Categoria: Rimedi Naturali

Collagene

Negli ultimi tempi il collagene e le sue proprietà sono diventati un argomento molto popolare tra le persone che hanno a cuore il proprio aspetto estetico. Infatti, quando apro una rivista o quando uso un social media, mi capita spesso di imbattermi in un articolo che parla del collagene.

Ma cos’è il collagene? È una proteina costituita da amminoacidi, principalmente glicina, prolina e lisina, che si trova nel tessuto connettivo del nostro corpo ed in quello degli animali. Questo composto è presente nella pelle, nei capelli, nelle ossa, nei muscoli, nella cartilagine ed anche nei vasi sanguigni.

Questa proteina è considerata la componente principale del tessuto connettivo. Si stima che negli esseri umani rappresenti circa il 6 % del peso totale.

Il collagene si trova allo stato naturale nel nostro tessuto connettivo ma, dopo i 40 anni, la sua produzione ad opera del nostro corpo comincia a diminuire. Per la sua produzione il nostro organismo utilizza gli amminoacidi che si trovano nelle proteine presenti nel cibo con cui ci alimentiamo.

Se vuoi provare dell’ottimo collagene da bere visita il sito BioNotizie.com che offre una selezione dei migliori integratori a base di collagene acquistabili direttamente dal produttore o su Amazon.

Una delle teorie dell’invecchiamento sostiene che dopo una certa età il corpo produce collagene di scarsa qualità. Questo determina una mancanza di elasticità nei tessuti e quindi la comparsa di rughe, debolezza delle ossa ed anche problemi cardiaci. Anche la perdita di capelli e la debolezza delle unghie sono imputabili a questa causa.

Fonti Alimentari

Questa preziosa proteina è presente nella carne, nel pollame e nel maiale. Anche la vitamina C aiuta il nostro corpo nella produzione di collagene. Per questo motivo possiamo considerare frutta e verdura due ottimi alleati nella produzione del collagene.

Fonte: Collagene: Proprietà e Benefici

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Le emorroidi sono una malattia a tutti gli effetti, più o meno grave a seconda dei casi, ma soprattutto molto frequente, considerato che ne soffrono oltre i due terzi della popolazione mondiale.

Ma cosa sono le emorroidi e quali sono le cause che ne provocano la comparsa? Si tratta di cuscinetti di tessuto vascolare deputati a svolgere un ruolo molto importante nella continenza fecale.

Quale crema per dolore anale da emorroidi scegliere per attenuare il fastidio? Se siamo interessati da malattia emorroidaria potremo utilizzare un prodotto specifico. Lo scopo sarà minimizzare i sintomi fastidiosi e migliorare la nostra situazione locale. Vediamo come scegliere con consapevolezza.

Antiemorroidari: quali prodotti agiscono sui sintomi?

La crema contro le emorroidi esterne appartiene alla categoria degli antiemorroidari per uso topico, da applicare cioè direttamente sulla zona ano- rettale infiammata. I principi attivi del prodotto agiscono sui sintomi della patologia, riducendo la sgradevole sensazione di fastidio.

Parallelamente a una terapia farmacologica mirata, in commercio possiamo individuare diversi prodotti per trattare i sintomi del disturbo emorroidario:

  • Cortisonici o corticosteroidi. Esercitano un’azione antinfiammatoria.

 

  • Anestetici locali. Dalla lieve azione anestetica, minimizzano dolore e prurito nella zona ano-rettale.

 

  • Sostanze vegetali. A un’azione antinfiammatoria e vasocostrittrice associano un’azione rilassante sulla muscolatura dello sfintere anale, riducendone le contrazioni.

Sarà opportuno preferire una crema per dolore anale da emorroidi che svolga una triplice azione:

  • Azione anestetica locale per lenire dolore e prurito;

 

  • Azione antinfiammatoria e antipruriginosa per attenuare gonfiore, prurigine e dolore;

 

· Azione anticoagulante per contrastare la formazione di trombi.

Come poter ridurre i sintomi fastidiosi? Occhio a dieta e sport

Oltre all’utilizzo di una crema per dolore anale da emorroidi dovremo seguire due accorgimenti che riguardano alimentazione e attività fisica.

Anzitutto dovremo prestare particolare attenzione alla nostra dieta. Eliminiamo tutti i cibi che potrebbero contribuire ad alterare il nostro regolare transito intestinale, rendendo fastidiosa l’espulsione delle feci: no a cibi grassi e fritti, dolci elaborati e ricchi di zuccheri, insaccati salati, bevande gassate, alcolici e superalcolici. No a cibi lassativi, che potrebbero promuovere l’emissione di feci liquide e acide.

Incrementiamo, invece, un equilibrato apporto di fibre (30 g al giorno) derivanti da frutta fresca e verdura fresca di stagione. Beviamo acqua! Un apporto idrico di almeno 1, 5 litri di acqua al giorno agevolerà l’evacuazione di feci morbide.

Sarà poi importante svolgere una regolare e moderata attività fisica, per favorire la circolazione sanguigna, contrastare il rischio di coaguli di sangue e agevolare il naturale transito intestinale.

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Radicali Liberi: Cosa sono e Come Influenzano il Corpo – Mr. Loto

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Radicali Liberi

Negli ultimi anni si è parlato molto dei radicali liberi e della loro influenza sull’organismo umano. È opinione diffusa che questi composti siano responsabili dei cambiamenti dovuti all’età, come ad esempio le rughe ed i capelli bianchi. Ma non solo. Si ritiene anche che tali sostanze siano le principali imputate nell’insorgere di diverse gravi malattie come i tumori e le patologie legate al cuore.

Ma cosa sono precisamente i radicali liberi? Per capirlo bisognerebbe avere una base di conoscenze chimiche che non tutti hanno. Vediamo quindi di spiegarlo con parole semplici evitando di addentrarci nei meandri dei complessi discorsi scientifici.

Cosa Sono 

I radicali liberi sono un sottoprodotto del metabolismo umano. In particolar modo possiamo affermare che sono degli atomi instabili. Gli atomi sono circondati da elettroni che orbitano attorno al nucleo del’atomo. Un insieme di atomi forma una molecola. Quando il numero di elettroni che orbita attorno all’atomo è completo si parla di molecola stabile.

Nei radicali liberi invece il numero di elettroni è spaiato e quindi resta un elettrone disponibile. Questa mancanza fa si che gli atomi instabili tendano a reagire molto velocemente con le altre molecole. Questa reazione è dovuta al tentativo di compensare il numero degli elettroni presenti nel loro involucro esterno. Legandosi ad altre molecole, gli atomi instabili rubano elettroni alle altre molecole per compensare la loro mancanza. In questo modo però provocano un danno che dà origine allo stress ossidativo.

Riassumendo, quando le molecole di ossigeno si dividono in atomi che hanno elettroni spaiati, diventano radicali liberi. Questi quindi cercano altri atomi o molecole a cui legarsi per compensare la mancanza di un elettrone. Se questo meccanismo non viene bloccato in qualche modo, ha inizio un processo che prende il nome di stress ossidativo. Lo stress ossidativo può danneggiare seriamente le cellule del corpo con gravi conseguenze sulla salute.

