Categoria: Miscellanea

Il modo di vivere delle famiglie italiane è radicalmente cambiato con l’avvento del commercio on line: secondo quanto dimostrano i dati del settore, sempre più consumatori usano il web per effettuare l’acquisto di generi di largo consumo, dai prodotti alimentari all’abbigliamento, ai piccoli e grandi elettrodomestici.

L’aumento della fiducia nell’e-commerce, determinato soprattutto dalla constatazione della convenienza dei prezzi e dalla comodità di vedersi recapitare la merce a domicilio, ha prodotto la necessità speculare di accrescere gli strumenti di tutela del consumatore verso gli eventuali abusi da parte del commerciante che opera in rete.

 

La protezione del consumatore on line

L’esigenza di tutela degli acquirenti nell’ambito specifico del commercio elettronico, è un tema di estrema attualità, considerato il fatto che il numero di persone che fanno shopping in rete è in costante crescita già da diverso tempo e gli ultimi dati indicano che, durante lo scorso anno, il giro d’affari riguardante l’e-commerce ha generato volumi pari a 18 miliardi di euro, con un trend di crescita previsto al +26 per cento nel 2020.

Le norme che regolano le compravendite digitali sono contenute nel D.Lgs. n.21/2014 che, in attuazione della direttiva UE 2011/83 sui diritti dei consumatori on line, ha modificato le disposizioni del precedente Codice del consumo. Le disposizioni di legge sono rivolte al raggiungimento di due obiettivi fondamentali:

  • una garanzia di maggiore trasparenza e funzionalità delle vendite nel commercio in rete,
  • la certezza della libertà e consapevolezza di scelta da parte dell’acquirente.

Viene esteso e rafforzato il ruolo della chiarezza delle informazioni e della corretta indicazione dei prezzi delle merci, anche in relazione alle trattative, con lo scopo di garantire un miglior funzionamento del mercato elettronico e una puntuale definizione dei contenuti del rapporto tra consumatori e imprese.

 

Il diritto di recesso negli acquisti in rete

Una delle novità più importanti è l’estensione del tempo massimo consentito per esercitare il diritto di recesso da una compravendita avvenuta on line, salito da 10 a 14 giorni anche nel nostro Paese. Il termine concesso per il ripensamento si prolunga fino a 12 mesi nel caso in cui il venditore, durante le trattative, non abbia adempiuto all'obbligo di informare l’acquirente proprio riguardo alle condizioni che regolano l’esercizio di tale diritto. Il termine di due settimane per esercitare il diritto di recesso comincia a decorrere dal momento in cui l’acquirente comunica (senza l’obbligo di fornire alcuna motivazione) di voler restituire la merce; il commerciante, ricevuto il reso, avrà altri 14 giorni per effettuare il rimborso del prezzo della merce e delle spese di consegna al compratore.

In merito all'esercizio dei diritti previsti dalla legge a tutela del consumatore on line, è possibile ottenere maggiori informazioni e chiarimenti contattando Consulenzalegaleitalia.it. Lo studio, con sedi a Padova e Milano, offre un servizio di assistenza e fornisce pareri nell'ambito specifico dei contenuti di diritto commerciale e amministrativo anche on line, inoltrando la richiesta attraverso un apposito modulo. Inoltre, sul sito web di Consulenza Legale Italia sono disponibili numerose guide rapide di approfondimento, consultabili gratuitamente.

 

L’esigenza di trasparenza delle trattative

La normativa vieta espressamente l’uso di caselle preselezionate sui siti web: fino all'entrata in vigore delle nuove disposizioni, il consumatore era tenuto a "deselezionare" queste caselle qualora non desiderasse ottenere i servizi supplementari offerti. Grazie al divieto di apporre all'offerta questo genere di aggiunte, oggi il consumatore non corre più il rischio di acquistare involontariamente un servizio che non desidera ottenere.

È stata rafforzata anche la trasparenza dei costi, che devono essere espressamente dichiarati dal venditore nella loro totalità, comprese le spese di restituzione della merce. In particolare, queste ultime, se non sono state rese note in anticipo, nell'ipotesi di un eventuale reso saranno tutte esclusivamente a carico del venditore. Nella fase precontrattuale e durante le trattative, il soggetto venditore deve obbligatoriamente comunicare la propria identità, le caratteristiche del prodotto offerto, i costi e le modalità di pagamento, oltre alle condizioni e alla durata della garanzia. La mancanza anche di uno solo di questi elementi, dà al compratore immediato diritto di rivalsa.

Il mancato rispetto o la violazione delle disposizioni di legge da parte del commerciante on line, prevede l’erogazione a suo carico di sanzioni pecuniarie molto elevate, che possono arrivare ad essere severissime in caso di truffa accertata.

