Categoria: Salute e Benessere

Radiografie ed ecografie sono fondamentali. Questi esami possono mettere in evidenza problemi di varia natura e far agire i medici di conseguenza. Tuttavia, molti sono spaventati dall'uscire di casa nell'ultimo periodo. A causa della pandemia, non sono pochi coloro che tendono ad evitare di frequentare luoghi come ambulatori o centri specialistici. Tuttavia, questo modo di fare potrebbe aggravare situazioni che potrebbero essere evidenziate con un'accurata radiografia.

Una buona soluzione in questo scenario può essere rappresentata dalla radiografia a domicilio. Le radiografie domiciliari sono una realtà che sempre più persone richiedono. Ma in cosa consistono queste visite e sono realmente utili? Abbiamo fatto questa domanda ad Home Med, un’azienda specializzata nel fornire il servizio di ecografie e radiografie a domicilio in tutta Italia.

Radiografie ed ecografie: cosa sono e come si eseguono?

Le radiografie e le ecografie sono degli esami che vengono spesso richiesti dai medici specializzati. Sono fondamentali per evidenziare determinate situazioni potenzialmente pericolose. A volte alcuni potrebbero arrivare alla conclusioni che radiografie ed ecografie in realtà siano la stessa cosa ma non è affatto così! Si tratta di due esami completamente differenti. Le radiografie vengono utilizzate per riuscire ad evidenziare problemi come lesioni, traumi, oppure frattura alle ossa. La rilevazione avviene attraverso raggi X. Il paziente viene analizzato da un macchinario di ultima generazione e quest'ultimo riesce a catturare delle immagini precise, visionabili attraverso una lastra dettagliata.

Tuttavia, le radiografie funzionano attraverso radiazioni, dunque è importante proteggersi da questi raggi, altrimenti si possono incontrare spiacevoli conseguenze.

Le ecografie invece, sono esami che vengono effettuati per rilevare i tessuti interni del corpo. Questa tecnica non è invasiva ed è anche più sicura. Non a caso, anche le donne in gravidanza vengono sottoposte a ecografie per visionare lo stato del feto nel grembo. Inoltre, attraverso le ecografie si possono ottenere immagini dettagliate dell'interno del corpo umano.

Le immagini che si possono ottenere con questo esame possono essere 3D o addirittura 4D. Tuttavia, è bene ribadire ancora una volta che tali esami non sono in grado identificare traumi o problemi alle ossa, dunque il loro raggio d'azione è decisamente limitato.

Radiografie ed ecografie a domicilio: a chi rivolgersi per delle visite di qualità?

Come si è visto dunque, sia radiografie che ecografie possono essere estremamente utili. Tuttavia, coloro che desiderano ricevere visite a domicilio magari non sanno a chi rivolgersi. Ebbene, a questo proposito occorre rivolgersi ad un'azienda qualificata e con ampia esperienza alle spalle. Senza ombra di dubbio, la scelta migliore da fare in questo campo è Home Med. Home Med possiede una squadra competente e professionale, capace di effettuare radiografie a domicilio di alta qualità. In più, quest'azienda si affida a quelli che sono i migliori dispositivi sul mercato. Questo significa che si potranno ottenere immagini incredibilmente chiare, che si potranno inviare al proprio medico di fiducia in poco tempo, anche via mail. Allo stesso tempo, si potrà godere di totale protezione, senza rischiare effetti collaterali negativi.

Ancora, con Home Med è possibile prendere un appuntamento in modo pratico, magari visitando il loro sito web ufficiale e rivolgendosi al servizio clienti. La visita verrà concordata con largo anticipo, permettendo sempre al paziente di organizzarsi nel migliore dei modi.

Home Med attualmente lavora nella zona lombarda, ma punta ad espandere il proprio raggio d'azione prima alle altre regioni settentrionali e poi all'intero territorio italiano.

In ultima analisi, coloro che decidono di ricevere una radiografia oppure un'ecografia domiciliare devono puntare su Home Med!

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La gastrectasia, o stomaco dilatato e gonfio, è una vera e propria gastrodilatazione del volume dello stomaco. Un disturbo sempre più diffuso, che andrebbe opportunamente trattato per prevenire un peggioramento dello stato di salute. Ma in che cosa consiste, quali sono le cause e i sintomi più diffusi?

Gastrectasia: cos’è?

Percepire gonfiore all’altezza dello stomaco è un sintomo comunissimo, che può dipendere da innumerevoli fattori. Pertanto, è fondamentale rivolgersi al proprio medico, in quanto bisognerebbe trovare l’origine del problema. Generalmente, infatti, la distensione addominale può essere provocata da un eccesso di gas o di liquido.

