Autore: admin

Dieta Mediterranea, la Migliore Dieta Che ci Sia

10 Condivisioni

Dieta Mediterranea

La dieta mediterranea, secondo l’US News and World Report, è la migliore dieta che esista al momento. (1) Le diete in genere vanno e vengono, a seconda delle mode. Ogni periodo ha la sua dieta del momento.

Dieta mediterranea: la migliore che ci sia

La dieta mediterranea invece, grazie alle sue proprietà salutari, non passa mai di moda. A decretare il successo di questo stile alimentare però è anche la varietà, la genuinità e la squisitezza dei cibi dai quali la dieta è composta.

Secondo le statistiche, le persone che vivono nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo vivono più a lungo. Allo stesso tempo soffrono in maniera inferiore di malattie cardiovascolari e di tumori rispetto alle altre popolazioni.

Gli studi suggeriscono che la dieta mediterranea può offrire una serie variegata di benefici a lungo termine per la salute:

  • Perdita di peso
  • Salute del cuore
  • Protegge il cervello
  • Previene i tumori
  • Previene e tiene sotto controllo il diabete

Secondo i ricercatori, adottare questo stile alimentare permette di mantenere il peso forma e di evitare così malattie croniche.

Come Funziona la Dieta Mediterranea

A differenza di molte altre diete, quella mediterranea non è composta da regole ferree da seguire e con dosi prestabilite di cibo a giorni ed orari prestabiliti. Possiamo affermare che la dieta mediterranea è un modello nutrizionale che si ispira ad abitudini alimentari diffuse in alcuni paesi del bacino mediterraneo.

Nel 2013 questo modello nutrizionale è stato riconosciuto dall’UNESCO come bene protetto ed inserito nella lista dei patrimoni immateriali dell’umanità.

Questo tipo di dieta tipica delle regioni mediterranee è caratterizzata dalla presenza abbondante di alimenti di origine vegetale. Frutta, verdura, ortaggi, fagioli, patate, noci, frutta secca ed altri legumi vengono consumati regolarmente in questo modello alimentare tipico del bacino mediterraneo.

Allo stesso modo anche il pane ed i cereali vengono consumati regolarmente, preferibilmente integrali. I dolci ed il miele vengono consumati poche volte alla settimana. La principale fonte di grassi è costituita dall’olio extra vergine di oliva. Le uova fino ad un massimo di quattro a settimana.

Formaggi, latte e yogurt vengono assunti in modeste quantità quasi giornalmente. Pesce e pollo vengono consumati in piccole quantità mentre le carni rosse sono ridotte al minimo. Nella dieta mediterranea è presente anche il vino che viene consumato generalmente durante i pasti ed in quantità moderate.

Secondo gli esperti ciascuno di questi alimenti ha proprietà salutari.

Gli Studi

In un primo studio del 2019 un team di esperti ha esaminato le caratteristiche di ben 41 delle diete più popolari. Durante i test, i ricercatori hanno scoperto che tale stile alimentare è in grado di apportare benefici anche all’intestino. L’abbondanza di fibre negli alimenti infatti, contribuisce a regolarizzare i movimenti intestinali.

La dieta promuove anche la proliferazione dei batteri intestinali buoni, che sono utili anche al sistema immunitario. I suoi componenti antiossidanti ed antinfiammatori rallentano l’invecchiamento e migliorano la salute del cervello.

Dieta mediterranea: la migliore che ci sia

La dieta mediterranea tiene a bada diverse malattie, tra le quali anche il diabete ed il colesterolo alto. Il team di ricercatori era composto da un gruppo di esperti di cardiologia, di diabete, da dietologi, psicologi alimentari ed altri ancora.

Per stilare la classifica delle migliori diete, gli studiosi hanno tenuto conto di diversi fattori. Quanto è facile seguirla, la completezza nutrizionale, la capacita di produrre una perdita di peso a breve e a lungo termine, e la sua sicurezza. In ultimo si è anche tenuto conto della sua capacità di prevenire e gestire il diabete e le malattie cardiache.

Alla luce di tutto questo, è stata la dieta mediterranea ad aggiudicarsi il primo posto. Gli esperti sostengono che il fattore comune a tutte le migliori diete è l’uso di frutta, verdura, legumi, cereali integrali, noci, frutta secca e semi. Questo stile alimentare ha anche il pregio di ridurre il consumo degli alimenti trasformati.

Il portavoce dell’Academy of Nutrition and Dietetics ha dichiarato:

Gli alimenti nella dieta mediterranea sono davvero ricchi di antiossidanti, vitamine, minerali e fibre, che sono tutti componenti chiave per ridurre il rischio di malattie croniche

Prevenzione delle Malattie Croniche

La dieta più antica del mondo. Come ritrovare la salute e la linea seguendo la «vera» dieta mediterranea

Guarda

C’è anche uno studio pubblicato sulla US National Library of Medicine National Institutes of Health che analizza le proprietà della dieta mediterranea. (2)

Nello studio sono stati esaminati minuziosamente gli effetti e l’impatto che la dieta ha sulle malattie croniche. Durante la ricerca, gli studiosi hanno confermato che l’adozione di una dieta salutare, come appunto quella mediterranea, è in grado di prevenire o ridurre il rischio di diverse malattie croniche.

Per la precisione, si è parlato di malattie cardiovascolari, sindrome metabolica, malattie neurodegenerative, tumore al senso, tumore del colon-retto e malattia infiammatoria intestinale.

Lo studio afferma che il modello alimentare della dieta mediterranea è associato ad uno stato di salute e ad una longevità migliorate. Le linee guida dietetiche 2015-2020 per gli americani hanno incluso tale dieta come un modello dietetico salutare.

Dieta Mediterranea, la Migliore Dieta Che ci Sia

Disclaimer:

Questa non è una testata medica, le informazioni fornite da questo sito hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di altri operatori sanitari abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non consentono di acquisire la necessaria esperienza e manualità per la loro pratica o il loro uso. Se ti sono state prescritte delle cure mediche ti invito a non interromperle né modificarle, perché tutti i suggerimenti che trovi su www.mr-loto.it devono essere sempre e comunque confrontati con il parere del tuo medico curante.

