Aperitivo, un rito sociale che danneggia la linea?

L’aperitivo è un rito italiano che affonda le sue origini nella Torino del ‘700, anche se si è diffuso principalmente in questi ultimi anni in tutta Italia da Nord a Sud. Durante l’aperitivo vengono serviti cocktail alcolici o analcolici, generalmente accompagnati da stuzzicherie varie.

È però lecito porsi una domanda: l’aperitivo incide sulla linea? La risposta è sì. Ma ce ne parla più nel dettaglio il Dott. Mauro Meloni Nutrizionista a Udine. Generalmente un aperitivo si fa dopo il lavoro e prima della cena ed in alcuni casi rappresenta un vero e proprio pasto. Nei seguenti paragrafi analizziamo quante calorie può contenere un aperitivo e quali sono le contromisure per non accumulare troppi chili.

Quante calorie ci sono in un aperitivo?

Le bevande alcoliche servite durante un aperitivo sono molto diverse, quindi varia anche la loro gradazione alcolica. Prendendo come riferimento un quantitativo di 100 ml possiamo dire che una birra chiara equivale a 45 kcal, un vino rosso o bianco a 90 kcal, un Campari o uno spritz Aperol a 60 kcal ed un cocktail ad oltre 120 kcal.

Oltre alla componente alcolica è necessario considerare anche gli stuzzichini come arachidi, pizzette, tramezzini, patatine e salatini accompagnati spesso da salsine che fanno lievitare l’apporto di calorie ad oltre 300 kcal. In caso di “secondo giro” l’apporto calorico lievita ulteriormente. Si verifica così un eccessivo apporto calorico con una componente nutrizionale molto squilibrata e poco salutare.

Che effetti ha l’abuso di alcol sull’organismo?

L’apporto quotidiano di alcol nel corpo, anche se moderato, a lungo andare può provocare seri problemi all’organismo. L’alcol è precursore degli acidi grassi che, unendosi col glicerolo, favoriscono la formazione dei trigliceridi. Dopo essere stato ingerito viene ossidato in acetaldeide e poi in acetato, portando alla formazione fuori dal fegato di acetil-coa, una molecola che rappresenta una fonte energetica fondamentale per l’organismo ma in eccesso determina l’accumulo di acidi grassi.

L’abuso di alcol causa quindi un aumento eccessivo di peso, inoltre a livello gastrointestinale rappresenta una sostanza pro-infiammatoria e a livello epatico e cerebrale è anche tossico. In pratica l’alcol assunto quotidianamente può provocare cirrosi ed epatocarcinoma a livello epatico, mentre a livello cerebrale causa dipendenza e problemi psichici.

Meglio l’alternativa analcolica?

È consigliabile puntare sui cocktail analcolici? Forse, ma anche in questi casi si nascondono delle insidie. I cocktail analcolici alla frutta spesso sono pieni di zuccheri, così come le bibite gassate. Lo zucchero non ha un impatto incisivo come l’alcol, ma a livello metabolico determina un notevole aumento di peso apportando molte calorie non salutari.

Come mantenere la linea senza rinunciare all’aperitivo?

L’aperitivo è anche un momento di aggregazione, quindi rinunciarvi significa limitare la propria vita sociale. Si possono quindi adottare dei piccoli trucchetti, come fare uno spuntino calorico e sano prima di recarsi all’appuntamento. In questo modo il senso di fame è placato e si evita di ingurgitare troppi stuzzichini.

Il cocktail va bevuto lentamente, così il tempo passa piacevolmente senza fare il secondo giro. L’aperitivo andrebbe limitato ad un paio di volte a settimana, preferibilmente nei weekend così da sentirsi più rilassanti e meno affamati. Infine è consigliabile porsi un limite di orario, affinché l’aperitivo non sia l’ultimo impegno del giorno.

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