Categoria: Salute e Benessere

Rilasciato in data odierna dall”International Osteoporosis Foundation (IOF), un nuovo rapporto che esamina l”onere e la gestione delle fratture da fragilità ossea in sei Paesi europei (Francia, Germania, Italia, Spagna, Svezia, Regno Unito), ha messo in luce l”onere non evidente, ma molto reale, rappresentato dalle fratture da fragilità ossea, con un costo associato stimato di 37,5 miliardi di euro l”anno, che minaccia silenziosamente di paralizzare i sistemi sanitari europei.

Per vedere la multimedia news release clicca qui: https://www.multivu.com/players/uk/8421451-iof-warns-fragility-fractures-cost-billions/

Con l”invecchiamento della popolazione europea, la prevalenza di condizioni croniche, quali l”osteoporosi, è destinata ad aumentare, determinando così un incremento esponenziale della prevalenza delle fratture da fragilità ossea.

Ogni anno in questo sei Paesi UE si verificano 2,7 milioni di fratture da fragilità ossea. Si prevede che questo numero aumenti di un ulteriore 23% entro il 2030, con un ulteriore incremento dei relativi costi, stimato a 47 miliardi di euro nello stesso periodo. L”onere delle fratture da fragilità ossea supera quello di molte altre malattie corniche, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva [BPCO], l”artrite reumatoide e l”ipertensione.

Oltre all”onere economico, non si deve trascurare l”impatto fisico ed emotivo. Il professor John Kanis, presidente onorario dell”IOF, spiega: ‘In Europa, oltre 20 milioni di persone sono affette da osteoporosi. In tutto il mondo, le fratture da fragilità ossea colpiscono una donna su tre e un uomo su cinque dopo i 50 anni. Le fratture da fragilità ossea possono comportare danni significativi, spesso rendendo difficili le attività quotidiane come mangiare, vestirsi, lavarsi o fare la spesa. Coloro che subiscono una frattura dell”anca, hanno una probabilità del 40% di non poter più muoversi autonomamente. L”impatto fisico e psicologico è enorme‘.

Il rapporto, Broken bones, broken lives: A roadmap to solve the fragility fracture crisis in Europe, dimostra che, nonostante la disponibilità di terapie preventive e approcci gestionali efficaci per le fratture da fragilità ossea, il 73% delle donne e il 63% degli uomini di età superiore a 50 anni e affetti da osteoporosi non ricevono un”adeguata gestione o trattamento della malattia. Dopo una frattura da fragilità ossea, i pazienti hanno cinque volte più probabilità di subire una seconda frattura entro i due anni successivi, tuttavia, la maggior parte di essi non riceve un trattamento che potrebbe impedire questa seconda frattura.

L”impatto sociale e quello economico delle fratture da fragilità ossea evidenziano la necessità e l”urgenza di implementare i modelli di cura migliori. Modelli come l”Orthogeriatric Services e il Fracture Liaison Services hanno dimostrato di offrire risultati migliori per i pazienti e trattamenti efficaci a basso costo in Paesi come Australia, Canada, Nuova Zelanda, Singapore, Svezia, Regno Unito e Stati Uniti.

Somministrando cure mediche adeguate, molte fratture da fragilità ossea potrebbero essere evitate. I legislatori svolgono un ruolo cruciale nel finanziamento di servizi diagnostici e interventi economicamente vantaggiosi, come trattamenti farmacologici, programmi di prevenzione delle cadute e modelli coordinati di cura, oltre a rafforzare gli standard necessari per gli operatori sanitari e le istituzioni.

Il professor Cyrus Cooper, Presidente di IOF, commenta: ‘Con l”aumento dell”onere delle fratture da fragilità ossea che grava sui sistemi sanitari in tutta Europa, la nostra ambizione è che rapporti come questo possano aiutare le parti interessate a intraprendere le azioni necessarie per ridurre i costi associati e impedire alle ossa fratturate di condizionare negativamente la vita dei pazienti. Mentre la stretta economica delle fratture da fragilità ossea colpisce i sistemi sanitari, ora è il momento di agire e aumentare la nostra risposta a questa minaccia silenziosa. Chiediamo alle autorità sanitarie di accelerare questo processo, dando la priorità agli standard di cura e ai finanziamenti al fine di sostenere una gestione efficace delle fratture da fragilità ossea, evitando così l”escalation dei costi correlati’.

Oltre al rapporto europeo, sono disponibili rapporti dettagliati per singolo Paese: Francia, Germania, Italia, Spagna, Svezia e Regno Unito.

Cooper conclude: In tempi di tagli per la spesa sanitaria, non possiamo più permetterci di ignorare la prevenzione e la gestione delle fratture da fragilità ossea’.

Per ulteriori informazioni sui rapporti, visitare http://www.iofbonehealth.org/broken-bones-broken-lives

 

Note per i redattori:   

L”osteoporosi è una condizione nella quale le ossa si indeboliscono più velocemente del normale, diventando fragili e più propense a rompersi. Anche il minimo urto o caduta possono provocare la rottura di un osso (noto come ‘frattura da fragilità’). Dopo aver riportato la prima frattura, la probabilità di incorrere in un”altra aumenta notevolmente. In tutto il mondo, 1 donna su 3 e 1 uomo su 5 di età superiore a 50 anni subisce fratture a causa dell”osteoporosi.

Oltre al rapporto europeo cui si fa riferimento, sono disponibili rapporti dettagliati per singolo Paese: Francia, Germania, Italia, Spagna, Svezia e Regno Unito.