10 Condivisioni

Fonte: Dieta Mediterranea, la Migliore Dieta Che ci Sia

Read Full Article

Dieta Mediterranea, la Migliore Dieta Che ci Sia

10 Condivisioni

Dieta Mediterranea

La dieta mediterranea, secondo l’US News and World Report, è la migliore dieta che esista al momento. (1) Le diete in genere vanno e vengono, a seconda delle mode. Ogni periodo ha la sua dieta del momento.

Dieta mediterranea: la migliore che ci sia

La dieta mediterranea invece, grazie alle sue proprietà salutari, non passa mai di moda. A decretare il successo di questo stile alimentare però è anche la varietà, la genuinità e la squisitezza dei cibi dai quali la dieta è composta.

Secondo le statistiche, le persone che vivono nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo vivono più a lungo. Allo stesso tempo soffrono in maniera inferiore di malattie cardiovascolari e di tumori rispetto alle altre popolazioni.

Gli studi suggeriscono che la dieta mediterranea può offrire una serie variegata di benefici a lungo termine per la salute:

  • Perdita di peso
  • Salute del cuore
  • Protegge il cervello
  • Previene i tumori
  • Previene e tiene sotto controllo il diabete

Secondo i ricercatori, adottare questo stile alimentare permette di mantenere il peso forma e di evitare così malattie croniche.

Come Funziona la Dieta Mediterranea

A differenza di molte altre diete, quella mediterranea non è composta da regole ferree da seguire e con dosi prestabilite di cibo a giorni ed orari prestabiliti. Possiamo affermare che la dieta mediterranea è un modello nutrizionale che si ispira ad abitudini alimentari diffuse in alcuni paesi del bacino mediterraneo.

Nel 2013 questo modello nutrizionale è stato riconosciuto dall’UNESCO come bene protetto ed inserito nella lista dei patrimoni immateriali dell’umanità.

Questo tipo di dieta tipica delle regioni mediterranee è caratterizzata dalla presenza abbondante di alimenti di origine vegetale. Frutta, verdura, ortaggi, fagioli, patate, noci, frutta secca ed altri legumi vengono consumati regolarmente in questo modello alimentare tipico del bacino mediterraneo.

Allo stesso modo anche il pane ed i cereali vengono consumati regolarmente, preferibilmente integrali. I dolci ed il miele vengono consumati poche volte alla settimana. La principale fonte di grassi è costituita dall’olio extra vergine di oliva. Le uova fino ad un massimo di quattro a settimana.

Formaggi, latte e yogurt vengono assunti in modeste quantità quasi giornalmente. Pesce e pollo vengono consumati in piccole quantità mentre le carni rosse sono ridotte al minimo. Nella dieta mediterranea è presente anche il vino che viene consumato generalmente durante i pasti ed in quantità moderate.

Secondo gli esperti ciascuno di questi alimenti ha proprietà salutari.

Gli Studi

In un primo studio del 2019 un team di esperti ha esaminato le caratteristiche di ben 41 delle diete più popolari. Durante i test, i ricercatori hanno scoperto che tale stile alimentare è in grado di apportare benefici anche all’intestino. L’abbondanza di fibre negli alimenti infatti, contribuisce a regolarizzare i movimenti intestinali.

La dieta promuove anche la proliferazione dei batteri intestinali buoni, che sono utili anche al sistema immunitario. I suoi componenti antiossidanti ed antinfiammatori rallentano l’invecchiamento e migliorano la salute del cervello.

Dieta mediterranea: la migliore che ci sia

La dieta mediterranea tiene a bada diverse malattie, tra le quali anche il diabete ed il colesterolo alto. Il team di ricercatori era composto da un gruppo di esperti di cardiologia, di diabete, da dietologi, psicologi alimentari ed altri ancora.

Per stilare la classifica delle migliori diete, gli studiosi hanno tenuto conto di diversi fattori. Quanto è facile seguirla, la completezza nutrizionale, la capacita di produrre una perdita di peso a breve e a lungo termine, e la sua sicurezza. In ultimo si è anche tenuto conto della sua capacità di prevenire e gestire il diabete e le malattie cardiache.

Alla luce di tutto questo, è stata la dieta mediterranea ad aggiudicarsi il primo posto. Gli esperti sostengono che il fattore comune a tutte le migliori diete è l’uso di frutta, verdura, legumi, cereali integrali, noci, frutta secca e semi. Questo stile alimentare ha anche il pregio di ridurre il consumo degli alimenti trasformati.

Il portavoce dell’Academy of Nutrition and Dietetics ha dichiarato:

Gli alimenti nella dieta mediterranea sono davvero ricchi di antiossidanti, vitamine, minerali e fibre, che sono tutti componenti chiave per ridurre il rischio di malattie croniche

Prevenzione delle Malattie Croniche

La dieta più antica del mondo. Come ritrovare la salute e la linea seguendo la «vera» dieta mediterranea

Guarda

C’è anche uno studio pubblicato sulla US National Library of Medicine National Institutes of Health che analizza le proprietà della dieta mediterranea. (2)

Nello studio sono stati esaminati minuziosamente gli effetti e l’impatto che la dieta ha sulle malattie croniche. Durante la ricerca, gli studiosi hanno confermato che l’adozione di una dieta salutare, come appunto quella mediterranea, è in grado di prevenire o ridurre il rischio di diverse malattie croniche.

Per la precisione, si è parlato di malattie cardiovascolari, sindrome metabolica, malattie neurodegenerative, tumore al senso, tumore del colon-retto e malattia infiammatoria intestinale.

Lo studio afferma che il modello alimentare della dieta mediterranea è associato ad uno stato di salute e ad una longevità migliorate. Le linee guida dietetiche 2015-2020 per gli americani hanno incluso tale dieta come un modello dietetico salutare.

