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Visita dal medico sportivo: perché è importante

La visita dal medico sportivo è sempre stata vista come una grande scocciatura, quando in realtà non c’è nulla di più importante. Molti atleti credono sia inutile ripeterla ogni anno, ma il motivo per cui questo tipo di controllo ha scadenza ogni 12 mesi è molto semplice: le caratteristiche del nostro corpo cambiano in continuazione soprattutto se le nostre capacità sono sottoposte costantemente allo sforzo dell’attività agonistica. Per questo motivo un controllo annuo è d’obbligo anche secondo la legge.

Prima di parlarvi di come si svolge una visita dal medico sportivo è importante però chiarire quali sono le attività soggette a tali norme:

  • Ludico- motorie amatoriali
  • Sportive agonistiche
  • Sportive non agonistiche

Tra tipologie sportive differenti: andiamo a vedere cosa le distingue

La prima tipologia citata, ovvero le attività ludiche, rappresenta un genere di esercizio motorio non vincolato da tesseramenti presso attività sportive. Infatti il fine di tale attività amatoriale è volto al semplice benessere e mantenimento fisico di chi le pratica. Passando invece alle attività agonistiche entriamo nel filone vero e proprio dello sport competitivo, quindi è necessaria l’iscrizione alla società per cui ci si allena e, periodicamente, si testa il risultato degli allenamenti tramite competizioni ufficiali più o meno importanti. L’ultima tipologia menzionata è quella delle attività sportive non amatoriali che possono essere ad esempio quelle di organizzazioni scolastiche e tornei.  In ognuno di questi casi è obbligatorio presentare un certificato medico fornito da un medico sportivo.

Come è strutturata la visita dal medico sportivo

La visita dal medico sportivo si divide generalmente in tre parti:

  • Elettrocardiogramma a riposo: appena arrivati in studio la prima cosa che ci verrà chiesta è di stenderci sul lettino, munito di lenzuolino medico e affiancato da un macchinario per lo svolgimento dell’elettrocardiogramma. La prima fase prevede la registrazione dei battiti cardiaci a riposo, per questo è importante essere rilassati il più possibile prima di iniziare.
  • Attività fisica: Dopo a ver registrato i battiti cardiaci a riposo, generalmente si fanno, durante la visita, circa 10 o 15 minuti di ciclette o step per predisporre l’organismo all’elettrocardiogramma sotto sforzo.
  • Elettrocardiogramma sotto sforzo: una volta ultimati i 15 minuti di attività fisica saremo pronti per l’elettrocardiogramma sotto sforzo, il quale serve a testare le nostre capacità e la nostra resistenza durante una continua attività fisica.

Ultimati questi test, il dottore ci rilascerà un certificato medico con l’esito della visita, il quale potrà essere positivo o negativo a seconda dei dati ricavati.

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Il mondo della bicicletta è molto vasto, infatti oltre alle corse  su strada e la mountain bike sono presenti molte altre discipline, come ad esempio il downhill e il ciclocross.

Il ciclocross viene considerato un ibrido tra il ciclismo su strada e la mountain bike, visto che presenta caratteristiche di entrambi gli sport e viene praticato nel periodo autunnale e invernale, quando gli altri sport sono fermi ed è considerato dai ciclisti professionisti un ottimo allenamento in vista della nuova stagione.

La principale caratteristica del ciclocross è  che si svolge su percorsi molto brevi, massimo 5 km, dove si alternano dei tratti di asfalto e zone  sullo sterrato e sono presenti anche numerosi ostacoli e parti del percorso dove il ciclista è obbligato a caricarsi la bici sulle spalle.

Per praticare il ciclocross  bisogna essere ben allenati, poiché la presenza di continui saliscendi, che si caratterizzano per lo loro  elevata pendenza e una durata minima, al massimo 20 secondi, quindi il ciclista è obbligato a dover effettuare dei continui cambi nella frequenza della pedalata.

Le caratteristiche della bicicletta di ciclocross

Una bicicletta da ciclocross presenta diverse similitudini con quella da strada, infatti il suo telaio risulta essere molto leggero e sono presenti delle ruote molto sottili, che però a differenza della bici da strada hanno dei tacchetti molto spessi, che  servono per affrontare i tratti di sterrato.

Il telaio della bicicletta da ciclocross ha una forcella molto larga che serve per evitare che la ruota resti bloccata nel  fango infatti essendo il ciclocross uno sport praticato in inverno ci si trova spesso a dover correre con condizione atmosferiche avverse.

I freni della bicicletta sono a disco, mentre il cambio rispetto ad una bici normale è più corto, perchè durante la gara si devono affrontare  numerosi cambi di percorso e di velocità.

L’abbigliamento da ciclocross

Un’altra differenza nel ciclocross  viene riscontrata nel vestiario, che non è il tipico abbigliamento da strada, infatti gli atleti qui portano un body aerodinamico simile a quello che viene utilizzato nelle cronometro su strada.

La comodità nell’indossare il body è quella per l’atleta di ciclocross di essere  più libero nei movimenti ed evita di rimanere impigliati nei rami presenti lungo il percorso.

Come scarpe mtb vengono utilizzate quelle della mountain bike, che presentano un attacco con uno sgancio rapido, infatti è importante riuscire a sganciare il più veloce possibile il pedale, essendo presenti diversi tratti non percorribili in bicicletta, mentre la presenza dei tacchetti  delle scarpe evita di rimanere impanati nel fango.

 

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