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Le assicurazioni sono ormai aspetti di grande importanza e riscontrabili praticamente in ogni settore, con particolare rilevanza delle polizze assicurative sulla vita, sulla sanità, sulle case, sui veicoli ecc. Ma chi quale figura professionale si occupa di tale situazione?

L'agente assicurativo è un professionista autonomo che lavora con mandato di agenzia in un determinato territorio, all'interno del quale funge da rappresentante di una o più società di assicurazioni. Non è sicuramente un lavoro facile, soprattutto perché i clienti non arrivano da soli, ma arrivano se viene mostrato impegno, serietà, affidabilità e soprattutto si cerca di pubblicizzare in giro la propria figura professionale.

All'inizio quindi può risultare il tutto molto difficile, si hanno pochi clienti, i guadagni non sono eccezionali, ma in tutti i lavori c'è una gavetta da fare, e solo con impegno e dedizione si possono ottenere grandi risultati sul medio-lungo termine.

Quindi, come trovare clienti per assicurazioni (leggi i suggerimenti di Assicuratore Facile)? Quali sono i comportamenti ed i passaggi da seguire per ottenere una buona base sulla quale ampliare il proprio operato? Proviamo a scoprirlo di seguito.

Ecco come trovare clienti per assicurazioni in modo efficace

Quando si vuole entrare nel mondo degli agenti assicurativi, si partirà sempre da principiante, e lo si sarà per molti mesi o addirittura anni. Internet con il suo vasto mondo o anche i corsi di formazione dei mandanti non aiutano in alcun modo, in quanto tutti mirano esclusivamente a vendere il prodotto, senza imparare a rapportarsi con il cliente, mettersi nei suoi panni, capire i rischi ed i problemi che ha. Ecco pertanto i cinque passaggi principali da seguire per aumentare in modo graduale i clienti per assicurazioni, rendendo la propria figura professionale sempre più solida e compatta:

  • il primo aspetto è quello di definire un preciso e target di clienti, in base per esempio alla situazione economica, familiare ecc. Tali dati si possono ricavare con analisi del proprio portafoglio a disposizione o delle nicchie di mercato;
  • e' importante dare grande rilievo ad ogni cliente, per farlo sentire al sicuro e pertanto per fargli spargere la voce del proprio operato. Buona cosa è scrivere sul foglio tutti i problemi o rischi del soggetto;
  • prendere spunto o trarre considerazioni utili su come la concorrenza nel settore si approccia a quel determinato problema e cercare una soluzione che possa essere efficace ed ideale per il proprio target di clienti;
  • Creare del materiale specifico o cercarlo nel vasto mondo del web per informarsi sul problema può aiutare per strutturare delle soluzioni ed un vero e proprio sistema di lavoro efficace e concreto, cosa che molti non hanno;
  • infine, è molto utile diffondere il proprio materiale, che può essere fatto tramite presentazioni dal vivo, specifico marketing, scrivendo un libro personale o anche condividendo il tutto su Internet, tramite i numerosi canali social come Facebook, Instagram, Youtube ed i forum appositi di tale settore.
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I convegni medici sono delle opportunità formative molto interessanti per qualsiasi professionista. Diventa perciò fondamentale per chi li tiene usare un linguaggio chiaro e conciso, oltre ad essere idoneo per l'argomento trattato. Ecco perché è utile tener conto di qualche utile consiglio per parlare ad un convegno medico senza problemi (scopri di più su https://massimilianocavallo.com/)

Un'occasione di crescita per chi soffre di ansie

In molti casi la paura di parlare ad un convegno medico non è altro che lo specchio di una serie di ansie e paure. Ecco perché è fondamentale che un dottore sia in grado di parlare in pubblico durante un convegno così da poter manifestare i propri studi e le ricerche. Il campo medico è un ambito molto delicato in cui la comunicazione diventa un elemento di grandissima importanzaa.

Ecco perché durante un congresso bisogna ben sfruttare le tecniche per parlare in pubblico in una conferenza. Oltre a sapere che ci sono diverse opportunità per superare questo tipo di imbarazzo che ha una natura psicologica.

Conta moltissimo non solo l'argomento di cui si parla durante un convegno, ma anche il modo in cui esso viene esposto. Una presentazione efficace di un determinato tema può essere un aspetto di grande importanza, ma è necessario adottare un linguaggio sufficientemente chiaro verso la platea che ascolta. 

Come imparare a parlare ad un convegno medico

Per molti medici parlare ad un pubblico più o meno ampio non è certo cosa semplice. Sono tanti perciò coloro che hanno deciso di partecipare ad un Corso di Public Speaking di primo livello che dia modo di conoscere quei trucchi molto utili per il linguaggio.