Qui sono disponibili le versioni specifiche per Paese: Francia, Germania, Italia, Spagna, Svezia, Regno Unito

Riferimento: Broken bones, broken lives: A roadmap to solve the fragility fracture crisis in Europe.

Informazioni sull”IOF   

L”International Osteoporosis Foundation (IOF) è la più grande organizzazione non governativa al mondo dedicata alla prevenzione, alla diagnosi e al trattamento dell”osteoporosi e delle patologie muscoloscheletriche a essa correlate. I membri dell”IOF, che comprendono esperti scientifici e 240 associazioni di pazienti e medici di tutto il mondo, collaborano per rendere la prevenzione delle fratture una priorità mondiale dell”assistenza sanitaria.  http://www.iofbonehealth.org

World Osteoporosis Day, October 20  www.worldosteoporosisday.org  

 

     (Photo: https://mma.prnewswire.com/media/771422/International_Osteoporosis_Foundation_Infographic.jpg )

Video: 
     https://www.multivu.com/players/uk/8421451-iof-warns-fragility-fractures-cost-billions/

GINEVRA, October 19, 2018 /PRNewswire/ —

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La casa può influire sul nostro stato di salute?

Oggi giorno si sta sempre più attenti al proprio stato di salute. Si presta attenzione all'alimentazione, all'attività fisica al peso, alla naturalezza di quello che mangiamo, indossiamo o utilizziamo per la nostra cura della nostra persona. Stiamo attenti allo smog e ci documentiamo sulle cure mediche che facciamo. Quello che però molti di noi non ricordano è come anche anche la casa in cui viviamo può andare ad influire sul nostro stato di salute.

Insieme all'azienda ABC Costruzioni, che si occupa di case prefabbricate in Friuli realizzate in cemento armato, andremo a vedere come una casa ben strutturata possa influire sul nostro stato di salute.

Una casa umida e con una qualità dell'aria scadente, frutto di un cattivo isolamento e di problemi arieggiamento minano la salute ed il benessere di tutta la famiglia. L'umidità può presentarsi in tante forme come la condensa, le infiltrazioni, i muri umidi, la risaluta capillare ed ancora la presenza di muffa o acari. Tutti elementi che possono causare gravi infezioni respiratorie soprattutto nei soggetti più deboli come bambini ed anziani.

Una casa umida spesso e volentieri è colpita dalla muffa. La muffa, che colpisce muri, mobili e perfino tessuti per l'arredo, oltre ad essere antiestetica è alla base di svariati problemi di salute. La muffa ed in particolare le spore che rilascia nell'aria, possono causare diverse affezioni polmonari come asma, infiammazioni, reazioni allergiche o riniti. Vivere in una casa con muffa è considerato particolarmente pericoloso per i bambini.

Oltre alle patologie respiratorie appena elencate una casa umida è anche alla base dei reumatismi, particolarmente deleteri nel caso degli anziani e della congiuntivite. La congiuntivite che rappresenta una forte infiammazione della membrana sotto la palpebra e della cornea, può essere peggiorata da un ambiente umido in cui tipicamente proliferano i batteri. Si è verificato che depurando un ambiente da acari, inquinamento ed umidità il rischio di congiuntivite si abbassa notevolmente.

Per evitare tutte queste patologie è fondamentale che la casa sia ben isolata attraverso muri ben coibentati che non favoriscano spifferi, dispersioni di calore così come l'umidità di risalita. È altrettanto importante che gli ambienti si possano arieggiare completamente e non si formino ponti termici.

L'efficienza energetica di queste case inoltre, consente di abbattere decisamente i costi necessari al riscaldamento ed al condizionamento di queste case. Il minor dispendio energetico connesso alle bollette di luce e gas consente di risparmiare in modo considerevole ogni mese e se questo non fa bene alla salute decisamente fa bene all'umore.

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JACKSONVILLE, Florida and SANTA ANA, California, 8 ottobre 2018 /PRNewswire/ — Dei cinque sensi, la vista è quello più prezioso. Nonostante ciò, molte persone non vivono ancora appieno tutte le meravigliose esperienze che questo dono può offrirci. Circa 285 milioni di persone nel mondo soffrono di problemi alla vista ma, grazie a diagnosi precoci e ai trattamenti, si potrebbe prevenire l”80% di questi casi.1 Ecco perché Johnson & Johnson Vision, leader mondiale indiscusso nel campo della salute oculare, ha lanciato una campagna globale, con l”hashtag #spotlightsight, per puntare i riflettori sulla vista in occasione della Giornata mondiale della vista dell”11 ottobre.

Durante la settimana della Giornata mondiale della vista (8-12 ottobre), la società richiamerà l”attenzione sulla salute oculare nel mondo, incoraggiando il pubblico a fare donazioni direttamente al programma Sight for Kids creato da Lions Clubs International Foundation o a Himalayan Cataract Project, e condividendo foto su Facebook o Twitter con l”hashtag #spotlightsight. Un riflettore illuminerà anche il cielo sopra la sede di Johnson & Johnson Vision in Florida e in California.

Sight for Kids offre sessioni educative sulla salute oculare e screening visivi nelle scuole a più di 26 milioni di bambini nel mondo dal 2002. Le stime, oggi, dicono che 19 milioni di bambini soffrono di problemi alla vista. Di questi, 12 milioni hanno problemi causati da errori refrattivi.2

Johnson & Johnson Vision sta sensibilizzando sempre più le persone su questi temi, incoraggiandole a fare donazioni a Sight for Kids tramite un coinvolgente video che racconta la storia di un ragazzino in Cina con problemi di vista. Il video verrà promosso in tutto il mondo e sarà disponibile qui https://youtu.be/6VVGR1f9rAE.