Radicali liberi, cosa sono e come influenzano il corpo

Come i Radicali Liberi Danneggiano l’Organismo Umano

Secondo la teoria del 1956 sviluppata da Denham Harman, i radicali liberi che si accumulano nel corso degli anni annientano le cellule del corpo. I danni maggiori si verificherebbero nei confronti del DNA e dei mitocondri, dei piccoli organelli in grado di svolgere molteplici funzioni. Tra queste le più importanti solo la produzione di energia e la respirazione cellulare.

Quando il nostro organismo è in salute funziona regolarmente. Vi è uno stato di equilibrio tra la produzione di radicali liberi e la loro neutralizzazione da parte dell’organismo.

Quando il corpo comincia ad invecchiare viene meno la sua capacità di combattere gli effetti nocivi di questi composti. Il risultato è una maggiore quantità di radicali liberi e quindi un maggior danno cellulare.

Vi sono studi e teorie che collegano lo stress ossidativo a diverse patologie:

  • Malattie cardiovascolari
  • Malattie degenerative come il Morbo di Parkinson
  • Patologie del sistema nervoso come l’Alzheimer
  • Patologie degli occhi come la cataratta
  • Disturbi autoimmuni ed infiammatori come i tumori e l’artrite reumatoide
  • Diabete

Oltre a queste patologie, i radicali liberi sono i responsabili dei vari cambiamenti estetici legati all’avanzare dell’età. Ne sono un esempio le rughe, la perdita dei capelli, la diminuzione dell’elasticità della pelle, i capelli bianchi etc. Alcuni studi invece hanno dimostrato la relazione che intercorre tra i radicali liberi e la durata della vita.

Radicali liberi, cosa sono e come influenzano il corpo

Fattori che Incrementano la Produzione di Radicali Liberi

Come scritto in precedenza i radicali liberi sono prodotti normalmente dal nostro organismo attraverso il processo metabolico. Vi sono però alcuni fattori, legati allo stile di vita, che possono incrementare la loro produzione:

  • Fumo
  • Alcol
  • Alimenti fritti
  • Carne alla griglia bruciacchiata
  • Esposizione a sostanze tossiche (radiazioni, inquinamento, pesticidi etc)
  • Stress
  • Esposizione prolungata al sole

Questi fattori sono spesso associati all’insorgenza dei tumori o delle malattie cardiovascolari.

Antiossidanti

Gli antiossidanti, come dice la parola stessa, sono molecole che proteggono altre molecole dallo stress ossidativo. Questi composti lavorano quindi per contrastare gli effetti nocivi dei radicali liberi. In pratica, questi composti cedono un elettrone ai radicali liberi riducendo così la loro pericolosità.

La cosa interessante è che gli antiossidanti possono cedere un elettrone senza diventare instabili loro stessi.

Malgrado questo, la questione sull’efficacia o meno degli antiossidanti è ancora abbastanza controversa. Alcuni studi sostengono che gli antiossidanti non portano nessun beneficio nei confronti dello stress ossidativo. Altri invece ne sostengono l’efficacia. Quel che è certo è che ad oggi non vi è ancora nulla di ufficiale in merito.

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Il Potere Antiossidante degli Alimenti

È stata stabilita una unità di misura per misurare la capacità antiossidante di un alimento. Tale unità di misura prende il nome di ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity). In italiano sta per capacita di assorbimento dei radicali dell’ossigeno.

Si ritiene che gli antiossidanti presenti naturalmente in diverse qualità di cibi, siano in grado di contrastare gli effetti nocivi dei radicali liberi.

Qui di seguito una tabella che riporta gli alimenti con il maggior potere antiossidante. Il valore è riferito a 100 grammi di prodotto.

Tabella Orac

Alimento Valore Orac

Alla luce di quanto scritto in questo articolo si deduce che una sana alimentazione può influire positivamente sulla salute e sulla durata della vita. Fino a quando il nostro corpo è ancora giovane riesce a contrastare efficacemente gli effetti nocivi dei radicali liberi. Un equilibrio tra i radicali liberi e gli antiossidanti è necessario per una corretta funzione fisiologica.

Con l’avanzare dell’età però, il corpo ed il sistema immunitario sono sempre meno reattivi nei confronti degli attacchi degli agenti patogeni. Per questo motivo si consiglia vivamente di evitare tutti quei cibi che possono aumentare la quantità di sostanze tossiche nel nostro organismo. Dal lato opposto è invece auspicabile l’introduzione permanente nella propria dieta di alimenti con un alto potere antiossidante. Frutta e verdura cruda non dovrebbero mai mancare nella nostra dieta quotidiana.

Disclaimer:

Questa non è una testata medica. le informazioni fornite da questo sito hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di altri operatori sanitari abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non consentono di acquisire la necessaria esperienza e manualità per la loro pratica o il loro uso. Se ti sono state prescritte delle cure mediche ti invito a non interromperle né modificarle, perché tutti i suggerimenti che trovi su www.mr-loto.it devono essere sempre e comunque confrontati con il parere del tuo medico curante.

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Fonte: Radicali Liberi: Cosa sono e Come Influenzano il Corpo – Mr. Loto

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Tisana allo zenzero: le ricette per dimagrire e stare in forma

Oggi parliamo di una spezia preziosissima fondamentale per preparare la tisana allo zenzero: è il ginger che solo negli ultimi anni sta ricevendo un doveroso riconoscimento delle sue proprietà benefiche che svolge sul nostro organismo. Può essere assunto sottoforma di sciroppo, compresse, decotto, grattugiato fresco. Ma quello che vi presentiamo oggi invece è una buona tisana a base di zenzero che, con l’aggiunta di miele e limone, aiuta a dimagrire e restare in forma.

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TISANA ALLO ZENZERO PROPRIETA’

Le proprietà dello zenzero non si limitano solo come aiuto a perdere peso e bruciare i grassi. Anzi! Lo zenzero è una delle spezie con più proprietà benefiche per il nostro organismo. Innanzitutto è un potente digestivo: particolarmente indicato per favorire il processo digestivo, per contrastare acidità di stomaco accompagnata anche con nausea o vomito, gonfiore addominale. Lo zenzero si presenta con un alimento tonico-energizzante che stimola l’organismo e ritrova la sua naturale energia. Se assunto prima della stagione autunnale ed invernale, lo zenzero aiuta a contrastare i tipici sintomi da raffreddamento come influenza e raffreddore. Allo stesso tempo supporta e rafforza le difese immunitarie per una maggiore protezione. Lo zenzero inoltre può essere impiegato come antinfiammatorio naturale in caso di dolori di natura articolare.

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TISANA ALLO ZENZERO PER DIMAGRIRE

La tisana allo zenzero con limone e miele è molto indicata per chi vuole dimagrire e perdere qualche chilo di troppo in modo naturale. Grazie alle sue proprietà lo zenzero può aiutare in questa mission. Agisce direttamente sul metabolismo, accelerandolo. In questo modo il nostro corpo comincia a bruciare più grassi e favorisce la perdita di peso. Inoltre, un’altra particolarità che classifica la tisana allo zenzero come un valido aiuto per dimagrire è che provoca un senso di sazietà limitando il senso di fame.

