Categoria: Salute e Benessere

Molti uomini e donne hanno dei problemi con la caduta dei capelli. Questo può essere un problema molto importante, che porta anche a una serie di difficoltà nel relazionarsi con gli altri. Prima che questo sia un problema insormontabile, è bene correre ai ripari con dei prodotti che aiutano i capelli a rafforzarsi.

Foltina plus è uno di questi prodotti. La formula di questa lozione rafforzante, è stata studiata proprio per nutrire nel migliore dei modi i capelli e il cuoio capelluto. La stimolazione della micro-circolazione del sangue che nutre i capelli, è una delle caratteristiche di questa lozione.

Portare una migliore circolazione del sangue, permette al capello di nutrirsi meglio e quindi di diventare più sano, lucente e bello. L’efficacia di questo prodotto è ideale sia per gli uomini che per le donne. L’età, il colore della pelle o dei capelli sono indifferenti. La formula di Foltina Plus è in grado di portare miglioramenti a ogni persona senza nessuna distinzione.

 

Perdita dei capelli: come capire se è imminente?

Sono molte le cause che possono portare a perdere tutti i capelli o parte di essi. In particolare nelle persone di sesso maschile, l’inizio della perdita dei capelli può essere anticipato dallo schiarimento o dallo sfibramento dei capelli.

Se ci si accorgere di essere in una di queste situazioni:

Capelli che tendono a schiarirsi senza un motivo concreto (andare molto volte in piscina, essere in vacanza al mare sono situazioni che possono portare i capelli a schiarirsi)

Secchezza del capello

Maggiore fragilità

Allora è il caso di iniziare da subito a prendere delle precauzioni e iniziare un trattamento con Foltina plus. L’utilizzo di questa lozione efficace nell’anticaduta dei capelli può permettere di risolvere o arginare in parte questo annoso problema.

 

Ogni quanto utilizzare foltina plus?

L’utilizzo di foltina plus è spesso molto legato alle abitudini della persona che ha problemi di capelli e al suo stile di vita. Per avere dei buoni risultati, è bene utilizzare il prodotto almeno un paio di volte alla settimana. In questo modo, i principi attivi che sono presenti in questa lozione possono nutrire il capello e il cuoio capelluto nel migliore.

Una volta che si è terminato di lavare i capelli, si può procedere all’applicazione del prodotto su tutto il cuoio capelluto. Per permettere alla lozione di offrire la massima efficacia, si può procedere a una leggera frizione per alcuni minuti, così da facilitare l’assorbimento del liquido. Foltina plus non necessita di risciacqui, e quindi si può applicare anche se si ha poco tempo.

 

Le opinioni di chi ha utilizzato Foltina Plus

Sono sempre di più le persone che hanno scelto di utilizzare Foltina Plus per avere dei capelli più forti e resistenti. I benefici dopo le prime applicazioni sono davvero incredibili, e con il passare del tempo non è difficile accorgersi che i propri capelli diventano sempre più resistenti e forti.

Anche se si ha l’abitudine di lavarli molte volte alla settimana, grazie alla formula di Foltina Plus, si sarà sicuri di ridurre al minimo le possibilità di caduta dei capelli o diradamento.

Le istruzioni per utilizzarlo sono molti semplici, poiché va solo applicato sui capelli una volta che questi sono ben lavati. Le uniche cose da tenere bene a mente, è di evitare il suo utilizzo quando esistono ferite aperte e di tenerlo al di fuori della portata dei bambini. Per chi è alla ricerca di maggiori informazioni, sul sito di vigilasalute.it sono presenti una serie di informazioni e approfondimenti per avere sempre capelli sani e robusti.

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Un professionista di medicina del lavoro è un medico specializzato nella gestione delle condizioni lavorative. Ha un’attività molto delicata, in quanto la sua professione lo mette a stretto contatto con aziende che devono dar prova di tenere i propri collaboratori in condizioni igieniche e di sicurezza ottimali. Cerchiamo di vedere insieme qual è la mansione di un medico del lavoro, e perché conviene affidarsi ad un professionista di medicina del lavoro Padova.

Cosa trattano i professionisti di medicina del lavoro?