Il gonfiore tende a manifestarsi sulla circonferenza addominale. Tra gli effetti collaterali di soffrire di stomaco gonfio, citiamo le eruttazioni, la stipsi o la diarrea, frequente flatulenza. Il malessere è generale e non è raro che possa giungere anche una sorta di astenia.

Gastrectasia: cause

Le cause dello stomaco gonfio devono essere ricercate nell’origine del sintomo. Lo stomaco gonfio non è una malattia, ma una conseguenza: che cosa sta dando fastidio, in modo tale da portarlo a dilatarsi?

Per esempio, seguire un’alimentazione scorretta influisce in modo negativo sullo stato di salute. Ci sono molti cibi che causano gonfiore e accumulo di gas istantaneo, ma solo in alcune persone soggette: i legumi in generale.

Le cause patologiche dell’addome dilatato o gonfio possono dipendere anche da un ostruzione. Nel momento in cui la dilatazione gastrica è ormai piuttosto avanzata e avviene anche una senso di oppressione o tensione, si parla più specificamente di gastrectasia, che dunque è una patologia avanzata dello stomaco. È associata a numerosi disturbi, come per esempio la pancreatite o l’appendicite.

Gastrectasia: sintomi

Quali sono i sintomi del disturbo allo stomaco dilatato? È determinante intervenire subito, in quanto il problema può causare altri disturbi ben poco sopportabili. Il dolore addominale può manifestarsi attraverso dei crampi, con un malessere che porta all’astenia, alla nausea e al vomito. Si potrebbe avere anche meno fame del solito.

La gastrectasia venne descritta nel 1833, da S.E. Dupley: con gli anni, si è deciso di approfondire la dilatazione dello stomaco, con diverse teorie: atonia, disturbo funzionale, compressione meccanica o aerofagia. Per secoli, infatti, è stata descritta come una alterazione della cavità addominale, con movimenti peristaltici.

Gastrectasia: prevenzione

Prevenire lo stomaco dilatato e gonfio è possibile? Si sa che la prevenzione è la migliore cura e, in effetti, dipende molto dalle nostre scelte di vita quotidiane, oltre che alimentari. Non sempre l’origine del disturbo è comunque patologico: può capitare, per esempio, a causa di un trauma dell’addome, per l’eccessiva introduzione di alimenti o di acqua, a seguito dell’assunzione di alcuni farmaci o in chi soffre di disturbi elettrolitici.

Favorire il processo digestivo diventa dunque fondamentale per prevenire possibili problemi. Con il proprio nutrizionista, è possibile seguire un percorso alimentare sano, evitando l’insorgere di disturbi all’addome e allo stomaco. Talvolta, tuttavia, non sempre è possibile trovare la causa della gastrectasia: forse, una moltitudine di fattori.

Come si cura la gastrectasia?

C’è un modo per trattare la gastrectasia? Abbiamo visto che la gastrectasia è favorita da numerose cause, ma c’è un modo per trattarla e guarire? In base allo stato più o meno avanzato del disturbo, si sceglie infatti di posizionare un sondino naso gastrico decompressivo. Qualora tuttavia la gastrectasia si aggravi con il tempo, si rende necessario un intervento chirurgico, per prevenire la perforazione dello stomaco. Tra le complicanze di una gastrectasia non curata, ci sono l’emorragia gastrica o la necrosi, la perforazione dello stomaco o ileo prolungato.

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Ogni cambio di stagione può portare malessere fisico e mentale con cui dobbiamo fare i conti. Quando ciò accade, ci sentiamo giù di morale, stanchi, poco reattivi e confusi, e tutto questo senza una vera motivazione o una soluzione immediata e chiara. Un importante aiuto a risolvere la situazione, potrebbe arrivare grazie alla conoscenza del grande e naturale supporto in grado di offrirci l'assunzione dei Superfood, alimenti che ci aiutano a ritrovare il benessere perduto e che riescono ad aumentare le nostre difese immunitarie. 

Impossibile? Assolutamente no! 

Anzi, più semplice di quanto si possa immaginare, perché la natura ci regala tutto quello di cui abbiamo bisogno, basta sapere cosa cercare.

 

Alimenti Superfood: quali sono?

La dieta deve essere varia, nutriente ed equilibrata, per aiutare il nostro corpo a rimanere sano e forte. In determinati momenti dell'anno però, quando ci sentiamo fortemente spossati o giù di corda, possiamo farci supportare da alimenti che potranno portare effetti benefici e duraturi al nostro fisico ed alla nostra mente, così come è ben spiegato sul sito SuperFoodStore.it.
Ma quali sono questi contributi naturali?
Vediamone alcuni.

Lo Yogurt Bianco

Lo yogurt viene consumato moltissimo da noi italiani, per il sapore gradevole ed il suo basso contenuto di grassi. Quello che si sa meno, e che lo cataloga nella lista dei Superfood, è il suo grande apporto di calcio, vitamina D e stenoli, che oltre a rinforzare le nostre ossa e a farci sentire più forti, sono un valido aiuto per contrastare il colesterolo.

