Autore: admin

Lunghi e diritti sono sempre molti belli, però a volte ci si stanca dei capelli lisci. Cambiare aspetto anche solo per una sera, senza dover per forza andare dal parrucchiere è possibile, basta comperare un ferro per capelli mossi. Con l'arricciacapelli infatti è possibile creare onde, boccoli, ricci stretti o semplicemente movimentare la capigliatura regalandole maggiore volume.

In commercio si trovano tantissimi modelli, tutti facilissimi da usare, che hanno caratteristiche diverse con notevoli differenze di fasce di prezzo.

 

Così riconosci un buon ferro per capelli mossi:

  • controlla che sia realizzato con materiali resistenti. Deve avere l’impugnatura solida, di solito è rivestita di gomma oppure di plastica, mentre il corpo centrale deve essere realizzato con cura soprattutto sulla parte preposta a riscaldare i capelli: di genere questa parte è fatta di acciaio, teflon, tormalina oppure di ceramica.
  • se vuoi solo i materiali migliori, sappi che sono senza alcun dubbio la ceramica e la tormalina perché si scaldano in maniera uniforme e, creando una superficie particolarmente liscia si prestano a modellare bene i capelli. Queste caratteristiche sono importanti perché garantiscono lo styling perfetto senza la necessità di dovere sottoporre la capigliatura troppo a lungo al calore, con il conseguente rischio di rovinarla. Non solo: alcuni ferri con la barra riscaldante rivestita di tormalina rilasciano ioni negativi che aiutano le cuticole dei capelli a rimanere chiuse impedendone cosi la disidratazione e l'effetto crespo;
  • se vuoi un ferro arricciacapelli capace di prestazioni professionali, verifica che ci sia la possibilità di regolare la temperatura tra i 160 e i 230 gradi. Questi sono modelli di gran lunga migliori dei ferri che hanno una temperatura fissa. Il motivo? Perché se i capelli sono fragili, sfibrati o sottili non riescono a sopportare le temperature elevate a cui invece si possono sottoporre le chiome più forti, come quelle spesse.
  • scegli la dimensione dell'arricciacapelli in base all'effetto che desideri ottenere. Alcuni modelli di ferro per capelli mossi permettono di variare la larghezza del diametro: ricorda che maggiore è il diametro del ferro e più largo sarà il riccio che otterrai, e viceversa. Quindi, se vuoi un ferro per capelli solo mossi e non ricci ti conviene optare per quello con il diametro maggiore, se invece desideri sfoggiare una chioma dall'aspetto simile alla permanente, è più adatto un ferro con il diametro molto piccolo;
  • compra un ferro per capelli mossi con un diametro compreso tra i 18 e i 20 millimetri se vuoi creare riccioli stretti e affusolati sia sui capelli corti che sui capelli lunghi;
  • orientati su un modello con un diametro compreso tra i 23 e i 26 millimetri se invece intendi realizzare un look con riccioli più larghi, boccoli morbidi oppure le beach waves, sempre molto trendy;
  • se hai capelli lunghi, almeno oltre le spalle, puoi divertirti a creare onde più morbide e glamour. Il ferro per ottenere un mosso morbido ha un diametro molto largo, cioè di una misura superiore a 30 millimetri;
  • controlla se la confezione include gli accessori base. Anche se la loro presenza fa sicuramente lievitare il prezzo, può essere conveniente comperare un ferro per capelli mossi completo di tutto quello che serve per lo styling. Le diverse punte di ricambio, che permettono di variare il diametro dell'arricciacapelli e realizzare così ricci di volta in volta differenti, sono accessori molto utili;
  • valuta se ti serve proprio tutto. Nella confezione, a volte provvista pure di una comoda custodia rigida dove riporre tutto il kit completo, può essere inclusa anche una la spazzola. Questo accessorio va sostituito alla punta liscia quando si vuole trasformare il ferro in una spazzola arricciacapelli, utile per dare la piega ai capelli asciutti. Infine, nelle confezioni molto ricche si possono trovare anche fermagli e pettini. Tutto ciò fa giustamente aumentare il prezzo. Bisogna valutare se questa abbondanza di accessori è davvero necessaria e se molette, spazzole e gingilli vari verranno effettivamente utilizzati;
  • controlla la forma della punta (cioè della parte che si scalda) dell'arricciacapelli, in genere è cilindrica oppure conica. La prima permette di realizzare ricci di un solo tipo, la seconda dà più libertà di manovra. Infatti il ferro con la forma conica, avendo la base più larga che va restringendosi in direzione della punta, permette di creare boccoli di diverse ampiezze, in base al punto attorno al quale vengono inanellate le ciocche di capelli. Ci sono poi alcuni ferri per capelli mossi molto speciali, quelli che hanno una forma a spirale, quelli che inglobano le ciocche e le rilasciano ondulate e quelli doppi che però offrono onde molto statiche, simmetriche e innaturali.