Tanti di questi professionisti del campo sanitario infatti sono riusciti a diventare degli ottimi oratori e a mettere da parte ogni tipo di ansia che potesse determinare il parlare ad un convegno medico senza problemi. La paura di parlare in pubblico per molti di questi medici diventa dunque un vero e proprio ricordo rispetto alla realtà che li vede come degli abili oratori.

Si tratta perciò di un ottimo modo per mettere a disposizione di altre persone tutte le proprie competenze senza pensare a nessun tipo di paura. Questa è un'opportunità molto vantaggiosa e che si adatta alle esigenze di tutti i tipi di medici che partecipano ad un convegno, da quelli più giovani e inesperti fino ad arrivare a coloro che sono navigati nel mondo del lavoro. 

Un corso idoneo sul parlare ad un convegno medico

Per poter parlare ad un convegno medico senza provare paura di sbagliare né tanto meno alcun tipo di imbarazzo, è fondamentale parlare di alcuni corsi molto ben accurati.

Questi vengono tenuti dai dei professionisti nel mondo del linguaggio e della comunicazione: essi sono in grado di mettere a disposizione dei medici tutte le loro competenze oratorio. Ogni persona che partecipa ad un corso di questo genere non potrà fare a meno di notare come i risultati siano evidenti già dopo qualche ora di "allenamento".

Non si proverà perciò alcun tipo di paura nel parlare ad un nutrito gruppo di persone e il che non può che far bene alla professionalità di un medico. Si tratta dunque di qualcosa che va ben al di là del semplice supporto psicologico, ma può diventare quell'arma in più per rendere accessibili le competenze mediche a tutti coloro che ne abbiano desiderio. Il motivo per cui questi corsi sul parlare ad un convengo medico sono sempre più richiesti non è perciò in alcun modo casuale, ma è determinato dall'elevata percentuale di successo che hanno.

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Quello del corretto smaltimento dei rifiuti rappresenta una questione fondamentale non solo per l’ambiente in generale, ma anche per la salute umana. Infatti, se da un lato esistono dei materiali o sostanze innocue e pertanto riciclabili e riutilizzabili dall’uomo, dall’altro ve ne sono di pericolose e che necessitano di interventi particolari e trattamenti specifici. Lo smaltimento dell’amianto a Roma o in altre località, rientra proprio in questa ultima ipotesi.

La gestione ed il trattamento di tali sostanze pericolose, al tempo stesso, richiede anche l’intervento di società specializzate, come ad esempio la Nova Ecologica nella Capitale. Tuttavia, esistono altri materiali e rifiuti di cui sottovalutiamo spesso la pericolosità e sono i medicinali. Non tutti infatti sanno come poter smaltire i farmaci scaduti e i loro eventuali contenitori. Così come si conoscono poco gli effetti del loro cattivo smaltimento sulla salute umana. Andiamo ad approfondire maggiormente l’argomento.

Danni per l’ambiente e per l’uomo

Spesso i residui di medicinali tendono a depositarsi nei terreni o nelle falde acquifere, determinandone l’inquinamento chimico o comunque lo squilibrio dell’ecosistema di tali ambienti. Ciò è dovuto al fatto che le molecole di queste sostanze sono difficilmente biodegradabili e tendono ad accumularsi per tantissimo tempo. Ciò non determina un grave pericolo imminente, tuttavia questo potrebbe presentarsi nei prossimi anni, se non si effettua un’accurata opera di trattamento e smaltimento di tale genere di rifiuti.

Per quanto riguarda l’uomo, l’assunzione di acqua inquinata da residui di medicinali non presenta conseguenze particolarmente gravi nell’immediato, tuttavia nel corso del tempo potrebbe evidenziarsi un incremento delle allergie (come già d’altronde sta accadendo) ed una minore efficacia degli stessi antibiotici nell’uomo nel combattere eventuali virus o batteri vari. Questi ultimi, quindi, tendono ad essere sempre più resistenti e difficili da sconfiggere.

Come smaltire contenitori e medicinali

Per quanto riguarda i singoli contenitori, essi vanno smaltiti in base al materiale con cui sono fatti. Gli imballaggi esterni, generalmente fatti di carta o cartone, vanno depositati nei contenitori appositi per questi materiali. Medesimo discorso si può fare per i blister, tubi o eventuali bustine vuote: se di plastica, ad esempio, vanno inseriti nei raccoglitori specifici. Tutto questo va fatto sempre nel caso fossero vuoti, cioè senza residui o presenza di medicinali.

Nel caso in cui invece si abbiano dei farmaci scaduti ancora integri e relative scatole o confezioni, allora questi materiali vanno depositati in appositi contenitori presenti in farmacia o nei pressi di tali locali. Discorso a parte meritano invece i sempre più diffusi integratori. Questi non rappresentano veri e propri medicinali, pertanto possono essere gettati, una volta tolti i loro contenitori in plastica o cartone, nel bidone dell’indifferenziata.

