Categoria: Miscellanea

Benessere dei capelli, bisogna curarli e coccolarli!

Avere capelli perfetti è un sogno di tutti, principalmente per le donne ma sempre più spesso anche per gli ometti.

Spesso però si sottovaluta di quanto la cura dei propri capelli sia importante al fine di ottenere capelli non solo belli ma anche sani.

È quindi fondamentale curare i capelli nel modo giusto, in base alle loro esigenze e con prodotti dedicati che possano migliorarne lo stato di salute.

Sono poche le persone fortunate che possono contare su capelli straordinariamente sani e belli senza troppi sforzi, per la maggior parte dei comuni mortali ci vuole quindi una cura costante e la ripetizione del mantra sano è bello!

La routine di bellezza

Per donare alla propria chioma un aspetto sano e quindi valorizzarne le bellezza naturale bisogna prestare particolare attenzione alla cura.

Bisogna quindi valutare con attenzione il tipo di capello che si possiede per poter impostare una routine che possa essere delicata, rispettosa e benefica per le proprie ciocche.

In base quindi alla tipologia di capello, che sia grasso o secco, sfibrato o trattato, bisognerà utilizzare prodotti per il lavaggio e la messa in piega che siano dedicati e ben formulati.

Conoscendo bene la propria chioma sarà quindi semplice optare per prodotti che possano prendersi cura delle esigenze dei propri capelli che ad ogni lavaggio ringrazieranno con una salute maggiore e una bellezza assolutamente naturale!

Scegliete la formulazione più adatta a voi o andate per tentativi nel caso in cui non lo sappiate ancora con certezza, noterete subito quando un prodotto farà al caso vostro.

Optate sempre per la delicatezza a meno che non abbiate particolari problemi da trattare e con un po’ di costanza vedrete rinascere la bellezza naturale della vostra chioma.

Lo styling

La bellezza del capello, soprattutto per le donne, passa anche dalla messa in piega e dall’acconciatura.

Anche in questo caso è fondamentale prestare cura e attenzione alla scelta dei prodotti e degli accessori per lo styling.

Trovate quindi il leave-in perfetto rispettando le esigenze dalla vostra chioma e, al momento dell’asciugatura e della messa in piega optate per dispositivi che non vadano ad aggredire il capello.

Utilizzate il phon a temperatura media e a velocità non troppo elevate, in questo modo riuscirete a simulare un’asciugatura naturale.

Evitate più che potete le fonti di calore troppo elevate, ma se siete ossessionate dalla piastra e non riuscite a rinunciarci, prestate attenzione al tipo che utilizzate!

La cosa migliore sarebbe quella di utilizzare una piastra a vapore, della quale potete trovare tutte le informazioni necessarie nella pagina www.piastrepercapelli.info/piastra-a-vapore/!

Novità degli ultimi anni, è un must have per la messa in piega. Non solo vi donerà un liscio perfetto ma anche nutrito e strepitosamente sano!

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Da molti anni ormai si sente parlare dei benefici della fangoterapia. Vediamo dunque quali sono i principali effetti benefici che ha sul corpo – e anche sulle mente:

  • azione antinfiammatoria: le alghe e i microrganismi disciolti nell’argilla e nell’acqua termale producono glicolipidi ad alta azione antiinfiammatoria, efficaci quanto il cortisone ma privi di effetti collaterali;
  • azione analgesica: le sostanze contenute nel fango stimolano la produzione di endorfine e quindi aumentano la soglia di sensibilità al dolore;
  • stimolazione della circolazione: grazie al calore si verifica una vasodilatazione che permette un corretto afflusso del sangue in tutto il corpo;
  • effetto detox: grazie alla sudorazione l’organismo espelle le tossine e assorbe i sali minerali contenuti nel fango.

