Tag: salute

L’igiene orale risulta essere di grande importanza, poiché se questa non viene effettuata in maniera corretta si può andare incontro  a gravi problemi come carie e caduta dei denti

La prima cosa da fare per avere un’ottima igiene orale è scegliere un buon spazzolino, che sia adatto per i nostri denti e  per far questo dobbiamo sempre chiedere consiglio ad un dentista. 

In commercio oggi ci sono numerosi tipi di spazzolini che variano per prima cosa tra quelli manuali e quelli elettrici ed ognuno di queste spazzolini presenta diverse tipologie di testine e setole. Vediamo come scegliere quello giusto con i consigli di un noto dentista a Roma.

Spazzolino elettrico o manuale

L’utilizzo dello spazzolino elettrico o di  quello manuale dipende principalmente da quelle che sono le esigenze e il tipo di dentatura.

La prima grande differenza  tra i due spazzolini è che quello elettrico costa  di più, infatti se un buono spazzolino manuale può costare al massimo 3 euro per uno elettrico siamo decisamente su altre cifre  ed inoltre nel corso del tempo gli vanno cambiate le testine, perchè usarle una volta consumate può risultare deleterio per la vostra igiene orale.

Lo spazzolino elettrico  è molto più veloce  rispetto ad uno normale e permette  di avere una pulizia dei denti molto più profonda.

Ci sono degli esperti di igiene dentaria  secondo i quali l’uso eccessivo dello spazzolino elettrico potrebbe rovinare i denti  e viene consigliato a coloro che hanno delle gengive sensibili  di usare uno spazzolino manuale che presenti delle setole morbide.

Come scegliere lo spazzolino elettrico

Gli spazzolini elettrici che troviamo possono avere diverse tipologie di movimenti che comprendono  quelli circolari e quelli verticali ed hanno in media una velocità media  che oscilla tra i 3000 e 5000 giri, mentre quelli più professionali arrivano fino a 9000 giri.

Solitamente lo spazzolino elettrico presenta un timer per la durata, che ci indica il tempo perfetto per la pulizia che si attesta sui 2 minuti  circa, durante i quali si deve passare lo spazzolino sulle 4 cavità orali.

AlcunI modelli  presentano un segnale acustico che ci avverte quando dobbiamo cambiare cavità e quando sono passati i due minuti.

Alcuni modelli di spazzolino elettrico  presentano uno spia rossa, che risulta essere molto utile per coloro che hanno le gengive  delicate, infatti ai primi lavaggi  le gengive possono sanguinare e la spia ci indica quando stiamo premendo troppo con il nostro spazzolino.

Per coloro che non vogliono spendere  soldi per comprare uno spazzolino elettrico, c’è la possibilità di prendere  quelli a batteria che presentano un  forza di 4.500 oscillazioni al minuto.

Read Full Article

In una realtà quotidiana spesso stressante e faticosa, la ricerca del benessere psico-fisico rappresenta uno degli elementi fondamentali per un individuo. Importante quindi, da questo punto di vista, è avere un corpo in forma e magari senza chili di troppo. Tuttavia, non sempre si riesce a fare attività fisica costantemente per cercare di mantenersi in linea. Di conseguenza, è necessario fare uso di alimenti ipocalorici e bevande dimagranti o integratori. Se tra questi ultimi vi sono diversi prodotti, come Via Energy, tra le bevande invece, negli ultimi anni, molto successo hanno riscosso le tisane.

 

Queste non sono altro che miscele di erbe diverse, che aiutano il corpo migliorandone il benessere attraverso la regolazione di alcune funzioni: da quelle depurative a quelle digestive, passando per quelle metaboliche e quindi anche dimagranti appunto. In commercio ve ne sono ormai di diverse tipologie tra cui scegliere, andiamo comunque a conoscere quelle più adatte per coloro che vogliono dimargrire e restare in forma.

 

Tra le migliori ed anche più buone vi è senz'altro quella al thé verde. Infatti questo possiede proprietà antibatteriche ed antiossidanti del tutto naturali, a cui poi si aggiungono quelle che incidono sul metabolismo corporeo, riducendo l'assimilazione dei grassi e favorendone la loro eliminazione. E' possibile trovarne già pronto in farmacie e in erboristerie oppure da preparare in casa, magari combinato assieme ad altre erbe.   

 

Anche la tisana allo zenzero è indicata per coloro che vogliono dimagrire, grazie ai benefici che questa radice riesce ad offrire. Infatti sono note le sue proprietà purificatrici e digestive, che si associano a quella di bruciare i grassi. Tuttavia, le persone che soffrono di reflusso o gastrite ne possono utilizzare in quantità limitata. Alcuni comunque amano abbinare allo zenzero anche del limone, al fine di ampliare l'efficacia purificatrice e antifame.

 

Pronta già confezionata o da preparare in casa, anche la tisana al ginseng favorisce un corretto metabolismo corporeo e fornisce un aiuto considerevole nel bruciare i grassi. L'uso di questa radice tuttavia è sconsigliato a quelle persone che soffrono di insonnia oppure di nervosismo. Anche in questo caso, si possono trovare tisane al ginseng abbinate ad altre erbe o radici dalle diverse proprietà naturali.