Per ciò che concerne invece eventuali disinfettanti, termometri, siringhe o oggetti simili, lo smaltimento deve effettuarsi in base alle regole presenti nei singoli Comuni. Pertanto, bisogna prestare attenzione al materiale informativo che ciascuna amministrazione locale prepara per i propri cittadini e seguirne attentamente le indicazioni. In caso di dubbi, è sempre possibile informarsi sul sito internet del Comune stesso oppure contattarne telefonicamente gli uffici appositi. 

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Prenderci cura della nostra abitazione è molto importante sotto vari aspetti. Dobbiamo tenere in conto, infatti, che le tubature, gli impianti idraulici sono soggetti a una naturale usura. Ne consegue che i ristagni possono causare danni piuttosto gravi all’abitazione. Che cosa fare a questo punto? Come possiamo risolvere e prevenire il problema?

Quando chiamare l’idraulico: i motivi

Nel momento in cui abbiamo un problema con lo scarico, con un’otturazione, una perdita o un allagamento, è indispensabile richiedere la presenza dell’idraulico. Fortunatamente, il servizio di pronto intervento idraulico è attivo 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, per offrire un supporto alle persone che hanno bisogno nell’immediato.

Talvolta, quando non eseguiamo una manutenzione sugli impianti in modo continuativo, potremmo ritrovarci ad avere problemi alle tubature, soprattutto per quanto riguarda i ristagni di acqua, che sono molto dannosi non solo per l’abitazione, ma anche per la nostra salute.

Non possiamo sottovalutare assolutamente la manutenzione degli impianti. Da questo punto di vista, vivere in una casa salutare è davvero importante. L’unico modo per assicurarsi che sia sempre tutto privo di problemi e perfettamente funzionante è richiedere l’intervento dell’idraulico, che saprà cosa consigliarvi e come operare.

Grazie all’idraulico, avremo modo di controllare perfettamente gli impianti: vorremmo discutere dei ristagni, dei problemi alle tubature e soprattutto come rivolgersi al pronto intervento idraulico, un servizio che, come abbiamo visto prima, è attivo in maniera continuativa.

Problemi alle tubature? Nessun problema: c’è l’idraulico

Avere dei problemi alle tubature cause dei disagi non di poco conto. È uno dei motivi più frequenti per cui è richiesta la presenza di un idraulico specializzato. Oltre a questo, per esempio, l’idraulico risolve i problemi ai sanitari, di possibili allagamenti, di perdite di acqua silenziose.

Le perdite di acqua silenziose possono rivelarsi un salasso per la nostra bolletta. Si chiamano in questo modo proprio perché non ce ne accorgiamo: la gocciolina di acqua cade in maniera costante eppure non ci insospettisce, fino a quando non notiamo un aumento sulla bolletta. Da evitare, tuttavia, in ogni modo, sono i ristagni. Ma come è possibile farlo?

In caso di infiltrazioni di acqua, queste devono essere controllate da un idraulico. Le infiltrazioni possono essere dovute a una moltitudine di fattori: per esempio, le tubazioni condominiali. L’idraulico saprà in ogni caso individuare la causa dell’infiltrazione e del ristagno di acqua.

Se abitate in un condominio, dovete valutare di eseguire la manutenzione mensile alle tubazioni. È importante, poiché i ristagni causano numerosi problemi di salute; per esempio, la formazione di muffa o la proliferazione di batteri. A questo punto è importante capire come prevenire queste situazioni e soprattutto chi dobbiamo chiamare.

Evitare ristagni e danni alla casa: come fare?

Se temete che ci sia un ristagno in corso e avete notato dei problemi negli ultimi tempi, vi invitiamo a non aspettare, ma a prenotare un appuntamento con l’idraulico. Nel caso in cui ci sia un problema molto grave, è possibile richiedere invece il pronto intervento; in questo caso l’idraulico arriverà il prima possibile nella vostra abitazione.

Per capire come chiamare un idraulico, possiamo prendere a esempio il sito Idraulico-Rimini.com. Se abitate a Rimini, vi basterà digitare sui motori di ricerca la figura professionale che vi occorre e inserire anche il luogo, in modo tale da trovarlo immediatamente.

A tal proposito, è bene sempre informarsi sull’idraulico da chiamare. Possiamo ovviamente chiedere ai nostri amici, oppure ai parenti, ma è indubbio che, ad ogni modo, dovremo rivolgerci a un professionista del settore per evitare problemi. Come vi abbiamo suggerito prima, è anche possibile cercare delle informazioni su internet, oppure guardare dei siti per capire come lavorano i professionisti.

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Tante occasioni per portare a casa campioni omaggio e partecipare a selezioni per diventare tester. 