Dieta Mediterranea, la Migliore Dieta Che ci Sia

Disclaimer:

Questa non è una testata medica, le informazioni fornite da questo sito hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di altri operatori sanitari abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non consentono di acquisire la necessaria esperienza e manualità per la loro pratica o il loro uso. Se ti sono state prescritte delle cure mediche ti invito a non interromperle né modificarle, perché tutti i suggerimenti che trovi su www.mr-loto.it devono essere sempre e comunque confrontati con il parere del tuo medico curante.

10 Condivisioni

Fonte: Dieta Mediterranea, la Migliore Dieta Che ci Sia

Read Full Article

Acciughe: Proprietà e Benefici

5 Condivisioni

Acciughe

Le acciughe sono uno dei pesci più apprezzati grazie al loro sapore, alle loro eccellenti proprietà nutrizionali (contengono acidi grassi omega3) e al loro basso contenuto di mercurio. Ecco tutti i benefici


Le acciughe, nome scientifico Engraulis encrasicolus, sono pesci marini appartenenti alla famiglia Engraulidae. Sono pesci gregari che vivono quindi in branchi durante tutti le fasi della loro vita.

Acciughe: proprietà e benefici

Le acciughe, anche note come alici, sono pesci con una grande importanza economica. Sono presenti soprattutto nell’Oceano Atlantico e nel mar Mediterraneo, dove vengono pescate con vari tipi di reti. Le loro carni sono di ottima qualità e si prestano ad essere consumate sia fresche che conservate.

A causa della pesca intensiva, il numero di questi pesci negli ultimi decenni si è ridotto notevolmente.

Indice

L’acciuga è un pesce migratorio che può raggiungere una lunghezza massima di 20 cm. Si può trovare anche a grande distanza dalle coste, alle quali però si avvicina durante il periodo della riproduzione. In estate il pesce non scende mai a profondità superiori ai 50 metri. In inverno invece, possiamo trovare le acciughe anche in acque più profonde, fino ai 180 metri in media.

Sebbene siano pesci di piccole dimensioni, le acciughe sono ricche di proteine, grassi benefici per il cuore, sali minerali e vitamine.

Composizione Chimica delle Alici

Composizione chimica per 100 gr di acciughe

Acqua g 73,37
Proteine g 20,35
Carboidrati g 0
Fibre g 0
Zuccheri g 0
Grassi g 4,84
Ceneri g 1,44
Minerali
Calcio mg 147
Rame mg 0,211
Ferro mg 3,25
Magnesio mg 41
Manganese mg 0,070
Fosforo mg 174
Potassio mg 383
Selenio mcg 36,5
Sodio mg 104
Zinco mg 1,72
Vitamine
Vitamina A mg 50
Vitamina A, RAE mcg 15
B1 mg 0,055
B2 mg 0,256
B3 mg 14,024
B5 mg 0,645
B6 mg 0,143
B12 mcg 0,62
Vitamina C mg 0
Vitamina E mg 0,57
Vitamina J mg 0
Vitamina K mcg 0,1
Beta Carotene mcg 0
Folati mcg 9

Fonte: Nutritionvalue 

Amminoacidi: acido aspartico e acido glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, fenilalanina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptofano e valina. 

Calorie

100 grammi di acciuga hanno una resa calorica pari a 131 kcal.

Acciughe: Proprietà e Benefici 

Acciuga: Proprietà e benefici

Photo Credit: Paul Asman and Jill Lenoble@ Flickr

Fonte di Proteine

L’acciuga è un pesce con un buon contenuto di proteine. Ci sono diversi studi che dimostrano che un giusto apporto di proteine ha effetti benefici sulla salute. Mangiare alimenti ricchi di proteine ha effetti benefici sulla glicemia e sulla perdita di peso. (1, 2)

Salute del Cuore

Questa è una delle proprietà più apprezzata delle alici. Gli omega 3, insieme alle vitamine ed ai minerali presenti in questo pesce, hanno un impatto benefico sulla salute del cuore. Uno studio californiano infatti suggerisce che la vitamina B3 ha un ruolo fondamentale nella riduzione del colesterolo e dei trigliceridi. (3)

Un altro studio invece afferma che l’integrazione di niacina riduce in modo significativo gli infarti e l’ictus. (4)

Uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition descrive le proprietà benefiche del selenio. Questo oligoelemento è particolarmente abbondante nell’acciuga. Durante la ricerca si è scoperto che un aumento del 50 % della concentrazione di selenio nel sangue riduce del 24 % il rischio di malattie coronariche.

Uno studio australiano del 2014 sostiene che gli acidi grassi omega 3 riducono infiammazione, colesterolo e pressione sanguigna. (5) 

Filetti di alici all

Guarda

Acidi Grassi Omega 3

È ormai risaputo che gli acidi grassi omega 3 hanno proprietà che apportano diversi benefici alla salute. Le alici sono una buona fonte di omega 3. Secondo l’American Heart Association è bene consumare due porzioni di pesce grasso a settimana. In alternativa è anche possibile assumere un integratore di olio di pesce. (6)

Studi recenti hanno associato il consumo di omega 3 allo sviluppo fetale, alla salute cardiovascolare e alla malattia dell’Alzheimer. Purtroppo il nostro organismo non è in grado di produrre in modo efficiente gli acidi grassi omega 3. Per questo motivo è necessario assumerli dal pesce, dall’olio di pesce oppure tramite gli integratori.

Ad oggi si ritiene che gli acidi grassi omega 3 siano gli integratori più prescritti al mondo. Se all’inizio questi acidi grassi venivano impiegati prevalentemente per la prevenzione delle malattie cardiovascolari ora le cose sono cambiate. Ora il loro impiego si estende al trattamento dei problemi gastrointestinali, psichiatrici, metabolici, renali, dermatologici, polmonari e reumatici. (

Le acciughe contengono composti preziosi per la salute delle ossa, come ad esempio il calcio e la vitamina K. Mangiare acciughe è quindi una buona abitudine che contribuisce a mantenere le ossa in salute. (

Si sconsiglia inoltre di mangiare le acciughe crude in quanto possono causare pericolose infezioni parassitarie. La cottura ed il congelamento uccidono i parassiti e rendono sicuro il consumo del pesce.

