Quando ricorrere all’implantologia dentale?

Chiunque desiderasse risolvere una volta per tutte i problemi e i fastidi provocati dalla mancanza di uno o più denti, ha la possibilità di ricorrere all’implantologia dentale, una branca dell’odontoiatria che si occupa di garantire ai pazienti la possibilità di tornare ad avere un sorriso bello e sano. Essere privi di uno o più denti non è soltanto imbarazzante da un punto di vista estetico, ma provoca degli impedimenti anche a livello fisico, visto che la masticazione subisce delle notevoli limitazioni. Sarà necessario rinunciare a tanti tipi di cibo, perché troppo duri, e seguire una dieta poco varia che preveda soltanto quelli più morbidi che non richiedano una grande attività masticatoria. Inoltre, è obiettivo il fatto che un soggetto senza denti cambi totalmente la fisionomia del proprio viso, dato che tale mancanza provoca, a lungo andare, un progressivo riassorbimento dell’osso mascellare.
Il motivo per il quale sempre più soggetti scelgono di sottoporsi ad un intervento di implantologia dentale, dipende sicuramente dalla circostanza che questa tecnica garantisce dei risultati certi e duraturi. Il maggior sforzo economico che si deve affrontare per avere un impianto dentale, viene ripagato dal fatto che i denti mancanti vengono sostituiti da quelli artificiali che sono del tutto simili a quelli naturali, sia per le caratteristiche estetiche che per quelle funzionali, e soprattutto dalla certezza di aver risolto definitivamente il problema, senza il bisogno di provvedere a sostituzioni o a manutenzioni di altro tipo.
Ciò è tanto vero se si pensa al fatto che, grazie all’implantologia dentale, il dente viene ricreato totalmente, sia nella struttura interna che nella corona esterna.  L’impianto dentale, infatti, è una vite in titanio che sostituisce la radice del dente naturale mancante e che viene inserito nelle ossa mascellari. Una volta inserito l’impianto, a questo viene applicato un moncone che ha la funzione di sostenere la corona avvitata o cementata.
A seconda poi che si proceda subito o dopo un certo lasso di tempo all’applicazione dei denti sugli impianti dentali in modo fisso, si parla di implantologia a carico immediato o a carico differito.
La tecnica a carico differito è quella più tradizionale alla quale ormai si ricorre soltanto quando non sia possibile far ricorso all’altra che invece ne è l’evoluzione. Con quella a carico differito, infatti, si verifica l’inconveniente che il paziente rimane senza denti o con una protesi mobile e provvisoria, per diverso tempo, dai 3 ai 6 mesi dopo l’inserimento degli impianti nelle ossa, perché è necessario attendere la guarigione dei tessuti e l’osteointegrazione, prima di poter procedere con l’applicazione dei denti definitivi.
Se invece si procede con la tecnica a carico immediato, il paziente si recherà dal proprio dentista senza denti e ne uscirà con un sorriso perfetto. Questo perché i denti fissi vengono applicati nella medesima seduta, o al massimo entro  le 48 h. Sono però indispensabili alcuni requisiti, che l’odontoiatra potrà valutare nel momento in cui inserisce gli impianti, per poter realizzare un impianto dentale a carico immediato, ossia una buona stabilità dell’impianto e la presenza di ossa mascellare o mandibolare di qualità e in quantità tali da garantire il successo dell’intervento.

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