Categoria: Salute e Benessere

Camminare fa bene alla salute, così come fa bene andare a correre, andare in palestra, fare esercizio quotidianamente. L’attività fisica infatti consente di scongiurare il rischio di incorrere in molte diverse malattie e patologie, senza dimenticare che offre la possibilità di mantenersi nel proprio peso forma. Non solo, da sempre l’esercizio fisico è considerato anche come una vera e propria valvola di sfogo, così da allontanare dalla propria vita ansia, stress, cattivi pensieri. 

Tutto vero, ma è bene ricordare che l’attività fisica migliore in assoluto è quella all’aria aperta, in un luogo verdeggiante, dove la natura è la vera protagonista. Tra le attività fisiche di questo genere più interessanti, il trekking, che comporta innumerevoli benefici. Andiamo a scoprirli insieme. 

 

I benefici del trekking per la salute dell’organismo 

Partiamo da tutti i benefici che il trekking permette di ottenere per quanto riguarda la salute dell’organismo: 

  • Le lunghe camminate sui sentieri permettono di tonificare in modo importante le fasce muscolari delle gambe, i glutei e gli addominali. Non si tratta di un allenamento completo, in quanto la parte superiore del corpo non viene tonificata quanto quella inferiore, ma pur sempre di un ottimo allenamento. 
  • Il trekking è un’attività aerobica. Questo significa che l’organismo è stimolato a produrre una maggiore quantità di globuli rossi, capaci di portare verso i muscoli enormi quantità di ossigeno. Grazie a questo, ecco che è possibile migliorare in modo intenso le proprie performance fisiche in poco tempo, diventando sempre più forti, resistenti, potenti. 
  • Le lunghe camminate nella natura favoriscono la perdita di peso. Consentono infatti di bruciare molte calorie e di rendere più attivo il proprio metabolismo. Ovviamente questo è un risultato che è possibile ottenere praticando trekking in modo costante. 
  • Proprio perché si tratta di un’attività fisica da effettuare all’aria aperta, immersi nella natura, il trekking permette di aumentare le difese naturali dell’organismo, per un organismo quindi sempre più forte mano a mano che passa il tempo. Non solo, permette anche di migliorare le capacità di termoregolazione. 
  • Da non sottovalutare è anche la possibilità di socializzare con altri appassionati durante le escursioni. La passione per l’ambiente naturale, lo scambio di informazioni su quali attrezzature scegliere, quali calzature o quali calze da trekking anti vesciche consigliare, tutto questo ha il potere di unire e far nascere nuove amicizie.

 

I benefici del trekking per la mente

Sopra abbiamo indicato tutti i benefici che il trekking comporta per la salute dell’organismo. È però importante anche prendere in considerazione i benefici che il trekking comporta per la nostra mente. 

Prima di tutto è fondamentale ricordare che il trekking permette di stare a diretto contatto con la natura. Da sempre il contatto con la natura è considerato rivitalizzante, una vera e propria sferzata di energia. Il trekking quindi è senza dubbio una tra le attività fisiche più rivitalizzanti, che ci fa subito sentire più vivi e capaci di affrontare a testa alta ogni problema o difficoltà che possa insorgere sul proprio cammino. Inoltre camminare per lunghi periodi di tempo nella natura consente anche di allontanare stress, ansia, depressione. Ci si sente inoltre più soddisfatti, più fiduciosi nelle proprie capacità, più forti quindi non solo nel fisico ma anche nella mente. 

Infine è doveroso ricordare che camminare nella natura permette anche una maggiore introspezione, un modo quindi per focalizzare i pensieri su ciò che è davvero importante nella propria vita, per capire quali siano le proprie priorità, i propri desideri, gli obiettivi che si vuole raggiungere. Dopo una sessione di trekking tutto insomma risulta più chiaro e trasparente, semplice da capire.

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Hai sentito parlare di medicina rigenerativa? Scopri in questo articolo di cosa si tratta e di come può cambiare il tuo modo di curarti.