Curiosità

L’acciuga è alla base del piatto tipico piemontese chiamato bagna cauda.

Le acciughe possono vivere fino a 5 anni. La profondità massima a cui sono stati osservati questi pesci è di 400 metri.

Oltre ad essere consumata dagli esseri umani, l’acciuga rappresenta una fonte di cibo per tutti i pesci predatori che vivono nel suo ambiente.

La pesca delle alici in Perù è una delle più grandi al mondo. Il metodo principale di conservazione delle acciughe è la salamoia.

Acciughe: Proprietà e Benefici

Disclaimer

Questa non è una testata medica, le informazioni fornite da questo sito hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di altri operatori sanitari abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non consentono di acquisire la necessaria esperienza e manualità per la loro pratica o il loro uso. Se ti sono state prescritte delle cure mediche ti invito a non interromperle né modificarle, perché tutti i suggerimenti che trovi su www.mr-loto.it devono essere sempre e comunque confrontati con il parere del tuo medico curante.

5 Condivisioni

Fonte: Acciughe: Proprietà e Benefici

Read Full Article

Acciughe: Proprietà e Benefici

5 Condivisioni

Acciughe

Le acciughe sono uno dei pesci più apprezzati grazie al loro sapore, alle loro eccellenti proprietà nutrizionali (contengono acidi grassi omega3) e al loro basso contenuto di mercurio. Ecco tutti i benefici


Le acciughe, nome scientifico Engraulis encrasicolus, sono pesci marini appartenenti alla famiglia Engraulidae. Sono pesci gregari che vivono quindi in branchi durante tutti le fasi della loro vita.

Acciughe: proprietà e benefici

Le acciughe, anche note come alici, sono pesci con una grande importanza economica. Sono presenti soprattutto nell’Oceano Atlantico e nel mar Mediterraneo, dove vengono pescate con vari tipi di reti. Le loro carni sono di ottima qualità e si prestano ad essere consumate sia fresche che conservate.

A causa della pesca intensiva, il numero di questi pesci negli ultimi decenni si è ridotto notevolmente.

Indice

L’acciuga è un pesce migratorio che può raggiungere una lunghezza massima di 20 cm. Si può trovare anche a grande distanza dalle coste, alle quali però si avvicina durante il periodo della riproduzione. In estate il pesce non scende mai a profondità superiori ai 50 metri. In inverno invece, possiamo trovare le acciughe anche in acque più profonde, fino ai 180 metri in media.

Sebbene siano pesci di piccole dimensioni, le acciughe sono ricche di proteine, grassi benefici per il cuore, sali minerali e vitamine.

Composizione Chimica delle Alici

Composizione chimica per 100 gr di acciughe

Acqua g 73,37
Proteine g 20,35
Carboidrati g 0
Fibre g 0
Zuccheri g 0
Grassi g 4,84
Ceneri g 1,44
Minerali
Calcio mg 147
Rame mg 0,211
Ferro mg 3,25
Magnesio mg 41
Manganese mg 0,070
Fosforo mg 174
Potassio mg 383
Selenio mcg 36,5
Sodio mg 104
Zinco mg 1,72
Vitamine
Vitamina A mg 50
Vitamina A, RAE mcg 15
B1 mg 0,055
B2 mg 0,256
B3 mg 14,024
B5 mg 0,645
B6 mg 0,143
B12 mcg 0,62
Vitamina C mg 0
Vitamina E mg 0,57
Vitamina J mg 0
Vitamina K mcg 0,1
Beta Carotene mcg 0
Folati mcg 9

Fonte: Nutritionvalue 

Amminoacidi: acido aspartico e acido glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, fenilalanina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptofano e valina. 

Calorie

100 grammi di acciuga hanno una resa calorica pari a 131 kcal.

Acciughe: Proprietà e Benefici 

Acciuga: Proprietà e benefici

Photo Credit: Paul Asman and Jill Lenoble@ Flickr

Fonte di Proteine

L’acciuga è un pesce con un buon contenuto di proteine. Ci sono diversi studi che dimostrano che un giusto apporto di proteine ha effetti benefici sulla salute. Mangiare alimenti ricchi di proteine ha effetti benefici sulla glicemia e sulla perdita di peso. (1, 2)

Salute del Cuore

Questa è una delle proprietà più apprezzata delle alici. Gli omega 3, insieme alle vitamine ed ai minerali presenti in questo pesce, hanno un impatto benefico sulla salute del cuore. Uno studio californiano infatti suggerisce che la vitamina B3 ha un ruolo fondamentale nella riduzione del colesterolo e dei trigliceridi. (3)

Un altro studio invece afferma che l’integrazione di niacina riduce in modo significativo gli infarti e l’ictus. (4)

Uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition descrive le proprietà benefiche del selenio. Questo oligoelemento è particolarmente abbondante nell’acciuga. Durante la ricerca si è scoperto che un aumento del 50 % della concentrazione di selenio nel sangue riduce del 24 % il rischio di malattie coronariche.

Uno studio australiano del 2014 sostiene che gli acidi grassi omega 3 riducono infiammazione, colesterolo e pressione sanguigna. (5) 

Filetti di alici all

Guarda

Acidi Grassi Omega 3

È ormai risaputo che gli acidi grassi omega 3 hanno proprietà che apportano diversi benefici alla salute. Le alici sono una buona fonte di omega 3. Secondo l’American Heart Association è bene consumare due porzioni di pesce grasso a settimana. In alternativa è anche possibile assumere un integratore di olio di pesce. (6)

Studi recenti hanno associato il consumo di omega 3 allo sviluppo fetale, alla salute cardiovascolare e alla malattia dell’Alzheimer. Purtroppo il nostro organismo non è in grado di produrre in modo efficiente gli acidi grassi omega 3. Per questo motivo è necessario assumerli dal pesce, dall’olio di pesce oppure tramite gli integratori.