Il fango termale delle zone dei Colli Euganei in Veneto, nello specifico quello di Abano, Montegrotto e Battaglia, è ricco di Phormidium ETS-05, uno speciale cianobatterio in grado di conferire al fango un elevato potere antiinfiammatorio e curativo. Per questa sua particolarità, il fango di Abano è l’unico brevettato presso l’ufficio Europeo dei Brevetti e viene considerato come un vero e proprio trattamento medico. Infatti è possibile servirsi del ticket sanitario per poter avere accesso alle cure di fangoterapia e bagni termali, grazie alle convenzioni degli hotel e centri della zona con il Sistema Sanitario Nazionale.

Il trattamento è diffuso in quattro tempi, di cui solo il primo riguarda l’utilizzo diretto del fango.

  • Il fango caldo (38°-42°) viene applicato sulle zone interessate dall’infiammazione, avendo cura di essere graduali nell’ applicazione e di evitare il petto e la testa, e viene lasciato in posa dai 15 ai 30 minuti.
  • Trascorso il tempo stabilito ci si sottopone ad una doccia calda e ad un bagno in acqua termale per circa 10 minuti.
  • Successivamente bisogna attendere per circa 30 – 60 minuti a riposo, avvolti in asciugamani caldi, per permettere al corpo di assorbire le sostanze benefiche e di espellere le tossine e le impurità attraverso la sudorazione.
  • Infine, ci si sottopone ad una serie di massaggi ad effetto tonificante o rilassante per stimolare la circolazione e il drenaggio dei liquidi.

Il fango termale è utile anche per i trattamenti estetici

I trattamenti di fangoterapia sono indicati per la cura dell’artrosi, dell’osteoporosi, dell’artrite, del mal di schiena e di molte altre patologie muscolari e ossee.

Tuttavia è possibile sfruttare le proprietà benefiche dei fanghi termali anche per scopi estetici, per curare la cellulite o per liberare la pelle del viso dalle impurità. Nel caso della cellulite, il fango fa aumentare la temperatura della pelle, dilatare i capillari, favorire la circolazione del sangue e soprattutto dei liquidi, che con il loro accumulo danno vita ai fastidiosi inestetismi; nel caso del peeling viso, è nuovamente il calore il responsabile degli effetti positivi, liberando i pori e attenuando gli arrossamenti grazie alle proprietà antiinfiammatorie del fango di Abano e Montegrotto.

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Il mondo della bicicletta è molto vasto, infatti oltre alle corse  su strada e la mountain bike sono presenti molte altre discipline, come ad esempio il downhill e il ciclocross.

Il ciclocross viene considerato un ibrido tra il ciclismo su strada e la mountain bike, visto che presenta caratteristiche di entrambi gli sport e viene praticato nel periodo autunnale e invernale, quando gli altri sport sono fermi ed è considerato dai ciclisti professionisti un ottimo allenamento in vista della nuova stagione.

La principale caratteristica del ciclocross è  che si svolge su percorsi molto brevi, massimo 5 km, dove si alternano dei tratti di asfalto e zone  sullo sterrato e sono presenti anche numerosi ostacoli e parti del percorso dove il ciclista è obbligato a caricarsi la bici sulle spalle.

Per praticare il ciclocross  bisogna essere ben allenati, poiché la presenza di continui saliscendi, che si caratterizzano per lo loro  elevata pendenza e una durata minima, al massimo 20 secondi, quindi il ciclista è obbligato a dover effettuare dei continui cambi nella frequenza della pedalata.

Le caratteristiche della bicicletta di ciclocross

Una bicicletta da ciclocross presenta diverse similitudini con quella da strada, infatti il suo telaio risulta essere molto leggero e sono presenti delle ruote molto sottili, che però a differenza della bici da strada hanno dei tacchetti molto spessi, che  servono per affrontare i tratti di sterrato.

Il telaio della bicicletta da ciclocross ha una forcella molto larga che serve per evitare che la ruota resti bloccata nel  fango infatti essendo il ciclocross uno sport praticato in inverno ci si trova spesso a dover correre con condizione atmosferiche avverse.

I freni della bicicletta sono a disco, mentre il cambio rispetto ad una bici normale è più corto, perchè durante la gara si devono affrontare  numerosi cambi di percorso e di velocità.