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TISANA ALLO ZENZERO QUANDO BERLA

Per godere a pieno delle proprietà benefiche e dimagranti della tisana allo zenzero, è necessario assumerla tutti i giorni almeno per il primo mese. Di mattina, prima di iniziare la giornata, o di sera, prima di andare a dormire, una buona tisana non deve mancare. Solo così si possono ottenere dei risultati visibili e un benessere immediato dell’intero organismo. Per favorire la digestione invece, è necessario assumere la tisana allo zenzero dopo i pasti principali.

Tisana, decotto, infuso, macerato e cataplasma: le differenze
Conosciamo le differenze tra le varie preparazioni per capire come e quando utilizzarle per il nostro benessere. Decotto, infuso e macerato sono diversi tipi di tisane, mentre il cataplasma è una medicazione topica.

TISANA ALLO ZENZERO RICETTA

Preparare una tisana allo zenzero in casa non richiede molto tempo. Con tanta buona volontà e ingredienti accuratamente selezionati può venire fuori un infuso allo zenzero davvero appetitoso. La ricetta per preparare la tisana allo zenzero è questa:
500 ml di acqua
10 fettine di zenzero senza buccia
succo di mezzo limone
miele per dolcificare
Come fare la tisana allo zenzero: scaldare l’acqua in un pentolino fino a quando non raggiunge il bollore. A questo punto aggiungere le fettine di zenzero perfettamente sbucciate e lasciate bollire ancora per alcuni minuti. Spegnere il fuoco e far riposare l’infuso per circa un quarto d’ora. Filtrare la tisana, aggiungere il succo di limone e dolcificare a piacere prima di berla.

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Fonte: Tisana allo zenzero: le ricette per dimagrire e stare in forma

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Olio di cocco: tutti gli usi e benefici nella cosmesi

Olio vegetale ottenuto dalla polpa essiccata della noce di cocco (Cocus nocifera), l’ olio di cocco è un ottimo alleato per la bellezza quotidiana di pelle e capelli grazie alle sue proprietà emollienti e nutritive.
OLIO DI COCCO PROPRIETA’
È ricco di antiossidanti, sostanze nutritive e grassi e contiene una grande proporzione di acido laurico; si presta come olio in cucina e per la frittura ed è uno degli ingredienti principali per i curry del sud-est asiatico. L’olio di cocco si trova nelle erboristerie, online o nei negozi specializzati in cosmesi naturale; meglio scegliere quello vergine, puro al 100%, magari proveniente da agricoltura biologica.
OLIO DI COCCO FA MALE ?
L’olio di cocco può anche essere utilizzato in cucina come condimento o per la preparazione di particolari ricette. Inoltre è largamente presente in prodotti da forno e pasticceria ed è molto apprezzato nella cucina vegana. Tuttavia è bene fare attenzione: se da una parte questo olio alimentare viene esaltato per le proprietà benefiche che porterebbe al nostro organismo (regola il peso corporeo, è antibatterico, riduce grassi e colesterolo cattivo), dall’altra va tenuto presente che l’olio di cocco ha il più alto contenuto di grassi saturi nel regno vegetale, anche più dello strutto. Per questo, molte organizzazioni sanitarie, tra cui l’OMS, ne sconsigliano l’assunzione nella dieta in grandi quantitativi. Meglio quindi evitarlo come condimento quotidiano, preferendo il nostrano olio extravergine, e limitarne l’uso nelle quantità.

OLIO DI COCCO PER CAPELLI E LA BELLEZZA
Senza dubbi invece l’olio di cocco può essere utilizzato per la cosmesi quotidiana. In particolare, rappresenta un ingrediente ottimo per la cura dei capelli secchi e sfibrati: li rende lucidi e forti, li protegge dagli agenti esterni e risulta efficace anche per contrastare la forfora. Oltre ad essere naturalmente emolliente, l’olio di cocco è infatti una ricca fonte di vitamina E, che stimola anche la crescita dei capelli. Infine, la presenza di acido laurico e acido caprico conferiscono all’olio proprietà antimicrobiche efficaci contro la perdita dei capelli. Non a caso, esistono in commercio numerosi creme per capelli e balsami a base di olio di cocco. Se però lo avete acquistato puro, potete utilizzarlo in modo davvero semplice: per prima cosa diluitelo con poche gocce di acqua oppure, se lo avete acquistato in forma solida, scioglietelo riscaldandolo a bagnomaria. Massaggiatelo direttamente sul cuoio capelluto e poi su tutta la lunghezza dei capelli, dalla radice alle punte. Ovviamente, se avete intenzione di idratare unicamente le punte, distribuite l’olio di cocco soltanto su questa parte della chioma. Lasciate in posa qualche ora per far sì che i capelli assorbano tutte le proprietà nutritive dell’olio di cocco, magari coprendo la chioma con una cuffia da doccia o con un asciugamano. Aspettata al massimo 6 ore, poi risciacquate e fate il normale shampoo. In alternativa alla maschera, potete usare l’olio di cocco al posto del balsamo, dopo lo shampoo, distribuendolo sulle punte e lasciandolo in posa qualche minuto.

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PER IL VISO: MASCHERA E STRUCCANTE
Per il viso, l’olio di cocco ha un effetto idratante e antinvecchiamento ed è consigliato per il trattamento di dermatiti, eczemi e acne. La presenza di vitamina A e vitamina C inoltre garantisce all’olio di cocco la capacità di donare elasticità e nutrimenti benefico alla pelle. L’olio di cocco puro può essere utilizzato come struccante delicato: basterà versarne su una spugnetta inumidita, di quelle lavabili, da passare poi su tutto il viso per rimuovere il trucco. Funziona però anche come detergente e crema idratante. Dopo aver lavato il viso, potete ad esempio applicare qualche goccia di olio di cocco sul volto per idratare il contorno occhi, oppure su altre zone aride del viso massaggiando delicatamente.

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PER IL CORPO
Potete provare ad utilizzare l’olio di cocco per idratare il vostro corpo soprattutto se avete pelle arida e secca, sostituendo questo prodotto, in forma liquida o solida, alla crema corpo abituale. Potete provare ad applicarlo dopo la doccia: vi regalerà una pelle davvero morbida. In particolare, applicatene sulle gambe circa 30 ml, massaggiando fino a completo assorbimento, e 15 ml per le braccia. Fate attenzione perché impiega fino a 15 minuti per il completo assorbimento: evitate di vestirvi quindi subito dopo aver messo l’olio di cocco altrimenti rischierete di macchiare gli abiti. Inoltre, con l’olio di cocco potete realizzare alcuni scrub, ad esempio versando in una tazza un cucchiaio di farina d’avena e alcune gocce di olio di cocco: mescolate per ottenere una crema omogenea da spalmare sul corpo bagnato. Massaggiate per qualche minuto e poi risciacquate. In alternativa, aggiungete a 2 tazze di zucchero bianco 10 cucchiai di olio di cocco, la buccia grattugiata di un lime e il suo succo. Infine, è da ricordare che secondo alcune ricerche l’olio di cocco aiuta a bloccare i raggi UV: per questo è ottimo per offrire in estate una protezione naturale alla pelle.