Un medico del lavoro dunque si occupa di tutto quello che concerne l’ambito sanitario nel mondo del lavoro dal punto di vista aziendale e non. Più nello specifico egli si occupa di:

  • Prevenzione degli infortuni sul lavoro e della malattia
  • Valutazione e trattamento delle malattie professionali
  • Problemi generali di salute e sicurezza
  • Valutazione medica pre-assunzione per subacquei, piloti, conducenti di maccyhinari pesanti
  • Psicologia e psichiatria
  • Prevenzione, valutazione e trattamento delle lesioni
  • Lesione da sforzo ripetitivo
  • Strategie di riabilitazione
  • Valutazioni mediche pre-assunzione

Cosa aspettarsi da un medico del lavoro? Un comportamento professionale, vigile e severo che si ponga come obiettivo quello di salvaguardare la salute di tutti i lavoratori.

Il primo passo che un professionista di medicina del lavoro fa, è cominciare a raccogliere le informazioni di base sui dipendenti aziendali. Ad ognuno di loro chiederà info circa Salute precedente e attuale, circa le mansioni che svolge. Il medico chiede anche come si svolge il lavoro, i pericoli che potresti incontrare. Qualsiasi sintomo attuale il dipendente avverta può interfacciarsi con il medico del lavoro.

Le conoscenze del medico del lavoro

Un bravo medico del lavoro deve essere preparato su tutto l’ambito medico. In particolare deve essere preparato sui farmaci, su eventuali, allergie, sull’uso di droghe e alcol. Deve anche essere a conoscenza se il dipendente fumi, se ha una storia familiare particolare. Nel caso può anche compiere una completa visita medica

In genere il medico può effettuare la visita nel modo seguente: si effettua la misurazione di altezza, peso, polso, pressione sanguigna e aspetto generale. Lo specialista professionale sarà quindi diretto dal tuo problema specifico.

L'esame deve essere commisurato alla forma fisica del dipendente affinché quest’ultimo possa essere inquadrato a livello clinico ad ampio spettro. Le aziende hanno l’obbligo di garantire ai propri dipendenti una sicurezza medica e sanitaria. Per tale ragione affidarsi ad un medico del lavoro è una sicurezza in più non solo per i collaboratori ma anche per i datori di lavoro stessi.

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Hai sentito parlare del medico del lavoro? Oppure ti è stata richiesta una visita presso questo specialista? Scopri tutto quello che c’è da sapere sulla sua funzione lavorativa.

Il medico del lavoro è un medico professionista che lavora nel settore lavorativo. Questo professionista è molto spesso assunto dalle aziende per tutelare e garantire all’azienda di avere candidati idonei ad una posizione lavorativa, mentre per i dipendenti garantisce prevenzione e cura per le varie patologie che possono insorgere durante lo svolgimento dell’attività lavorativa. Scopriamo come svolge la sua attività lavorativa e quando lo vediamo entrare in campo.

Il medico del lavoro per i candidati

Sempre più aziende, alcune perché obbligate dalle normative in corso altre per scelta, scelgono di sottoporre i candidati ad una posizione lavorativa ad una visita presso il medico competente. Il medico competente in questi casi eseguirà una visita di routine volta a dichiarare l’idoneità o non idoneità di un possibile candidato per una posizione lavorativa ben precisa. La valutazione è eseguita seguendo un iter medico preciso e solo dopo la visita il medico si esprimerà se o meno favorevole. Durante la visita se il medico competente ha dubbi sull’eventuale utilizzo di stupefacenti da parte del paziente può richiedere ulteriori esami. Tutto ciò che avviene durante la visita è condizionata dal segreto professionale, il medico infatti non darà le motivazioni della sua scelta né in caso di idoneità né in caso di inidoneità.

Il medico del lavoro per i dipendenti

I dipendenti possono usufruire del medico del lavoro per tutto il tempo del contratto di lavoro. Si può infatti richiedere visite presso il medico per avanzare qualsiasi problematica collegata al lavoro svolto giornalmente. Il medico eseguirà visita, qualora lo ritenesse necessario può chiedere l’esecuzione di altri esami. È comunque previsto per legge, per alcune categorie di lavoratori, delle visite programmate al fine di monitorare lo stato di salute del proprio dipendente.