L’abbigliamento da ciclocross

Un’altra differenza nel ciclocross  viene riscontrata nel vestiario, che non è il tipico abbigliamento da strada, infatti gli atleti qui portano un body aerodinamico simile a quello che viene utilizzato nelle cronometro su strada.

La comodità nell’indossare il body è quella per l’atleta di ciclocross di essere  più libero nei movimenti ed evita di rimanere impigliati nei rami presenti lungo il percorso.

Come scarpe mtb vengono utilizzate quelle della mountain bike, che presentano un attacco con uno sgancio rapido, infatti è importante riuscire a sganciare il più veloce possibile il pedale, essendo presenti diversi tratti non percorribili in bicicletta, mentre la presenza dei tacchetti  delle scarpe evita di rimanere impanati nel fango.

 

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L’igiene orale risulta essere di grande importanza, poiché se questa non viene effettuata in maniera corretta si può andare incontro  a gravi problemi come carie e caduta dei denti

La prima cosa da fare per avere un’ottima igiene orale è scegliere un buon spazzolino, che sia adatto per i nostri denti e  per far questo dobbiamo sempre chiedere consiglio ad un dentista. 

In commercio oggi ci sono numerosi tipi di spazzolini che variano per prima cosa tra quelli manuali e quelli elettrici ed ognuno di queste spazzolini presenta diverse tipologie di testine e setole. Vediamo come scegliere quello giusto con i consigli di un noto dentista a Roma.

Spazzolino elettrico o manuale

L’utilizzo dello spazzolino elettrico o di  quello manuale dipende principalmente da quelle che sono le esigenze e il tipo di dentatura.

La prima grande differenza  tra i due spazzolini è che quello elettrico costa  di più, infatti se un buono spazzolino manuale può costare al massimo 3 euro per uno elettrico siamo decisamente su altre cifre  ed inoltre nel corso del tempo gli vanno cambiate le testine, perchè usarle una volta consumate può risultare deleterio per la vostra igiene orale.

Lo spazzolino elettrico  è molto più veloce  rispetto ad uno normale e permette  di avere una pulizia dei denti molto più profonda.

Ci sono degli esperti di igiene dentaria  secondo i quali l’uso eccessivo dello spazzolino elettrico potrebbe rovinare i denti  e viene consigliato a coloro che hanno delle gengive sensibili  di usare uno spazzolino manuale che presenti delle setole morbide.

Come scegliere lo spazzolino elettrico

Gli spazzolini elettrici che troviamo possono avere diverse tipologie di movimenti che comprendono  quelli circolari e quelli verticali ed hanno in media una velocità media  che oscilla tra i 3000 e 5000 giri, mentre quelli più professionali arrivano fino a 9000 giri.

Solitamente lo spazzolino elettrico presenta un timer per la durata, che ci indica il tempo perfetto per la pulizia che si attesta sui 2 minuti  circa, durante i quali si deve passare lo spazzolino sulle 4 cavità orali.

AlcunI modelli  presentano un segnale acustico che ci avverte quando dobbiamo cambiare cavità e quando sono passati i due minuti.

Alcuni modelli di spazzolino elettrico  presentano uno spia rossa, che risulta essere molto utile per coloro che hanno le gengive  delicate, infatti ai primi lavaggi  le gengive possono sanguinare e la spia ci indica quando stiamo premendo troppo con il nostro spazzolino.

Per coloro che non vogliono spendere  soldi per comprare uno spazzolino elettrico, c’è la possibilità di prendere  quelli a batteria che presentano un  forza di 4.500 oscillazioni al minuto.

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Per diventare Coach Professionista il primo passo è frequentare un Master che indirizzi ed avvii a questa professione che è regolamentata dalla Legge 4 del 2013. Il Master in Coaching Evolutivo, così come ideato ed erogato ormai in otto edizioni dai Trainer Coach ICTF, rappresenta un’interessante e concreta opportunità di qualifica professionale. La Scuola infatti è allineata alle linee guida delle principali federazioni di Coach nazionali ed internazionali. In questi anni di intenso lavoro la scuola ICTF ha formato più di 100 Coach e oltre la metà di essi opera attivamente in questa nuova area professionale.