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9 piante medicinali da raccogliere nel mese di marzo

Le piante medicinali sono i progenitori della farmacopea moderna. Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) le piante medicinali contengono sostanze come oli, resine e latici che vengono utilizzate a scopi terapeutici.

A questo proposito le piante medicinali vengono anche chiamate “officinali” in quanto il loro utilizzo veniva svolto nelle officine farmaceutiche, le antiche spezierie dei monaci.

Le parti utilizzate dagli antichi speziali erano le radici, i fiori, bulbi, i semi, la corteccia e le foglie.

Sono proprio i principi attivi contenuti nelle piante come le essenze, gli alcaloidi, le saponine e i glucosidi ad agire nel nostro organismo curandolo. Ogni pianta ha il suo ciclo biologico e per poter estrarre il massimo della sua potenzialità medicinale va raccolta nel così detto “tempo balsamico” che coincide con il pieno della maturazione della parte utilizzata.

IL TEMPO BALSAMICO DELLE PIANTE MEDICINALI

Per la raccolta delle piante medicinali si deve tener conto di qualche accorgimento di base: andare in aperta campagna ed evitare le zone urbanizzate. Scegliere terreni dove non ci siamo state colture intensive assicura il minor apporto di pesticidi e inquinanti. Scegliere per ogni pianta il suo momento balsamico.

Video guida: le piante selvatiche di marzo
Ecco la video guida alla scoperta e al riconoscimento delle erbe selvatiche commestibili del mese di marzo! Guarda il video!

COME RACCOGLIERE LE PIANTE MEDICINALI

Raccogliere le piante in luna calante e mai in luna piena. Inoltre la raccolta va effettuata con giornate serene e luminose. Fiori, frutti, foglie, scorze, fusti vanno raccolti al mattino, quando la rugiada è definitivamente evaporata al sole, mentre le radici oi bulbi si raccolgono nel tardo pomeriggio prima del tramonto. Seguendo il tempo balsamico delle piante si può anche seguire delle regole generali che ci aiutano nella raccolta ad esempio: le gemme si raccolgono a fine inverno; le foglie sono pronte quando sono completamente aperte ma ancora giovani; i fiori invece si prendono quelli che non sono ancora completamente sbocciati; i semi invece si raccolgono quelli completamente maturi che stanno cadendo da soli dalla pianta; la corteccia è pronta in primavera; le radici si raccolgono quando hanno finito il ciclo vegetativo prima dell’inverno.

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A base di Pseudomonas Fluorescens, Streptomyces Griseus. Ideale sul tappeto erboso per prevenire o curare malattie dovute a Fusarium (chiazze sparse), Pythium (chiazze scure), Rhizoctonia (chiazze giallastre).

PIANTE MEDICINALI ELENCO

Asparago (asparagus officinalis) si raccolgono le radici
Biancospino (Crataegus oxyacantha) si raccolgono i corimbi
Gramigna dei Medici (Agropyrum repens) si raccoglie il rizoma
Fragola (Fragaria vesca) si raccoglie foglie, rizoma e frutti
Piantaggine lunga (plantago lanceolata) si raccolgono le foglie
Rosmarino (Rosmarinus officinalis L.) si raccolgono le foglie e i rametti interi
Farfara (Tussillago farfara) a primavera si raccolgono i fiori
Ortica (Urtica dioica) si raccolgono le foglie
Verbena (Verbena officinalis) si raccolgono le radici prima della fioritura

PIANTE MEDICINALI SCHEDE

ASPARAGO (asparagus officinalis)

piante medicinali asparago
Da non confondere con i getti velenosissimi del Tamaro (Dioscorea communis). Della famiglia delle liliacee si trova spontaneo nelle nostre campagne.
La raccolta (tempo balsamico)
La raccolta si effettua sia in primavera che in autunno utilizzando prevalentemente le radici, ricordando di effettuare la raccolta nelle ore serali.
Le proprieta’ officinali dell’asparago
Le proprietà dell’asparago sono diuretiche, depurative e dimagranti. E’ indicato contro itterizia, reumatismi e ingorghi alla milza. L’Attività diuretica è legata soprattutto ai polimeri e oligomeri del fruttosio presenti soprattutto nelle radici. Grazie alla presenza dei flavonoidi e dei saponosidi steroidici si limita il rischio di calcoli renali e vescicali.
Controindicazioni
Non utilizzare in caso di renella, acidi urici e nefrite.
Usi medicinali
Come diuretico: fare un decotto con: 30 gr di radice di asparago, 20gr di saponaria, 20 gr di foglie di frassino, 20 gr di foglie di spirea, 10 gr di ribes nero. Eseguire il decotto e metterne un cucchiaio per tazza . Sorbire 2 tazze al giorno.
Contro reumatismi: 2 cucchiai di radice di asparago sminuzzata su mezzo litro d’acqua far bollire 5 minuti e far riposare altri 10. Filtrare e bere prima dei pasti.

BIANCOSPINO (Crataegus oxyacantha)

piante medicinali biancospino
Della famiglia delle rosacee si trova dalla pianura fino ai 1600 metri sul livello del mare. Il biancospino è ina delle piante medicinali più apprezzate grazie al suo effetto benefico sul cuore. Bacche e fiori migliorano sensibilmente il flusso cardiaco.
La raccolta (tempo balsamico)
Si effettua in primavera la raccolta dei corimbi (infiorescenze) al mattino, in luna calante. La raccolta delle infiorescenze va fatta quando i fiori non sono completamente aperti. Farli essiccare all’ombra in un posto areato. Conservare in una busta di carta in un luogo asciutto.
Le proprietà officinali del biancospino
Le proprietà del biancospino sono sedative, ipotensive, antidiarroiche, rimineralizzanti. Grazie alle alte dosi di procianidine di cui è satura è un forte antiossidante e regolatore della circolazione sanguigna.
Controindicazioni
Sono possibili alterazioni se si usano anche altri farmaci. Consultare il medico o un erborista prima di assumere il biancospino specialmente per i problemi legati all’ipertensione
Usi medicinali
Contro insonnia, vertigini, vampate di calore e dolori mestruali: preparare dell’acqua bollente dove mettere 1 cucchiaino di fiori di biancospino. Berne 2 tazze al giorno lontano dai pasti.
Contro eccitazione e le palpitazioni: preparare un litro di acqua bollente dove mettere 2 cucchiaini di fiori di biancospino, uno di borragine, uno di melissa, uno di menta, uno di passiflora, mezzo di ruta, uno di lavanda. Lasciare macerare per mezza ora e filtrare il tutto. Sorbirne due tazze al giorno lontano dai pasti.
Contro la pressione alta: 200 ml di acqua scaldarli in un pentolino smaltato. Spegnere quando bolle l’acqua e aggiungere i fiori di biancospino lasciando in infusione per dieci minuti. Filtrare e bere 3 volte al dì.