Trattamento viso anti imperfezioni, prodotti per eliminare i capelli bianchi, profumi e cosmetici delle migliori marche. La rete internet è un oceano di bellezza e di benessere a costo zero, per chi sa andare a pesca di campioni omaggio.

Sono, infatti, innumerevoli le occasioni che offre il web per raccogliere campioni gratuiti di prodotti con cui ci si può prendere cura del propria salute e del proprio aspetto fisico. Tra campioni da ritirare in negozio, regali da ordinare online e la possibilità di diventare tester di prodotti, tutte le grandi aziende seminano la rete di offerte imperdibili che – se colte – possono incidere in modo significativo sul bilancio mensile senza rinunciare alla qualità.

Prodotti salute e bellezza: come raccogliere i campioni omaggio 

L’unico problema è che mettersi a caccia di campioni omaggio può diventare un’attività molto impegnativa, con il rischio che quello che si risparmia in soldi lo si perda in tempo. Proprio per andare incontro ai consumatori anche su questo fronte, però, sono nati molti portali internet specializzati nella selezione e raccolta di campioni omaggio.

In questo modo, senza essere costretti a fare lunghe ricerche, si possono avere a portata di mano tutte le offerte disponibili sul web e scegliere comodamente quelle che interessano di più.

Le tipologie di offerte e sconti

Le offerte che rispondono generalmente a tre categorie: i campioni omaggio da ritirare il negozio, stampando o scaricando sul proprio smartphone il classico coupon; omaggi da ordinare online e che arrivano a casa generalmente senza dover sostenere nemmeno le spese di spedizione, e selezioni per diventare tester di prodotti, a cui si può accedere inviando i propri dati.

Tra i campioni omaggio che si possono ritirare in negozio consegnando dei coupon, questo mese troviamo il trattamento viso quotidiano anti-imperfezioni Vichy Normaderm Phytosolution, che presenta una nuova formula arricchita con Acqua Termale Mineralizzate di Vichy e attivi appositamente selezionati, come l'acido salicilico al 2%, acido ialuronico ed estratto probiotico. Da prendere in negozio anche le lenti a contatto Acuvue e l’eau thermale Avène, ma anche il profumo YLS Black, che può essere ritirato gratuitamente presentando il coupon trovato online in tutte le profumerie del gruppo Douglas (Douglas, Limoni e La Gardenia).

Come si diceva, poi, ogni grande azienda seleziona dei tester di nuovi prodotti non ancora inseriti nel mercato, per valutare reazioni e calibrare meglio le strategie promozionali. Per partecipare alle selezioni basta fornire i propri dati e – se si viene scelti – si ricevono i prodotti da provare direttamente a casa. Tutto quello che occorrerà fare, oltre a goderseli, sarà fornire la propria valutazione. Tra i prodotti attualmente in cerca di giudici c’è il latte Tapporosso di Torino, i prodotti Biotherm, ma anche il trattamento Re30 anti-capelli bianchi e quello per piega e capelli Kerastase, ma anche la crema di bellezza per capelli Hair Beauty Cream Legerity.

Infine, innumerevoli anche i campioni omaggio da richiedere online compilando un semplice form: da segnalare i cosmetici Madara, il profumo Vichy Mineral 89, il balsamo labbra Burt’s Bees Moisturizing e i prodotti Tena Man.

In mezzo a cosmetici particolarmente sofisticati, troviamo anche l’alimento più semplice per antonomasia: il pane. Non è pane normale, però: è il “Pane di Sant’Antonio” che viene distribuito in occasione della festa del 13 giugno. Si tratta di una tradizione maturata attraverso i secoli che nel tempo si è organizzata in forme di carità sempre più concrete, grazie alle quali i frati della Basilica di Padova riescono a dare un aiuto alle famiglie in difficoltà. Si può chiedere online e il pane arriva, gratuitamente, a casa, con tanto di benedizione. Più benessere di così!

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Cosa è lo stress

Tutti noi, oggi giorno, viviamo in un mondo frenetico e caotico, siamo ricchi e stracolmi di impegni e pensieri, problemi e scocciature da dover affrontare sistematicamente e quotidianamente. Purtroppo tutto questo ha inesorabili conseguenze sulla nostra psiche tanto da renderci nervosi, scontrosi e qualche volta anche antipatici.

In altre parole stiamo vivendo una fase più comunemente ribattezzata come stress, ovvero quel periodo di vita dove le nostre sfere sociali, emotive e cognitive subiscono traumi che si trasformano in inevitabili reazioni psicofisiche.

Esistono due tipologie di stress: quella acuta e quella cronica. Nel primo caso lo stress si verifica una volta solamente e ha un periodo di tempo assolutamente limitato. Nel secondo caso, invece, il problema è ben più grave tanto da ripresentarsi con una certa frequenza e con durata assolutamente longeva. Il tutto, ahimè, può avere ripercussioni sulla vita sociale di un soggetto tanto, in alcuni casi, da renderlo addirittura sociopatico .