Un ultimo consiglio: qualunque sia la tua scelta d'acquisto, ricorda che prima di sottoporre la tua capigliatura alle temperature elevate dei trattamenti termici, è sempre bene trattarla con uno spray termo protettivo.

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Negli ultimi anni abbiamo assistito a un grande cambiamento per quel che concerne la concezione del bagno.
Un tempo considerato esclusivamente come ambiente di servizio si è trasformato in una vera e propria camera dove non pensare solo all’igiene, ma anche a rilassarsi e a dedicarsi alla bellezza.
Vasca, doccia, lavabo e sanitari sono ovviamente presenti con linee molto spesso ricercate, ma ciò che rende un bagno davvero speciale sono gli accessori e sono davvero molti i produttori che mettono alla prova i loro designer per offrire degli articoli esclusivi e di fascino. Insomma, portasaponi, portasciugamani, portarotoli, scovolini, ma anche il semplice bicchiere dove inserire gli spazzolini da denti si sono trasformati in oggetti preziosi che sanno rendere quasi magica l’atmosfera del bagno.

I produttori di accessori bagno hanno iniziato a selezionare con grande attenzione i materiali e hanno puntato tutto sullo stile, uno stile lineare ed elegante che segue gli ultimi dettami dell’arte moderna e che rende il bagno una vera e propria stanza d’autore. Questa potrebbe sembrare un’affermazione azzardata, ma basta sfogliare i cataloghi di produttori di fama internazionale per rendersi conto che così non è. Naturalmente sono italiani i marchi più prestigiosi di accessori per il bagno e, tra essi, spiccano nomi come Bertocci, Colombo Design e l’innovativa Regia; se invece vogliamo varcare i confini, ecco che il tedesco Decor Walther e lo spagnolo Pomd’Or sono i brand che sanno maggiormente distinguersi.

La fiorentina Bertocci è un’azienda che vanta quasi novanta anni di storia e che si è affermata grazie alle sue proposte di prodotti sempre innovativi. I suoi accessori vedono l’uso del metallo cromato, soprattutto acciaio, ma non disdegnano la più classica ceramica rivista in chiave moderna con forme rigorose e semplici. Per un bagno di vera classe ecco poi il cristallo satinato che sa impreziosire gli accessori con un tocco di raffinatezza.

Colombo Design ama invece giocare con i metalli e le loro leghe, d’altra parte l’azienda è nata come produttrice di maniglie e acciaio cromato o satinato e ottone sono i materiali con i quali realizza i suoi accessori dallo stile davvero curatissimo.
Ogni oggetto è frutto di ricerca e le linee quasi futuristiche creano un’atmosfera particolare in bagno.
La lombarda Regia porta invece una ventata di aria nuova perché vede l’impegno di tanti giovani designer che amano miscelare materiali diversi per ottenere effetti inusuali. Ecco allora il legno, essenze particolari ed eleganti come il legno Iroko e l’acero frisé che si abbinano molto spesso al vetro, ma la vera novità sta nel colore. I creativi di Regia giocano con le più vivaci tonalità per completare dei bagni dove regna l’allegria. Grandissima qualità dei materiali e un design funzionale dalle linee rigorose sono le caratteristiche che contraddistinguono Decor Walther che predilige l’acciaio.

Chi invece preferisce le linee classiche rivisitate non può fare a meno di consultare il catalogo Pomd’Or: gli spagnoli hanno provato a ridisegnare il liberty e il vintage il risultato è davvero pregevole.