GRAMIGNA DEI MEDICI (Agropyrum repens)

Piante medicinali gramigna
Della famiglia delle graminacee è una delle piante più tenaci che abbiamo nelle nostre campagne.
La raccolta (tempo balsamico)
Si raccoglie il rizoma nelle ore serali dei giorni in luna calante.
Le proprietà officinali della gramigna
Diuretiche, antisettiche , depurative, antiinfiammatorie e rinfrescanti.
Usi medicinali
Contro la ritenzione idrica: in 250 ml bollire 1 cucchiaio di radici di gramigna per circa un minuto. Lasciar riposare per circa 10 minuti e filtrare. Berne 2 tazze al giorno.
Contro catarro: a fuoco lento cuocere per 5 minuti 2 cucchiai di gramigna, uno di betulla , uno di parietaria, uno di orzo mondo. Lasciare macerare per mezz’ora e filtrare. Sorbirne 2 tazze al giorno.

FRAGOLA (Fragaria vesca)

piante medicinali fragola Fragaria vesca
Della famiglia delle Rosaceae è una specie comune in tutto il nostro territorio, in luoghi freschi e nei boschi, arrivando fino a 1900 metri al livello del mare.
La raccolta (tempo balsamico)
La raccolta si estende da marzo fino ad agosto. Si raccolgono i frutti, il rizoma e le foglie giovani.
Le proprietà officinali della fragola
La fragola si distingue per le proprietà diuretiche, astringenti, depurative, antinfiammatorie e antitumorali.
Controindicazioni
Attenzione a chi soffre di allergie, le fragole non sono assolutamente adatte.
Usi medicinali
Contro l’inappetenza, ritenzione idrica, l’ipertensione e l’anemia: usare un cucchiaio tra foglie e rizomi di fragola mettendoli in acqua bollente coprendo il pentolino per 10 minuti. Filtrare e bere prima dei pasti. Contro la stitichezza: vanno mangiate fregole fresche a digiuno per circa 15 giorni.
Contro screpolature e infiammazioni alla pelle: fare un cataplasma con foglie e rizomi pestandoli in un mortaio e tenerlo sulla parte malata, ripetendo la cosa più volte al giorno.

PIANTAGGINE LUNGA (plantago lanceolata)

Piante medicinali piantaggine plantago
E’ una erba perenne molto diffusa sia in pianura che in montagna tanto che arriva fino ai 200 metri di altezza. La si scorge sui campi, negli stradelli di campagna, sui ruderi e nei prati.
La raccolta (tempo balsamico)
Si effettua in primavera fino alla fioritura che avviene in giugno, si raccoglie sia le foglie e i semi. Il tempo balsamico per le foglie è la primavera invece l’estate per i semi.
Le proprietà officinali della piantaggine
La plantago ha un’azione cicatrizzante, antinfiammatoria, rinfrescante, diuretiche e astringenti. Le mucillaggini, il tannino e la pectina sono sedativi per la tosse. Contro l’orticaria invece si utilizza la tintura madre.
Usi medicinali
Contro la diarrea: bollire 2 cucchiaini di piantaggine in un litro di acqua bollente lasciare macerare per 20 minuti e poi filtrare. Sorbire 3 tazze al giorno.
Contro la stitichezza: un cucchiaino di piantaggine in una tazza di acqua va fatto bollire per 10 minuti. Filtrare e bere la sera prima di andare a letto.
Contro ulcere, punture di insetto: poggiare una foglia di piantaggine sulla parte malata, cambiare più volte al giorno.

ROSMARINO (Rosmarinus officinalis L.)

Piante medicinali rosmarino
Arbusto sempreverde aromatico, fiorisce da aprile a settembre. E’ una pianta mediterranea che preferisce terreni calcarei e rocciose.
La raccolta (tempo balsamico)
Il tempo balsamico del rosmarino è tutto l’anno. Si raccolgono le foglie e i rametti giovani.
Le proprietà officinali del rosmarino
I principi attivi del rosmarino sono l’olio essenziale con borneolo, la colina, i tannini il pirene. Stimolante, cardiotonico, antisettico per i polmoni e sudoriferi.
Usi medicinali
Contro i dolori: far bollire 2 bicchieri di olio con 2 rametti di rosmarino per mezz’ora e lascir macerare per 5 giorni. Filtrare l’olio da utilizzare come massaggio dopo il bagno.
Contro la bronchite e il raffreddore: respirare l’odore delle foglie di rosmarino riscaldate su una piastra facendo attenzione a non farlo bruciare
Contro l’inappetenza e le digestioni difficili: far bollire un 250 ml di acqua e aggiungerci 2 cucchiai di foglie di rosmarino facendo bollire per un minuto. Filtrare e bere prima del pasto.

FARFARA (Tussillago farfara)

piante medicinali farfara

E’ una erba perenne con rizoma, si alza fino a 30 centimetri con fusti ricoperti di piccole foglie a forma di squame le foglie basali. Il rizoma strisciante può raggiungere i due metri di lunghezza. Il capolino che appara già da febbraio è composto da fiori bianchi con il centro giallo. E’ una pianta diffusa in tutta Europa arrivando fino al Mar Caspio. Si trova mei campi, sui sentieri, nei terreni incolti, nei fossi, sulle rive dei fiumi.
La raccolta (tempo balsamico)
I tempi balsamici per la raccolta dei fiori sono febbraio- marzo – aprile mentre per le foglie tra marzo e giugno.
Le proprietà officinali della farfara
Nelle foglie della farfara c’è un’alta concentrazione di glucoside amaro, mentre il resto della pianta presenta tannini, olio essenziale e mucillaggine. Il sapore è amarognolo. Le proprietà sono tossifughe, astringenti, emollienti e lenitive. Ha una azione mucolitica e sedativa per la tosse.
Controindicazioni
Deve essere usata con molta attenzione perché contiene alcaloidi epatotossici cancerogeni per l’uomo.
Usi medicinali
Contro la tosse: viene usato in parti uguali di 2 cucchiai di farfara, tasso, barbasso, papavero, altea, malva e viola mammola in una tazza di acqua bollente. Lasciare macerare per qualche minuto, filtrare e bere. Sempre contro la tosse e il catarro: un cucchiaio di foglie di farfara tritate in 250ml di acqua bollente. Far riposare 20 minuti, dopo filtrare e dolcificare, berne due tazze al giorno.
Contro bronchiti e tosse: fare suffumigi con 20 grammi dei fiori essiccati di farfare e lasciare bollire per 3 minuti, filtrare e inspirare con un asciugamano in testa i vapori per una decina di minuti.

ORTICA  (Urtica dioica)

ortica piante medicinali
Pianta annuale dai fiori che si presentano tra maggio e novembre è dotata sia sulle foglie che nel fusto di peli urticanti. E’ una pianta medicinale popolare molto conosciuta e utilizzata in tutta la nostra Penisola. Molto diffusa nel nostro territorio lungo le siepi, nei margini dei boschi, vicino ai ruderi, si riscontra fino a 2300 metri sul livello del mare.
La raccolta (tempo balsamico)
Il tempo balsamico dell’ortica si diffonde tutto l’anno per le foglie mentre per le radici e per il rizoma il tempo balsamico si concentra in autunno. I principi attivi sono istamina, flavonoidi, cumarine, carotene, vitamina C e vitamina K che sono un rimedio ideale contro le emorragie, tannini, potassio, calcio, ferro, manganese, silicio. Per questi ultimi elementi è consigliata per la depurazione urinaria e l’eliminazione delle scorie del sangue L’azione officinale è astringente, antidiabetica, depurativa, diuretica, galattogoga.
Le proprietà officinali dell’ortica
Tra le piante medicinali è quella dal sapore leggermente salato. Ha proprietà dietetiche, depurative, antinfiammatorie e normalizzanti per il cuoio capelluto.