Ad oggi si ritiene che gli acidi grassi omega 3 siano gli integratori più prescritti al mondo. Se all’inizio questi acidi grassi venivano impiegati prevalentemente per la prevenzione delle malattie cardiovascolari ora le cose sono cambiate. Ora il loro impiego si estende al trattamento dei problemi gastrointestinali, psichiatrici, metabolici, renali, dermatologici, polmonari e reumatici. (

Le acciughe contengono composti preziosi per la salute delle ossa, come ad esempio il calcio e la vitamina K. Mangiare acciughe è quindi una buona abitudine che contribuisce a mantenere le ossa in salute. (

Si sconsiglia inoltre di mangiare le acciughe crude in quanto possono causare pericolose infezioni parassitarie. La cottura ed il congelamento uccidono i parassiti e rendono sicuro il consumo del pesce.

Curiosità

L’acciuga è alla base del piatto tipico piemontese chiamato bagna cauda.

Le acciughe possono vivere fino a 5 anni. La profondità massima a cui sono stati osservati questi pesci è di 400 metri.

Oltre ad essere consumata dagli esseri umani, l’acciuga rappresenta una fonte di cibo per tutti i pesci predatori che vivono nel suo ambiente.

La pesca delle alici in Perù è una delle più grandi al mondo. Il metodo principale di conservazione delle acciughe è la salamoia.

Acciughe: Proprietà e Benefici

Disclaimer

Questa non è una testata medica, le informazioni fornite da questo sito hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di altri operatori sanitari abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non consentono di acquisire la necessaria esperienza e manualità per la loro pratica o il loro uso. Se ti sono state prescritte delle cure mediche ti invito a non interromperle né modificarle, perché tutti i suggerimenti che trovi su www.mr-loto.it devono essere sempre e comunque confrontati con il parere del tuo medico curante.

5 Condivisioni

Fonte: Acciughe: Proprietà e Benefici

Read Full Article

Strano rettile simile a un ornitorinco scoperto in Cina: chi era l’Eretmorhipis carrolldongi
in foto: Credit: Gianluca Danini

Circa 250 milioni di anni fa, nel Triassico inferiore, viveva uno stranissimo rettile dall’aspetto molto simile a quello dell’attuale ornitorinco (Ornithorhynchus anatinus), un mammifero con caratteristiche uniche e affascinanti. Il rettile, appartenente all’ordine degli Hupehsuchia e scientificamente chiamato Eretmorhipis carrolldongi, era noto ai paleontologi fin dal 1991 e fu classificato per la prima volta nel 2015, tuttavia soltanto di recente è stato scoperto uno scheletro completo; tutti gli altri erano inatti privi di testa. È stata proprio questa scoperta a permettere agli scienziati di comprenderne più a fondo l’anatomia e soprattutto di ipotizzarne il comportamento.

Orgoglio italiano. La descrizione più accurata dell’Eretmorhipis carrolldongi è stata fatta da un team di ricerca internazionale guidato scienziati cinesi del Wuhan Centre of China Geological Survey, che hanno collaborato con i colleghi dell’Università della California, del The Field Museum di Chicago, dell’Università di Pechino e dell’Università degli Studi di Milano. Il contributo italiano è stato dato dal paleontologo Andrea Tintori, ricercatore presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’ateneo meneghino.

Credit: Gianluca Daniniin foto: Credit: Gianluca Danini

Un aspetto curioso. L’Eretmorhipis carrolldongi aveva un aspetto così peculiare che sono stati gli stessi paleontologi a definirlo “strano”. Lungo circa 70 centimetri, aveva una piccola testa, piccoli occhi e un curioso becco da ornitorinco. Al centro di esso si trova un foro analogo a quello presente nel vero ornitorinco, dove molto probabilmente si trovavano i recettori che permettevano al rettile di cacciare invertebrati nei fondali fangosi. Secondo Tintori e colleghi molto probabilmente si nutriva di piccoli invertebrati come gamberetti e vermi. Era dotato di uno scheletro piuttosto robusto e si ritiene non fosse un agile nuotatore, tuttavia poteva contare su una discreta potenza grazie alle quattro grandi pinne (evolutesi in maniera simile a quelle di altri rettili preistorici acquatici, come gli ittiosauri). Il corpo era sormontato da placche ossee triangolari (chiamate osteodermi) che gli donavano un aspetto ancor più rigido e peculiare.

Credit: Long Cheng, et al, Scientific Reports 2019in foto: Credit: Long Cheng, et al, Scientific Reports 2019

Un habitat enigmatico. Il fossile completo dell’Eretmorhipis carrolldongi è stato trovato nella stessa area di scavi dove i paleontologi hanno trovato tutti i membri degli Hupehsuchia. Sita nella Cina centrale nella provincia dello Hubei, all’epoca del rettile era un immenso mare profondo appena un metro, costellato da lagune più profonde. È proprio all’interno di esse che sono emersi i fossili del rettile-ornitorinco. Curiosamente gli scienziati non hanno trovato resti di altri animali, come pesci, crostacei o altro, dunque hanno pochissime informazioni su questo strano ecosistema preistorico. Probabilmente le varie specie di Hupehsuchia erano in serrata competizione fra loro e si dividevano il territorio di caccia in base agli orari del giorno. I dettagli della ricerca “Early Triassic marine reptile representing the oldest record of unusually small eyes in reptiles indicating non-visual prey detection” sono stati pubblicati sulla rivista Scientific Reports.