Il gruppo ICTF, composto da 6 Coach di lunghissima esperienza, è nato 5 anni fa proprio con l'intenzione di generare sinergia e apprendimento dal confronto tra professionalità ed expertise differenti, riconoscendosi di fatto in una Learning Community dove ciascuno poteva allo stesso tempo insegnare proprie conoscenze ed apprenderne di nuove in uno scambio reciproco e continuo. Proprio da questo scambio è nato – tre anni fa – questo Corso che integra competenze ed esperienze diverse, mettendo a fattor comune gli elementi che fanno realmente la differenza nel facilitare cambiamenti e apprendimenti nelle persone.

I Coach fondatori di ICTF sono Coach accreditati dalle più importanti associazioni nazionali e internazionali. Alcuni di noi agiscono più in ambito aziendale e corporate, altri invece più in ambito Life/personale.  La diversità di stile, esperienza e background è uno dei valori aggiunti che i nostri allievi maggiormente apprezzano. Queste alcune testimonianze sul Master in Coaching Evolutivo:

“La mia esperienza in questi mesi è stata ricchissima……di nuovi apprendimenti, nuove relazioni e tante tante emozioni positive. Si sono aperti davanti a me entusiasmanti orizzonti di crescita evolutiva che non vedo l’ora di percorrere con i nuovi strumenti acquisiti, con una rinnovata consapevolezza delle mie risorse …”. (Tiziana Pellicciaro FOGGIA)

“Il materiale del corso e l’organizzazione in generale mi hanno permesso di acquisire delle nuove competenze, ma anche di avere a disposizione dei nuovi tool da integrare nella vita di tutti i giorni per vivere in maniera diversa i rapporti. E’ stato fornito un buon mix di metodi e la facilitazione dei TrainerCoach è stata molto efficace”.  (Luciana Romanazzo ROMA)

“Esperienza estremamente positiva! La formula mista piattaforma più week-end mi ha molto agevolata, considerato che ho famiglia. L’abbinare la teoria alla pratica è stato fondamentale per l’apprendimento”  (Nicoletta Zanetti PORDENONE)

Attraverso il Master in Coaching evolutivo abbiamo voluto creare un Percorso di formazione per Coach professionisti che allo stesso tempo potesse essere un Percorso di autoconsapevolezza e di cambiamento, una "Palestra" di scoperta dei propri talenti, nel quale i partecipanti potessero ritrovare una propria direzione ed un proprio senso.

Altre caratteristiche che rafforzano ulteriormente l’efficacia del nostro MASTER, sono il necessario approccio pratico ed esperienziale: lungo i sei mesi di corso i nostri allievi sono impegnati costantemente in attività di coaching ed esercizi applicativi, ricevendo feedback individuali e personalizzati; molto apprezzata anche la modalità di erogazione basata, oltre che su due incontri in presenza, sull' ampio utilizzo della videoconferenza che consente di seguire il Master comodamente da casa; ma sopratutto l’approccio “evolutivo”, cioè la formazione di Coach professionisti che integrano all’Azione insita nel cambiamento anche gli aspetti della consapevolezza Corporea ed Emozionale: l'approccio del Coaching evolutivo – nel quale ci riconosciamo – oltre a risultati e performance pone particolare enfasi anche alla felicità, al benessere personale e alla acquisizione di senso, esigenza molto sentita oggi anche nelle aziende.

La prossima edizione del Master in Coaching evolutivo inizierà il prossimo 25 ottobre… e per chi si iscrive entro il 7 ottobre è previsto uno sconto sulla quota di iscrizione (ultimo early bird)

Vittorio Balbi TrainerCoach® ICTF

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Dopo l’estate, infatti, e l’effetto benefico del sole, è facile che ricompaia qualche fastidioso e antiestetico problema di acne, legato soprattutto alle impurità accumulate dalla pelle nel corso dell’estate.

Estate, non solo benefici

Che la pelle acquisti una immagine migliore nel corso dei mesi estivi è vero.