Sintomi dello stress

I sintomi che anticipano o quantomeno presentano lo stress possono essere molteplici: noi ci limiteremo ad annoverarvi i principali.

  1. Sintomi di natura fisica: un soggetto può ritenersi stressato anche quando accusa mal di testa, tensione muscolare su collo e spalle, vertigini, continue indigestioni, perdita di appetito, problemi di sonno, di agitazione e anche sessuali;
  2. Sintomi comportamentali: in questa fascia rientrano comportamenti quali digrignare i denti, alimentazione compulsiva, problemi di concentrazione, aggressività, agorafobia e assunzione di sostanze alcoliche in quantità esagerate;
  3. Sintomo emotivi: ovvero rabbia, ansia, infelicità, pianto, insoddisfazione, agitazione e senso di impotenza;
  4. Sintomi di natura cognitiva: problemi nell’apprendere, problemi di memoria, distrazione, preoccupazione, assenza di creatività e del senso dell’umorismo.

Come rimediare allo stress

Prima di ipotizzare l’uso di medicinali che, a prescindere da tutto devono essere prescritte solo da medici, si possono provare tanti altri rimedi di natura certamente meno invasiva. Proviamo a citarne alcuni:

  • Fare, nel tempo libero, ciò che più piace. Ad esempio se piacciono i film ritagliarsi un paio di orette per dedicarsi al mondo cinematografico (noi spassionatamente vi consigliamo di vedere se mi lasci ti cancello in streaming);
  • Circondarsi di persone fidate che ci facciano ridere;
  • Prendersi cura di sé stessi;
  • Fare yoga e meditazione;
  • Ascoltare tanta musica (gli esperti consigliano quella classica);
  • Fare lunghe passeggiate da poter scaricare la tensione.

Insomma di metodi per combattere lo stress ce ne sono tanti. In fondo in fondo siamo tutti un po’ stressati ma per superare questa fase basta veramente poco…

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Biografia chef Ernesto Rulli

Lo chef Ernesto Rulli, classe 1984, dopo gli studi all’Istituto alberghiero, comincia giovanissimo la sua esperienza da cuoco, che lo porterà in breve tempo a diventare chef nei migliori ristoranti di lusso all’estero. Emiliano di origine, ha poi deciso di aprire un suo ristorante alle porte di Modena dove, proprio per essere coerente con la sua scelta vegana e salutista, coltiva verdure, frutta e spezie in un orto proprio dietro il ristorante. A chi gli chiede come riesce a coniugare la tradizione culinaria Emiliana (che risaputamente è ricca di prodotti di origine animale), con il suo animo animalista, Ernesto Rulli risponde: “nei miei piatti, della tradizione emiliana non troverete gli ingredienti, ma il suo spirito! Per il resto, provare per credere: non resterete delusi…”. 

Vediamo in dettaglio cosa propone lo chef in questione!

Accanto alla sua proposta culinaria, rigorosamente vegana, lo chef Ernesto Rulli si impegna in battaglie a favore dei diritti degli animali. Da diversi anni, ad esempio, partecipa alle operazione di Greenpeace per la difesa delle Balene in Giappone. Oltre questo, ha deciso di vivere in una vera e propria fattoria subito fuori Modena, dove accoglie animali salvati dal macello. Visto il suo background, era del tutto normale che lo chef Ernesto Rulli proponesse piatti che rispecchiano fino in fondo il suo spirito animalista. A chi gli chiede il segreto del suo successo su internet (il suo blog e il canale YouTube sono raggiunti ogni giorno da un numero impressionante di utenti), lui risponde: “lo chef Ernesto Rulli è sempre se stesso, in ogni momento e in ogni cosa che fa. E questo evidentemente piace alle persone che mi seguono sul blog, su YouTube e su social. Lo percepiscono. E poi credo di proporre una cucina che incontra il gusto di molti. Perchè si può godere di un buon piatto anche se dentro non ci sono ingredienti di origine animale…”.

E se dovessimo parlare del suo piatto più famoso? Si tratta delle ‘tagliatelle vegane ai profumi del Giappone: zucchine tagliate a listarelle sottilissime, condite con un filo di olio a crudo e una salsa composta da tè matcha e Kefir d’acqua, con semi di lino che offrono quella croccantezza in più. Un piatto che ha permesso allo chef Ernesto Rulli di aggiudicarsi il primo premio in Giappone durante il meeting mondiale dedicato alla cultura Vegan.