A fine del contratto lavorativo.

Una volta che si giunge alla conclusione del contratto lavorativo si effettuerà un’ultima visita di cessazione attività. Il medico valuterà come lo svolgere del lavoro abbia influito su quella determinata persona, e di come sia cambiato il suo stato di salute.

A chi possiamo rivolgerci?

A Milano e Pordenone dal 1987 opera il Dott. Augusto Bastianello specialista medicina del lavoro esperto nel suo settore con moltissima esperienza alle spalle. Qualora tu abbia un’azienda e sei alla ricerca del tuo medico competente puoi rivolgerti a lui. 

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Al di là dello stile che si può sfoggiare in presenza dei propri amici, in estate scegliere il giusto paio di occhiali da sole diventa un’esigenza reale mista ad un vero e proprio sfizio per il proprio look. Diversamente da quanto si crede, non è esclusivamente la pelle ad essere oggetto di rischi che derivano dall’esposizione ai raggi Uva e UVB, ma lo sono anche gli occhi. Sedersi sotto un albero ombreggiato non è bastevole per proteggere la propria vista, perché i raggi UV si riflettono sul mare, sulla sabbia, o su altre superfici e, conseguentemente, possono danneggiare il cristallino dell’occhio. Gli occhiali da sole dunque risultano fondamentali, specialmente alla luce di alcune caratteristiche: il primo requisito è che gli occhiali rispondano alla norma con le direttive della Comunità Europea, riconoscibile dal marchio CE sul packiging. In secondo luogo è fondamentale che, gli occhiali, siano accompagnati da un libricino in cui è indicato il grado di protezione UV, che varia da 1 fino a 5.

La personalizzazione delle lenti

In relazione all’esposizione e alla condizione della propria vista,  è possibile scegliere delle lenti che rispondano alle caratteristiche ricercate. Per esempio, gli occhiali per la montagna, hanno una capacità maggiore per la protezione dai raggi UV e ultravioletto rispetto a quelli da mare, che invece sono più resistenti ed hanno lenti antiriflesso polarizzare. Queste ultime hanno la capacità di ottimizzare la percezione della profondità e del contrasto. Per di più, il colore delle lenti, può cambiare in relazione al singolo problema dell’occhio: generalmente le lenti sono marroni per i miopi e grigi per gli ipermetropi. Se si è invece soliti utilizzare le lenti a contatto, ci sono alcuni accorgimenti indispensabili per evitare infiammazioni o irritazioni oculari. In primo luogo sarebbe funzionale utilizzarle per poche ore al giorno, affinché gli occhi possano riposarsi; In prossimità dell’estate,  è bene acquistare lenti a contatto giornaliere, perché l’acqua del mare tende a disidratare l’occhio. Oggi la contattologia ha consentito la creazione di lenti che proteggono anche dai raggi solari ma, la totale protezione dell’occhio è pensabile solo attraverso l’abbinamento di un buon paio di occhiali da sole.

Radiazioni UV: un nemico da accostare alla prevenzione

Ma come arrivano questi raggi dannosi dritti nei nostri occhi? Mentre i raggi UV-C vengono, nella loro totalità,  completamente assorbiti dall’atmosfera del nostro pianeta, i dannosi raggi UV-B e UV-A giungono fino ai nostri occhi senza alcun ostacolo o filtro protettivo. Il motivo per cui gli occhiali da sole sono così importanti, risiede nel fatto che le  lenti per occhiali da sole sono le uniche capaci di ridurre  la luce visibile e, al contempo,  rendono più piacevole la visione del paesaggio in presenza di sole. Prima però di scegliere, in qualsiasi ottica, un buon paio di occhiali, propedeutica dovrebbe essere una visita oculistica che testimoni la validità della propria vista. Clicca qui  e gli esperti di mvm-Roma vi fisseranno un appuntamento per verificare la salute del vostro apparato oculare.

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Negli ultimi anni sempre più spesso abbiamo sentito parlare di implantologia, una particolare tecnica dentistica attraverso la quale è possibile ovviare alla perdita di uno o più denti sostituendo la radice ormai inesistente con elementi in titanio che si integrano perfettamente all’osso e coprendo il tutto con una protesi fissa che permette di sentirsi maggiormente a proprio agio, esattamente come con i propri denti senza avvertire alcuna differenza.