Che sia il sole a svolgere una benefica attività antiinfiammatoria, con effetti diretti sulla comparsa dei brufoli, o meno è tutto da verificare ma l’estate rappresenta il periodo dell’anno in cui l’aspetto della pelle si presenta migliore, ringiovanito e in salute.

Nonostante ciò, però, bisogna prestare attenzione alla salute di viso e occhi perché proprio in questi mesi, a causa del caldo, aumenta la produzione di sebo che all’inizio dell’autunno può trasformarsi in piccoli, antipatici brufoletti.

La zona T (fronte, naso e mento), infatti, sottoposta agli stress della stagione estiva, tende ad assumere un aspetto particolarmente lucido.

Come intervenire

Per correre ai ripari è importante pulire spesso la pelle del viso e rinfrescarla. Acqua dolce o acque termali spray sono la metodologia più indicata da usare.

 Importante è anche la scelta dei cosmetici. Meglio se oil free, lasciano respirare la pelle in modo corretto e sufficiente.

I prodotti nati proprio per rispondere alle esigenze della pelle più grassa aiutano anche a rinforzare le difese naturali della pelle stessa, ecco perché non è consigliabile sospendere del tutto la loro applicazione in estate ma è preferibile sostituirle con una modalità più leggera, di facile assorbimento.

La pulizia del viso deve essere un appuntamento da non mancare, anzi. Mattina e sera è importante ritagliare qualche minuto alla cura e alla pulizia della pelle, con una detersione puntuale e, almeno una volta a settimana, l’applicazione di una maschera disinfettante.

Mangiare bene per essere in forma e splendenti

L’alimentazione riveste un ruolo di primo piano anche nella battaglia contro l’acne.

Mangiare in maniera corretta, sana ed equilibrata, infatti, favorisce un intervento diretto sui processi di equilibrio della produzione di sebo.

 Limitare il ricorso a cibi ricchi di grassi, infatti, preferendo un regime alimentare in linea con i dettami della dieta mediterranea, riduce la produzione di sebo, con effetti benefici sulla pelle, sulla sua luminosità e sulla sua tonicità.

 A sostenere il contributo che la dieta mediterranea può apportare alla salute della pelle è anche un recente studio portato avanti dal Polo universitario Pontino di Terracina e dall’università La Sapienza di Roma.

Dalla ricerca emerge che questo particolare regime alimentare fa degli alimenti con un basso indice glicemico i suoi pilastri. Un elemento che contrasta la produzione di sebo, a beneficio della pelle.

Un aiuto dal magnesio

Altro elemento fondamentale nella battaglia contro i brufoli e le fastidiose cicatrici che l’acne può lasciare dietro di sé è il magnesio supremo.

Si tratta di un minerale dalle potenzialità straordinarie, noto proprio per la sua capacità di tutelare giovinezza e bellezza.

Un interessante approfondimento sulle proprietà del magnesio supremo è offerto dal portale dedicato alla bellezza e alla salute AlMeglio.it, una guida pratica allo stare in forma.

 In particolare, il magnesio supremo aiuta la rigenerazione cellulare e aumenta l’elasticità dei tessuti.

Contro l’acne, in particolare, si consiglia non solo l’assunzione del magnesio come integratore, ma anche la pulizia della pelle con una soluzione composta da polvere di magnesio sciolta nell’olio di neem.

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In una realtà quotidiana spesso stressante e faticosa, la ricerca del benessere psico-fisico rappresenta uno degli elementi fondamentali per un individuo. Importante quindi, da questo punto di vista, è avere un corpo in forma e magari senza chili di troppo. Tuttavia, non sempre si riesce a fare attività fisica costantemente per cercare di mantenersi in linea. Di conseguenza, è necessario fare uso di alimenti ipocalorici e bevande dimagranti o integratori. Se tra questi ultimi vi sono diversi prodotti, come Via Energy, tra le bevande invece, negli ultimi anni, molto successo hanno riscosso le tisane.