Le donazioni possono essere fatte direttamente al progetto Sight for Kids di Lions Clubs International Foundation. Johnson & Johnson Vision darà il suo importante contributo in onore della Giornata mondiale della vista, offrendo oltre 100.000 esami della vista a bambini di tutto il mondo.

In collaborazione con Himalayan Cataract Project, Johnson & Johnson Vision offrirà anche a 1.000 persone interventi di cataratta, grazie ai quali cambierà la loro vita. La cataratta è la prima causa di cecità prevenibile.3 Il recupero o il miglioramento della vista possono fare un”enorme differenza nella vita delle persone. Le donazioni possono essere fatte direttamente a Himalayan Cataract Project.

Sandra Rasche, Vice Presidente regionale di Johnson & Johnson Vision Care, ha commentato: ‘Nel mondo ci sono ancora molte cose necessarie da fare in tema di salute oculare. Noi di Johnson & Johnson Vision vogliamo cambiare questa situazione. Nel nostro lavoro volto a contrastare queste problematiche, supportare e sensibilizzare il pubblico in merito ai problemi di vista è essenziale’.

La campagna #spotlightsight supporta la call-to-action globale ‘Eyecare Everywhere’, promossa dall”Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità (IAPB), che coordina la Giornata mondiale della vista. La Giornata mondiale della vista è una giornata internazionale dedicata alla sensibilizzazione, che si svolge tutti gli anni il secondo giovedì di ottobre per focalizzare l”attenzione su un problema che riguarda il mondo intero, ovvero quello della cecità e dei disturbi visivi prevenibili.

Johnson & Johnson Vision
Noi di Johnson & Johnson Vision abbiamo una grande ambizione: cambiare il corso della salute oculare nel mondo. Tramite le nostre società operative, proponiamo soluzioni innovative in grado di aiutare gli specialisti del settore a far sì che i loro pazienti possano ottenere il meglio dalla loro vita, con prodotti e tecnologie pensati per risolvere i problemi ancora esistenti, come l”ametropia, la cataratta e l”occhio secco. Nelle comunità che soffrono molto di queste problematiche, abbiamo attivato delle collaborazioni per aumentare l”accesso a cure oculistiche di qualità e ci impegniamo ad aiutare le persone a vedere meglio, a relazionarsi meglio, a vivere meglio. Visita la pagina www.jjvision.com. Segui @JNJVision su Twitter e Johnson & Johnson Vision su LinkedIn.

Lions Clubs International Foundation
LCIF è l”organizzazione filantropica di Lions Clubs International (LCI), l”organizzazione di club di servizio più grande al mondo, con oltre 1,4 milioni di soci in più di 200 paesi e aree geografiche. Dalla sua fondazione nel 1968, LCIF ha finanziano diversi progetti umanitari mediante donazioni da parte dei soci di LCI; di privati; aziende, partner della fondazione e governativi. Per costruire un futuro migliore, LCIF aumenterà l”impatto dei suoi servizi combattendo i problemi della vista, fornendo importanti insegnamenti di life skill ai giovani, soccorsi a seguito di catastrofi e sponsorizzando e offrendo programmi specifici in base alle necessità delle popolazioni vulnerabili e a rischio. LCIF ridurrà altresì la prevalenza del diabete e migliorerà la qualità di vita di coloro ai quali è stata diagnosticata questa malattia, oltre ad ampliare le proprie cause a livello globale includendo problemi ambientali, legati alla fame e ai tumori infantili. Maggiori informazioni su lcif.org.

Himalayan Cataract Project
Himalayan Cataract Project e la sua vasta rete di partner lavorano nell”Asia meridionale e nell”Africa subsahariana per portare cure oculistiche all”avanguardia a chi soffre di cecità senza alcun motivo, attraverso cure di qualità, insegnamento clinico e la realizzazione di infrastrutture oftalmiche di prim”ordine. Il cofondatore Dottor Sanduk Ruit, che è nato in Nepal e ha condotto i suoi studi in India, insieme all”oculista americano, Dottor Geoff Tabin, hanno riconosciuto l”esistenza di problemi irrisolti in tema di salute oculare nell”Himalaya e nel 1995 si sono ripromessi di eliminare tutti i casi di cecità prevenibili e curabili.4 Grazie agli sforzi di Himalayan Cataract Project, oltre 8.875.905 di persone sono state sottoposte a screening e curate e, tra queste, oltre 740.000 sono state sottoposte a interventi chirurgici in 17 paesi.5 Per maggiori informazioni, visita il sito https://www.cureblindness.org/.

1 http://www.who.int/blindness/data_maps/VIFACTSHEETGLODAT2010full.pdf
2 Organizzazione mondiale della sanità, 2018
3 ‘Priority Eye Diseases’ Organizzazione mondiale della sanità, 2018
4 https://jjvision.com/caring-giving
5 Da HCP

Foto – https://mma.prnewswire.com/media/765383/spotlight_sight_Infographic.jpg

La campagna intende sensibilizzare il pubblico in merito all”importanza della salute oculare e supporta due progetti umanitari a livello globale

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JACKSONVILLE, Florida and SANTA ANA, California, 8 ottobre 2018 /PRNewswire/ — Dei cinque sensi, la vista è quello più prezioso. Nonostante ciò, molte persone non vivono ancora appieno tutte le meravigliose esperienze che questo dono può offrirci. Circa 285 milioni di persone nel mondo soffrono di problemi alla vista ma, grazie a diagnosi precoci e ai trattamenti, si potrebbe prevenire l”80% di questi casi.1 Ecco perché Johnson & Johnson Vision, leader mondiale indiscusso nel campo della salute oculare, ha lanciato una campagna globale, con l”hashtag #spotlightsight, per puntare i riflettori sulla vista in occasione della Giornata mondiale della vista dell”11 ottobre.

