Paure in gravidanza: quali sono le più frequenti e come affrontarle

I nove mesi che scandiscono la gravidanza sono spesso immaginati dalle future mamme come un momento ricco di spensieratezza, di sogni e amore. Perché è proprio in quel periodo che si inizia a respirare il profumo di quella vita che cresce dentro di te. In realtà molte volte questo sogno perfetto rischia di diventare un piccolo incubo, per colpa delle paure in gravidanza.

Di seguito parleremo delle più comuni paure che colpiscono le donne incinte al fine di scoprire i possibili consigli per risolvere i momenti di difficoltà. Cerchiamo allora di vedere come non rovinare la magia della gravidanza!

 

Gravidanza e paure: che cosa spaventa la futura mamma

 

Fisicamente è importante stare bene, ma dovrà reagire positivamente anche il nostro cervello al fine di costruire subito una relazione positiva con il bambino. La serenità e quindi un equilibrio di coppia, le ore di sonno e le giornate trascorse in tranquillità influiscono sul neonato. Secondo diverse ricerche il piccolo presenterà minori difficoltà nell’approccio con il cibo e avrà minor rischio di avere problemi intestinali. Ma quali sono le paure più comuni?

 

  • La paura di partorire;
  • Preoccupazioni per la salute del bambino;
  • Preoccupazioni per il lavoro;
  • Paura di non essere una madre all’altezza.

 

Il parto: che paura!

 

Il dolore è il motivo principale che si cela dietro a tale paura: si pensa di non riuscire a superarlo, di non resistere davanti a questo viaggio in cui il corpo non solo è stravolto, ma viene esposto a uno sforzo importante per dare vita al bambino. Si chiama Tacofobia ed è tipica nelle donne che hanno avuto parti traumatici. E’ ideale seguire dei percorsi che permettano di sfruttare apposite tecniche di rilassamento e concentrazione. E’ necessario trovare un sostegno psicologico per non dover gestire da sola i momenti di sconforto. Per questo è consigliabile proprio la partecipazione a un gruppo preparto e coinvolgere il partner se possibile.

 

La salute del bambino

 

Che ne sarà del bambino? Starà bene? E se presentasse particolari patologie? In questo caso bisogna cercare di spiegare alla futura mamma che preoccuparsi non aiuterà a migliorare la situazione. Questo tipo di paura sorge soprattutto nelle donne che affrontano la prima gravidanza in età più matura, con l’aumento del rischio di malattie genetiche. Cammina però di pari passo con la paura di perdere il bimbo, soprattutto se la futura mamma ha già affrontato un aborto. Il partner e il confronto con altre mamme sono la chiave per condividere queste preoccupazioni e affrontarle.

 

Diventare mamma non vuol dire rinunciare al lavoro

 

Le donne amano lottare per realizzarsi prima di tutto come individuo, quindi sul lavoro, e poi come mamme. Per questo quando affrontano la gravidanza vivono la paura di sacrificare il lavoro. E’ giusto aiutarla a capire che avere un figlio non vuol dire perdere necessariamente il prestigio della propria carriera o metterla da parte, ma bisognerà affrontare questo cambiamento con organizzazione e collaborazione. Solo così la vita professionale e privata cammineranno di pari passo.

 

Paura di non essere una madre all’altezza

 

E’ un atteggiamento normalissimo che vive ogni donna, soprattutto pensando alla figura materna avuta come esempio. Un rapporto tra madre e figlio è costruito nel tempo e nessuno ha la formula magica per ottenere il titolo di mamma perfetta. L’importante è riuscire a esserci nei momenti felici, ma diventare anche un punto fermo importante per quanto riguarda gli insegnamenti durante la crescita.

 

Tutti i casi che abbiamo citato ci portano a invitare partner, parenti e amici a essere al fianco della madre per farle capire che accettare il senso di paura è la cosa migliore da fare. Riuscirà ad affrontare ogni situazione con minor tensione.

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