Le uova

Questo alimento è particolarmente proteico e nutriente, e, al contrario di quello che si possa pensare, anche povero di grassi. Le uova, meglio se biologiche, oltre al grande apporto di vitamine e minerali, sono un valido supporto per la funzionalità del sistema nervoso. fondamentale per il nostro benessere psicofisico.

Il Kiwi

Le qualità benefiche di questo buonissimo frutto sono note e conosciute, infatti, grazie al grande quantitativo di Vitamina C che racchiude, viene consumato abbondantemente in inverno per aiutare il nostro organismo a combattere le numerose infezioni a cui siamo esposti. Ma non solo, sono anche ricchi di antiossidanti, fibre e potassio, per ritrovare un equilibrio fisico. Il nergi, in particolare, piccolo kiwi chiamato anche siberiano, grazie alla sua azione rigenerante e alle poche calorie è considerato un vero e proprio Superfood.

La Quinoa

Questo cereale originario dell'America Latina contiene una grande quantità di ferro, zinco e magnesio, oltre ad essere povero di grassi e ricco di fibre e proteine. La composizione ottimale della quinoa, oltre a renderla piacevolissima al palato, riesce a tenere bassi i livello del colesterolo nel sangue.

Il Broccolo

Il broccolo viene sempre visto come un alimento di difficile gradimento, soprattutto dai bambini e dai ragazzi. Ma la possibilità di cuocerlo in diversi modi, come al vapore o accompagnato alla pasta, e il suo grande apporto di antiossidanti, vitamina C, K e ferro, lo classificano uno tra i Superfood per eccellenza.

I Mirtilli

I mirtilli sono tra i frutti rossi apprezzati da tutti, grazie al loro gusto unico e riconoscibile. Abbinabili sia alle portate dolci che a quelle salate, risultano comunque ipocalorici ed ad alto contenuto di fibre ed acqua, l'ideale per chi deve recuperare una benessere intestinale e riequilibrare la flora batterica.

Il Salmone

Questo versatile pesce, più che adeguato per varie portate di primi e secondi, è pieno di acidi grassi insaturi, proteine e ferro. Un adeguato apporto settimanale del salmone, con le sue alte quantità di omega 3, riesce facilmente ad aiutare le arterie contro l'attacco del colesterolo cattivo.

I Fagioli

Come tutti i legumi, anche i fagioli sono ricchi di proteine e fibre, che servono a dare sostegno ai nostri muscoli senza influire sul peso. Le poche calorie che contengono li ritengono una valida alternativa alla carne, classificandoli come alimenti Superfood golosi ed invitanti.

Lo Zenzero

L'utilizzo di questa radice è entrato prepotentemente nelle tavole degli italiani, non solo per la preparazione di thé e tisane, ma anche come alimento da mangiare a piccoli pezzi. Oltre al suo sapore amarognolo ed al suo retrogusto acido, lo zenzero è conosciuto per il grande potere antiossidante, che riesce ad avere effetti antidolorifici e antinfiammatori.

Il Miele

Le proprietà di questa dolcissima sostanza sono conosciute sin dai tempi antichi, grazie agli elevati effetti nutrienti ed energizzanti. Si possono evidenziare anche i loro poteri cicatrizzanti ed antinfiammatori, che rendono il miele un alimento Superfood dalle molteplici qualità.

Per superare periodi di malessere dell'organismo e per cercare di alzare le nostre difese immunitarie, basta scegliere alcuni di questi Superfood dai grandi benefici, cercando di capire profondamente le caratteristiche e i vantaggi che possono donarci.

Inoltre, la loro versatilità ed il profondo gusto li rendono particolarmente adatti ad una buona dieta quotidiana.

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Quando il mal di denti si fa sentire non possiamo che cercare di farlo passare, con qualche medicinale o con sistemi più antichi ma molto efficaci che tutti conosciamo come rimedi della nonna. Il mal di denti è davvero insopportabile e non sempre è possibile subito correre dal dentista per cui bisogna alleviarlo per ridurre lo stato di dolore o di gonfiore che ci attanaglia. A proposito di rimedi della nonna, Dentalpharma.it ha raccolto i rimedi naturali più utilizzati per ridurre il problema che può essere scatenato da vari fattori come ascessi, carie, infezioni, gengiviti ma anche da piccoli traumi e da colpi di freddo.

Rimedi per mal di denti

Di solito si tende a ingerire farmaci per far sparire rapidamente il fastidio ma non sempre è possibile utilizzarli perché qualcuno può non sopportare le medicine a base di ketoprofene o di acido acetilsalicilico oppure ha problemi con l’assunzione di antinfiammatori. A questo punto la soluzione migliore è quella di ricorrere ai classici rimedi della nonna, tutti naturali e privi di rischi. A seconda della causa del dolore si possono utilizzare cure diverse, vediamo quali.

