco o in un essiccatore elettrico a bassa temperatura dopo averli scossi un po’ per far uscire eventuali insetti. Quando saranno completamente secchi vi basterà separare le corolle diventate giallo scure dagli steli e conservare il tutto in barattoli di vetro o sacchetti di carta al buio.
Al momento del bisogno preparate un infuso con uno o due cucchiai di fiori essiccati per tazza d’acqua, da lasciare in infusione 15 minuti.
In cucina, invece, provate ad usarli come primo approccio in un risotto, mettetene una parte nel soffritto con la cipolla e una parte minoritaria verso fine cottura e gustatevi tutta la loro particolarissima bontà!!!
Altre valide alternative sono originali frittate ai fiori di sambuco, pane e ciambelle salate, intriganti biscotti mescolando i fiori con zenzero e cannella.

Fiore di sambuco 518

Tags: erbe di campo, fiori, sambuco
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Il sistema CEREC è ora compatibile con l”esportazione dei dati di scansione in formato STL. Ciò significa che è ora possibile utilizzare i dati dell”impronta digitale in software di altri produttori. Questa funzione apre molte e nuove possibilità ai dentisti che stanno progressivamente digitalizzando il proprio studio, i quali possono utilizzare le scansioni realizzate con CEREC Omnicam in collaborazione con il loro laboratorio odontotecnico o un altro software di pianificazione clinica.

Le aspettative degli studi odontoiatrici nei confronti delle tecnologie digitali si sono diversificate negli ultimi anni. Dentsply Sirona risponde a questa necessità di differenziazione aumentando le applicazioni di CEREC con l”obiettivo di accrescere il comfort per il paziente, di ridurre la durata del trattamento e di migliorare il rapporto costo-efficacia per lo studio. L”esportazione in formato STL dei dati di scansione è l”esempio più recente: ‘La realizzazione di un trattamento in un”unica seduta grazie a CEREC non necessita di un file aperto, perché CEREC è già completo così com”è. Tuttavia, negli ultimi anni abbiamo visto che molte altre applicazioni cliniche sono utilizzate nello studio e i clienti chiedono di poter utilizzare le impronte digitali realizzate con CEREC in queste applicazioni’, ha spiegato Roddy MacLeod, Group Vice President Dentsply Sirona CAD/CAM.

I dentisti possono inviare le scansioni realizzate con CEREC a un laboratorio di loro scelta per l”ordinazione dei restauri. La compatibilità con tutti i programmi di progettazione comunemente utilizzati dai laboratori è garantita dal formato STL. Il formato aperto consente inoltre al personale dello studio di importare le scansioni realizzate con la CEREC Omnicam in qualsiasi altro software di gestione clinica o dello studio e di archiviarle. Le licenze corrispondenti del software saranno rilasciate insieme al nuovo software CEREC 4.5.

Materiale illustrativo: https://news.dentsplysirona.com/en/business-units/cad-cam/2017/digital–flexible-and-open–cerec–a-complete-system-for-restora.html

Ufficio Stampa: Marion Par-Weixlberger, T +43-(0)-662-2450-588, marion.par-weixlberger@dentsplysirona.com

Bensheim, Germania e Salisburgo, Austria, March 21, 2017 /PRNewswire/ —

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