Durante la settimana della Giornata mondiale della vista (8-12 ottobre), la società richiamerà l”attenzione sulla salute oculare nel mondo, incoraggiando il pubblico a fare donazioni direttamente al programma Sight for Kids creato da Lions Clubs International Foundation o a Himalayan Cataract Project, e condividendo foto su Facebook o Twitter con l”hashtag #spotlightsight. Un riflettore illuminerà anche il cielo sopra la sede di Johnson & Johnson Vision in Florida e in California.

Sight for Kids offre sessioni educative sulla salute oculare e screening visivi nelle scuole a più di 26 milioni di bambini nel mondo dal 2002. Le stime, oggi, dicono che 19 milioni di bambini soffrono di problemi alla vista. Di questi, 12 milioni hanno problemi causati da errori refrattivi.2

Johnson & Johnson Vision sta sensibilizzando sempre più le persone su questi temi, incoraggiandole a fare donazioni a Sight for Kids tramite un coinvolgente video che racconta la storia di un ragazzino in Cina con problemi di vista. Il video verrà promosso in tutto il mondo e sarà disponibile qui https://youtu.be/6VVGR1f9rAE.

Le donazioni possono essere fatte direttamente al progetto Sight for Kids di Lions Clubs International Foundation. Johnson & Johnson Vision darà il suo importante contributo in onore della Giornata mondiale della vista, offrendo oltre 100.000 esami della vista a bambini di tutto il mondo.

In collaborazione con Himalayan Cataract Project, Johnson & Johnson Vision offrirà anche a 1.000 persone interventi di cataratta, grazie ai quali cambierà la loro vita. La cataratta è la prima causa di cecità prevenibile.3 Il recupero o il miglioramento della vista possono fare un”enorme differenza nella vita delle persone. Le donazioni possono essere fatte direttamente a Himalayan Cataract Project.

Sandra Rasche, Vice Presidente regionale di Johnson & Johnson Vision Care, ha commentato: ‘Nel mondo ci sono ancora molte cose necessarie da fare in tema di salute oculare. Noi di Johnson & Johnson Vision vogliamo cambiare questa situazione. Nel nostro lavoro volto a contrastare queste problematiche, supportare e sensibilizzare il pubblico in merito ai problemi di vista è essenziale’.

La campagna #spotlightsight supporta la call-to-action globale ‘Eyecare Everywhere’, promossa dall”Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità (IAPB), che coordina la Giornata mondiale della vista. La Giornata mondiale della vista è una giornata internazionale dedicata alla sensibilizzazione, che si svolge tutti gli anni il secondo giovedì di ottobre per focalizzare l”attenzione su un problema che riguarda il mondo intero, ovvero quello della cecità e dei disturbi visivi prevenibili.

Johnson & Johnson Vision
Noi di Johnson & Johnson Vision abbiamo una grande ambizione: cambiare il corso della salute oculare nel mondo. Tramite le nostre società operative, proponiamo soluzioni innovative in grado di aiutare gli specialisti del settore a far sì che i loro pazienti possano ottenere il meglio dalla loro vita, con prodotti e tecnologie pensati per risolvere i problemi ancora esistenti, come l”ametropia, la cataratta e l”occhio secco. Nelle comunità che soffrono molto di queste problematiche, abbiamo attivato delle collaborazioni per aumentare l”accesso a cure oculistiche di qualità e ci impegniamo ad aiutare le persone a vedere meglio, a relazionarsi meglio, a vivere meglio. Visita la pagina www.jjvision.com. Segui @JNJVision su Twitter e Johnson & Johnson Vision su LinkedIn.

Lions Clubs International Foundation
LCIF è l”organizzazione filantropica di Lions Clubs International (LCI), l”organizzazione di club di servizio più grande al mondo, con oltre 1,4 milioni di soci in più di 200 paesi e aree geografiche. Dalla sua fondazione nel 1968, LCIF ha finanziano diversi progetti umanitari mediante donazioni da parte dei soci di LCI; di privati; aziende, partner della fondazione e governativi. Per costruire un futuro migliore, LCIF aumenterà l”impatto dei suoi servizi combattendo i problemi della vista, fornendo importanti insegnamenti di life skill ai giovani, soccorsi a seguito di catastrofi e sponsorizzando e offrendo programmi specifici in base alle necessità delle popolazioni vulnerabili e a rischio. LCIF ridurrà altresì la prevalenza del diabete e migliorerà la qualità di vita di coloro ai quali è stata diagnosticata questa malattia, oltre ad ampliare le proprie cause a livello globale includendo problemi ambientali, legati alla fame e ai tumori infantili. Maggiori informazioni su lcif.org.

Himalayan Cataract Project
Himalayan Cataract Project e la sua vasta rete di partner lavorano nell”Asia meridionale e nell”Africa subsahariana per portare cure oculistiche all”avanguardia a chi soffre di cecità senza alcun motivo, attraverso cure di qualità, insegnamento clinico e la realizzazione di infrastrutture oftalmiche di prim”ordine. Il cofondatore Dottor Sanduk Ruit, che è nato in Nepal e ha condotto i suoi studi in India, insieme all”oculista americano, Dottor Geoff Tabin, hanno riconosciuto l”esistenza di problemi irrisolti in tema di salute oculare nell”Himalaya e nel 1995 si sono ripromessi di eliminare tutti i casi di cecità prevenibili e curabili.4 Grazie agli sforzi di Himalayan Cataract Project, oltre 8.875.905 di persone sono state sottoposte a screening e curate e, tra queste, oltre 740.000 sono state sottoposte a interventi chirurgici in 17 paesi.5 Per maggiori informazioni, visita il sito https://www.cureblindness.org/.