Sempre più spesso si sente parlare di medicina rigenerativa e possiamo definirla la nuova era della medicina. A parlarne sono soprattutto i sportivi che hanno già avuto modo di provare questi trattamenti dal momento che la medicina rigenerativa in ortopedia è molto diffusa. In questo articolo ne andremo a parlare meglio e a scoprirla in modo da poterla sfruttare quando ne abbiamo bisogno e sapere di cosa parlano tutti i medici di oggi.

Che cos’è la medicina rigenerativa?

Questo tipo di medicina è impiegata quando ci sono traumi, artrosi o altre patologie degenerative, ma anche in caso di malattie agli organi. Questa medicina ha l’obiettivo di riparare i tessuti danneggiati attraverso le cellule del tessuto stesso che non viene perciò sostituito ma viene trattato con le cellule staminali. Grazie ad esse perciò nostro corpo si autorigenera e guarisce da solo senza intervenire chirurgicamente o con terapie specifiche.

Come funzionano le cellule staminali?

Questo tipo di cellule potremmo definirle ad uno stato base ossia non hanno ancora assunto un compito specifico perciò hanno la possibilità di trasformarsi in tutte le varie tipologie di cellule che si trovano all’interno dell’organismo. Sono inoltre di caci di trasformarsi e specializzarsi in un unico compito ma anche di autorigenerarsi andando così a riparare il danno o il trauma che il tessuto, l’organo, o la parte del corpo interessata hanno in corso.

Come viene impiegata in ortopedia?

La medicina rigenerativa è impiegata sempre più frequentemente in ortopedia per il trattamento di tutte, o quasi, le patologie articolari. Ad esempio è impiegato per trattare malattie degenerative come l’artrosi oppure in caso di infortunio per gli sportivi ma anche in seguito ad un trauma che in qualche modo ha danneggiato un tessuto, la cartilagine o ha compromesso la normale attività di un arto. In questo caso le cellule staminali sono prelevate dal paziente stesso e sono poi impiantate nella zona da trattare, ossia quella che ha subito un trauma. In questo modo viene stimolato il processo di autoguarigione nel paziente e la zona si autorigenera da sola. La terapia risulta essere un buon metodo per garantire, in linea di massima, due anni di benefici. Non è ancora purtroppo un trattamento definitivo, ma ci sono ancora molti studi in corso quindi sicuramente ci saranno presto dei progressi.

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Se sei capitato in questo articolo sei sicuramente alla ricerca di informazioni sullo psicologo, avrai bisogno di capire se è il professionista giusto al quale affidarti e se può darti una mano. Bene, sei capitato nel posto giusto. Chiariamo subito chi è lo psicologo. Lo psicologo è un professionista, un medico professionista, che si occupa di prevenire, curare, diagnosticare tutti i disagi psicologici di una persona o di un gruppo di individuo. È infatti impiegato per permettere a tutti di raggiungere il proprio benessere e lo vediamo perciò spesso in azione con singole persone, comunità e gruppi. Si occupa principalmente perciò dello studio e dell’analisi di tutti i comportamenti consci e inconsci di una persona al fine di migliorarne il benessere relazionale e sociale.

Cosa fa lo psicologo?

Lo psicologo attraverso la sua terapia va perciò ad aiutare una persona o un gruppo di persone a raggiungere il loro stato di benessere, gli permette perciò di migliorare la propria qualità di vita in ogni contesto in cui entra in relazione e quindi personale, familiare, scolastico, lavorativo e con l’intera società che lo circonda. Molto spesso si occupa non solo di disturbi o di problematiche ma anche di vere e proprie patologie come la depressione, anoressia, bulimia e molto altro.

Quando andare dallo psicologo?

Per andare da uno psicologo non è necessario aver sviluppato una patologia o un disturbo grava possiamo andarci anche per un semplice confronto o alla ricerca di un punto di vista differente dal nostro che ci permetta di vedere meglio una situazione che viviamo. Non ci sono perciò particolari pretesti per recarsi da questo professionista, possiamo dire che è li per aiutarci ogni volta che ne abbiamo bisogno senza pregiudizi e senza alcun tipo di giudizio.

