Busti ortopedici correttivi: come scegliere la migliore soluzione

Il dolore alla schiena può colpire in qualsiasi momento della vita e presentarsi in forma acuta con fastidi davvero difficili da sopportare. Spesso chi è preda di un forte mal di schiena ha bisogno di trovare una soluzione al dolore nel più breve tempo possibile, soprattutto perché i dolori più forti tendono a non attenuarsi in nessuna posizione e possono decisamente compromettere la qualità della vita.

 

Il primo step per andare a fondo e scoprire quale sia la causa di questo malessere è sicuramente la visita specialistica. Solo attraverso un’attenta analisi della situazione, infatti, sarà possibile stabilire l’entità del danno e capire come agire correttamente per far diminuire il dolore ed evitare che si ripresenti.

 

In moltissimi casi la soluzione ad un dolore di schiena che tende a cronicizzarsi o che colpisce soprattutto in età infantile o adolescenziale è il busto correttivo o, in altri casi, il corsetto. Quest’ultimo, a differenza dei busti veri e propri, ha più che altro una funzione di sostegno per evitare che una posizione curva della schiena possa causare dolori alla zona lombosacrale.

 

Nel caso dei busti ortopedici, invece, l’obiettivo è quello di correggere delle vere e proprie deformità della schiena – scoliosi e cifosi in primis – esercitando un’opportuna pressione su alcune zone del rachide e alleggerendone altre che vengono invece troppo sollecitate.

 

I busti ortopedici vengono realizzati su misura e ciò serve ad adattarne perfettamente la forma al corpo di ciascuno così da agevolare il lavoro del supporto e massimizzare i risultati. In ogni città sono disponibili diversi centri che si occupano di realizzare busti correttivi per ogni età. Se siete alla ricerca di busti su misura a Parma, ad esempio, potrete trovare anche strutture che si occupano di prendere le misure del paziente direttamente a domicilio, così da evitare spostamenti che, nei casi più gravi, potrebbero risultare complessi e dolorosi.

 

I busti ortopedici correttivi possono essere molto diversi tra loro. La diversità sta sostanzialmente nell’area di cui ciascuno di essi va ad occuparsi. È per questo che avremo, quindi, busti per scoliosi toracica, busti per scoliosi del torace e della zona lombare, busti cervico-dorsali, busti solamente dorsali e busti che si interessano invece della parte medio-bassa, ovverosia dosarli-lombari.

 

A questa differenziazione ne va aggiunta un’altra. I busti correttivi possono infatti essere prescritti rigidi o semirigidi a seconda della deformità che dovranno andare a contrastare. Fra questi, quelli più conosciuti sono sicuramente Milwaukee, Lionese, Boston e Cheneau. Tra questi si preferisce solitamente la tipologia Milwaukee per le deformità vertebrali di bambini e ragazzi colpiti da cifosi o scoliosi mentre si adotta più facilmente il tipo Cheneau per i problemi dorsali-lombari o unicamente lombari con una terapia che esercita pressione in più punti. Sarà ovviamente il professionista sanitario di riferimento ad indicare per ciascun caso il busto ortopedico più adatto dopo un’attenta valutazione della situazione del paziente ed opportuni esami diagnostici mirati.

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