 

Sebbene si tratti ormai di una tecnica abbastanza diffusa, sono ancora molte le persone che non conoscono nel dettaglio questo tipo di intervento e talvolta, in maniera ingiustificata, lo temono. Uno dei primi dubbi che molti hanno consiste nel dolore che si prova durante l’operazione dentale. In realtà si tratta di una preoccupazione infondata poiché l’intero intervento chirurgico viene svolto con un’anestesia locale attraverso farmaci appositamente realizzati per le operazioni odontoiatriche e quindi estremamente efficaci. Al termine dell’intervento, lo specialista prescriverà inoltre al paziente tutto quanto necessario sia ad evitare dolore nel post-operatorio sia a scongiurare infezioni quindi i rischi collegati a questa metodica sono estremamente bassi.

 

Grazie ai grandi progressi ottenuti in campo scientifico nella realizzazione di impianti dentali sempre più all’avanguardia, inoltre, è oggi possibile garantire ad ogni paziente con specifiche esigenze un trattamento mirato estremamente efficace che gli ridonerà il sorriso in pochissimo tempo e con risultati strabilianti. Tra i migliori strumenti a disposizione dei dentisti, gli impianti dentali israeliani rappresentano sicuramente un’eccellenza nel settore. Grazie ai tantissimi progressi di questo Paese nel settore della ricerca medica e farmaceutica, infatti, possiamo ad oggi considerare Israele una delle nazioni che maggiormente si distingue per la messa a punto di dispositivi medici all’avanguardia e tecniche di intervento che potremmo definire pionieristiche grazie, addirittura, a moderne stampe in 3D e sistemi tecnologici dentali in grado di ridurre drasticamente il rischio di contaminazione batterica e, di conseguenza, di infezioni potenzialmente pericolose per il paziente.

 

Proseguendo con quelli che spesso sono i dubbi dei pazienti relativamente all’implantologia, spesso ci si chiede se esista un limite di età per questa tecnica o che tipo di attenzione bisognerà avere nei riguardi della propria igiene orale ad intervento totalmente completato. Per quanto riguarda l’età, è bene sapere che l’implantologia dentale può essere effettuata senza alcun limite mentre per ciò che concerne la cura della protesi fissa inserita, nulla cambia rispetto alla normale igiene orale che tutti dovrebbero fare per i propri denti naturali quindi l’utilizzo quotidiano di uno spazzolino da denti adatto alle caratteristiche delle proprie gengive e del filo interdentale. Importanti, esattamente come nella prevenzione di disturbi dentali con denti naturali, anche il controllo periodico della bocca dal proprio odontoiatra in modo da essere sempre certi che la protesi sia in perfetta salute

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Le cellule somatiche sono costituite da un insieme di leucociti e cellule epiteliali. I leucociti vengono introdotti nel latte in risposta a un'infiammazione che può apparire a causa di malattia o, a volte, di lesioni. Le cellule epiteliali si staccano invece dal rivestimento del tessuto mammario.

Si chiamano cellule somatiche del latte quelle cellule che provengono dal sangue e dai tessuti della ghiandola mammaria, e ci consentono di conoscere i dati chiave sulla funzione e lo stato di salute della ghiandola mammaria. Ciò è  un criterio molto importante per determinare la qualità del latte  in allattamento, a causa della sua stretta relazione con la composizione del latte.

I batteri sono naturalmente presenti nell'ambiente in cui vive la mucca, nella sua pelle, nella mangiatoia, nelle pozzanghere d'acqua, etc., e riescono a penetrare nella mammella quando si verificano determinate condizioni per loro favorevoli. Una volta che i batteri attaccano le cellule all'interno della ghiandola mammaria, la risposta immunitaria del corpo è quella di inviare globuli bianchi per neutralizzare i batteri invasori. Questi globuli bianchi sono essenzialmente ciò che costituisce la conta delle cellule somatiche (CCS). Un elevato CCS nel latte delle singole mucche significa che i batteri hanno invaso la ghiandola della mucca. Questi batteri possono essere classificati come contagiosi (o ambientali), ovvero si diffondono tra i capezzoli di una mucca o tra mucche diverse in una stessa mandria a causa di pratiche di gestione inadeguate al momento della mungitura.