Come avviene il percorso con questo medico?

C’è un primo incontro in cui il medico vi ascolterà e ascolterà le problematiche che vi hanno portato li. Dopo di che stabilirà se può aiutarvi e se avete realmente bisogno del suo aiuto. Se così fosse allora ci saranno una serie di sedute o incontri che possono avvenire in studio oppure online, molti professionisti oggi ricevono anche via Skype ciò vuol dire che se siamo a Milano e vogliamo un professionista psicologo a Lucca nessuno ce lo vieta. . Difficilmente da farmaci per curare la patologia ma cerca di portare il paziente al raggiungimento del suo benessere personale con un percorso ben specifico che gli permette di risolverlo definitivamente.

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Andiamo a scoprire la figura del proctologo e di cosa si occupa nello specifico, prosegui la lettura di questo articolo.

Il proctologo è un medico specialista che si occupa di determinate patologie legate al tratto colon, ano e retto. È sicuramente un medico che sentiamo nominare molto spesso e che a volte i pazienti contattano solo nei casi più drastici. In realtà però sarebbe idoneo contattarlo ai primi sintomi così da poter intervenire subito su un’eventuale patologia e rimediare quanto prima nella speranza non diventi grave. Si tratta perciò di un medico fondamentale e che non deve mai essere sottovalutato.

Che cosa fa il proctologo?

Come abbiamo detto cura principalmente tutte le patologie legate al tratto colon, retto ed ano. Ad esempio tra le patologie più diffuso che interessano questo medico troviamo il prolasso rettale, retrocele, ragadi, emorroidi, frequenti mal di pancia, colon irritabile e molto altro. Il proctologo si occupa perciò di studiare, prevenire, curare e trattare tutte le patologie che interessano l’ano.

Come si svolge una visita medica dal proctologo?

La visita dal proctologo Milano inizia con un colloquio tra medico e paziente in cui il medico raccoglie la storia clinica del paziente ed ascolta tutti i sintomi che lo hanno portato li. Una volta terminata questa prima anamnesi si occupa di eseguire una visita manuale della zona colon-ano. Se necessario eseguirà una visita più specifica con della strumentazione professionale per eseguire una precisa ispezione del canale anale. Dopo aver eseguita la visita manuale che prevede osservazione, palpazione della zona ed esplorazione digitale il medico sarà in grado di dare una diagnosi. Al termine della visita perciò ci potrà essere richiesto di eseguire ulteriori analisi più specifiche o di iniziare una terapia specifica.

Perché ci si rivolge al proctologo?

Ci rivolgiamo a questo medico per poter risolvere tutte le problematiche che interessano l’ano e quindi per eliminare tutti i sintomi e i fastidi che possiamo provare in questa zona. A volte ci si rivolge al medico anche per ristabilire il normale flusso delle feci, dal momento che il medico si occupa anche di stitichezza e stipsi, e ci si rivolge anche in presenza di disturbi gastrointestinale dal momento che si occupa del colon irritabile. Non è perciò un medico da sottovalutare ma da interpellare ogni volta che ne abbiamo bisogno. Molto spesso è proprio il medico di base a inviarci da questo medico affinché possiamo risolvere i nostri problemi

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Con il passare degli anni, il metabolismo e le richieste del fisico cambiano nelle persone. Questi cambiamenti, oltre a portare sostanziali modifiche del proprio modo di vivere, portano anche a un cambiamento nell’alimentazione. Vediamo alcuni consigli.

Seguire una dieta equilibrata è una parte importante delle azioni da fare per mantenersi in salute. Cosa sempre più importante man mano che si avanza con l’età. Una dieta equilibrata può aiutare a mantenere un peso forma ideale, ridurre il rischio di sviluppare condizioni di salute croniche come le malattie cardiache e il diabete.