Fonte: Strano rettile simile a un ornitorinco scoperto in Cina: chi era l’Eretmorhipis carrolldongi

Read Full Article

Strano rettile simile a un ornitorinco scoperto in Cina: chi era l’Eretmorhipis carrolldongi
in foto: Credit: Gianluca Danini

Circa 250 milioni di anni fa, nel Triassico inferiore, viveva uno stranissimo rettile dall’aspetto molto simile a quello dell’attuale ornitorinco (Ornithorhynchus anatinus), un mammifero con caratteristiche uniche e affascinanti. Il rettile, appartenente all’ordine degli Hupehsuchia e scientificamente chiamato Eretmorhipis carrolldongi, era noto ai paleontologi fin dal 1991 e fu classificato per la prima volta nel 2015, tuttavia soltanto di recente è stato scoperto uno scheletro completo; tutti gli altri erano inatti privi di testa. È stata proprio questa scoperta a permettere agli scienziati di comprenderne più a fondo l’anatomia e soprattutto di ipotizzarne il comportamento.

Orgoglio italiano. La descrizione più accurata dell’Eretmorhipis carrolldongi è stata fatta da un team di ricerca internazionale guidato scienziati cinesi del Wuhan Centre of China Geological Survey, che hanno collaborato con i colleghi dell’Università della California, del The Field Museum di Chicago, dell’Università di Pechino e dell’Università degli Studi di Milano. Il contributo italiano è stato dato dal paleontologo Andrea Tintori, ricercatore presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’ateneo meneghino.

Credit: Gianluca Daniniin foto: Credit: Gianluca Danini

Un aspetto curioso. L’Eretmorhipis carrolldongi aveva un aspetto così peculiare che sono stati gli stessi paleontologi a definirlo “strano”. Lungo circa 70 centimetri, aveva una piccola testa, piccoli occhi e un curioso becco da ornitorinco. Al centro di esso si trova un foro analogo a quello presente nel vero ornitorinco, dove molto probabilmente si trovavano i recettori che permettevano al rettile di cacciare invertebrati nei fondali fangosi. Secondo Tintori e colleghi molto probabilmente si nutriva di piccoli invertebrati come gamberetti e vermi. Era dotato di uno scheletro piuttosto robusto e si ritiene non fosse un agile nuotatore, tuttavia poteva contare su una discreta potenza grazie alle quattro grandi pinne (evolutesi in maniera simile a quelle di altri rettili preistorici acquatici, come gli ittiosauri). Il corpo era sormontato da placche ossee triangolari (chiamate osteodermi) che gli donavano un aspetto ancor più rigido e peculiare.

Credit: Long Cheng, et al, Scientific Reports 2019in foto: Credit: Long Cheng, et al, Scientific Reports 2019

Un habitat enigmatico. Il fossile completo dell’Eretmorhipis carrolldongi è stato trovato nella stessa area di scavi dove i paleontologi hanno trovato tutti i membri degli Hupehsuchia. Sita nella Cina centrale nella provincia dello Hubei, all’epoca del rettile era un immenso mare profondo appena un metro, costellato da lagune più profonde. È proprio all’interno di esse che sono emersi i fossili del rettile-ornitorinco. Curiosamente gli scienziati non hanno trovato resti di altri animali, come pesci, crostacei o altro, dunque hanno pochissime informazioni su questo strano ecosistema preistorico. Probabilmente le varie specie di Hupehsuchia erano in serrata competizione fra loro e si dividevano il territorio di caccia in base agli orari del giorno. I dettagli della ricerca “Early Triassic marine reptile representing the oldest record of unusually small eyes in reptiles indicating non-visual prey detection” sono stati pubblicati sulla rivista Scientific Reports.

Fonte: Strano rettile simile a un ornitorinco scoperto in Cina: chi era l’Eretmorhipis carrolldongi

Read Full Article

AB Cibo: si parla di svezzamento dei bambini e dei dubbi delle mamme

Dal latte alle pappe da grandi, lo svezzamento dei bambini diventa un gioco. Se ne parla il 2 febbraio ad ABC Cibo, l’appuntamento gratuito per le neomamme organizzato da Stokke nella sede di PCare a Roma.

AB Cibo, lo svezzamento per bambini è servito.

La data da ricordare è il prossimo 2 Febbraio.

Protagoniste sono tutte le neomamme e le mom to be,  interessate all’evento gratuito AB CIBO: Regole e principi per uno svezzamento sereno.

Sul tavolo e qui è proprio il caso di dirlo, un pomeriggio dedicato allo svezzamento dei bambini, secondo le più recenti teorie dell’ OMS e della Bioterapia Nutrizionale.

I consigli,  le ricette, i dubbi e le cotture, ma anche da quando iniziare a cosa proporre, dall’approccio al cibo agli errori da evitare.

Insomma,  un appuntamento sullo “svezzamento perfetto”,  con i consigli della dottoressa Beatrice Mosele, nutrizionista del centro di assistenza per la maternità Pcare Roma, che ospita l’iniziativa insieme a Stokke.

svezzamento-bambini-soluzioni

Il fai da te è meglio evitarlo

Per le mamme italiane,  in particolare,  lo svezzamento dei bambini è vissuto come un momento delicato.

Il passaggio dal latte materno alle pappe è forse la prima forma di distacco. 

Importante dal punto di vista nutrizionale, segna anche un momento importante per l’acquisizione di comportamenti e abitudini dell’adulto che sarà.

E anche per una mamma che sa cucinare, e ama farlo, vale la pena documentarsi su quelle che sono considerate  ad oggi le teorie più all’avanguardia.

La chiave di svolta,  per aprire fin da subito le porte giuste ad uno svezzamento, che sia fonte di autostima sia per il piccolo che per le mamme.

svezzamento-bambini-soluzioni

A tavola fin da piccolissimi

Abbasso la monotonia e ben venga lo stare insieme.

Tra i temi si parlerà di come lo svezzamento sia anche importante per tenere il bambino a tavola con tutta la famiglia, regalando al piccolo un’opportunità di crescita su più fronti.

Un momento di gioco,  durante il quale permettergli di allungare le manine nel piatto della mamma,  spalancandogli un mondo di sorprese olfattive e affettuose.