 

Queste non sono altro che miscele di erbe diverse, che aiutano il corpo migliorandone il benessere attraverso la regolazione di alcune funzioni: da quelle depurative a quelle digestive, passando per quelle metaboliche e quindi anche dimagranti appunto. In commercio ve ne sono ormai di diverse tipologie tra cui scegliere, andiamo comunque a conoscere quelle più adatte per coloro che vogliono dimargrire e restare in forma.

 

Tra le migliori ed anche più buone vi è senz'altro quella al thé verde. Infatti questo possiede proprietà antibatteriche ed antiossidanti del tutto naturali, a cui poi si aggiungono quelle che incidono sul metabolismo corporeo, riducendo l'assimilazione dei grassi e favorendone la loro eliminazione. E' possibile trovarne già pronto in farmacie e in erboristerie oppure da preparare in casa, magari combinato assieme ad altre erbe.   

 

Anche la tisana allo zenzero è indicata per coloro che vogliono dimagrire, grazie ai benefici che questa radice riesce ad offrire. Infatti sono note le sue proprietà purificatrici e digestive, che si associano a quella di bruciare i grassi. Tuttavia, le persone che soffrono di reflusso o gastrite ne possono utilizzare in quantità limitata. Alcuni comunque amano abbinare allo zenzero anche del limone, al fine di ampliare l'efficacia purificatrice e antifame.

 

Pronta già confezionata o da preparare in casa, anche la tisana al ginseng favorisce un corretto metabolismo corporeo e fornisce un aiuto considerevole nel bruciare i grassi. L'uso di questa radice tuttavia è sconsigliato a quelle persone che soffrono di insonnia oppure di nervosismo. Anche in questo caso, si possono trovare tisane al ginseng abbinate ad altre erbe o radici dalle diverse proprietà naturali.

 

Anche la menta tende ad essere un prodotto molto utilizzato per dimagrire. Oltre che offrire un gusto davvero piacevole, possiede note proprietà digestive e aumenta il senso di sazietà, limitando invece notevolmente quello di fame. E' possibile trovarne in bustine già confezionate e pronte all'uso, tuttavia è facile anche da preparare in casa, magari soprattutto per coloro che ne posseggono e coltivano già alcune piantine.

 

Meno conosciute e un pò più difficili da trovare, ma comunque molto consigliate per coloro che vogliono perdere qualche chilo, sono la Banaba e l'Oolong. La prima favorisce il dimagrimento e tende ad abbassare il livello di glicemia. Il secondo invece tende a limitare l'assimilazione di grassi ed è a ridottissimo contenuto calorico. Si consiglia soprattutto per quei soggetti che hanno una vita molto sedentaria.

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Mindfulness: essere immersi nell

Quanto spesso usi il telefono mentre mangi? Quanto spesso interrompi una conversazione per controllare le ultime notifiche sullo smartphone?

Con molta probabilità la tua risposta sarà: “per la maggior parte del tempo”. Questo perché viviamo passivamente la nostra vita, distanti da noi stessi, attraversando gli attimi della nostra quotidianità senza farne veramente esperienza.

Si stima che ogni giorno oltre 60.000 pensieri scorrono attraverso la nostra mente, molti dei quali sono ripetitivi (in alcuni casi ossessivi) e distolgono la nostra attenzione dalle cose veramente importanti come relazionarsi in modo autentico con gli altri.

Negli ultimi anni un numero sempre maggiore di psicologi si è interessato ad un metodo di “meditazione scientifica” usato per allenare la mente a concentrarsi sulle l'esperienza presente: la Mindfulness ovvero “capacità di mantenere viva la consapevolezza verso la realtà presente”.

Le tecniche di  Mindfulness derivano dalla pratica della meditazione orientale e hanno riscosso un notevole successo sia in ambito clinico (associandosi alle psicoterapie basate sulla “mentalizzazione” e quindi strutturate da psicoterapeuti specializzati) sia come metodo per combattere lo stress in persone che non presentano sintomi psicopatologici.

La Mindfulness consente di auto-osservare la propria esperienza mentre vi si partecipa: quando siamo immersi nell'esperienza è come se “fossimo” l'esperienza stessa per tutto il tempo che dura e questo ha un duplice beneficio:

  • permette di regolare l'attenzione;

  • porta ad accettare in modo non giudicante l'esperienza.