Per soddisfare le proprie esigenze nutrizionali, è bene seguire una dieta ricca di fibre, vitamine, minerali e sostanze nutritive. Gli alimenti ricchi di zuccheri lavorati, grassi saturi e ad alto contenuto di sale dovrebbero essere ridotti al minimo possibile.

Per chi è alla ricerca di qualche suggerimento, in questo approfondimento potrà trovare una serie di spunti.

 

Come cambiano le proprie esigenze e abitudini alimentari?

Con l’avanzare dell’età, le proprie esigenze nutrizionali, l’appetito e le abitudini alimentari possono seguire una serie di cambiamenti. Cambiamenti che possono essere diversi da persona a persona.

 

Calorie

Il fattore che accumuna il maggior numero di persone, è il fatto che si avrà bisogno di un maggior numero di calorie man mano che si invecchia. Fattore che è determinato dalla minore attività fisica e dalla necessità di meno energia per eseguire i compiti della giornata.

La riduzione dell’età, che spesso porta anche dei problemi di mobilità e problemi muscolari, porta il corpo a consumare meno calorie attraverso l’attività fisica. Fattore che può anche comportare una perdita di massa muscolare e un rallentamento del metabolismo.

 

Appetito

Sono molte le persone che con l’avanzare dell’età iniziano ad avere una perdita dell’appetito. È anche comune che il senso del gusto e dell’olfatto diminuiscono. Fattori che se combinati portano a mangiare di meno.

Se si nota una perdita costante di appetito e quindi di peso, è una buona idea chiedere al proprio medico di eseguire delle analisi. In alcuni casi, questi sintomi possono essere associati ad alcune malattie.

 

Condizioni di salute

Come è stato detto poco sopra, le condizioni di salute possono portare a una riduzione del peso e a dover modificare la propria dieta. Problemi di salute cronici come il diabete, l’ipertensione o il colesterolo alto possono richiedere un drastico cambiamento nella dieta di una persona.

Ad esempio, se viene diagnosticato il diabete o il colesterolo alto, gli alimenti presenti nella propria dieta dovranno essere ricchi di sostanze nutritive ma poveri di calorie in eccesso. Zuccheri lavorati e grassi saturi, dovranno essere ridotti al minimo possibile. In alcuni casi, potrebbe essere necessario anche eliminare il sodio dalla propria dieta.

Oltre a seguire i consigli presenti in questa guida, che è bene ricordare dovranno sempre essere validati dal proprio medico curante, può essere opportuno inserire nella propria dieta una serie di integratori. Per avere una panoramica dei più utilizzati, si può visitare le pagine del portale di informazione vigilasalute.it.

Nelle pagine che compongono questo portale, sono presenti una serie di informazioni che possono rendere più facile la scelta del migliore integratore. Inoltre, sono presenti delle guide che permettono di conoscere rimedi naturali per i più comuni problemi di salute.

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Alla luce della recrudescenza del virus Covid-19, il Governo ha preparato un nuovo DPCM ancora più restrittivo per provare a ridurre l’ondata di contagi che sta correndo veloce lungo tutta la penisola.

Il nuovo DPCM dovrebbe durare un mese, ma potrebbe essere ulteriormente prolungato se i contagi non dovesse diminuire. Lo “stato di emergenza” è già stato prorogato fino al 31 gennaio dell’anno prossimo. Una delle principali novità riguarda l’utilizzo della mascherina anche all’aperto e restano in vigore multe molto salate per chi non rispetta i provvedimenti.

Mascherine obbligatorie anche all’aperto

L’obbligo della mascherina vige per i luoghi chiusi o con assembramenti, ma viene esteso anche all’aperto in prossimità di altre persone non conviventi. Sono esentati dall’uso della mascherina i bambini sotto i 6 anni, le persone che praticano sport ed i soggetti con patologie e disabilità non compatibili con l’utilizzo della mascherina.