1 http://www.who.int/blindness/data_maps/VIFACTSHEETGLODAT2010full.pdf
2 Organizzazione mondiale della sanità, 2018
3 ‘Priority Eye Diseases’ Organizzazione mondiale della sanità, 2018
4 https://jjvision.com/caring-giving
5 Da HCP

Foto – https://mma.prnewswire.com/media/765383/spotlight_sight_Infographic.jpg

La campagna intende sensibilizzare il pubblico in merito all”importanza della salute oculare e supporta due progetti umanitari a livello globale

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Salute, quali sono i rischi dello smartphone

Smartphone, tablet e pc rappresentano una fonte poco sicura per la nostra salute, sia dal punto di vista degli occhi, che del cervello. La luminosità degli schermi, i continui stimoli visivi che riceviamo vanno a colpire la vista e la testa in modo costante affaticandoci molto più di quello che pensiamo e percepiamo. Consideriamo soltanto questi dato: ognuno di noi, soprattutto se lavora in un ufficio, potrebbe sedere davanti a un pc per almeno 6 ore al giorno, il resto del tempo lo trascorriamo con lo smartphone in mano. Questo significa che non facciamo altro che bombardare il nostro cervello, con ripercussioni negative importanti. Va benissimo, allora, acquistare uno smartphone facile da usare e performante, basta leggere la recensione Samsung Galaxy J5 2017 per averne uno di esempio, ma attenzione sempre alla salute.

Smartphone e salute, i campanelli d’allarme

Cominciamo dai primi segnali d’allarme, in primis, quindi della nostra vista. Quando passiamo molto tempo davanti a uno schermo i nostri occhi tendono a seccarsi molto di più, a sbattere di meno e a irritarsi più facilmente. Secondo una ricerca del 2017 chi trascorre gran parte del suo tempo davanti allo smartphone o al tablet soffre spesso della sindrome dell’occhio secco. Inoltre, la luce blu dello schermo non riesce a essere filtrata o bloccata dalla cornea e va a colpire la retina. Questo vuol dire che negli anni possono esserci anche dei danni importanti alla vista.

Qualche regola salva vista davanti allo smartphone

Cosa fare allora per ridurre i rischi legati a una sovraesposizione da schermo? Sicuramente fare una visita oculistica e magari prediligere degli occhiali da vista o anche non graduati con le lenti dotate di filtro luce blu, così da evitare che i nostri occhi si affatichino eccessivamente. Se invece si indossano delle lenti a contatto, meglio optare per quelle giornaliere o comunque lenti molto morbide, avendo cura di utilizzare delle lacrime artificiali per idratare gli occhi. La dipendenza dallo smartphone può essere sostituita o allentata con qualche alternativa? Sicuramente sì, basta adottare delle piccole nuove buone abitudini. Se ad esempio lo teniamo sempre in mano sulla metro, potremmo prendere la buona abitudine di leggere un libro e lo stesso discorso vale anche per la sera prima di addormentarci. L’importante è provare a cambiare, lentamente e senza fretta, facendo caso a quello che facciamo in modo automatico e correggendo le cattive abitudini.

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Gonartrosi: il dr. Michele Massaro spiega quando non serve la protesi

La gonartrosi (artrosi del ginocchio) resta la patologia articolare più frequente e diffusa tra le varie forme di artrosi ed è per questo che abbiamo rivolto alcune domande al dr. Michele Massaro, chirurgo ortopedico specialista in chirurgia protesica mini invasiva ginocchio e anca che opera presso le Cliniche Humanitas di Bergamo.

Sappiamo che, in senso generale, l’artrosi (o osteoartrosi) sintomatica colpisce, solo in Italia, circa 4 milioni di persone per un costo sanitario complessivo di 6,5 miliardi di euro. Senza contare che il 10-15% delle visite ambulatoriali eseguite dai medici generici riguardano proprio l’artrosi.

La gonartrosi rappresenta la prima causa di dolore al ginocchio nel mondo occidentale per pazienti di età superiore ai 65 anni con una certa prevalenza di donne, soggetti in sovrappeso e che seguono uno stile di vita sicuramente da correggere” spiega il dr. Massaro Michele.

Come tutte le forme di artrosi, la gonartrosi è una malattia degenerativa cronica che compromette la cartilagine articolare, l’osso subcondrale, legamenti e tendini ma può essere scatenata anche da traumi sportivi.

Quando è possibile evitare l’intervento chirurgico per l’impianto di una protesi ginocchio mini invasiva?

Con quali terapie, accorgimenti e trattamenti si può intervenire sulla patologia artrosica?

Il dr. Massaro ha risposto a queste ed altre domande permettendoci di pubblicare un articolo che potrà essere di aiuto a molti di voi.

 

Gonartrosi: perché Michele Massaro, chirurgo ortopedico, ha scelto l’approccio mini invasivo

Per la gonartrosi (artrosi del ginocchio), come per la coxartrosi (artrosi dell’anca) avanzata, dolorosa e invalidante, la soluzione più sicura, rapida ed efficace è la chirurgia mini invasiva che permette di impiantare una protesi di ultima generazione per ripristinare la corretta funzionalità dell’articolazione.