La causa dei maggiori fastidi ai denti è la carie che provoca un dolore acuto e continuo, molto simile a degli spilli che martellano nel punto interessato. Essa è provocata dalla presenza di batteri che si possono combattere mantenendo una buona igiene orale. Il primo consiglio è quello di utilizzare l’aglio, dalle grandi proprietà antimicrobiche. Si può tagliare a metà uno spicchio e strofinare nella zona dolorante oppure tritare e unire a un cucchiaino di sale fino e poi posizionare sul dente. Va lasciato alcuni minuti e poi si risciacqua la bocca.

Un altro ottimo rimedio sono i risciacqui con acqua salata alla quale vanno aggiunte se possibile alcune gocce di olio di mirra o di tea tree, entrambi dal forte effetto antibatterico e antifungino. Forse non tutti sanno che anche i chiodi di garofano aiutano a ridurre il dolore ai denti perché contengono degli oli essenziali con proprietà analgesiche e battericide. Bisogna tritarne sei o sette, porli dentro una garza e metterli in bocca. Inumidendoli con la saliva e schiacciandoli un poco rilasciano i loro oli benefici e procurano un immediato benessere. La cipolla cruda elimina eventuali batteri presenti e schiacciata sul dente interessato fa diminuire l’intensità del dolore.

Si possono fare anche dei risciacqui a base di whisky, dall’elevato potere anestetizzante, tenendolo in bocca per alcuni minuti prima di sputarlo. Se il mal di denti ha un’origine diversa cioè è portato da una nevralgia dovuta al freddo oppure da un’infezione si può curare la parte malata con l’estratto di vaniglia. Questo rimedio naturale è utile per le sue proprietà analgesiche e antisettiche. Se ne mettono alcune gocce su un po’ di cotone e si tampona laddove fa male: in poco tempo il dolore si attenuerà. Nel caso che il male al denti porti anche gonfiore si può ricorrere alle bustine di tè nero. Bagnandone una e mettendola sulla zona gonfia si avvertirà subito sollievo e si ridurrà il gonfiore, grazie ai tannini del tè.

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Il benessere fisico è strettamente correlato a quello psicologico perché solo ritrovando un’armonia tra corpo e mente possiamo vivere sereni, soddisfatti e soprattutto essere positivi alla vita. Prendersi cura del proprio corpo equivale ad aumentare la propria autostima e la propria sicurezza e ad avere più fiducia in sé stessi e di conseguenza verso chi ci circonda.  

Prodotti Benessere: come scegliere

E’ ovvio che possiamo anche sfruttare alcuni prodotti benessere che potrebbero davvero aiutarci a raggiungere una fora fisica e mentale perfetta

Ambire al raggiungimento di un buon equilibrio passa anche dal volersi bene prendendosi cura del proprio corpo. Estetica e salute viaggiano spesso di pari passo e per ottenere un benessere completo è necessario seguire alcuni accorgimenti, semplici e non invasivi. Strafare non è mai produttivo perché la bellezza è un insieme di diversi fattori ed ogni individuo ha caratteristiche fisiche che non può cambiare. Allo stesso modo se trascuriamo alcuni aspetti rischiamo di non fare abbastanza per la salute e il nostro corpo poi ci chiede il conto.  

Le regola da seguire sono poche, ma importanti. E’ fondamentale seguire un regime alimentare equilibrato e sano, fare attività sportiva con regolarità, non abusare di alcolici e non fumare. Anche chi non fa sport può dedicare una mezz’ora ad una camminata giornaliera. Si tratta di un esercizio facile e sano, che se svolto con costanza apporta all’organismo numerosi benefici. A questi comportamenti vanno aggiunte quelle che noi chiamiamo coccole di benessere per il corpo, ovvero trattamenti per migliorare la salute del corpo, del viso, dei capelli, delle mani e tutti quei rituali di bellezza che tanto ci piacciono. Anche questo significa prendersi cura del nostro benessere. Se si riscontrano particolari problemi, come ad esempio degli inestetismi che creano difficoltà nel rapportarsi agli altri o che generano problemi di salute bisogna invece rivolgersi a dei medici specialisti che sapranno fornirci le giuste risposte, indirizzandoci sulle scelte più opportune.  

La pelle, in particolare dopo una certa età ha bisogno di essere nutrita e coccolata con maggiore attenzione, utilizzando prodotti mirati e specifici. Curare il corpo equivale ad essere in salute e belle sempre. Quindi è giusto ricorrere a creme, detergenti, maschere e soluzioni che ci aiutano a prenderci cura di noi stesse. Meglio ricorrere a prodotti naturali e biologici, privi di attivi di derivazione animale, che non contengono conservanti, coloranti e derivati del petrolio. Oggi non è difficile orientarsi su cosmetici green, senza parabeni, PEG e petrolati che siano dermatologicamente testati e ben tollerabili dalla pelle. Solitamente questi prodotti di bellezza hanno fragranze delicate e un’alta concentrazione di attivi naturali oltre ad un packaging ecologico e a basso impatto ambientale.