Usi medicinali
Per aumentare il latte materno: bollire per 10 minuti in un litro di acqua una manciata di foglie fresche di ortica raccolte usando i guanti oppur e6 cucchiai di foglie essiccate. Lasciare riposare per 10 minuti, Filtrare e bere due volte al giorno lontano dai pasti.
Contro le infiammazioni e le emorroidi: 3 chili di foglie di ortica pulite e lavate messe in una pentola senza acqua farle cuocere per un minuto. Farle raffreddare e con un tovagliolo strizzare fuori il succo che va raccolto in un recipiente. Aggiungere miele per il peso del succo, creare uno sciroppo da bere 3 volte al giorno in bicchierini.
Contro i calcoli renali: far bollire su un litro di acqua una abbondante manciata di punte di ortica per 15 minuti. Quindi si filtra e si beve durante la giornata.
Contro i reumatismi: in una tazza di acqua bollente mettere 3 cucchiaini di ortica e far riposare per 10 minuti. Filtrare e dolcificare. Berne tre tazze al giorno lontano dai pasti.

VERBENA (Verbena officinalis L.)

piante medicinali Verbena
Pianta perenne dai fiori rosa e violetti che si presentano da maggio a agosto. E’ una pianta cosmopolita, molto comune si trova sui margini delle strade e nei territori incolti. Si trova nei prati e nella bassa montagna. Usata nella medicina tradizionale è tra le piante medicinali ritenute ricostituenti il sistema nervoso e quello digerente.
La raccolta (tempo balsamico)
Si raccoglie tutta la pianta ma soprattutto le parti fiorite. Il tempo balsamico è in primavera. I principi attivi sono tannini, acido silicico, mucillagine. Il sapore è piccante. Una volta raccolte le sommità fiorite si appendono in un luogo al riparo dal sole e ben areato. Una volta ultimata l’essiccazione si ripongono in sacchetti di carta lontano dall’umidità.
Le proprietà officinali della verbena
Si utilizza come emolliente, diuretico, sedativo, digestivo, galattagoghe. I fiori stimolano l’appetito e aiutano la digestione, vengono utilizzati anche per stimolare la diuresi e per alleviare i dolori reumatici.
Usi medicinali
Contro febbre e calcoli al fegato: bollire in mezzo litro di acqua 2 cucchiai di foglie di verbena per 3 minuti. Far macerare per tutta la notte, filtrare e bere una tazzina a digiuno e una la sera prima di andare a letto.
Per la diuresi: mettere 20 grammi di fiori in un litro di acqua bollente e lasciare in infusione per 5 minuti, quindi filtrare e bere durante la giornata.
Per depurare il fegato: lasciare in infusione 2 cucchiaini di fiori in 200 ml di acqua per 5 minuti. Filtrare e bere un tazza a digiuno e il rimanente la sera prima di andare a dormire.
Contro l’ansia: mettere un cucchiaino di fiori di verbena in una tazza di acqua bollente. Far riposare per dieci minuti, filtrare, dolcificare e bere tre tazze al giorno.

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Fonti
Piante Spontanee alimentari. Fitoalimurgia del basso Veneto tra storia, cucina e tradizioni. Di Maria Clara Zuin, Maria Teresa Vigolo e Giuseppe Zanin. Edagricole
Erbe vitali di casa nostra. Di Fiorella Turolli. Edizioni Mursia
Piante Medicinali di uso popolare della Tradizione Toscana. Di Marina Clauser e Paolo Luzzi. Ed Museo di Storia Naturale Università di Firenze
Guarire con i Fiori. Di M. Piana e G. Grana’. Edizioni Piemme
Guarire con le erbe. Di Suor Bernardina. Edizioni Piemme
Sani e belli con le tisane. Di Romana Bosco edizioni Utility Book

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Cedro: tutti i benefici per la bellezza e per la salute

COS’E’ IL CEDRO
Il cedro è un agrume che appartiene alla stessa famiglia di pompelmi e mandarini. Il suo gusto naturale è molto amaro e molto e proprio per questo motivo non piace a tutti, ma possiede tante sostanze nutritive che gli conferiscono numerosi benefici per la salute del nostro organismo. È un frutto proveniente dai paesi asiatici ma è diventato una coltivazione tipica delle coste del Mediterraneo ed in particolare dell’Italia.
CEDRO PROPRIETA’
I principali benefici del cedro sono dovuti all’elevata presenza di sostanze nutritive che lo rendono un ottimo alimento dal punto di vista nutrizionale e un ottimo rimedio naturale per la cura di lievi disturbi dell’organismo. E’ ricco di vitamine ed in particolare la vitamina C, sali minerali, flavonoidi che lo rendono un alimento dal grande potere antiossidante. Inoltre possiede proprietà disinfettanti e germicide efficaci contro agenti patogeni.

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MANO DI BUDDHA, IL CEDRO ESOTICO

CEDRO COME SI MANGIA
E’ un agrume utilizzato soprattutto in cucina nella realizzazione di piatti regionali famosi come il cedro candito e di bevande sempre più consumate come ad esempio la cedrata. Ma il cedro può e deve essere utilizzato come un rimedio naturale per contrastare numerosi disturbi del nostro organismo. Può essere utilizzato il succo e la polpa e per produrre l’olio essenziale di cedro si utilizza la buccia.
COME LASSATIVO
Se avete problemi di irregolarità intestinale come stipsi e stitichezza, una soluzione è quella di provare a bere del succo naturale di cedro mescolato con dell’acqua calda la mattina prima di mangiare la prima colazione. Ritroverete il vostro equilibrio intestinale sfruttando le sue proprietà lassative.