Restano in vigore tutte le normative anti-contagio come il distanziamento sociale di almeno un metro, il divieto di assembramento, l’obbligo di lavarsi le mani frequentemente con soluzioni alcoliche e di restare a casa se la temperatura corporea dovesse essere superiore ai 37,5°.

Luoghi di lavoro, teatri e ristoranti

La proroga dello stato di emergenza comprende anche gli incentivi allo smart working per le aziende e le industrie che possono applicarlo. Restano in vigore tutti i protocolli di sicurezza stabiliti per la riapertura dei luoghi di lavoro, bar, ristoranti e locali. Per i cinema, i teatri ed i concerti il numero massimo consentito di persone al chiuso è di 200 persone, 1.000 persone per gli spettacoli all’aperto.

I limiti delle Regioni

Le Regioni non possono derogare alle direttive del nuovo DPCM, ma hanno la facoltà di adottare misure ancora più restrittive se necessario. Misure ampliative, quindi più permissive, possono essere adottate solo se espressamente previsto dal DPCM e dopo un parere positivo del comitato tecnico-scientifico. Le Regioni hanno comunque l’obbligo di informare il ministero della Salute se adottano specifiche misure anti-contagio.

L’app Immuni

L’app Immuni, capace di tracciare il percorso dei soggetti entrati in contatto con persone positive al Covid-19, resta attiva fino al 31 dicembre 2021. Successivamente tutti i dati raccolti devono essere cancellati o resi definitivamente anonimi. Immuni è in grado di comunicare anche con altre piattaforme europee, consentendo una mappatura più ampia degli eventuali contagi per chi viaggia nel continente. Scaricare l’app Immuni sul proprio smartphone non è obbligatorio, ma è fortemente consigliabile per prevenire la diffusione dei contagi.

Tamponi obbligatori per chi viene dall’estero

Poiché molti contagi dipendono da rientri dall’estero, è obbligatorio sottoporsi al tampone per chi arriva in Italia da Belgio, Olanda e Gran Bretagna. È inoltre previsto l’obbligo del test molecolare o antigenico col tampone per chi proviene da Spagna, Malta, Grecia, Croazia, Parigi e altre sette regioni della Francia.

Multe pesanti

Per chi non rispetta le normative le multe oscillano tra 400 e 1.000 euro. Chi è positivo al Covid-19 e non rispetta l’obbligo di restare a casa rischia sanzioni ancora più pesanti che vanno dall’arresto da 3 a 18 mesi fino ad una multa da 500 a 5.000 euro.

Per maggiori info Mascherine Made In Italy Shop

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Un articolo di lingerie molto in voga, forse perché a partire dalle celebrities, nessuna donna che l'ha provata almeno una donna riesce a farne a meno. Si tratta della guaina contenitiva, snellente o modellante o come chiamar la si voglia. Sta di fatto che questi capi ridisegnano letteralmente le curve di pancia, fianchi e cosce e sono perfette da portare sotto qualsiasi outfit, grazie ai numerosi modelli disponibili. Un'altra arma segreta delle donne per apparire sensuali e irresistibili anche quando c'è qualche chilo in più.

 

A cosa serve una guaina contenitiva?

Una guaina contenitiva può modellare notevolmente la corporatura dal busto alle cosce e ridisegnare così la silhouette. Non si tratta di riuscire a sembrare molto più magre, ma, specialmente se si ha un fisico curvy, ad apparire molto più sensuali. Una guaina modellante, come dice la parola stessa, modella il corpo nei punti critici. Infatti a causa di diversi fattori che possono andare dalla fase post gravidanza fino alla menopausa o ancora a causa di fattori genetici, il grasso soprattutto nelle donne si localizza su addome, pancia, fianchi e cosce. A differenza di ciò che si potrebbe pensare una guaina contenitiva può essere utilizzata tutti i giorni. I numerosi modelli in commercio sono infatti realizzati appositamente per essere indossati in pieno comfort e addirittura con shorts o gonne molto corte. Dunque questo capo non serve soltanto quando si deve indossare un abito da sera o attillato, ma ogni volta che si vuole, per sentirsi più bella e affascinante.