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Chiunque desiderasse risolvere una volta per tutte i problemi e i fastidi provocati dalla mancanza di uno o più denti, ha la possibilità di ricorrere all’implantologia dentale, una branca dell’odontoiatria che si occupa di garantire ai pazienti la possibilità di tornare ad avere un sorriso bello e sano. Essere privi di uno o più denti non è soltanto imbarazzante da un punto di vista estetico, ma provoca degli impedimenti anche a livello fisico, visto che la masticazione subisce delle notevoli limitazioni. Sarà necessario rinunciare a tanti tipi di cibo, perché troppo duri, e seguire una dieta poco varia che preveda soltanto quelli più morbidi che non richiedano una grande attività masticatoria. Inoltre, è obiettivo il fatto che un soggetto senza denti cambi totalmente la fisionomia del proprio viso, dato che tale mancanza provoca, a lungo andare, un progressivo riassorbimento dell’osso mascellare.
Il motivo per il quale sempre più soggetti scelgono di sottoporsi ad un intervento di implantologia dentale, dipende sicuramente dalla circostanza che questa tecnica garantisce dei risultati certi e duraturi. Il maggior sforzo economico che si deve affrontare per avere un impianto dentale, viene ripagato dal fatto che i denti mancanti vengono sostituiti da quelli artificiali che sono del tutto simili a quelli naturali, sia per le caratteristiche estetiche che per quelle funzionali, e soprattutto dalla certezza di aver risolto definitivamente il problema, senza il bisogno di provvedere a sostituzioni o a manutenzioni di altro tipo.
Ciò è tanto vero se si pensa al fatto che, grazie all’implantologia dentale, il dente viene ricreato totalmente, sia nella struttura interna che nella corona esterna.  L’impianto dentale, infatti, è una vite in titanio che sostituisce la radice del dente naturale mancante e che viene inserito nelle ossa mascellari. Una volta inserito l’impianto, a questo viene applicato un moncone che ha la funzione di sostenere la corona avvitata o cementata.
A seconda poi che si proceda subito o dopo un certo lasso di tempo all’applicazione dei denti sugli impianti dentali in modo fisso, si parla di implantologia a carico immediato o a carico differito.
La tecnica a carico differito è quella più tradizionale alla quale ormai si ricorre soltanto quando non sia possibile far ricorso all’altra che invece ne è l’evoluzione. Con quella a carico differito, infatti, si verifica l’inconveniente che il paziente rimane senza denti o con una protesi mobile e provvisoria, per diverso tempo, dai 3 ai 6 mesi dopo l’inserimento degli impianti nelle ossa, perché è necessario attendere la guarigione dei tessuti e l’osteointegrazione, prima di poter procedere con l’applicazione dei denti definitivi.
Se invece si procede con la tecnica a carico immediato, il paziente si recherà dal proprio dentista senza denti e ne uscirà con un sorriso perfetto. Questo perché i denti fissi vengono applicati nella medesima seduta, o al massimo entro  le 48 h. Sono però indispensabili alcuni requisiti, che l’odontoiatra potrà valutare nel momento in cui inserisce gli impianti, per poter realizzare un impianto dentale a carico immediato, ossia una buona stabilità dell’impianto e la presenza di ossa mascellare o mandibolare di qualità e in quantità tali da garantire il successo dell’intervento.

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Lo sport regala la felicità. Potrebbe sembrare una frase fatta e invece è il risultato di una ricerca condotta dall’American Journal of Epidemiology che ha stabilito – scientificamente parlando – che fare sport e muoversi fa bene al cuore, all’anima e perfino al nostro cervello. Il motivo è tecnicamente semplice: il fitness e lo sport stimolano la nostra mente nella produzione degli ingredienti giusti per il nostro buon umore, vale a dire endorfina e serotonina. Se è vero che andare in palestra o uscire per una corsetta a volta può sembrare la cosa più difficile del mondo, avremo anche notato, però, come poi questa “fatica” mentale passi immediatamente non appena ci mettiamo in movimento. Riusciamo a scaricarci, sfogarci, staccare mentalmente e dopo la nostra seduta di fitness quotidiano, ne usciamo davvero col sorriso.

Quindi bando alle chiacchiere da bar, il fitness e lo sport fanno bene non solo al nostro corpo ma al nostro benessere generale. Praticarli con una certa regolarità ci darà nel tempo molti benefici importanti non solo per la nostra salute, ma anche per la nostra testa. Pensiamo già solo al miglioramento fisico che traiamo dal fare sport, sia a livello amatoriale che professionale. Vederci meglio allo specchio, sentirci meglio quando arriviamo a fine giornata, avere più energia quando ci svegliamo al mattino, sono tutti fattori che rafforzano il nostro amor proprio e la nostra autostima. In più, ci sono i vantaggi ormonali, quelli, cioè, responsabili del miglioramento pratico e concreto del nostro umore e del nostro benessere mentale.