 

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L’importanza della prima colazione:gli alimenti consigliati

La giornata col piede giusto comicnia con un sorriso e una ricca colazione. La ricerca del benessere infatti passa attraverso un pasto sano ed equilibrato che possa fornire l’energia necessaria ad affrontare la routine quotidiana. Spesso si cade nell’errore di saltare i pasti per rientrare nella giusta taglia o a causa di uno stile di vita troppo frenetico, ma non esiste nulla di più sbagliato. La colazione è quel pasto di fondamentale importanza al quale non bisogna mai sottrarsi. Qui di seguito alcuni utili consigli sui migliori alimenti per la prima colazione e su come iniziare la giornata con una buona dose di energia.

L’importanza del primo pasto della giornata: perché non saltarlo

È ormai scritto e ripetuto in tutte le salse che la prima colazione non va mai saltata. Questo non solo perché assicura il 20% del fabbisogno giornaliero, ma anche perché andrebbe a influenzare la concentrazione e potrebbe contribuire alla comparsa di ipoglicemia e sonnolenza. Concedersi 20 minuti di sane abitudini, invece, permette di incoraggiare il buonumore e l'energia necessaria.

Spesso per ridurre quei chili in eccesso o rientrare in un regime alimentare sano si tende a saltare la prima colazione o ridurla a un veloce caffè. Recenti studi, invece, hanno dimostrato che concedersi una varia ed equilibrata colazione riduce il rischio di obesità e assicura un sistema digestivo più sano.

Migliori alimenti e superfood per la colazione

L’interrogativo che attanaglia i più di fronte alla scelta della colazione riguarda sempre gli alimenti giusti da abbinare, la percentuale di carboidrati e proteine da consumare e in che modo variare la routine mattutina. Gli alimenti consigliati che non devono mai mancare al mattino sono:

  • Latte e derivati: il protagonista indiscusso di ogni tavola mattutina è senza alcun dubbio il latte e tutti i suoi derivati. Che sia una tazza di latte, uno yogurt o un formaggio magro, il calcio è di fondamentale importanza;
  • Pane e marmellata: questi forniscono le fonti di fibre necessari e permettono di associare anche gli zuccheri semplici contenuti nelle marmellate. Questa scelta è la soluzione ideale per fare il carico di energia;
  • Frutta secca: quella che generalmente viene consigliata per gli spuntini può rivelarsi un valido alleato al mattino. Contiene proteine e acidi grassi essenziali che aiutano a gestire il colesterolo;
  • Cioccolato fondente: ebbene sì, anche per i più golosi la colazione può essere un piacere irrinunciabile al quale cedere. La cioccolata contiene fosforo e potassio e gli esperti ne consigliano il consumo di 50 g.

Gli alimenti consigliati per una colazione dolce

Scegliere per la propria colazione una la tazza di latte macchiato con i biscotti non è assolutamente da sottovalutare, questo pasto tanto semplice quanto tradizionale racchiude al suo interno il fabbisogno di cui ognuno necessita. Il latte, infatti, insieme ai suoi derivati è l’elemento cardine di ogni prima colazione che si rispetti.

Da sempre abbinato e consigliato in tutti i suoi derivati, come yogurt o formaggi magri, il latte è presente in tutte le colazioni consigliate. Spesso sotto forma di yogurt bianco accompagnato da cereali ricchi di fibre e un frutto a scelta ma è presente anche in tazza dove si consiglia di consumarlo sempre senza zucchero e macchiato al caffè. Ad accompagnare la tazza di latte è possibile poi aggiungere tre fette biscottate alla marmellata o al miele e la sempre indicata vitamina C.

La frutta accompagna il pasto e permette di integrare, così come con i cereali, il giusto apporto di zucchero, carboidrati e fibre. Ecco perché si consiglia caldamente di accompagnare il latte con fette biscottate, creme spalmabili e frutta varia come il kiwi o la spremta d'arancia.

Gli alimenti consigliati per una colazione salata

Se è vero che la tradizionale colazione con latte e biscotti fa gola a molti, è anche vero che la colazione salata è una realtà che sta lentamente prendendo piede anche in Italia. In effetti facendo attenzione al consumo di alcuni alimenti, soprattutto proteine di origine animale, si può creare un pasto salato che nulla ha da invidiare a quello dolce. Gli alimenti generalmente consigliati sono uova, bacon e prosciutto ma bisogna saper moderare le proteine di origine animale da consumare durante i pasti. Questo soprattutto se sono presenti nei pasti successivi.