 

Quali sono i modelli migliori delle guaine modellanti?

Esiste un'ampia scelta di guaine modellanti. Molte celebrities sembrano essere particolarmente affezionate a quella a vita alta e lunga. Il motivo è semplice: con un solo capo strategico si modella l'alto addome, la pancia, i glutei e la parte alta delle cosce. Quasi una magia quella che si ottiene con questi articoli di lingerie snellente, in grado di sostenere le curve e spingerle nei posti strategici. I modelli migliori però diversi in base alle esigenze della singola persona. Ad esempio il modello body, con coulotte a vita alta, non esercita alcuna pressione sulle cosce. Al contrario il modello con il pantalone che arriva fino al ginocchio può essere molto utile per coloro che hanno problemi di grasso dai fianchi fino a tutte le cosce. Cosa dire poi della guaina contenitiva per glutei effetto push-up. Questo modello è perfetto per coloro che vogliono enfatizzare le curve posteriori e apparire particolarmente sensuali quando ad esempio si indossano leggings o abiti a fascia.

 

Come scegliere una guaina contenitiva per la propria corporatura?

I vari modelli di guaine ad effetto snellente e modellante permettono ad ogni donna di trovare quella più adatta alle proprie esigenze. Trattandosi di un articolo prettamente tecnico, l'aspetto estetico è poco rilevante, anche se molti modelli sono impreziositi da ricami in grado di rendere questo capo ancora più sensuale. Dal punto di vista pratico però ad ogni corpo può essere più o meno utile una specifica guaina. I modelli con rinforzo o ferretti sull'addome, che accompagnano tutta la lunghezza del busto, sono di certo vantaggiosi per chi ha problemi di grasso localizzato proprio sulla pancia. Quelli realizzati appositamente per alzare e modellare i glutei invece sono perfetti per coloro che hanno un punto vita così detto a conca. Questa tipologia di guaina infatti mantiene visivamente snella la pancia, ma spinge i glutei in alto e al centro. Esistono inoltre dei modelli a tutina, con o senza spalline. Questi ultimi sono particolarmente adatti alle donne in fase post gravidanza in quanto riescono a sostenere e modellare, oltre che l'intero busto, anche tutta la parte superiore delle cosce. E per chi desidera attirare l'attenzione proprio in questa zona può optare invece per le guaine a pantaloncino che sono realizzate per modellare l'intera coscia, volendo fino al ginocchio.

Una guaina ad effetto snellente ridisegna il corpo come si desidera. Anche se non si tratta di un vero e proprio miracolo questo capo di lingerie migliora la silhouette in modo notevole e rende allo sguardo la corporatura più snella. L'aspetto positivo di una guaina è che per apparire più belle in questo caso non occorre patire. Infatti i tessuti di nuova generazione utilizzati per questi articoli rendono le guaine modellanti ultra comode, così da poter essere indossate anche tutti i giorni.

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Molti uomini e donne hanno dei problemi con la caduta dei capelli. Questo può essere un problema molto importante, che porta anche a una serie di difficoltà nel relazionarsi con gli altri. Prima che questo sia un problema insormontabile, è bene correre ai ripari con dei prodotti che aiutano i capelli a rafforzarsi.

Foltina plus è uno di questi prodotti. La formula di questa lozione rafforzante, è stata studiata proprio per nutrire nel migliore dei modi i capelli e il cuoio capelluto. La stimolazione della micro-circolazione del sangue che nutre i capelli, è una delle caratteristiche di questa lozione.

Portare una migliore circolazione del sangue, permette al capello di nutrirsi meglio e quindi di diventare più sano, lucente e bello. L’efficacia di questo prodotto è ideale sia per gli uomini che per le donne. L’età, il colore della pelle o dei capelli sono indifferenti. La formula di Foltina Plus è in grado di portare miglioramenti a ogni persona senza nessuna distinzione.

 

Perdita dei capelli: come capire se è imminente?