La ricerca canadese ha dimostrato proprio questo meccanismo: la produzione di ormoni durante il movimento sportivo che vanno a sostenere il nostro umore. Pensiamo ad esempio alla produzione della serotonina, che viene anche conosciuta come l’ormone della felicità e che assume una funzione di primaria importanza proprio quando si parla di umore e di tutto quello che ci gira attorno, dal riposo fino al sesso.

Una produzione normale di serotonina ci aiuterà a dormire meglio, ci farà tornare voglia di mangiare e perfino di fare l’amore. Tutto merito dello sport.

Dunque il fitness va visto come un ingrediente fondamentale proprio nel nostro benessere psico-fisico. È importante, proprio per questo motivo, individuare dei centri sportivi specializzati e che diano la possibilità a ciascuno di noi di trovare la disciplina che meglio gli si addice, come ad esempio lo sporting club parco de medici . Così da avere a propria disposizione anche un personale sportivo preparato che sappia consigliarci e seguirci al meglio, senza rischiare di farci male o di non trovarci bene.

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Care ragazze, ammettiamolo: il tempo a nostra disposizione per poterci dedicare a noi stesse sembra sempre insufficiente. E per certi versi abbiamo anche ragione. A quante cose dovremmo dedicarci ogni giorno per far sì che possiamo apparire sempre perfette, curate e in ordine? Sembra un obiettivo irraggiungibile, soprattutto quando ci riduciamo all’ultimo momento e ogni cosa sembra irrealizzabile.

Bene, se da un lato il tempo non è nostro alleato, dall’altro è opportuno prendere il toro per le corna e cercare di dedicare anche solo dieci minuti della nostra giornata e, magari, qualcosa in più nel nostro giorno libero a noi stesse. Perché ci sono delle cose che dobbiamo necessariamente fare tutti i giorni, ma altre che richiederebbero la nostra attenzione anche una sola volta alla settimana, come ad esempio uno scrub al nostro viso e al nostro corpo. Bisogna sempre utilizzare dei prodotti appositi e aiutarsi con una spugnetta delicata per poter eliminare le cellule morte in modo più semplice e risciacquare. E non deve mancare l’idratazione della pelle con olii o creme apposite.

Un’ora alla settimana può essere dedicata alla depilazione, dopo la quale è sempre consigliabile applicare un prodotto contro gli arrossamenti, e alla cura dei piedi. Per questi ultimi si può optare per un’immersione in acqua calda e bicarbonato per dieci minuti, seguita da un risciacquo e dall’applicazione di una crema per evitare la pelle secca e i talloni screpolati.

Quello che va curato più spesso sono il nostro viso e i nostri capelli. Se prendiamo l’abitudine di pulire bene il viso la sera e idratarlo ogni mattina, l’applicazione del trucco risulterà molto più semplice. Non solo, struccarsi bene prima di andare a dormire permette alla nostra pelle di respirare meglio e previene la formazione delle rughe. È bene scegliere prodotti che strucchino per bene ma che siano allo stesso tempo idratanti e tonici che eliminino l’eventuale grigiore della pelle. Il viso ne gioverà e si noterà la differenza. Per quanto riguarda i capelli, è bene scegliere prodotti specifici ma non troppo aggressivi, durante l’inverno, basterebbe lavare i capelli due volte alla settimana senza mai tralasciare la fase del balsamo o della maschera (che possono essere utilizzati alternandoli, MAI insieme); inoltre, l’asciugatura deve avvenire con il phon a una temperatura media, in modo da evitare che i capelli si brucino e si secchino.

Come potete notare, basta davvero poco per essere sempre in ordine: il segreto è la costanza. E vedrete che così potremmo essere sempre al top, in tutte le occasioni, da una serata all’Art Cafè Roma al fare la spesa.   

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E quando è necessario ricorrere a uno psicologo per migliorare il giudizio che si ha di se stessi? Ecco qualche spunto di riflessione.

Il concetto di autostima

Il Prof. Piergiorgio Battistelli, docente di Psicologia nelle Università prima di Urbino e poi di Bologna, provò spiegare il concetto di “autostima” definendola: “Insieme dei giudizi valutativi che l’individuo dà di se stesso”. Tuttavia il concetto di autostima è così complesso che racchiuderlo in un concetto o una frase è difficile. Tra l’altro, anche se nel parlare comune la locuzione “avere fiducia in se stessi” e il termine “autostima” si attribuisce l’identico significato (infatti, si usano indifferentemente), nel linguaggio professionale si fa una distinzione.