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CEDRO PUMMELLO
PUMMELLO: IL CEDRO PAPA’ DI TUTTI GLI AGRUMI

IMMUNOSTIMOLANTE
Il cedro è uno degli alimenti che, grazie all’elevata quantità di sostanze come la vitamina C dall’azione antibatterica, contribuisce ad apportare benefici alle nostre difese immunitarie. Infatti sostiene e resiste agli attacchi di numerosi batteri patogeni che attaccano il nostro organismo in particolare durante l’inverno rendendolo debole ed oggetto di malanni stagionali.
CONTRO BRUCIORE DI STOMACO
Il cedro possiede delle proprietà benefiche che possiamo sfruttare come rimedio naturale in caso di bruciore di stomaco. Bevendo infatti del succo fresco di cedro si pulisce la gola e si allevia la sensazione di bruciore di stomaco che si avverte. Le proprietà disinfettanti della vitamina C contenuta all’interno aiutano anche in caso di gas addominale pulendo a fondo l’intero apparato digestivo.
ANTIZANZARA NATURALE
Per allontanare il rischio di punture di zanzare, il cedro è uno dei repellenti naturali più utilizzati. Infatti è stato dimostrato che l’odore di questo frutto aiuta ad allontanare le zanzare: basta quindi acquistare un repellente a base di cedro da applicare sulle zone del corpo più volte al giorno in quanto non essendoci aggiunta di composti chimici ha una durata minore. Inoltre qualche goccia di cedro spremuta su una puntura di insetto allevia il fastidioso prurito.
ANTIDOLORIFICO
Le proprietà antidolorifiche e disinfettanti del cedro permettono di utilizzarlo anche per alleviare piccoli dolori come un leggero mal di testa oppure per favorire il processo di cicatrizzazione delle ferite. Bastano quindi delle gocce direttamente sulla ferita.
PER LA CRESCITA DEI CAPELLI
Se avete problemi di capelli fragili e sottili che tendono a cadere, procuratevi dell’olio essenziale di cedro da utilizzare quando fate lo shampoo. Basta massaggiare sui capelli inumiditi e su tutto il cuoio capelluto qualche goccia di olio essenziale, lasciare riposare e poi procedere con l’applicazione di uno shampoo specifico per i propri capelli. L’olio essenziale di cedro aiuta a rendere i capelli più forti e sani dalla radice grazie alla sua azione rubefacente.
CONTRO LA CELLULITE
Anche per combattere la cellulite si utilizza l’olio essenziale di cedro. Via i fastidiosi inestetismi da cosce, gambe e glutei con qualche goccia di olio di cedro mescolato con olio essenziale di mandorle.

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Fonte: Cedro: tutti i benefici per la bellezza e per la salute

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I Succhi di Frutta Fanno Male

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I Succhi di Frutta Fanno Male

I succhi di frutta fanno male, a sostenere questa tesi è uno studio pubblicato su The Journal of Clinical Investigation. Negli ultimi anni sempre più ricerche hanno puntato il dito su questi prodotti che una volta erano pubblicizzati come bevande salutari che potevano sostituire la frutta. (1)

I succhi di frutta fanno male

Ma perché i succhi di frutta fanno male? Negli ultimi tempi l’attenzione dei ricercatori si è concentrata maggiormente sui pericoli dello zucchero e sull’importanza di mangiare frutta allo stato naturale. I risultati delle ricerche hanno evidenziato come queste bevande non possono trovare posto all’interno di una dieta sana.

I succhi di frutta fanno male sia quando acquisti quelli contenenti sciroppo di mais, sia quelli che sull’etichetta riportano “completamente naturali”. In entrambi i casi stai ottenendo un’incredibile quantità di zucchero da una bevanda che offre ben pochi benefici nutrizionali.

Sicuramente un succo composto dal 100% da succo di frutta è una scelta migliore rispetto ad un succo con sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio. Per farti un esempio però anche un bicchiere di succo d’uva naturale contiene più di 30 grammi di zucchero al suo interno.

Il Succo di Frutta Industriale fa Male, lo Studio

Secondo lo studio il fruttosio, che è presente nella maggior parte dei succhi di frutta, è associato a un aumento del grasso addominale e lombare. Un altro effetto negativo del consumo di bevande alla frutta contenenti fruttosio è che queste possono ridurre la sensibilità all’insulina.

L’insulina è un ormone prodotto dal pancreas che serve a regolare i livelli di zucchero nel sangue. Quando l’organismo diventa meno sensibile a questo ormone, il pancreas produce più insulina per superare la resistenza e per ridurre i livelli di zucchero nel sangue. Quando il corpo è costretto a compensare questa insensibilità, ecco che si diventa a rischio diabete 2 e obesità.

Durante studio è stato rilevato che un consumo per più di due settimane di fruttosio al 15/20 % del fabbisogno energetico, aumentava l’accumulo di grasso.

Altri Studi sul Fruttosio

I succhi di frutta fanno male

Ci sono altri studi che confermano che i succhi di frutta fanno male. Ovviamente ci stiamo riferendo a quelli industriali contenenti fruttosio che troviamo in vendita in ipermercato e supermercati.

Uno studio francese suggerisce che l’assunzione giornaliera fino a 50 gr di fruttosio non influisce sull’accumulo di grasso e sull’aumento di peso. (2) Uno studio dell’Università della Louisiana  sostiene che l’aumento del consumo di fruttosio che si è verificato negli ultimi 20 anni è collegato ad un aumento dell’obesità e a disturbi metabolici. (3)

Gli effetti negativi di un eccessivo consumo di fruttosio però non si fermano qui. L’assunzione di bevande analcoliche contenenti sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio è aumentata in modo parallelo all’aumento dell’obesità.

Il fruttosio è stato collegato dalla ricerca scientifica anche a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari. Inoltre è stata trovata un’associazione tra assunzione di fruttosio e aumento di acido urico. (4)

Uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Nutrition ha evidenziato che le donne che bevono due o più bicchieri di bevande zuccherate al giorno, possono aumentare del 35 % il rischio di malattie cardiache. (5)

I ricercatori hanno anche rilevato che l’assunzione eccessiva di fruttosio provoca l’innalzamento della pressione sanguigna. (6) C’è anche uno studio canadese che sostiene che il consumo di sostanze zuccherate con fruttosio, come i succhi di frutta, aumenta il rischio di gotta negli uomini. (7)

I Succhi di Frutta Fanno Male – Conclusioni

Come hai potuto constatare, i succhi di frutta fanno male a causa del loro elevato contenuto di zuccheri, di fruttosio in particolare. In conclusione, quando hai voglia di un succo di frutta, sostituiscilo con un frutto intero e fresco. In questo modo assumerai molti meno zuccheri rispetto a quanti ce ne sono in un bicchiere di succo di frutta, anche se questo è preparato in casa.

I Succhi di Frutta Fanno Male

Disclaimer:

Questa non è una testata medica, le informazioni fornite da questo sito hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di altri operatori sanitari abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non consentono di acquisire la necessaria esperienza e manualità per la loro pratica o il loro uso. Se ti sono state prescritte delle cure mediche ti invito a non interromperle né modificarle, perché tutti i suggerimenti che trovi su www.mr-loto.it devono essere sempre e comunque confrontati con il parere del tuo medico curante.

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Fonte: I Succhi di Frutta Fanno Male

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L’interesse per la medicina alternativa è sempre più diffuso e convive ormai da anni coi metodi di cura di tipo tradizionale. Distinguere fra le varie tecniche e avere un approccio equilibrato alle cure naturali e olistiche, però, non è così scontato, complice la molteplicità di soluzioni proposte.

Perché la medicina alternativa è così popolare? La ricerca di un benessere completo che interessi contemporaneamente il corpo e la mente è la caratteristica che accomuna le nuove tendenze nel campo dell’alimentazione e dello stile di vita. Privilegiare le tecniche naturali è una scelta sempre più comune per intraprendere la via dell’auto guarigione: dalla fitoterapia alla meditazione orientale, le tecniche per ritrovare il benessere sono numerose e non sempre è facile distinguere gli obiettivi e i benefici che ciascuna può offrire. Prima di cambiare radicalmente le proprie abitudini di vita, o di lanciarsi a capofitto in una nuova avventura, è importante informarsi ed entrare nel dettaglio di ciascuna tecnica, per capire quali vantaggi presenta. Ilgiardinodeilibri.it è una fonte completa per approfondire i temi legati alla medicina alternativa e naturale, alla crescita interiore e alla meditazione.  