Ho scelto la chirurgia mini invasiva perché è l’unico trattamento chirurgico risolutivo, che funziona davvero sia in termini di risultati, successo e rapidità sia per i minori rischi post-operatori ed il maggior rispetto per il corpo. Come suggerisce il nome, è meno invasiva, l’incisione è minore, risparmia le parti sane salvando (se possibile) i legamenti crociati anteriore e posteriore, conservando il più possibile anche i tessuti molli” spiega Michele Massaro.

La protesi ginocchio mini invasiva, di sicuro successo nel 95% dei casi, è decisamente meno rischiosa (in termini di eventuali infezioni e lussazioni) e più risolutiva rispetto alla protesi tradizionale.

Può essere totale o parziale (o monocompartimentale): nel secondo caso, è possibile sostituire solo uno dei tre compartimenti che costituiscono il ginocchio (mediale, laterale o femoro-rotuleo).

Si tratta di una protesi più piccola che consente di incidere meno tessuto durante l’intervento permettendo, quindi, una perdita ematica e traumi post-operatori (dolore, gonfiore) ridotti.

Sia l’intervento sia il recupero sono molto più rapidi rispetto alla tecnica chirurgica tradizionale.

 

Gonartrosi: le alternative all’intervento chirurgico, quando si può

I grandi risultati ottenuti grazie alla chirurgia mini invasiva sono stati dimostrati e documentati da anni, ormai, anche nel nostro Paese. Si tratta, pur sempre, di un intervento che specialisti e professionisti del settore come il dr. Michele Massaro, chirurgo ortopedico esperto di mini invasiva, consigliano solo in extremis, quando è strettamente necessario ovvero nei casi in cui terapie farmacologiche o fisioterapiche non offrono gli effetti sperati.

In quali casi si può evitare l’intervento? Cosa fare in alternativa?

Il dr. Massaro Michele è pronto a risponderci.

I trattamenti non chirurgici sono il primo approccio terapeutico che interviene sui sintomi della gonartrosi (dolore, gonfiore, rigidità). In assenza di lesioni cartilaginee conclamate, anomalie biologiche o meccaniche che interessano l’articolazione del ginocchio, l’intervento chirurgico non è necessario.

Prima di decidere per l’intervento, eseguo valutazioni e verifiche molto accurate. Insieme al paziente, dopo averlo informato a 360 gradi, decido di ricorrere ad un intervento per l’impianto di una protesi ginocchio mini invasiva soltanto se la gonartrosi è avanzata, il danno articolare è grave, invalidante, provoca un importante irrigidimento doloroso che condiziona pesantemente la qualità della vita”.

Se la gonartrosi non è invalidante, non scatena dolore o gonfiore eccessivi e non causa un danno preoccupante alla cartilagine, il dr. Michele Massaro consiglierà al paziente una terapia conservativa o parzialmente curativa. Vediamo in che consiste.

 

Gonartrosi: terapia conservativa per evitare l’intervento

Nei casi meno gravi di gonartrosi, si ricorre a diverse terapie o soluzioni alternative di vario tipo per intervenire sui sintomi (dolore, gonfiore).

Ecco quali sono:

  • Terapia farmacologica con assunzione di FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), antidolorifici (paracetamolo), condroprotettori, infiltrazioni intra-articolari di corticosteroidi o di acido ialuronico);

  • Trattamenti di fisioterapia ed esercizi fisici finalizzati a potenziare la resistenza, il tono e l’elasticità dei muscoli che sostengono l’articolazione del ginocchio:

  • Riduzione del peso corporeo se il soggetto è obeso o in sovrappeso;

  • L’utilizzo di stampelle per la deambulazione;

  • Nutraceutici orali, prodotti derivati alimentari a cui si attribuiscono diversi effetti benefici per l’omeostasi articolare. Tra questi, glucosamina (zucchero amminico) e condroitin solfato (un glicosaminoglicano solfato) che rappresentano alcuni tra i componenti principali della matrice cartilaginea extracellulare;

  • Cellule staminali onnipresenti nel corpo, prelevate soprattutto da midollo osseo e tessuto adiposo periombelicale per la rigenerazione della cartilagine e per intervenire sull’osteoartrosi. Diversi studi hanno mostrato buoni risultati e miglioramenti sia in termini di dolore sia di funzionalità articolare.

In tutti i casi, il potenziamento muscolare è importante: serve a velocizzare i tempi di recupero e riabilitazione.

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Come ritrovare l’equilibrio e il benessere fisico

Essere in forma, ritrovare il benessere fisico e riuscire a mantenere un ottimo stato di salute è molto importante, non solo per prevenire problemi e patologie di diverso genere, ma anche per raggiungere l’equilibrio psicofisico e incrementare di conseguenza la qualità della vita.

Per tutelare la propria salute e contrastare i problemi legati alla naturale ossidazione dei tessuti, la soluzione migliore è quella di seguire uno stile di vita regolare, prestando attenzione all’alimentazione e praticando una moderata ma regolare attività fisica.

Dieta salutare e alimenti freschi

Una dieta equilibrata è di fondamentale importanza per ritrovare il benessere psicofisico, inoltre contribuisce a prevenire numerosi problemi e patologie piuttosto comuni: dai disturbi gastrointestinali, alla ritenzione idrica, alla formazione di depositi adiposi e cellulite.

Scegliere alimenti freschi e naturali, privilegiare ortaggi, verdure, cereali integrali e prodotti di stagione significa aiutare il proprio organismo a disintossicarsi e a mantenere quello che può essere considerato il peso ideale,

Mantenere la forma fisica

Un regolare esercizio fisico è utile per rafforzare le funzioni cardiocircolatorie, aumentare la massa muscolare, proteggere le articolazioni e incrementare il sistema immunitario. Inoltre, è indispensabile per prevenire il problema del peso in eccesso e le relative conseguenze.