“Avere fiducia in se stessi” per molti psicologi significa sapere affrontare le situazioni senza l’aiuto di nessuno. “Avere autostima di sé”, invece, vuol dire saper valutare con obiettività e un pizzico di ottimismo le proprie specificità. In poche parole, l’autostima è la valutazione che diamo ogni giorno al nostro agire. Una valutazione che non è studiata a tavolino ma inconscia. Ovviamente l’autostima è direttamente proporzionale al credo che abbiamo in noi stessi e nelle nostre capacità.

Autostima e fattori esterni

Da quanto detto si capisce bene che l’autostima non è un valore assoluto. Per intenderci, la valutazione che facciamo di noi stessi non è immobile e tantomeno definitiva. Può cambiare, a seconda delle circostanze, in bene o in male. Ossia la nostra autostima può migliorare o peggiorare, e questo dipende molto anche da fattori esterni, dalla realtà intorno a noi che cambia e dalle persone che ci circondano. Un cambio di lavoro, di città o di partner, una disgrazia o un successo, sono tutti fattori esterni che influiscono, in un modo o nell’altro, sulla nostra autostima.

Autostima, come migliorare se stessi

Per migliorare se stessi, non basta leggere qualche eBook di un improvvisato esperto di “autostima” e nemmeno rivolgersi a improbabili manuali che promettono miracoli. Migliorare se stessi è un obiettivo serio che necessita di forza di volontà e costanza notevoli.

Migliorare la propria autostima significa imboccare un sentiero che porta ad acquisire sicurezza: prima tappa di un processo di crescita personale.

Le persone che credono in se stesse non faticano ad avere successo perché riescono a ispirare fiducia e, quindi, sono ammirate e, sovente, circondati da amici e affetti. Le persone che hanno fiducia in sé sono tutti dei “Rambo”. Assolutamente no. Hanno paura e soffrono come tutti gli altri. Però quelle paure e quelle sofferenze riescono ad affrontarle e, in più, sono pronti anche ad affrontare i rischi delle proprie scelte. Chi ha autostima vede la propria vita sotto una luce positiva. Le difficoltà ci sono sempre, ma si danno da soli fiducia quando devono affrontarle.

Come aumentare la propria autostima?

Chi ha fiducia in se stesso non è presuntuoso o arrogante. Sovente si confonde un narcisista con una persona sicura di sé. Ma un ego ipertrofico non sempre significa autostima. Al contrario, sovente l’arrogante nasconde paure e debolezze notevoli. Chi ha autostima ha una fiducia “sana” in se stessi. Che cosa significa? Intanto chi ha fiducia nelle proprie capacità, avendo rispetto per se stesso, ne ha sempre anche per il prossimo suo. Perciò non sarà mai arrogante. E poi, l’autostima è sempre legata alla certezza di poter migliorare la propria esistenza con la consapevolezza che per raggiungere tale obiettivo, basta proprio poco. Questo significa che anche se la Borsa crolla, se la crisi economica attanaglia l’esistenza, se la nostra auto è un rottame, se l’amore finisce, se perdo il lavoro, il mio valore (immenso) come essere umano, come persona resta invariato, non può diminuire con i soldi nel portafoglio. E chi ha raggiunto questa consapevolezza, si è incamminato sul percorso che porta alla crescita della propria autostima.

Autostima, quando chiedere aiuto allo psicologo

Quella della bassa autostima non è una condizione permanente. Questa è una verità che quanti sperimentano sulla propria persona la brutta esperienza della mancanza di fiducia, devono dare per scontata.

La propria autostima si può migliorare andando alla ricerca dei propri valori fondamentali. In primis, dunque, bisogna capire bene che cos’è il proprio “meglio” e che cosa si vuole per la propria vita. Poi bisogna imparare a riconoscere le emozioni distruttive per eliminarle e far spazio dentro di sé a emozioni più sane. Quelle emozioni belle che possono darci un grande aiuto nei momenti di difficoltà.

Anche lavorare sulla propria immagine, può aiutare. Un naso storto, i chili di troppo, un seno tropo piccolo o troppo grande, possono far precipitare l’autostima che, però, risale immediatamente appena lo specchio ci rimanda un’immagine di noi che ci soddisfa.