Le cellule somatiche sono semplicemente cellule dell'organismo (vari tipi di leucociti o globuli bianchi) che sono normalmente presenti nel latte, in basse quantità. Il verificarsi di un aumento del numero di queste cellule è un indicatore in risposta all'infezione in corso.

Pertanto, le cellule somatiche passano nel latte dal sangue e dal tessuto ghiandolare. Il contenuto di cellule somatiche nel latte ci consente di conoscere lo stato funzionale e di salute della ghiandola mammaria nel periodo dell'allattamento. A causa della sua stretta relazione con la composizione del latte, è un criterio di qualità molto importante.

Di tutte le cellule del latte in un ambiente infetto, circa il 99% sarà composto da leucociti, mentre il resto sarà costituito da cellule secretorie che provengono dai tessuti della ghiandola mammaria. Insieme, questi due tipi di cellule costituiscono il conteggio delle cellule del latte somatico che è comunemente espresso in millilitri.

Funzione delle cellule somatiche

Come sottolineato, il latte contiene cellule somatiche, che in una ghiandola sana sono presenti in quantità basse o moderate. L'importanza biologica delle cellule somatiche è che queste partecipano alla difesa immunitaria contro le infezioni della mammella. Quando ci sono stimoli o malattie della ghiandola mammaria, aumenta il numero di cellule somatiche.

Perché è importante il conteggio delle cellule somatiche?

Le perdite inerenti la produzione di latte non di qualità hanno ovviamente un grande impatto economico per chi lo produce. Da questo punto di vista, mantenere sotto controllo il numero di cellule somatiche nel latte significa per il produttore:

• Aumento della produzione di latte

• Meno latte di scarto

• Riduzione del costo relativi a farmaci e veterinario

• Meno lavoro

• Aumento della resa del prodotto finale

Per monitorare in tempo reale la quantità di cellule somatiche presenti nel latte in fase di produzione e lavorazione, gli strumenti commercializzati da Bentley Instruments rappresentano oggi la più importante risposta della tecnologia applicata al settore lattiero-caseario. Dispositivi quali BactoCount IBC & IBCm ad esempio, sono in grado di determinare la carica batterica latte crudo in maniera assolutamente precisa e affidabile, sfruttando la citometria a flusso.

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Una volta nella vita, purtroppo è capitato a tutti di subire un infortunio. Oltre alla frustrazione del dolore provocato, nasce anche la difficoltà nel svolgere un’azione che dovrebbe essere la cosa più naturale del mondo, camminare. Tuttavia, la situazione può notevolmente migliorare grazie all’aiuto delle stampelle. Esistono molti tipi di stampelle, ed ognuno di noi può scegliere quello più adatto alle sue esigenze e preferenze.

Tipologia e caratteristiche delle stampelle

Nel corso degli anni la tecnologia ha fatto passi da gigante anche in campo ortopedico, e le stampelle, se pur possono sembrare la più banale delle creazioni in campo medico, non sono da meno. Esistono molti tipi di stampelle, citiamo le famose ‘’canadesi’’ e ‘’ascellari’’ e introduciamo le nuove e per questo meno conosciute ‘’stampelle pieghevoli’’.

Le stampelle canadesi, sono le più comuni in commercio, ovvero le classiche stampelle provviste di un’impugnatura che avvolge l’avanbraccio, e un’impugnatura sottostante per la mano sulla quale scaricare il peso e poter far presa. Nelle meno economiche, ogni impugnatura è provvista di relativi cuscinetti al fine di evitare abrasioni ed escoriazioni dovute allo sfregamento se se ne fa un uso prolungato.

Le stampelle ascellari sono meno utilizzate, l’impugnatura caratteristica consiste in un supporto da inserire sotto l’ascella, generalmente costituito in spugna, inoltre è presente un’impugnatura per la mano al fine di migliorare la presa e garantire la distribuzione del peso.

Le stampelle pieghevoli sono invece un’innovazione, si presentano come le canadesi ma hanno la possibilità di piegarsi in dei segmenti e diventare cosi compatte e comodamente riponibili in zaini o borse.