I benefici della medicina alternativa

Spesso, chi si avvicina alla medicina naturale e alternativa lo fa per la volontà di ridurre il consumo di farmaci di tipo tradizionale, spaventato dagli effetti collaterali che questi possono avere. Anche il cervello, del resto, può essere visto come un grande produttore di farmaci, ovvero di sostanze in grado di influenzare il nostro benessere. La nostra condizione di salute, del resto, non è un semplice riflesso del nostro patrimonio genetico e dell’ambiente circostante, ma anche della nostra condizione interiore e della capacità di incanalare le energie. Ecco perché la meditazione e altre pratiche basate sull’autoconsapevolezza possono risultare efficaci per ritrovare l’equilibrio e migliorare le funzioni del corpo e della mente, come la respirazione e la capacità di affrontare con serenità le situazioni stressanti.

Alimentazione, fitoterapia e meditazione

Tra gli ambiti principali che interessano la medicina alternativa c’è l’alimentazione, con l’indicazione di regimi dietetici più bilanciati e mirati. Adottare un approccio consapevole, in questo ambito, è molto importante, non solo perché la dieta deve essere progettata in modo individualizzato, ma anche per evitare scelte troppo radicali e affrettate. Dalla digiunoterapia alla dieta vegana, Il Giardino dei Libri suggerisce i manuali più interessanti per migliorare le proprie conoscenze nel campo della nutrizione e seguire una sana e corretta alimentazione.

Numerosi anche gli approfondimenti rivolti a chi desidera sperimentare i benefici della fitoterapia, con ricette terapeutiche e schede dedicate alle proprietà delle singole piante. Dalla raccolta all’impiego degli oli essenziali, la natura è una grande farmacia naturale alla portata di tutti: fitoterapia e aromaterapia sono tra le tecniche più accessibili e più ampiamente utilizzate per migliorare il benessere del corpo e della mente e per alleviare i fastidi più comuni. Per chi vuole fare un passo in più e sperimentare il potere della meditazione, non mancano le guide dedicate ai chakra, al linguaggio del subconscio e alle altre tecniche per promuovere l’autorealizzazione e la crescita spirituale.

 

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Gli Alimenti Ultra Processati Fanno Male alla Salute

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Alimenti Ultra Processati e Salute

Secondo un recente studio francese, gli alimenti ultra processati fanno male alla salute. Sempre più prove indicano che un maggior apporto di cibi ultra processati è associato a una maggior incidenza di malattie. (1)

Gli alimenti ultra processati fanno male alla salute

Fino ad oggi, sostengono i ricercatori, l’associazione tra il consumo di alimenti ultra processati e il rischio di mortalità non è mai stata studiata. Lo studio, effettuato a febbraio 2019, come vedremo, ha esaminato le abitudini alimentari di migliaia di adulti con età superiore ai 45 anni.

Prima di prendere in considerazione i risultati dello studio francese, vediamo di capire quali sono gli alimenti ultra processati.

Quali Sono gli Alimenti Ultra Processati

Il termine ultra processati è giunto in Italia come traduzione letterale di ultra-processed food. In realtà questi alimenti, nella lingua italiana, si potrebbero chiamare cibi industriali o confezionati.

Gli alimenti ultra processati sono i cibi ottenuti da molteplici processi industriali che vengono commercializzati come alimenti già pronti, snack, dessert oppure cibi pronti in pochi minuti. Questi alimenti sono caratterizzati da un tempo di conservazione molto lungo. Ecco quali sono i più comuni alimenti ultra processati:

  • Hamburger
  • Patatine fritte
  • Bibite gassate e dolcificate
  • Gelati
  • Cereali per la colazione zuccherati
  • Zuppe già pronte
  • Snack confezionati dolce e salati
  • Biscotti, pasticcini e dolci preconfezionati
  • Hot dog e wurstel
  • Barrette di cereali
  • Snack industriali al cioccolato
  • Torte e pizze precotte
  • Bastoncini di pesce
  • Margarine
  • Creme da spalmare
  • Sciroppi e succhi di frutta
  • Bevande energetiche
  • Marmellate

I cibi processati hanno in comune alcune caratteristiche che, secondo la ricerca scientifica, possono provocare danni alla salute. Ecco quali sono:

  • Hanno un alto contenuto di sale e possono quindi causare ipertensione e problemi cardiaci.
  • Hanno uno scarso contenuto di micronutrienti come vitamine e minerali.
  • Contengono acidi grassi trans che hanno un impatto negativo sul colesterolo cattivo LDL.
  • Sono poveri di acidi grassi omega 3, composti benefici per l’organismo.
  • Hanno un basso contenuto di fibra alimentare.
  • Spesso contengono conservanti come i nitrati ed emulsionanti. Questi composti sono ritenuti dannosi per la salute.
  • Spesso portano assuefazione, il che peggiora la situazione.

Gli alimenti ultra processati fanno male alla salute

Gli alimenti ultra processati fanno male alla salute

Gli Alimenti Ultra Processati Fanno Male alla Salute

Lo Studio

Lo studio, condotto all’Università della Sorbona, ha esaminato 44.551 tra uomini e donne con un’età superiore ai 45 anni. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista JAMA Internal Medicine. La dieta di queste persone e il loro stato di salute sono stati monitorati per un periodo di 7 anni. L’età media dei partecipanti era di 57 anni e il 73 % era costituito da donne.

Al termine dello studio i risultati hanno evidenziato che per ogni aumento del 10 % di consumo di alimenti ultra processati, corrispondeva una aumento del 14 % del rischio di morte.

Durante i 7 anni di monitoraggio si sono verificati 602 decessi. Di questi decessi 219 sono stati causati da neoplasie mentre 34 decessi sono avvenuti a causa di malattie cardiache. Il team di ricercatori ha notato che l’alto contenuto di sale nei cibi elaborati è associato al tumore allo stomaco e alle malattie cardiache. Lo zucchero raffinato invece, presente in alte quantità nel cibo spazzatura, è legato al diabete, alle malattie cardiache e alla sindrome metabolica.

Oltretutto gli alimenti ultra processati hanno un bassissimo contenuto di fibre e questo rappresenta un ulteriore danno per la salute.

Gli Alimenti Ultra Processati Fanno Male: Conclusioni

Secondo i ricercatori quindi, gli alimenti ultra processati fanno male alla salute. Lo stesso team di ricercatori afferma:

I risultati di questo studio prospettico su una grande coorte francese suggeriscono per la prima volta che un maggior consumo di alimenti ultra processati nella dieta è associato a un più alto rischio di mortalità complessiva

Secondo i ricercatori, i produttori stanno commercializzando in modo aggressivo questi alimenti a cui vengono riservate aree ad alta visibilità nei supermercati.

Anche se gli alimenti ultra processati fanno male alla salute, le persone li acquistano ugualmente. Questo avviene a causa dei loro costi più contenuti, alla facilità di preparazione e a un  periodo di conservazione più lungo.

Negli ultimi decenni il consumo di cibi ultra processati è aumentato notevolmente. In futuro questo potrebbe causare un aumento di decessi per malattie non trasmissibili.

Gli Alimenti Ultra Processati Fanno Male alla Salute

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