Integratori alimentari e prodotti anti cellulite possono essere efficaci, ma solo se affiancati da abitudini di vita corrette ed equilibrate, evitando la sedentarietà e le situazioni stressanti. Qualora fosse necessario ricorrere a cosmetici specifici, ad esempio per la favorire la micro circolazione e contrastare gonfiori e cellulite, si consiglia di scegliere prodotti di comprovata affidabilità, a base di principii attivi naturali.

Ricorrere quando possibile alla medicina alternativa

Per ritrovare e conservare il benessere fisico può essere necessario sottoporsi a regolari controlli clinici, soprattutto per chi rientra nelle fasce di età a rischio per alcune patologie specifiche e per chi soffre di problemi di natura congenita, malattie autoimmuni intolleranze, allergie e patologie croniche.

Tuttavia, per risolvere gran parte dei disturbi più comuni, esistono rimedi omeopatici e fitoterapeutici e prodotti a base di estratti naturali molto efficaci e praticamente privi di effetti collaterali. Attenzione però, questo non significa che si possa abusare di questo tipo di rimedi senza rivolgersi ad uno specialista. Per evitare problemi dovuti a intolleranze e ipersensibilità, che possono verificarsi anche nei confronti di alcuni prodotti naturali, si raccomanda sempre di chiedere consiglio al proprio medico di fiducia o ad un esperto in omeopatia e medicina alternativa.

Imparare a conoscere i farmaci e i loro effetti

I rimedi naturali sono efficaci per risolvere molti problemi, ma spesso può divenire necessario ricorrere ad un prodotto farmaceutico tradizionale. Dai problemi più comuni, come influenze e disturbi della digestione, alle patologie croniche più o meno serie, ai farmaci talvolta è necessario ricorrere.

Per tutelare la propria salute, ottenere i migliori risultati dalla terapia farmacologica in corso ed evitare problemi ed effetti collaterali, è molto importante conoscere le caratteristiche dei farmaci, le eventuali controindicazioni e interazioni. Inoltre, anche per i farmaci da banco e per i prodotti di uso comune, compresi quelli di origine naturale, si raccomanda di chiedere sempre consiglio al proprio medico di fiducia e di attenersi alle sue indicazioni.

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PECHINO, 26 giugno 2018 /PRNewswire/ — JA Solar Holdings Co., Ltd. (Nasdaq: JASO), un produttore leader mondiale di prodotti per energia solare a elevate prestazioni, ha annunciato oggi di aver vinto il premio ‘Top Brand PV Seal 2018’ (Miglior marchio FV sigillo di garanzia 2018) dell”EuPD Research in Australia.

L” EuPD Research è un ente molto conosciuto nell”industria del fotovoltaico. Basandosi su indagini complete tra le aziende che si occupano di installazione di fotovoltaico e utenti finali in Australia, l”EuPD Research conferisce un sigillo di garanzia alle aziende eccellenti che ottengono buoni risultati sotto ogni aspetto. I risultati del sondaggio sono un”importante referenza per i clienti che selezionano prodotti fotovoltaici di alta qualità. Da quando la JA Solar è entrata nel mercato australiano nel 2013, ha ricevuto numerosi riconoscimenti e feedback positivi in merito ai suoi prodotti ad alte prestazioni e grazie al suo eccellente servizio clienti. Le spedizioni di JA Solar sono sempre state in una posizione di rilievo. Nel 2017, JA Solar ha coperto il 15,3% del mercato FV in Australia.

In quanto possessori del brevetto PERC, i prodotti PERC di JA Solar ad alte prestazioni hanno successo nel mercato australiano, in particolare i moduli bi facciali a doppio vetro e i moduli PERC semi cella. Attraverso anni di lavoro, JA Solar ha stabilito cooperazioni a lungo termine con molte società famose in Australia.

Cao Bo, Vicepresidente di JA Solar, ha commentato: ‘JA Solar ha aperto una sua succursale in Australia nel 2013. Abbiamo inoltre aperto punti vendita locali e una piattaforma di supporto per poter garantire ai clienti dei servizi puntuali, di alta qualità e mirati. Con un”ulteriore espansione nel mercato australiano, JA Solar continuerà ad aggiornare le tecnologie e migliorare le soluzioni di servizio, garantendo ai suoi clienti moduli solari di elevata affidabilità e di servizio superiore.’

Richieste dei media:

Xiaorui Sun
+86-10-6361-1888 x1698
bj.sunxr@jasolar.com  

 

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LONDRA, 7 maggio 2018 /PRNewswire/ — GI Supply, Inc. ha annunciato oggi che il suo Tatuaggio endoscopico Spot® Ex ha ricevuto il marchio CE ed è ora disponibile in Europa.  Spot Ex® viene utilizzato per contrassegnare endoscopicamente il tessuto canceroso, le lesioni sospette e i polipi per un”identificazione futura più semplice nelle procedure di colonoscopia di follow-up o durante l”intervento chirurgico.  Si tratta dell”unico tatuaggio endoscopico ad avere indicazioni di sorveglianza clinica di lungo termine che danno ai gastroenterologi la possibilità di implementare le nuove linee guida ESGE

‘I progressi nello screening e nelle terapie stanno aiutando a ridurre i decessi da tumore del colon-retto in tutta Europa. La polipectomia e l”EMR sono ora competenze comuni per i gastroenterologi e consentono ai pazienti di curare i tumori senza la necessità della chirurgia tradizionale’, ha affermato il Professor Cesare Hassan, Primario dell”unità di endoscopia dell”Ospedale Nuovo Regina Margherita di Roma.  ‘Le nuove linee guida ESGE formulate dagli esperti più riconosciuti al mondo raccomandano il followup di lungo termine dei pazienti che sono stati sottoposti a queste procedure, per rilevare e trattare le recidive in modo da ridurre il rischio di tumori di intervallo’.  Il Professor Hassan inoltre ha aggiunto: ‘Sono molto lieto di avere Spot Ex perché si tratta dell”unico tatuaggio indicato per la sorveglianza clinica di lungo termine’.