Ed è con questa filosofia virtuosa,  che da più di 40 anni al fianco delle mamme e dei bambini  c’è la storica Trip Trap di Stokke, che cresce con il bambino.

svezzamento-bambini-soluzioni

Tutti conoscono, infatti,  la “zeta colorata”, che avvicinandosi come nessun’altra al tavolo, consente ai piccoli,  già dai sei mesi,  di mangiare insieme ai grandi.

Dal 1972 questa seggiola icona,  disegnata da Peter Opsvik,  ne ha fatta di strada, arricchendosi di accessori, cuscini e colori,  ma ha mantenuto il suo design ergonomico e il poggiapiedi, proprio nel segno di questa convivialità.

L’edizione 2019 di Trip Trap è poi un inno alla primavera, che colora di allegria la casa, così come faranno i bambini in questo momento meraviglioso dello svezzamento.

E con i consigli della dottoressa Mosele, più  che di distacco sentirete di aver gettato le basi per una comunicazione attiva  e virtuosa destinata a durare molto a lungo.

AB Cibo è per sabato 2 febbraio alle ore 16,00 e 17,30.

L’appuntamento presso PCare (Pregnancy Care), il primo centro di eccellenza in Italia per la cura e il benessere della donna e della mamma in via Fratelli Ruspoli 12, 00198 Roma.

Prenotazioni:
ciao@familywelcome.org | posti limitati

Post realizzato in collaborazione con Stokke

Fonte: AB Cibo: si parla di svezzamento dei bambini e dei dubbi delle mamme

Read Full Article

AB Cibo: si parla di svezzamento dei bambini e dei dubbi delle mamme

Dal latte alle pappe da grandi, lo svezzamento dei bambini diventa un gioco. Se ne parla il 2 febbraio ad ABC Cibo, l’appuntamento gratuito per le neomamme organizzato da Stokke nella sede di PCare a Roma.

AB Cibo, lo svezzamento per bambini è servito.

La data da ricordare è il prossimo 2 Febbraio.

Protagoniste sono tutte le neomamme e le mom to be,  interessate all’evento gratuito AB CIBO: Regole e principi per uno svezzamento sereno.

Sul tavolo e qui è proprio il caso di dirlo, un pomeriggio dedicato allo svezzamento dei bambini, secondo le più recenti teorie dell’ OMS e della Bioterapia Nutrizionale.

I consigli,  le ricette, i dubbi e le cotture, ma anche da quando iniziare a cosa proporre, dall’approccio al cibo agli errori da evitare.

Insomma,  un appuntamento sullo “svezzamento perfetto”,  con i consigli della dottoressa Beatrice Mosele, nutrizionista del centro di assistenza per la maternità Pcare Roma, che ospita l’iniziativa insieme a Stokke.

svezzamento-bambini-soluzioni

Il fai da te è meglio evitarlo

Per le mamme italiane,  in particolare,  lo svezzamento dei bambini è vissuto come un momento delicato.

Il passaggio dal latte materno alle pappe è forse la prima forma di distacco. 

Importante dal punto di vista nutrizionale, segna anche un momento importante per l’acquisizione di comportamenti e abitudini dell’adulto che sarà.

E anche per una mamma che sa cucinare, e ama farlo, vale la pena documentarsi su quelle che sono considerate  ad oggi le teorie più all’avanguardia.

La chiave di svolta,  per aprire fin da subito le porte giuste ad uno svezzamento, che sia fonte di autostima sia per il piccolo che per le mamme.

svezzamento-bambini-soluzioni

A tavola fin da piccolissimi

Abbasso la monotonia e ben venga lo stare insieme.

Tra i temi si parlerà di come lo svezzamento sia anche importante per tenere il bambino a tavola con tutta la famiglia, regalando al piccolo un’opportunità di crescita su più fronti.

Un momento di gioco,  durante il quale permettergli di allungare le manine nel piatto della mamma,  spalancandogli un mondo di sorprese olfattive e affettuose.

Ed è con questa filosofia virtuosa,  che da più di 40 anni al fianco delle mamme e dei bambini  c’è la storica Trip Trap di Stokke, che cresce con il bambino.

svezzamento-bambini-soluzioni

Tutti conoscono, infatti,  la “zeta colorata”, che avvicinandosi come nessun’altra al tavolo, consente ai piccoli,  già dai sei mesi,  di mangiare insieme ai grandi.

Dal 1972 questa seggiola icona,  disegnata da Peter Opsvik,  ne ha fatta di strada, arricchendosi di accessori, cuscini e colori,  ma ha mantenuto il suo design ergonomico e il poggiapiedi, proprio nel segno di questa convivialità.

L’edizione 2019 di Trip Trap è poi un inno alla primavera, che colora di allegria la casa, così come faranno i bambini in questo momento meraviglioso dello svezzamento.

E con i consigli della dottoressa Mosele, più  che di distacco sentirete di aver gettato le basi per una comunicazione attiva  e virtuosa destinata a durare molto a lungo.

AB Cibo è per sabato 2 febbraio alle ore 16,00 e 17,30.

L’appuntamento presso PCare (Pregnancy Care), il primo centro di eccellenza in Italia per la cura e il benessere della donna e della mamma in via Fratelli Ruspoli 12, 00198 Roma.

Prenotazioni:
ciao@familywelcome.org | posti limitati

Post realizzato in collaborazione con Stokke

Fonte: AB Cibo: si parla di svezzamento dei bambini e dei dubbi delle mamme

Read Full Article

Robot umanoidi in ospedale per la cura e l’assistenza: avviata sperimentazione in Italia

Avviata all’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo (Foggia) la sperimentazione di robot umanoidi progettati per assistere i pazienti e agevolare il lavoro del personale sanitario. Il progetto di ricerca è sorto grazie alla collaborazione tra la struttura sanitaria pugliese, l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova – punta di diamante della robotica a firma italiana – e i laboratori di ricerca di Roma di Konica Minolta, multinazionale giapponese del settore tecnologico impegnata in diversi ambiti, compreso quello ospedaliero. L’obiettivo del progetto di ricerca è sviluppare tecnologie all’avanguardia – come le intelligenze artificiali – in grado di supportare con efficacia il lavoro non clinico negli ospedali.