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11 Consigli per mangiare un po’ più sano

Dato che è arrivata l’ora di iniziare ad ammettere di essere un po’ preoccupate dalla prova costume, abbiamo preparato una lista di tips per aiutarci a migliorare le nostre abitudini alimentari.

Correggendo delle piccole cose si possono raggiungere grandi risultati…Ecco i nostri consigli per iniziare a mangiare meglio subito!

 

 

 

1. Invece di fare i cocktail a base di succhi artificiali e zuccherati, preparali con frutta vera

Con le temperature più calde, tendiamo a preferire i cocktail freddi a gusto di frutta. Quando questi vengono fatti con succhi artificiali, consumiamo più zucchero di quanto ci rendiamo conto. Perciò vi diamo un consiglio semplicissimo e molto efficace: preparate le vostre bevande preferite con frutta vera.

 

2. Quando cucini, brasa il pesce invece di friggerlo

Cucinare il pesce in liquidi significa che non avrai le calorie né il grasso extra dell’olio e il pesce ritiene meglio il suo gusto naturale.

 

3. In alternativa, togli completamente l’olio dalle tue ricette e usa solo il brodo per cucinare

 

Il brodo non solo ha meno calorie e grassi dell’olio ma ha anche più nutrienti. Puoi farlo in casa e congelarlo in porzioni separate per poterlo utilizzare nelle prossime settimane o comprarlo direttamente in supermercato.

 

4. Non cucinare mai troppo le verdure

Non cucinare le verdure per troppo tempo perché perdono molti dei propri nutrienti. Cerca di mangiarle il più fresche possibile.

 

5. Impara a leggere gli ingredienti sull’etichetta. Se trovi troppi ingredienti strani, cerca una versione meno processata.

Se non riconosci o non puoi pronunciare la maggior parte degli ingredienti di quello che stai valutando se portare a casa o meno, non comprarlo. Cerca invece un’alternativa migliore.

 

6. Tieni sempre in casa alimenti ricchi di fibra come la quinoa, il riso integrale, lenticchie, ecc.

I grani e cereali sono buoni perché abbiamo bisogno di più tempo per digerirli e ci fanno sentire sazi più a lungo.

 

7. Se hai una tendenza ad esagerare con le porzioni, compra una bilancia per il cibo

Quando leggi i valori nutrizionali, molte delle volte è esplicitato in onze o grammi. Utilizzare una bilancia per il cibo può aiutarti a capire quanto stai mangiando e se dovresti modificare le tue porzioni. Non costano molto e sono un investimento che vale la pena fare.

(… Sì, è possibile che proverai tristezza la prima volta che vedi 80 gr di pasta pesata.)

 

8. Pianifica le portate della settimana in anticipo

Questo non solo ti aiuterà a spendere meno e più intelligentemente quando fai la spesa, ma anche a risparmiare del tempo e a mangiare in forma più consapevole. Se guardi tutti i pasti che intendi consumare nella settimana, vedrai facilmente se hai fatto delle scelte bilanciate e avrai il tempo di modificare nel caso in cui ti sia scordata qualcosa di importante (frutta, porzioni di verdure, fibre o proteine).

 

9. Con il tuo piano di pasti, fai la lista per la spesa e cerca di rispettarla al massimo

Se arrivi in supermercato con una lista dettagliata delle cose che ti servono, è meno probabile che poi tu faccia delle scelte non salutari o degli acquisti impulsivi.

 

10. Cerca di evitare i corridoi centrali del supermercato

A meno che tu voglia qualcosa di particolare da questi, cerca di evitarli. Tutto ciò di cui abbiamo veramente bisogno per un’alimentazione corretta lo trovi probabilmente nei corridoi laterali. Se non ti serve niente da qui, è meglio non passarci e non farsi tentare.

 

11. Cerca di ridurre il tuo consumo di bibite gassate

Se sei uno che fa fatica a bere abbastanza acqua ogni giorno e bevi invece troppe bibite zuccherate, comincia piano con delle sostituzioni. Potresti bere l’acqua gassata, i tè freddi, ecc. Tutte le abitudine si possono cambiare, anche quelle piene di gas!! Vedrai che dopo un po’ non sentirai la voglia di cercare una lattina nuova nel frigo ogni X ore.

 

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LA MASTOPLASTICA ADDITTIVA, RIDUTTIVA E MASTOPESSI

Sempre più donne chiedono al chirurgo estetico di modificare l’aspetto estetico del proprio seno. Questa tendenza non conosce età. Viene richiesto dalle ragazze di giovane età per correggere la fisionomia del proprio seno, quando ad esempio un seno è chiaramente diverso dall’altro (più cadente, di dimensione e volume diverso), o anche per una chiara dimensione ridotta del seno, ed esiste quindi la richiesta di aumentarne il volume.