La stampella tripode, è provvista di tre piedi grazie ai quali ha un’ottima superficie d’appoggio. L’impugnatura è molto simile alla stampella canadese

Tutte le stampelle sopracitate sono regolabili in altezza, provviste di un piedino in gomma che distribuisce meglio il peso durante la deambulazione e realizzate con materiali resistenti che permettono di avere un solido sostegno al peso corporeo.

Come regolare la stampella

La stampella, qualunque essa sia, è consigliabile farla regolare dal fisioterapista, qualora questo non fosse possibile, ecco una breve guida che in termini semplice potrà aiutarvi.

Ogni stampella è provvista di fori, che corrispondono all’altezza alla quale regoleremo l’impugnatura più alta. A seconda del modello di stampella scelto, possiamo trovare diversi ‘’fermi’’ ovvero dei piccoli componenti metallici o in plastica che hanno l’utilità di bloccare la stampella all’altezza desiderata.

  • Trovare il fermo lungo i fori della stampella
  • Regolare l’altezza con la propria statura in modo tale che l’impugnatura sia più comoda possibile, se necessario farsi aiutare da qualcuno
  • Reinserire il fermo nel foro corrispondente all’altezza desiderata.

Quale scegliere?

La scelta della stampella giusta è molto importante per non creare ulteriori complicanze e disagi nella deambulazione, per fortuna la tipologia di stampelle in commercio, copre le più varie necessità.

La canadese rappresenta la scelta di chi vuole andare sul sicuro, una stampella solida, comoda e disponibile in vari colori.

La stampella ascellare rappresenta l’alternativa alla canadese, anch’essa solida.

La stampella pieghevole invece rappresenta la stampella adatta a chi non si ferma nemmeno davanti ad un infortunio o con difficoltà nella deambulazione. Grazie a questo tipo di stampella è possibile infatti andare in moto, o guidare la macchina senza alcun tipo di ingombro. Adatta anche per chi, durante una passeggiata, decide di utilizzare una sola stampella e riporre l’altra nello zaino.

La stampella tripode invece rappresenta una sicurezza per le patologie neurologiche, in quanto alla velocità, preferisce la sicurezza e la stabilità. Ha un peso considerevole rispetto agli altri tipi di stampella, proprio per garantire le due caratteristiche che la rendono unica. Indicata per gli anziani.

Per le persone anziane inoltre, sono state inventati dei bastoni pieghevoli provvisti di accessori unici per garantire sicurezza e stabilità, parliamo del ‘’magic cane’’, ovvero un piedino provvisto di tre cuscinetti in grado di aumentare la superficie d’appoggio, e un particolare manico ergonomico provvisto di una luce a led, particolarmente utile per le ore notturne.

· Prezzi

Il prezzo medio di una canadese si aggira intorno ai 15.00 euro.

Il prezzo medio di una stampella ascellare è intorno ai 20 euro

Il prezzo medio di una stampella pieghevole è a partire dai 13 euro

Il prezzo di un bastone da passeggio pieghevole si colloca tra i 20 ed i 30 euro
 

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Pensiamo di avere problemi di emorroidi interne o esterne? Come possiamo distinguerle e agire di conseguenza? Vediamo di fare chiarezza sul disturbo emorroidario e di ridurre il disagio.

Emorroidi e malattia emorroidaria: conosciamo da vicino un disturbo diffuso

Le emorroidi sono cuscinetti di tessuto vascolare, naturalmente localizzati nella parte finale del retto. I cuscinetti emorroidari svolgono un importante ruolo nel mantenimento della continenza di feci e gas intestinali. Non solo: le emorroidi proteggono lo sfintere anale al passaggio delle feci durante l’evacuazione.

In condizioni normali non ci accorgiamo della presenza di questi cuscinetti vascolari ma, in particolari circostanze, le emorroidi possono infiammarsi e gonfiarsi, dando luogo ai sintomi della malattia emorroidaria.

Emorroidi interne ed emorroidi esterne: quale differenza?

Abbiamo problemi di emorroidi interne o esterne? Vediamo come distinguere queste due situazioni, per rimediare in maniera mirata.