Per tale ragione per la colazione salata sono da preferire pane integrale, formaggi magri e affettati leggeri. Particolarmente indicato si rivela la fesa di tacchino. Anche la colazione salata deve essere accompagnata dall’immancabile tazza di latte o dalla spremuta d’arancia.

Gli alimenti utili a variare la prima colazione

Affidarsi a quei pochi ingredienti utili a una sana e golosa colazione va bene ma per ottenere il miglior risultato in termini di benessere la parola chiave è: varietà. È utile infatti sottoporre il corpo ad alimenti sempre nuovi e così facendo si evita anche il rischio di stancarsi delle solite colazioni.

Per i più golosi è possibile mangiare una volta a settimana i tanto amati pancake da abbinare allo sciroppo d’acero o anche alla colazione salata. Molto utile in termini di varietà si rivelano i dolci fatti in casa che hanno dalla propria il vantaggio di essere genuini. Sì, quindi, a plumcake, torte e crostate.

La colazione degli sportivi: carico di energia

Secondo gli esperti allenarsi a digiuno è consigliato. Questo perché quando i livelli di zucchero nel sangue sono bassi intervengono gli ormoni. Se invece la colazione è quel pasto irrinunciabile da consumare prima di un allenamento, il consiglio è quello di mangiare alimenti ricchi di carboidrati e poveri di proteine e fibre. Quest'ultimo consiglio servirà a evitare di appesantire il corpo durante allenamento e digestione. La colazione ideale per gli sportivi prevede infatti uno yogurt bianco e 40g di cereali.

Quanto mangiare a colazione: pasto ricco senza eccessi

Scegliere di affrontare la giornata con una ricca colazione è il passo decisivo per incedere col pieno di energia. Questo aspetto però non deve incoraggiare colazioni eccessive e fuori misura. Il 20% del fabbisogno quotidiano infatti è abbondante ed è racchiuso in una tazza di latte, una spremuta d’arancia e fette biscottate o biscotti. Quando si parla di fette biscottate o biscotti vari che accompagnino latte e caffè mattutino, è utile sapere che il numero perfetto è di 3 o 4 elementi. Anche i cereali sono da misurare una sola volta in tazza e non andranno quindi inseriti a più riprese. Può rivelarsi molto utile lasciarsi consigliare dalle scatole dei cereali che spesso riportano sulla confezione il giusto quantitativo degli alimenti da consumare.

Appare chiaro, giunti a questo punto, quanto consumare una sana ed equilibrata colazione sia di fondamentale importanza e quanto sia facile combinare varietà di alimenti gustosi. Basterà impostare la sveglia 15 minuti prima del previsto per dare alla giornata la carica di energia necessaria e avviare una nuova e sana abitudine capace di migliorare organismo e buonumore.

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La sigaretta elettronica è salita alla ribalta negli ultimi tempi grazie a una diffusione su larghissima scala: da oggetto per pochi è diventato strumento per molti, dilagando senza distinzione fra i giovanissimi e gli adulti. Una e-cig è un dettaglio di stile, un vero componente dell'outfit, ma – nella sua versione senza nicotina (e molti liquidi ormai escludono questo elemento) – può diventare mezzo per smettere di fumare e proteggere la propria salute.
Tutti conosciamo più o meno bene i danni del fumo, anche passivo: vediamo nel dettaglio quali benefici siano ricollegabili all'uso di un dispositivo elettronico!

1 – I polmoni ringraziano

Il fumo tradizionale porta sul medio e lungo periodo diversi fastidi a livello respiratorio: tosse, affanno, respiro pesante, voce rauca sono quattro indicatori che spesso ci fanno riconoscere un fumatore incallito. I vapori di una sigaretta elettronica non sono altrettanto irritanti, perché generati da prodotti caratterizzati da una base d'acqua: questo significa che passare a una e-cig permette di recuperare in tempi brevi la capacità respiratoria, pulendo progressivamente i polmoni.

Tutto ciò si traduce con una rapida soluzione al respiro corto e con la possibilità di tornare velocemente anche a una proficua attività sportiva!

2 – Sapori e odori al 100%

Il fumo colpisce in maniera significativa soprattutto olfatto e gusto: chi è abituato a consumare molte sigarette al giorno e chi utilizza le bionde da tanti anni avrà notato che odori e sapori risultano – poi – un po' distorti se non proprio ridotti.

L'uso della e-cig permette di recuperare anche su questo fronte, perché il vapore non irrita e danneggia papille gustative e cellule del naso!