Nel primo punto rientrano le abilità specifiche legate all'osservazione e alla descrizione dei propri contenuti mentali. Secondo gli psicologi che integrano la psicoterapia con le tecniche di Mindfulness, queste funzioni portano con il tempo a sviluppare la capacità di direzionare la propria attenzione sull’esperienza del “qui ed ora” così da attenuare l'impulsività.

Nel secondo punto rientra la capacità di integrare aspetti cognitivi e affetti legati ai propri stati mentali, favorendo il riconoscimento e la partecipazione all'esperienza interiore.

Un modo semplice per a capire cos'è la Mindfulness è prendersi un po' di tempo per se stessi e iniziare a svolgere quotidianamente alcuni esercizi di meditazione.

Il primo esercizio che generalmente viene consigliato riguarda la respirazione.

Si comincia spostando volontariamente l'attenzione sulla inspirazione e sulla espirazione.Tale osservazione può essere indirizzata verso i segnali che il nostro corpo ci manda: l'aria che entra dal naso ed esce dalla bocca, il diaframma che si alza e si abbassa, la pancia che si gonfia e poi si sgonfia ritmicamente. La nostra attenzione è quindi rivolta alle sensazioni provocate respirando.

Durante l'esercizio può succedere che alcuni pensieri cerchino di distrarci, portando la mente a divagare. Questa fase dell'esperienza è fondamentale per stabilire un vero contatto con la propria mente e apprendere a “meditare consapevolmente”: l'obiettivo è quello di avere consapevolezza di ciò che si prova nel “qui ed ora”.

Con un po' di esperienza si impara ad ascoltare i propri pensieri e prenderne semplicemente atto, senza giudizio e senza lamentarsi, ma piuttosto lasciandoli fluire per poter tornare con la nostra attenzione sulle sensazioni provenienti dal corpo.

Questo esercizio può essere fatto per quindici minuti al giorno, stando seduti, distesi e rilassando il proprio corpo. Ma può essere svolto anche camminando o persino correndo, coordinando i movimenti del corpo con il ritmo della respirazione, mantenendo la concentrazione “ancorata” al momento presente.

 

Dott. Cosimo Santi, Psicologo e Psicoterapeuta.

www.cosimosanti.com

info@cosimosanti.com

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Tra i problemi più comuni a carico del nostro apparato dentario c’è sicuramente il mal di denti causato dalla formazione di carie o danneggiamenti dello smalto. A causa di questi disturbi, infatti, si infiamma la parte interna del dente, o peggio il nervo, generando una fastidiosissima pulpite.

Solitamente, il dolore da pulpite compare in maniera improvvisa mentre si mastica usando il dente danneggiato e consiste in un male localizzato e pulsante che può protrarsi anche per diversi giorni. In questo caso possono risultare utili gli antinfiammatori; se è, invece, presente anche un ascesso bisogna ricorrere all’uso degli antibiotici sempre, e comunque, dopo la prescrizione del proprio dentista che presterà le cure necessarie.

Nel caso di profonde carie che hanno provocato una grave infiammazione del nervo, a volte, si rende necessaria la devitalizzazione che consiste nel togliere la polpa del dente, sterilizzare la parte rimasta e ricostruire sinteticamente il dente. È una procedura definitiva e molto delicata ma a volte anche un dente devitalizzato può provocare dolore se l’intervento non è stato accurato o se si infiamma la parte più profonda della radice provocando un ascesso nella gengiva. In questo caso si presenta un dolore acuto e improvviso che necessita della visita dal dentista che si occupi della cura dell’infezione odontoiatrica.

Ma, tra tutti i mal di denti, il più temibile è sicuramente quello di tipo nevralgico che causa un dolore intenso, prolungato ed esteso a tutta l’arcata interessata. Le cause più frequenti delle nevralgie sono solitamente causate da pressioni, digrignamenti, bruxismo o posture mandibolari scorrette.