Le emorroidi possono essere situate all’interno del retto (emorroidi interne), o sotto la cute intorno all’ano (emorroidi esterne). Perciò avremo:

· Emorroidi interne. Sono localizzate all’interno del retto e in genere non causano particolare disagio. Tutta via un eventuale sforzo durante l’evacuazione può provocare sanguinamento e scivolamento delle emorroidi verso l’esterno (emorroidi sporgenti o prolasso del plesso emorroidario). La conseguenza è la possibile insorgenza di irritazione e dolore.

 

  • Emorroidi esterne. Si trovano sotto la pelle che circonda l’ano. Quando sono irritate possono causare prurito o sanguinamento. Non è esclusa la formazione di un coagulo di sangue (trombo) con conseguenti gonfiore, infiammazione e dolore.

Come possiamo agire in caso di malattia emorroidaria?

Ecco tre utili accorgimenti per ridurre dolore, gonfiore e prurito, evitandone la ricomparsa:

· Dieta equilibrata. Prediligiamo il consumo di ortaggi e frutta di stagione, che contribuiranno a mantenere regolare il transito intestinale, grazie al loro alto contenuto di fibre. Evitiamo, invece, il “cibo spazzatura” che può contribuire a peggiorare l’infiammazione locale.

 

  • Beviamo acqua. Sarà importante bere molta acqua, almeno 1, 5 litri al giorno. In questo modo agevoleremo il naturale transito intestinale, ammorbidendo le feci e facilitandone l’espulsione. Rinunciamo, invece, a bibite gassate e bevande alcoliche, dall’azione irritativa.

 

  • Stile di vita regolare. Ricordiamo che la malattia emorroidaria può essere legata a una alterazione della circolazione. Eccessiva permanenza sul WC, sedentarietà e fumo sono alcuni tra i fattori predisponenti. Stare troppo tempo seduti potrebbe rallentare il flusso sanguigno, aggravando il gonfiore. L’abuso di nicotina, inoltre, può causare problemi a livello cardiovascolare, peggiorando il quadro clinico.

Queste indicazioni non sostituiscono il rapporto medico paziente. Per informazioni mirate circa eventuali problemi di emorroidi, rivolgiamoci ad uno specialista.

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Sempre più uomini dopo i 40 anni hanno problemi di erezione.

Le cause sono molteplici; una su tutte una vita sempre più stressante e stili di vita sempre meno sani. Dove la vita sedentaria viene preferita all’attività sportiva e il cibo spazzatura viene preferito al cibo sano e di qualità.

Per anni gli scienziati hanno cercato di risolvere questo problema. Il Cialis è probabilmente insieme al Viagra il medicinale più famoso contro la disfunzione erettile maschile.

La pillola fa effetto già 20/30 minuti dopo l’assunzione ed ha una durata di circa 36 ore. Bisogna tuttavia fare una precisazione importante: il Cialis, così come altri farmaci come il Viagra, non provoca l’erezione del pene senza alcuno stimolo sessuale. Questo vuol dire che se viene a mancare la componente fondamentale dell’eccitazione, il risultato finale dell’erezione non si otterrà comunque.

Il prezzo va dagli 11/12 euro a pillola per le confezioni più piccole, fino ad arrivare anche a poco più di 7 euro se si decide d’acquistare la scatola più grande da 40 pillole.

Se invece volete risparmiare, puoi acquistare il Cialis generico in farmacia senza ricetta a un prezzo decisamente inferiore. In questo caso si parla di circa 3 euro per la confezione più piccola da 10 pillole, fino ad arrivare anche a meno di 1,5 euro per la confezione da 180 pillole.

Per quanto riguarda invece gli effetti collaterali, possiamo dire che non sono stati dimostrati nessun tipo di effetto collaterale grave nei pazienti delle sperimentazioni. Ne esistono tuttavia molti di lieve entità come:

  • Mal di testa
  • Dolore alla schiena
  • Dispepsia (dolore e/o fastidio persistente o ricorrente localizzato nell'epigastrio)
  • Vertigini
  • Iperemia (aumento del flusso sanguigno in una determinata parte del corpo)
  • Mialgia (Sindrome dolorosa a carico di uno o più muscoli o gruppi muscolari)
  • Naso chiuso

Queste considerazioni valgono ovviamente nel caso di soggetti in buona saluta senza nessun tipo di allergia.