Sono molte le cause che possono portare a perdere tutti i capelli o parte di essi. In particolare nelle persone di sesso maschile, l’inizio della perdita dei capelli può essere anticipato dallo schiarimento o dallo sfibramento dei capelli.

Se ci si accorgere di essere in una di queste situazioni:

Capelli che tendono a schiarirsi senza un motivo concreto (andare molto volte in piscina, essere in vacanza al mare sono situazioni che possono portare i capelli a schiarirsi)

Secchezza del capello

Maggiore fragilità

Allora è il caso di iniziare da subito a prendere delle precauzioni e iniziare un trattamento con Foltina plus. L’utilizzo di questa lozione efficace nell’anticaduta dei capelli può permettere di risolvere o arginare in parte questo annoso problema.

 

Ogni quanto utilizzare foltina plus?

L’utilizzo di foltina plus è spesso molto legato alle abitudini della persona che ha problemi di capelli e al suo stile di vita. Per avere dei buoni risultati, è bene utilizzare il prodotto almeno un paio di volte alla settimana. In questo modo, i principi attivi che sono presenti in questa lozione possono nutrire il capello e il cuoio capelluto nel migliore.

Una volta che si è terminato di lavare i capelli, si può procedere all’applicazione del prodotto su tutto il cuoio capelluto. Per permettere alla lozione di offrire la massima efficacia, si può procedere a una leggera frizione per alcuni minuti, così da facilitare l’assorbimento del liquido. Foltina plus non necessita di risciacqui, e quindi si può applicare anche se si ha poco tempo.

 

Le opinioni di chi ha utilizzato Foltina Plus

Sono sempre di più le persone che hanno scelto di utilizzare Foltina Plus per avere dei capelli più forti e resistenti. I benefici dopo le prime applicazioni sono davvero incredibili, e con il passare del tempo non è difficile accorgersi che i propri capelli diventano sempre più resistenti e forti.

Anche se si ha l’abitudine di lavarli molte volte alla settimana, grazie alla formula di Foltina Plus, si sarà sicuri di ridurre al minimo le possibilità di caduta dei capelli o diradamento.

Le istruzioni per utilizzarlo sono molti semplici, poiché va solo applicato sui capelli una volta che questi sono ben lavati. Le uniche cose da tenere bene a mente, è di evitare il suo utilizzo quando esistono ferite aperte e di tenerlo al di fuori della portata dei bambini. Per chi è alla ricerca di maggiori informazioni, sul sito di vigilasalute.it sono presenti una serie di informazioni e approfondimenti per avere sempre capelli sani e robusti.

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Un professionista di medicina del lavoro è un medico specializzato nella gestione delle condizioni lavorative. Ha un’attività molto delicata, in quanto la sua professione lo mette a stretto contatto con aziende che devono dar prova di tenere i propri collaboratori in condizioni igieniche e di sicurezza ottimali. Cerchiamo di vedere insieme qual è la mansione di un medico del lavoro, e perché conviene affidarsi ad un professionista di medicina del lavoro Padova.

Cosa trattano i professionisti di medicina del lavoro?

Un medico del lavoro dunque si occupa di tutto quello che concerne l’ambito sanitario nel mondo del lavoro dal punto di vista aziendale e non. Più nello specifico egli si occupa di:

  • Prevenzione degli infortuni sul lavoro e della malattia
  • Valutazione e trattamento delle malattie professionali
  • Problemi generali di salute e sicurezza
  • Valutazione medica pre-assunzione per subacquei, piloti, conducenti di maccyhinari pesanti
  • Psicologia e psichiatria
  • Prevenzione, valutazione e trattamento delle lesioni
  • Lesione da sforzo ripetitivo
  • Strategie di riabilitazione
  • Valutazioni mediche pre-assunzione

Cosa aspettarsi da un medico del lavoro? Un comportamento professionale, vigile e severo che si ponga come obiettivo quello di salvaguardare la salute di tutti i lavoratori.