Le nuove linee guida ESGE raccomandano il tatuaggio di tutte le lesioni che necessitano di follow-up in occasione di colonoscopie o interventi chirurgici futuri (Ferlitsch 2017).  Spot Ex® è l”unico tatuaggio endoscopico ad avere indicazioni di sorveglianza clinica di lungo termine. 

Inoltre la nuova formulazione di Spot Ex è molto più scura del prodotto Spot attuale e questo rende il tatuaggio più facile da ritrovare e aiuta gli endoscopisti e i chirurghi a gestire le pressioni di tempo e produttività. Sono stati condotti due nuovi studi clinici per verificare la visibilità al 100% di Spot nelle procedure di follow-up fino a 11 anni più tardi. (Cano 2017 e Jackson 2017). 

‘La nostra missione a GI Supply è aiutare sempre più medici gastrointestinali ad eseguire procedure endoscopiche più avanzate in modo sicuro ed efficiente, e Spot Ex è un enorme passo in avanti per soddisfare tali esigenze’, ha affermato Luke Johnson, AD di GI Supply. ‘Siamo lieti di poter ampliare la disponibilità di Spot Ex in Europa e di fornire ai medici un passo in avanti nella lotta contro il tumore del colon-retto’. 

Informazioni su GI SupplyGI Supply, Inc., un”azienda privata con sede a Camp Hill, PA, è stata fondata quasi 30 anni fa dal Dott. Frank Jackson, un gastroenterologo e imprenditore, per aiutare a risolvere molte delle difficoltà cliniche affrontate nella pratica quotidiana.  Oggi i prodotti GI Supply sono utilizzati ogni giorno in tutto il mondo da gastroenterologi e chirurghi del colon-retto in oltre 50 paesi.

Maggiori informazioni su Spot Ex a http://www.spotextattoo.eu

Trovate un distributore europeo di Spot Ex

INFORMAZIONI DI CONTATTO

Media

Contatto: Caroline Abrego, Direttore di marketing europeo

Telefono: +44 7831482380

Email: c.abrego@gi-supply.com

 

Foto – https://mma.prnewswire.com/media/629087/GI_Supply_Spot_Ex.jpg

Logo – https://mma.prnewswire.com/media/629086/Spot_Ex_Logo.jpg

Per aiutare i gastroenterologi e i chirurghi a implementare le nuove linee guida della Società Europea di Endoscopia Gastrointestinale (ESGE).

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Perché seguire un corso di primo soccorso

Seguire un corso di primo soccorso è molto importante per entrare in contatto con la cultura della sicurezza che dovrebbe contraddistinguere tutti i nostri comportamenti quotidiani: grazie a questa opportunità, infatti, è possibile usufruire delle nozioni basilari che permettono di far fronte a eventuali situazioni di emergenza con cui si potrebbe avere a che fare sul posto di lavoro, in occasione di un evento sportivo o in qualsiasi altro contesto. Un corso del genere mette a disposizione i mezzi e le competenze che servono per prestare il primo soccorso pur non essendo medici qualificati.

Come ci spiega Life Academy che si occupa di corsi di primo soccorso a Udine, quando si parla di primo soccorso, infatti, si fa riferimento all'insieme di interventi che devono essere messi in atto nei confronti di chi ne ha bisogno mentre si aspetta l'arrivo di personale specializzato. Come si può facilmente intuire, in situazioni di questo tipo è fondamentale essere tempestivi. In alcuni ambiti, per altro, seguire un corso di primo soccorso è addirittura obbligatorio: per esempio in tutte le aziende con almeno un socio lavoratore o un dipendente. In tali imprese è necessario, sulla base di quanto previsto dal d. lgs. n. 81 del 2008, individuare un responsabile del primo soccorso, da cui dipendono la sicurezza e la salute dei lavoratori nelle emergenze.

Al di là degli obblighi di legge, chiunque dovrebbe prendere parte a un corso di primo soccorso, anche se non si lavora in un'azienda. Le tematiche che vengono affrontate mettono a disposizione una panoramica variegata e completa di tutti gli interventi che devono essere effettuati nelle emergenze: spesso si tratta di comportamenti che fanno la differenza tra la vita e la morte. Con lezioni di teoria e lezioni di pratica, si impara a riconoscere e identificare le emergenze sanitarie e ad attuare gli interventi di primo soccorso, oltre che ad allertare i sistemi di soccorso, sempre tenendo in considerazione i rischi specifici delle diverse attività.

Il primo soccorso può essere fondamentale in molteplici occasioni: di fronte a una persona in arresto cardiaco, per esempio, o quando si ha a che fare con un soggetto in preda a una crisi asmatica. Ancora, è necessario intervenire di fronte a una reazione allergica, a una crisi convulsiva, a uno shock, a un'emorragia esterna dovuta a un incidente, e così via. Sapere in che modo ci si deve comportare in tali circostanze permette anche di evitare manovre non corrette che possono rischiare di peggiorare lo stato di salute e le condizioni della vittima. 

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