3 – No stress

Una sigaretta elettronica consente di diminuire l'uso di bionde tradizionali – se non di eliminarle totalmente – vivendo un “trauma” molto ridotto.
Qualsiasi e-cig, infatti, permette di conservare per lo meno i gesti abitudinari legati al fumo, eliminando l'aspetto nocivo e pericoloso: un fumatore potrà continuare a svapare per concentrarsi, per digerire, per rilassarsi, evitando la nicotina!

Come scegliere la sigaretta elettronica giusta

Scegliere la sigaretta elettronica più giusta per le proprie esigenze è più facile di quanto possa sembrare: oltre a molti store fisici, infatti, sono numerosissimi gli shop online – anche italiani – ricchi di informazioni, guide e provvisti di un ottimo servizio di assistenza. 

Il dispositivo ideale si adatterà a ogni necessità, coniugando in maniera unica potenza, longevità della batteria, dimensioni, peso e semplicità di utilizzo, oltre a proporre combinazioni di colore e materiali perfette anche per i più grandi appassionati di moda e design!

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Camminare fa bene alla salute, così come fa bene andare a correre, andare in palestra, fare esercizio quotidianamente. L’attività fisica infatti consente di scongiurare il rischio di incorrere in molte diverse malattie e patologie, senza dimenticare che offre la possibilità di mantenersi nel proprio peso forma. Non solo, da sempre l’esercizio fisico è considerato anche come una vera e propria valvola di sfogo, così da allontanare dalla propria vita ansia, stress, cattivi pensieri. 

Tutto vero, ma è bene ricordare che l’attività fisica migliore in assoluto è quella all’aria aperta, in un luogo verdeggiante, dove la natura è la vera protagonista. Tra le attività fisiche di questo genere più interessanti, il trekking, che comporta innumerevoli benefici. Andiamo a scoprirli insieme. 

 

I benefici del trekking per la salute dell’organismo 

Partiamo da tutti i benefici che il trekking permette di ottenere per quanto riguarda la salute dell’organismo: 

  • Le lunghe camminate sui sentieri permettono di tonificare in modo importante le fasce muscolari delle gambe, i glutei e gli addominali. Non si tratta di un allenamento completo, in quanto la parte superiore del corpo non viene tonificata quanto quella inferiore, ma pur sempre di un ottimo allenamento. 
  • Il trekking è un’attività aerobica. Questo significa che l’organismo è stimolato a produrre una maggiore quantità di globuli rossi, capaci di portare verso i muscoli enormi quantità di ossigeno. Grazie a questo, ecco che è possibile migliorare in modo intenso le proprie performance fisiche in poco tempo, diventando sempre più forti, resistenti, potenti. 
  • Le lunghe camminate nella natura favoriscono la perdita di peso. Consentono infatti di bruciare molte calorie e di rendere più attivo il proprio metabolismo. Ovviamente questo è un risultato che è possibile ottenere praticando trekking in modo costante. 
  • Proprio perché si tratta di un’attività fisica da effettuare all’aria aperta, immersi nella natura, il trekking permette di aumentare le difese naturali dell’organismo, per un organismo quindi sempre più forte mano a mano che passa il tempo. Non solo, permette anche di migliorare le capacità di termoregolazione. 
  • Da non sottovalutare è anche la possibilità di socializzare con altri appassionati durante le escursioni. La passione per l’ambiente naturale, lo scambio di informazioni su quali attrezzature scegliere, quali calzature o quali calze da trekking anti vesciche consigliare, tutto questo ha il potere di unire e far nascere nuove amicizie.

 

I benefici del trekking per la mente

Sopra abbiamo indicato tutti i benefici che il trekking comporta per la salute dell’organismo. È però importante anche prendere in considerazione i benefici che il trekking comporta per la nostra mente. 

Prima di tutto è fondamentale ricordare che il trekking permette di stare a diretto contatto con la natura. Da sempre il contatto con la natura è considerato rivitalizzante, una vera e propria sferzata di energia. Il trekking quindi è senza dubbio una tra le attività fisiche più rivitalizzanti, che ci fa subito sentire più vivi e capaci di affrontare a testa alta ogni problema o difficoltà che possa insorgere sul proprio cammino. Inoltre camminare per lunghi periodi di tempo nella natura consente anche di allontanare stress, ansia, depressione. Ci si sente inoltre più soddisfatti, più fiduciosi nelle proprie capacità, più forti quindi non solo nel fisico ma anche nella mente. 

Infine è doveroso ricordare che camminare nella natura permette anche una maggiore introspezione, un modo quindi per focalizzare i pensieri su ciò che è davvero importante nella propria vita, per capire quali siano le proprie priorità, i propri desideri, gli obiettivi che si vuole raggiungere. Dopo una sessione di trekking tutto insomma risulta più chiaro e trasparente, semplice da capire.

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Hai sentito parlare di medicina rigenerativa? Scopri in questo articolo di cosa si tratta e di come può cambiare il tuo modo di curarti.