Diverse persone infatti presentano particolari condizioni che li rendono impossibilitati ad assumere questo farmaco. Vediamoli insieme:

  • Persone con un’alta sensibilità al Tadalafil (nome scientifico del Cialis) o altri componenti del farmaco: ovviamente qualunque persona abbia un’allergia al medicinale non potrà usufruirne
  • Soggetti con malattie cardiovascolari. Se ad esempio si è sofferto di un infarto del miocardio negli ultimi 90 giorni non è possibile usufruire della pillola.
  • Soggetti colpiti da Cardiopatia di 2° grado negli ultimi 6 mesi
  • Soggetti che hanno disturbi incontrollati del ritmo cardiaco
  • Presenza di ipotensione arteriosa o ipertensione arteriosa
  • Soggetti colpiti da Ictus negli ultimi 6 mesi
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Per molti anziani, soprattutto se non autosufficienti, è difficile se non impossibile rimanere all’interno delle proprie abitazioni nelle quali in tanti casi non si è in grado di fornire la giusta assistenza sanitaria al paziente.

 

La scelta di una casa di riposo, laddove fosse necessaria, è quindi un momento importante e delicato per l’anziano che deve essere ospitato all’interno di una struttura che sappia accudirlo amorevolmente e soddisfare tutte le esigenze terapeutiche di ciascuno.

 

In Italia sono presenti decine e decine di case di riposo sparse in tutto il territorio, in alcuni casi più periferiche mentre in altri casi più vicine al centro città. Se siete alla ricerca di una casa per anziani non autosufficienti a Bologna, ad esempio, potrete contare su diverse strutture più o meno centrali ricche di servizi pensati per un soggiorno felice di chi abbiamo a cuore.

 

Sebbene si tratti di una scelta non sempre semplice, esistono tuttavia una serie di parametri da tenere in considerazione. Conoscendoli, trovare la struttura più adatta per il proprio caro sarà sicuramente più facile.

 

Il primo aspetto da tenere in considerazione nella scelta di una casa di riposo, soprattutto se ci riferiamo ad anziani non autosufficienti, riguarda la predisposizione di un apposito piano di assistenza redatto a seguito di scrupoloso controllo medico effettuato sul paziente. Solo in questo modo, infatti, medici ed operatori sanitari avranno la possibilità di coordinare nel migliore dei modi tempi e modi delle terapie da somministrare all’anziano senza perdere mai di vista il suo massimo comfort.

 

All’interno di una casa di riposo deve inoltre essere presente la cosiddetta Carta dei Servizi, un documento il cui scopo è quello di illustrare nel dettaglio tutte le informazioni sulla struttura, sulla sua ubicazioni, sulle prestazioni assistenziali messe in atto, sull’eventuale presenza di servizi extra con un costo aggiuntivo, sulle modalità per presentare un reclamo alla direzione e tutti gli standard di qualità che ci si prefigge di raggiungere e mantenere.

 

Prima di scegliere una casa di riposo per anziani non autosufficienti bisognerà inoltre informarsi per tempo sulla presenza di medici ed infermieri anche nelle ore notturne, non sempre garantita in tutte le strutture, e sulla possibilità di ricevere assistenza durante i pasti.

 

Quando ci si trova a dover riflettere sullo spostamento di un anziano in una casa di riposo è fondamentale tenere a mente il disagio psicologico che tale trasferimento potrebbe causare nel paziente. Si tratta di un aspetto non secondario poiché gli anziani, da sempre legati alle loro abitudini e al calore della propria dimora, potrebbero vedere come una “violenza” l’idea di dover lasciare l’ambiente domestico per spostarsi in una struttura totalmente sconosciuta. È per questo che i parenti che si occupano del ricovero dovrebbero scegliere case di riposo non eccessivamente lontane dalla casa dell’anziano, comode da raggiungere per fare spesso visita alla persona ricoverata e che diano l’autorizzazione a spostamenti temporanei del degente presso la sua residenza in alcuni periodi dell’anno.

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