Robot umanoidi. Alla base della sperimentazione c’è il robot umanoide R1 sviluppato dagli ingegneri dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). Alto fino a 1 metro e 45 centimetri, pesante 50 chilogrammi e mosso da 28 motori, R1 è stato concepito come robot per l’ambito professionale e domestico, un personal robot umanoide in grado di afferrare oggetti, imparare dall’ambiente circostante e interagire con esso, oltre che naturalmente con le persone. La sua modalità di apprendimento è basata (anche) sull’esperienza, rendendolo più ‘umano’ di altri robot in sviluppo. Oltre a rispondere alle domande, R1 può intrattenere, giocare e fare da assistente personale; si tratta dunque di un vero e proprio ‘androide badante’, che potrà essere d’aiuto e di grande compagnia anche e soprattutto alla popolazione anziana.

Un occhio al futuro. Grazie alla collaborazione con l’ospedale pugliese e le tecnologie di Konica Minolta, gli ingegneri stanno provando a trasformare R1 in un perfetto assistente ospedaliero, in grado non solo di agevolare il lavoro non strettamente clinico di medici e infermieri, ma anche di ‘prendersi cura’ dei pazienti. Il robot può infatti comprendere il comportamento del personale sanitario e degli ospiti dell’ospedale, muovendosi in completa autonomia all’interno della struttura. “L’obiettivo finale è quello di coordinare un numero maggiore di sistemi robotici e integrarli con sensori e sistemi di Internet of Things: estendere la percezione e il controllo automatico dell’ambiente consentirà agli operatori sanitari una maggiore attenzione per la cura del paziente e per la gestione delle strutture ospedaliere”, ha dichiarato Filippo Silva, R&D Strategy and Technology Manager del laboratorio di Roma di Konica Minolta. “Le nostre soluzioni utilizzano robot con maggiori capacità cognitive. Il riconoscimento di attività e oggetti, l’analisi delle emozioni e del comportamento consentono ai robot di percepire l’ambiente, comprenderlo e comportarsi correttamente”, gli ha fatto eco Francesco Puja, collega presso il laboratorio romano.

Robot in sala operatoria. I robot hanno rivoluzionato l’approccio al trattamento di diverse condizioni cliniche, permettendo interventi meno invasivi, più efficaci e sicuri. Basti pensare alla recente rimozione di un tumore al polmone grazie all’ausilio del sistema robotico DaVinci Xi presso l’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino, o a quella di un tumore al retto ‘senza cicatrici’ col robot endoscopico sperimentale “Flex Robotic”. Oltre ai robot assistenti, gli scienziati di Konica Minolta stanno sviluppando intelligenze artificiali in grado di analizzare immagini, dati e altri documenti medici, al fine di supportare al massimo il lavoro degli operatori sanitari.

[Credit: Konica Minolta/IIt]

Fonte: Robot umanoidi in ospedale per la cura e l’assistenza: avviata sperimentazione in Italia

Read Full Article

La polvere è, da sempre, il peggior nemico di tutti i luoghi in cui ci ritroviamo: la nostra camera (e la nostra casa in generale), le aule della scuola che frequentiamo, gli uffici.
Da sempre ci ritroviamo ad essere circondati dalla polvere e per alcuni ciò crea un fastidio che non è solo estetico ma può avere a che fare con la salute di chi è allergico e, in caso di accumulo, per la salute di chiunque.
Essa è infatti un tipo di sporco che può provocare problemi tanto a noi quanto ai macchinari.

Perché rivolgersi a dei professionisti

Nonostante pulire sembri un’azione semplice, in molti casi occorrono dei professionisti per riuscire a rimuovere tutto lo sporco presente ed in grado di utilizzare determinati prodotti e strumenti in maniera corretta e funzionale, inoltre saranno sicuramente più veloci di voi.
In luoghi trafficati e costantemente pieni di gente come gli uffici, risulta indispensabile un’organizzazione ed una pianificazione del sistema di pulizia in grado di rendere igienico e ordinato l’ambiente in maniera duratura, finendo inevitabilmente per migliorare il lavoro di tutti.
Per via dunque dell’importanza della velocità e della professionalità, determinate principalmente da una dettagliata conoscenza dello sporco e di come rimuoverlo, molte imprese, come è giusto che sia, si rivolgono ad imprese come La Lucciola, un’impresa di pulizie a Roma i cui dipendenti sono in grado di rendere migliori tanto i luoghi pubblici quanto quelli privati.

Come pulire mobili, computer e telefoni

Se, purtroppo, vi ritrovate ad essere dipendenti in un ufficio che non ha assunto un’impresa di pulizie che si presenti nell’arco di periodi brevi per pulire ed igienizzare le postazioni di lavoro, ecco alcuni piccoli consigli per voi.
Per quanto riguarda la vostra scrivania è necessario utilizzare prodotti che siano coerenti con il materiale, in linea di massima un panno imbevuto di detergente neutro può fare al caso vostro, a meno che non si tratti di legno massiccio, in quel caso si raccomanda l’utilizzo di spray specifici.
Per quanto riguarda i telefoni (e questo può esser un consiglio per tutti) è necessario che li puliate con panni in microfibra ma che soprattutto li disinfettiate perché si tratta di un mezzo di facile trasmissione di malattie in quanto costantemente a contatto con i nostri occhi e le nostre mani.
Per i computer occorre un panno in microfibra come per il telefono, leggermente imbevuto di acqua e detergente neutro, per quanto riguarda i monitor è necessario che esso sia spento e che il prodotto utilizzato non venga direttamente versato su essi per evitare di danneggiarli.

Read Full Article