Infiammazione o infezione del dente del giudizio

Un tipo di dolore molto comune nell’età adulta è quello causato dall’infiammazione o dall’infezione del dente del giudizio. Di questi quattro denti sono soliti fare male i due presenti dell’arcata superiore e provocano un malessere che si protrae fino all’orecchio e può essere associato a un gonfiore delle ghiandole del collo. Molto spesso possono sopravvenire delle complicanze infettive che, dopo inefficaci periodi di antinfiammatori, vanno risolte solo con l’aiuto dell’odontoiatra che provvede con l’estrazione dente del giudizio. Si tratta di un’operazione delicata, seguita da alcuni giorni di dolore intenso.

Sensibilizzazione dentale e gengivite

Un dolore dentale che causa molti fastidi è quello provocato dalla scopertura del colletto del dente o erosione del dente. Si tratta di un caso si sensibilizzazione dentale che provoca fastidio intenso quando il dente viene a contatto con cibi freddi o caldi, dolci o salati o particolarmente acidi.

Quando si parla di gengivite, invece, ci si riferisce ad una infiammazione dei tessuti intorno al dente che si manifesta con rossore e gonfiore della gengiva, sanguinamento e dolore. Entrambi questi problemi si risolvono, il più delle volte con una accurata igiene dentale ma se il fastidio si prolunga basterà rivolgersi al dentista di fiducia, che indicherà la cura migliore.

 

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Non tutti possiamo permetterci una Jacuzzi in veranda, ma per fortuna le vasche e le docce di ultima generazione hanno sempre più spesso dei getti d’acqua concentrati che possono fungere da idromassaggio.

Ma il massaggio subaqueo è utile soltanto per rilassarsi? No, ha dei benefici sia medici che estetici.

Dal punto vista medico, l’idroterapia favorisce la circolazione sanguigna e linfatica, attenua i dolori articolari e muscolari (gli effetti benefici della fisioterapia in acqua sono sempre più riconosciuti), cura i sintomi dell’insufficienza venosa.

Dal punto di vista estetico, la pressione dell’acqua favorisce il drenaggio dei liquidi e aiuta a diminuire la cellulite o a prevenirne la comparsa. È un ottima soluzione anche per aumentare la tonicità muscolare, soprattutto se si alternano getti d’acqua caldi e freddi.

A tutti questi benefici si aggiunge poi l’aspetto psicologico, non meno importante per il benessere del nostro corpo: prendersi qualche ora senza pensare a nulla, dedicandoci alla cura di noi stessi, può migliorare notevolmente la nostra salute.

Per questo motivo sempre più spesso si ricorre ad una giornata in spa o in un centro benessere, dove insieme ai massaggi classici con gli oli profumati, ci si sottopone ai massaggi subaquei.

La zona dei Colli Euganei è perfetta per chi vuole sfruttare appieno i benefici del massaggio subaqueo, perché le acque termali aumentano l’efficacia del getto d’acqua grazie al calore e ai sali minerali disciolti in esse.

L’acqua dei Colli è definita salso-bromo-iodica e può essere arricchita con l’ozono: è molto utile anche per la riabilitazione e la fisioterapia, perché il peso del corpo immerso in una di queste piscine calde è alleggerito del 90% ed è molto più facile compiere dei movimenti altrimenti faticosi e dolorosi.

Le città termali più importanti della zona sono Montegrotto e Abano, servite dai mezzi pubblici e di facile accesso in auto.

Molti hotel di Abano Terme propongono delle offerte benessere per tutto il mese di ottobre, comprensive di trattamento benessere e pernottamento. Ottobre è il mese ideale per cominciare a prendersi cura di sé, una volta passate le vacanze estive e superato la fase del (traumatico) ritorno a lavoro: il corpo non è ancora stanco e lo stress non si è ancora accumulato, ma con la giusta dose di coccole e massaggi, avrà la carica e la resistenza per affrontare tutto l’inverno.

Inoltre, la zona di Abano offre interessanti spunti per tour enogastronomici grazie ai quali degustare i 13 vini dei Colli Euganei, alcuni dei quali sono eccellenze venete conosciute a livello internazionale!

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