La stessa richiesta avviene per le donne che, dopo una gravidanza, si trovano con il seno flaccido e cadente, e quindi richiedono di riacquistare un tono sodo e tonico.
A seguito dell’aumento di aspettativa di vita e della vita sociale anche in terza età, negli ultimi tempi anche donne di età avanzata richiedono di rendere più tonico e sodo il proprio seno, proprio per contrastare l’effetto del tempo.

Per ogni età ed esigenza, il chirurgo estetico ha la responsabilità di definire il tipo di intervento da effettuare, e soprattutto fare rientrare questo tipo di intervento in un ambito di equilibrio ed armonia del corpo della paziente.

In ogni caso, l’intervento indicato è ovviamente la mastoplastica.

La mastoplastica è l’intervento di chirurgia estetica che modifica il volume e l’aspetto estetico del seno, aumentando, riducendo, o risollevando i volumi.
Poiché il seno è una zona importante della donna, sia da un punto di vista estetico che psicologico, la mastoplastica è spesso richiesta. Può essere indicata non solo per motivi estetici, ma anche sanitari o a seguito di malattie che hanno causato una perdita del volume.
Quando le mammelle presentano imperfezioni, genetiche-congenite o acquisite nel corso degli anni, e non sono più in armonia con il resto del corpo, l’intervento di mastoplastica è certamente consigliato.

La mastoplastica ha quindi la capacità di riportare i volumi, le forme e le proporzioni dei seni in armonia con il resto del corpo. A livello estetico e di autostima, spesso l’immagine del proprio corpo non corrisponde a quello che sentiamo di essere, ed un seno troppo piccolo, oppure svuotato o cadente, o anche troppo grosso, può non essere accettato dalla donna.

Esistono 3 tipi diversi di mastoplastica:

ed ovviamente ciascun tipo di intervento ha specifiche indicazioni ed aspettative.

  1. La mastoplastica additiva
     

E’ l’intervento oggi più richiesto e diffuso, ed è dedicato all’aumento del volume del seno. La mastoplastica additiva ha come primario obiettivo quello di aumentare certamente il volume del seno, ma soprattutto il risultato che si deve ottenere è quello di avere un seno proporzionale alla fisionomia del corpo della donna, oltre a mantenere inalterata la capacità della donna di allattare anche successivamente all’intervento estetico.
In breve, la mastoplastica additiva si effettua inserendo apposite protesi mammarie molli nel seno. L’involucro è in silicone, con all’interno gel di silicone. Ultimamente le migliori protesi sono quelle anatomiche, che si adattano già da subito alla forma anatomica desiderata. Attraverso incisioni nel solco sottomammario, nella zona sotto ascellare o lungo il perimetro dell’areola, il chirurgo crea una tasca dove verrà posizionata la protesi.

  1. La mastoplastica riduttiva

Anche un seno eccessivamente grosso può creare disagio e problemi fisiologici. La presenza di un seno molto grande e cadente può determinare influenze sul tipo di abbigliamento, sull’attività fisica, nella vita sessuale ed in ambito psicologico.

Ma soprattutto l’eccesso di volume del seno può causare dolori alla schiena, alla zona cervicale, lombare e mammari, oltre a cefalee e problemi di respirazione. nella postura. Questo tipo di intervento chirurgico è utilizzato per ridurre il volume di un seno eccessivamente grosso. Le tecniche di intervento sono varia, e sono individuate dopo un’accurata visita del chirurgo, e dipendono dalla grossezza dei seni e della configurazione armonica del corpo. La presenza di un seno molto grande e cadente può essere causato da fattori genetici o ormonali, o dall’eccessivo aumento di peso.
L’intervento viene eseguito in regime di day hospital, con un anestesia locale con sedazione.

Vengono eseguite incisioni di diversa dimensione, e le zone sono intorno all’areola, verticalmente fino al solco sottomammario e lungo la piega inferiore. L’intervento lascia cicatrici permanenti che resteranno comunque nascoste all’interno del reggiseno.

  1. La mastopessi

L’intervento di mastopessi è indicato per risollevare il seno in maniera naturale. Il seno infatti può perdere tonicità e diventare cadente e svuotato per diversi motivi, quali l’età, la gravidanza, l’allattamento, oppure per predisposizione genetica.

Con la mastopessi, il seno viene risollevato e riportato al suo volume originario, e ritorna pertanto ad una dimensione morfologicamente armonica con il resto del corpo. L’intervento può prevedere l’inserimento di protesi di silicone. In questo tipo di intervento possono intervenire altre tecniche soprattutto derivanti dalla mastoplastica additiva. Nel caso di seno cadente perché troppo voluminoso, il chirurgo procederà alla riduzione ed al successivo sollevamento.
Nel caso invece di seno cadente e svuotato, si procederà all’inserimento di protesi di silicone per aumentarne il volume.

 

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