Ma anche in questo caso, quanti sono in grado di capire che il calo di autostima non dipende dai nostri reali bisogni ma da quelli degli altri? Vogliamo piacere a noi stessi o stiamo cercando di dare agli altri ciò che da noi si aspettano, a prescindere da noi? Leggere il libro della psiche non è facile, ecco perché ci sono gli psicologi che lo leggono per noi. Migliorare la propria autostima è essenziale per il benessere psicologico e, quindi, per migliorare la propria esistenza.

L’aiuto di uno specialista come la Dott.ssa Monia Ferretti, Psicologa e Psicoterapeuta, che fornisca consulenza psicologica presso lo studio o anche online (www.lopsicologoonline.it), in alcuni casi non è solo consigliabile ma, addirittura, indispensabile. Lo psicologo traccia per voi, e con voi, un percorso personalizzato che porta dritto al potenziamento della vostra autostima.

 

La soluzione per liberarci della negatività e migliorare la nostra esistenza c’è ed è tutta nelle nostre mani. I consigli sono utili, soprattutto per chiarirsi le idee, ma se vogliamo davvero stare meglio, abbiamo solo una strada: chiedere aiuto a un bravo e accreditato specialista.

 

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Praticare sport non deve essere una regola per gli adulti, infatti l’ideale sarebbe indirizzare anche i bambini sulla scia del benessere fisico e della perfetta forma fisica. Quando si tratta di bambini però bisogna sempre stare molto attenti alla scelta dello sport. In casi come questi non bisogna mai indirizzare di controvoglia il bambino verso una disciplina che non gli piace, ciò toglierebbe tutto il divertimento. Ma quali sono gli sport scelti maggiormente dai più piccoli?

Scuola Nuoto

Il nuoto è lo sport che i più piccoli considerano divertente. L’idea di essere a contatto con l’acqua come avviene in estate è una cosa così tanto piacere da non far pesare la mole di lavoro durante gli allentamenti. Inoltre questo è un tipo di sport cape di influire notevolmente durante la crescita, degli studi scientifici infatti hanno dimostrato che se si comincia a praticare il nuoto intorno ai quattro questo avrà degli effetti notevoli sull’altezze. (È possibile incrementare la crescita in altezza anche di quattro centimetri).

Mountain Bike

Se in casa avete dei bambini vivaci e amanti della velocità quale sport migliore del ciclismo? Questo permetterà al vostro bambino di sfogare tutta l’adrenalina, anche i più piccoli guardano in modo diffidente questo sport. Per capire però se i vostri figli sono attratti dal ciclismo sarà sufficiente portarlo in un negozio di abbigliamento mountain bike e vedere se ne resterà positivamente folgorato, in caso contrario è meglio non insistere.

Danza

Classica, moderna, pop… Qualunque disciplina sia se notate che vostro figlio ha un particolare senso del ritmo fate in modo che lo coltivi con la danza. Se, come la maggior parte delle mamme, avete paura per la crescita fisica (soprattutto per quanto riguarda l’altezza) fate in modo che il bambino o bambina faccia anche un altro sport. In casi come questi l’ideale sarebbe alternarsi tra danza e piscina.

Questi sono gli sport più scelti dai bambini per un semplice motivo, tra allenamento e disciplina, tali discipline non tolgono tempo al divertimento, spesso troppo sottovalutato dai genitori. Se un bambino sceglierà uno sport grazie al quale è sicuro di divertirsi, cari genitori state pur certi che questo lo farà anche con passione. Inoltre questo aspetto darà ai genitori anche un’altra sicurezza che riguarda la costanza, ciò significa che essendoci passione e divertimento lo sport scelto dal bambino crescerà con lui aprendo le porte anche dell’agonismo.

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Riuscire a mantenere inalterato il proprio peso ideale nel tempo è una missione abbastanza difficile, le tentazioni culinarie alle quali dover rinunciare sono molteplici e non tutti riescono a non cedere. Quando l’ago della bilancia inizia a salire vertiginosamente e il bottone dei pantaloni inizia a stringere sulla pancia è arrivato il momento di correre ai ripari, magari recandosi in un centro dimagrimento roma, dove è presente del personale altamente qualificato, che vi aiuterà a perdere peso in modo corretto.

Consigli utili

L’alimentazione bilanciata è l’unica arma per riuscire a perdere peso in modo sano e non correre il rischio di riacquistare con facilità i chili faticosamente persi. Di seguito sono illustrati alcuni suggerimenti utili per seguire una dieta bilanciata.