Sempre più spesso si sente parlare di medicina rigenerativa e possiamo definirla la nuova era della medicina. A parlarne sono soprattutto i sportivi che hanno già avuto modo di provare questi trattamenti dal momento che la medicina rigenerativa in ortopedia è molto diffusa. In questo articolo ne andremo a parlare meglio e a scoprirla in modo da poterla sfruttare quando ne abbiamo bisogno e sapere di cosa parlano tutti i medici di oggi.

Che cos’è la medicina rigenerativa?

Questo tipo di medicina è impiegata quando ci sono traumi, artrosi o altre patologie degenerative, ma anche in caso di malattie agli organi. Questa medicina ha l’obiettivo di riparare i tessuti danneggiati attraverso le cellule del tessuto stesso che non viene perciò sostituito ma viene trattato con le cellule staminali. Grazie ad esse perciò nostro corpo si autorigenera e guarisce da solo senza intervenire chirurgicamente o con terapie specifiche.

Come funzionano le cellule staminali?

Questo tipo di cellule potremmo definirle ad uno stato base ossia non hanno ancora assunto un compito specifico perciò hanno la possibilità di trasformarsi in tutte le varie tipologie di cellule che si trovano all’interno dell’organismo. Sono inoltre di caci di trasformarsi e specializzarsi in un unico compito ma anche di autorigenerarsi andando così a riparare il danno o il trauma che il tessuto, l’organo, o la parte del corpo interessata hanno in corso.

Come viene impiegata in ortopedia?

La medicina rigenerativa è impiegata sempre più frequentemente in ortopedia per il trattamento di tutte, o quasi, le patologie articolari. Ad esempio è impiegato per trattare malattie degenerative come l’artrosi oppure in caso di infortunio per gli sportivi ma anche in seguito ad un trauma che in qualche modo ha danneggiato un tessuto, la cartilagine o ha compromesso la normale attività di un arto. In questo caso le cellule staminali sono prelevate dal paziente stesso e sono poi impiantate nella zona da trattare, ossia quella che ha subito un trauma. In questo modo viene stimolato il processo di autoguarigione nel paziente e la zona si autorigenera da sola. La terapia risulta essere un buon metodo per garantire, in linea di massima, due anni di benefici. Non è ancora purtroppo un trattamento definitivo, ma ci sono ancora molti studi in corso quindi sicuramente ci saranno presto dei progressi.

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Se sei capitato in questo articolo sei sicuramente alla ricerca di informazioni sullo psicologo, avrai bisogno di capire se è il professionista giusto al quale affidarti e se può darti una mano. Bene, sei capitato nel posto giusto. Chiariamo subito chi è lo psicologo. Lo psicologo è un professionista, un medico professionista, che si occupa di prevenire, curare, diagnosticare tutti i disagi psicologici di una persona o di un gruppo di individuo. È infatti impiegato per permettere a tutti di raggiungere il proprio benessere e lo vediamo perciò spesso in azione con singole persone, comunità e gruppi. Si occupa principalmente perciò dello studio e dell’analisi di tutti i comportamenti consci e inconsci di una persona al fine di migliorarne il benessere relazionale e sociale.

Cosa fa lo psicologo?

Lo psicologo attraverso la sua terapia va perciò ad aiutare una persona o un gruppo di persone a raggiungere il loro stato di benessere, gli permette perciò di migliorare la propria qualità di vita in ogni contesto in cui entra in relazione e quindi personale, familiare, scolastico, lavorativo e con l’intera società che lo circonda. Molto spesso si occupa non solo di disturbi o di problematiche ma anche di vere e proprie patologie come la depressione, anoressia, bulimia e molto altro.

Quando andare dallo psicologo?

Per andare da uno psicologo non è necessario aver sviluppato una patologia o un disturbo grava possiamo andarci anche per un semplice confronto o alla ricerca di un punto di vista differente dal nostro che ci permetta di vedere meglio una situazione che viviamo. Non ci sono perciò particolari pretesti per recarsi da questo professionista, possiamo dire che è li per aiutarci ogni volta che ne abbiamo bisogno senza pregiudizi e senza alcun tipo di giudizio.

Come avviene il percorso con questo medico?

C’è un primo incontro in cui il medico vi ascolterà e ascolterà le problematiche che vi hanno portato li. Dopo di che stabilirà se può aiutarvi e se avete realmente bisogno del suo aiuto. Se così fosse allora ci saranno una serie di sedute o incontri che possono avvenire in studio oppure online, molti professionisti oggi ricevono anche via Skype ciò vuol dire che se siamo a Milano e vogliamo un professionista psicologo a Lucca nessuno ce lo vieta. . Difficilmente da farmaci per curare la patologia ma cerca di portare il paziente al raggiungimento del suo benessere personale con un percorso ben specifico che gli permette di risolverlo definitivamente.

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