Il primo passo che un professionista di medicina del lavoro fa, è cominciare a raccogliere le informazioni di base sui dipendenti aziendali. Ad ognuno di loro chiederà info circa Salute precedente e attuale, circa le mansioni che svolge. Il medico chiede anche come si svolge il lavoro, i pericoli che potresti incontrare. Qualsiasi sintomo attuale il dipendente avverta può interfacciarsi con il medico del lavoro.

Le conoscenze del medico del lavoro

Un bravo medico del lavoro deve essere preparato su tutto l’ambito medico. In particolare deve essere preparato sui farmaci, su eventuali, allergie, sull’uso di droghe e alcol. Deve anche essere a conoscenza se il dipendente fumi, se ha una storia familiare particolare. Nel caso può anche compiere una completa visita medica

In genere il medico può effettuare la visita nel modo seguente: si effettua la misurazione di altezza, peso, polso, pressione sanguigna e aspetto generale. Lo specialista professionale sarà quindi diretto dal tuo problema specifico.

L'esame deve essere commisurato alla forma fisica del dipendente affinché quest’ultimo possa essere inquadrato a livello clinico ad ampio spettro. Le aziende hanno l’obbligo di garantire ai propri dipendenti una sicurezza medica e sanitaria. Per tale ragione affidarsi ad un medico del lavoro è una sicurezza in più non solo per i collaboratori ma anche per i datori di lavoro stessi.

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Hai sentito parlare del medico del lavoro? Oppure ti è stata richiesta una visita presso questo specialista? Scopri tutto quello che c’è da sapere sulla sua funzione lavorativa.

Il medico del lavoro è un medico professionista che lavora nel settore lavorativo. Questo professionista è molto spesso assunto dalle aziende per tutelare e garantire all’azienda di avere candidati idonei ad una posizione lavorativa, mentre per i dipendenti garantisce prevenzione e cura per le varie patologie che possono insorgere durante lo svolgimento dell’attività lavorativa. Scopriamo come svolge la sua attività lavorativa e quando lo vediamo entrare in campo.

Il medico del lavoro per i candidati

Sempre più aziende, alcune perché obbligate dalle normative in corso altre per scelta, scelgono di sottoporre i candidati ad una posizione lavorativa ad una visita presso il medico competente. Il medico competente in questi casi eseguirà una visita di routine volta a dichiarare l’idoneità o non idoneità di un possibile candidato per una posizione lavorativa ben precisa. La valutazione è eseguita seguendo un iter medico preciso e solo dopo la visita il medico si esprimerà se o meno favorevole. Durante la visita se il medico competente ha dubbi sull’eventuale utilizzo di stupefacenti da parte del paziente può richiedere ulteriori esami. Tutto ciò che avviene durante la visita è condizionata dal segreto professionale, il medico infatti non darà le motivazioni della sua scelta né in caso di idoneità né in caso di inidoneità.

Il medico del lavoro per i dipendenti

I dipendenti possono usufruire del medico del lavoro per tutto il tempo del contratto di lavoro. Si può infatti richiedere visite presso il medico per avanzare qualsiasi problematica collegata al lavoro svolto giornalmente. Il medico eseguirà visita, qualora lo ritenesse necessario può chiedere l’esecuzione di altri esami. È comunque previsto per legge, per alcune categorie di lavoratori, delle visite programmate al fine di monitorare lo stato di salute del proprio dipendente.

A fine del contratto lavorativo.

Una volta che si giunge alla conclusione del contratto lavorativo si effettuerà un’ultima visita di cessazione attività. Il medico valuterà come lo svolgere del lavoro abbia influito su quella determinata persona, e di come sia cambiato il suo stato di salute.

A chi possiamo rivolgerci?

A Milano e Pordenone dal 1987 opera il Dott. Augusto Bastianello specialista medicina del lavoro esperto nel suo settore con moltissima esperienza alle spalle. Qualora tu abbia un’azienda e sei alla ricerca del tuo medico competente puoi rivolgerti a lui. 

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