  • Dedicare almeno due ore la settimana alla pratica di una moderata attività fisica, utile per eliminare il grasso in eccesso, bruciare calorie e tonificare il corpo. Nel caso in cui il tempo libero scarseggi è possibile anche eseguire degli esercizi di ginnastica a corpo libero in casa, magari la sera. Per ottenere risultati è importante essere costanti nel tempo.

  • Mangiare 5 volte al giorno, suddividere quindi i pasti in prima colazione, spuntino mattutino, pranzo, spuntino a metà del pomeriggio e cena. E’ fondamentale mai saltare la prima colazione, che è il pasto più importante della giornata e gli spuntini, il loro ruolo è quello di spezzare il senso di fame durante la giornata e quindi evitare di essere troppo affamati al pasto successivo.

  • Condire i cibi con olio extra vergine di oliva a crudo e moderare il consumo di sale, spesso causa di ipertensione e ritenzione idrica. Via libera invece all’uso delle spezie, come il rosmarino, il pepe, il cumino, il curry ecc. ottimi alleati per rendere saporiti i cibi.

  • Eliminare i fritti, i superalcolici, le bevande gassate e gli alimenti confezionati e precotti.

  • Mangiare pane, pasta, biscotti ecc. realizzati a base di farine integrali.

  • La pizza può essere consumata una volta la settimana, preferibilmente margherita e marinara.

  • Cuocere i cibi al vapore, alla griglia, alla piastra o al cartoccio.

  • Consumare abbondanti porzioni di verdura fresca e di stagione, che sono ricche di fibre, sali minerali e vitamine, hanno un elevato potere saziante e contengono poche calorie.

  • Mangiare tre porzioni di frutta fresca ogni giorno, preferibilmente con la buccia, precedentemente lavata con cura.

  • Limitare il consumo di latticini a due volte la settimana, è preferibile consumare formaggi light come certosa, ricotta ecc.

  • Gli insaccati possono essere consumati al massimo due volte la settimana. Sono consentiti il prosciutto crudo, la bresaola e la fesa di tacchino.

  • La carne deve essere mangiata al massimo due volte la settimana.

  • I legumi, ottima fonte di fibre, devono essere consumati almeno tre volte la settimana.

  • Bere due litri di acqua naturale al giorno.

 

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Da grande tema degli anni Novanta ad argomento quasi trascurato oggi, l’Hiv resta purtroppo di grande attualità. Complice l’importante novità dell’auto test disponibile nelle farmacie italiane a partire da dicembre 2016, la parola Hiv è tornata, per fortuna, sulla bocca di molti italiani. La possibilità di fare il test in modo autonomo dà infatti modo anche ai più giovani, da sempre i più colpiti dalla malattia, di procedere da soli senza nemmeno bisogno di una ricetta medica e di proteggere la propria salute.

Il test, molto attendibile e serio, ma di certo non paragonabile a quello che si effettua in ospedale, ha avuto il merito di tornare a concentrare l’attenzione pubblica su un tema molto importante quando si parla di salute pubblica. Nel 2015 sono state più di tremila i nuovi casi di Hiv in Italia e sebbene il numero sia diminuito rispetto all’anno precedente, rimane sempre un argomento di grande importanza.

Con questa malattia oggi si convive, fermo restando che l’infezione va comunque tenuta sotto controllo e considerata, a tutti gli effetti, una malattia. Solo con la piena consapevolezza di cosa sia l’Hiv si può riuscire a vivere a lungo nonostante la presenza dell’infezione. Chi è affetto da Hiv non va più pensato come a un tossicodipendente o un omosessuale, oggi, ben lontani – si spera – dai luoghi comuni di un tempo, diventare sieropositivi è un problema che può coinvolgere ognuno di noi, se non vengono prese le giuste precauzioni. La causa principale rimane il sesso non protetto e promiscuo, sia in età giovanile che in età avanzata. Molti nuovi casi, infatti, riguardano anche persone di mezza età.

I comportamenti sessuali a rischio rappresentano il fattore scatenante nella maggior parte delle diagnosi: fare sesso non protetto, magari dopo una notte brava per discoteche roma, può cambiare la qualità della propria vita e farlo decisamente in peggio. Quindi occorre fare molta attenzione e prevenire la trasmissione di malattie sessuali che, è bene ricordarlo, non si limitano alla sola Aids. La terapia farmacologia oggi consente di convivere con la malattia, per quanto si tratti di cure piuttosto costose e soprattutto costanti, ma è molto importante affrontare l’infezione nel modo giusto per la salute propria e di chi ci circonda.

Ancora lontana invece la possibilità di arrivare a confezionare un vaccino anti-Hiv a causa delle continue mutazioni genetiche del virus. L’unico “vaccino” contro l’Aids rimane, ancora, l’informazione e la prevenzione. Fondamentale da fare nelle scuole e tra i più giovani, così da educarli a una vita sessuale attiva ma consapevole e protetta. È importante però capire che oggi anche la fascia degli adulti – in particolare dei cinquantenni – è molto interessata da questa patologia. Sia tra i vecchi sieropositivi che tra i nuovi, l’età media comincia comunque ad alzarsi e nessuno va discriminato.

 

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La cataratta è la condizione patologica in cui il cristallino dell’occhio si offusca causando problemi di vista, la comune soluzione è l’intervento di cataratta, in cui il cristallino viene rimpiazzato da un cristallino artificiale. L’operazione è diventata ormai una cosa molto comune e proprio per questo un tot di persone addirittura decide di agire così quando la patologia non si è ancora manifestata in tutto e per tutto, oppure non è a livelli da dare un fastidio effettivo.

Da tenere presente che comunque questo disturbo oculare si presenta generalmente nella popolazione non più giovane, comunemente in coloro che hanno sorpassato la sessantina d’anni o giù di li, anche se ci sono casi in cui la malattia si manifesta poco dopo la nascita, ma questa condizione è ereditaria ed è considerata abbastanza eccezionale.

Rispondendo però alla questione principale di questo articolo, ovvero a quale età si dovrebbe eseguire l’intervento di cataratta, potremmo dire di aver già dato risposta a tale domanda, ma in realtà non è così (per tutti gli approfondimenti sulla chirurgia alla cataratta leggere qui)

Come detto in precedenza ci sono persone che non aspettano i sessant’anni per eseguire quest’ intervento, ma perché agire in tal modo? E’ corretto agire in questo modo sotto l’aspetto medico?
Secondo i medici è possibile agire in maniera per così dire “preventiva”, a patto che lo si faccia con una certa cognizione di causa e ad un’età che si avvicini ai sessant’anni, magari sui cinquanta o giù di li, dato che con la mezza età la vista inizia a peggiorare.

Anche il rifiuto degli occhiali è una motivazione all’apparenza valida, ma non è che le lenti a contatto aiutino più di tanto ad alleviare questo “meccanismo di rifiuto”. Fondamentalmente una persona è stufa di dover portare gli occhiali da anni per ovviare a difetti di vista, lo stesso dicasi delle lenti a contatto, che pur essendo più comode, alla lunga possono stancare per altre tipologie di fastidi.
Quindi perché non sottoporsi ad un’operazione ormai alla portata per togliersi di torno una buona volta due seccature in un sol colpo, problemi di vista e occhiali/lenti?

Una visita oculistica accurata
Ovviamente coloro che desiderano sottoporsi a questa operazione anticipata si sottopongono prima ad una visita oculistica eseguita con strumentazioni specifiche. In genere, vista l’età, tali esami presenteranno un cristallino non in condizioni ottimali, che mostrerà già qualche segno di offuscamento; ma non per questo si potrà parlare di cataratta, più probabilmente costoro avranno qualche difficoltà a mettere a fuoco oggetti vicini (un inizio di presbiopia), il che non è propriamente una buona condizione.

Ma ad ogni modo tra le tecniche oculistiche odierne ci sono metodi per correggere questi disturbi della vista, senza per forza ricorrere alla sostituzione del cristallino, ovvero un intervento con un  laser di tipo specifico atto a risolvere queste problematiche.
In pratica queste persone mostrano dei sintomi di due disturbi ottici senza averli ancora del tutto sviluppati, per cui a che pro essere così drastici?
Una motivazione apparentemente valida sta nel concetto di “prendere due piccioni con una fava”, ovvero eliminare i futuri disturbi di presbiopia e di cataratta con un solo intervento.
Praticamente anziché sottoporsi ad un intervento per risolvere i problemi di presbiopia e in seguito, magari anni dopo, effettuare l’intervento di cataratta per rimpiazzare il cristallino, costoro rimpiazzando subito il cristallino evitano di effettuare due interventi chirurgici.

 

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