 

Anche la menta tende ad essere un prodotto molto utilizzato per dimagrire. Oltre che offrire un gusto davvero piacevole, possiede note proprietà digestive e aumenta il senso di sazietà, limitando invece notevolmente quello di fame. E' possibile trovarne in bustine già confezionate e pronte all'uso, tuttavia è facile anche da preparare in casa, magari soprattutto per coloro che ne posseggono e coltivano già alcune piantine.

 

Meno conosciute e un pò più difficili da trovare, ma comunque molto consigliate per coloro che vogliono perdere qualche chilo, sono la Banaba e l'Oolong. La prima favorisce il dimagrimento e tende ad abbassare il livello di glicemia. Il secondo invece tende a limitare l'assimilazione di grassi ed è a ridottissimo contenuto calorico. Si consiglia soprattutto per quei soggetti che hanno una vita molto sedentaria.

Read Full Article

 

 

Tra i problemi più comuni a carico del nostro apparato dentario c’è sicuramente il mal di denti causato dalla formazione di carie o danneggiamenti dello smalto. A causa di questi disturbi, infatti, si infiamma la parte interna del dente, o peggio il nervo, generando una fastidiosissima pulpite.

Solitamente, il dolore da pulpite compare in maniera improvvisa mentre si mastica usando il dente danneggiato e consiste in un male localizzato e pulsante che può protrarsi anche per diversi giorni. In questo caso possono risultare utili gli antinfiammatori; se è, invece, presente anche un ascesso bisogna ricorrere all’uso degli antibiotici sempre, e comunque, dopo la prescrizione del proprio dentista che presterà le cure necessarie.

Nel caso di profonde carie che hanno provocato una grave infiammazione del nervo, a volte, si rende necessaria la devitalizzazione che consiste nel togliere la polpa del dente, sterilizzare la parte rimasta e ricostruire sinteticamente il dente. È una procedura definitiva e molto delicata ma a volte anche un dente devitalizzato può provocare dolore se l’intervento non è stato accurato o se si infiamma la parte più profonda della radice provocando un ascesso nella gengiva. In questo caso si presenta un dolore acuto e improvviso che necessita della visita dal dentista che si occupi della cura dell’infezione odontoiatrica.

Ma, tra tutti i mal di denti, il più temibile è sicuramente quello di tipo nevralgico che causa un dolore intenso, prolungato ed esteso a tutta l’arcata interessata. Le cause più frequenti delle nevralgie sono solitamente causate da pressioni, digrignamenti, bruxismo o posture mandibolari scorrette.

Infiammazione o infezione del dente del giudizio

Un tipo di dolore molto comune nell’età adulta è quello causato dall’infiammazione o dall’infezione del dente del giudizio. Di questi quattro denti sono soliti fare male i due presenti dell’arcata superiore e provocano un malessere che si protrae fino all’orecchio e può essere associato a un gonfiore delle ghiandole del collo. Molto spesso possono sopravvenire delle complicanze infettive che, dopo inefficaci periodi di antinfiammatori, vanno risolte solo con l’aiuto dell’odontoiatra che provvede con l’estrazione dente del giudizio. Si tratta di un’operazione delicata, seguita da alcuni giorni di dolore intenso.

Sensibilizzazione dentale e gengivite

Un dolore dentale che causa molti fastidi è quello provocato dalla scopertura del colletto del dente o erosione del dente. Si tratta di un caso si sensibilizzazione dentale che provoca fastidio intenso quando il dente viene a contatto con cibi freddi o caldi, dolci o salati o particolarmente acidi.

Quando si parla di gengivite, invece, ci si riferisce ad una infiammazione dei tessuti intorno al dente che si manifesta con rossore e gonfiore della gengiva, sanguinamento e dolore. Entrambi questi problemi si risolvono, il più delle volte con una accurata igiene dentale ma se il fastidio si prolunga basterà rivolgersi al dentista di fiducia, che indicherà la cura migliore.

 

Read Full Article

La mononucleosi, più comunemente conosciuta con l’espressione “malattia del bacio”, è una patologia infettiva causata dalla presenza nella saliva o, più in generale, nelle mucose, del virus Epstein-Barr. Contratta solitamente scambiandosi baci ma anche attraverso rapporti sessuali non protetti con un soggetto che, magari inconsapevolmente, è già affetto da questa malattia, la mononucleosi è comunque nella stragrande maggioranza dei casi facilmente curabile e non preoccupante. I suoi sintomi più comuni sono un senso di affaticamento generale, dolori alla gola e mal di testa e solo di rado è possibile un eventuale ingrossamento della milza che è bene affrontare in maniera tempestiva.

La mononucleosi non è una malattia pericolosa, salvo rari casi di particolari complicazioni, una tra le quali è la rottura della milza causata dalla splenomegalia, ovvero ingrossamento dell’organo interessato, che può essere provocata anche da attività fisica pesante o da traumi addominali, anche molto tempo dopo il contagio.

Nonostante il quadro sintomatologico,  esistono una serie di raccomandazioni per la prevenzione del disturbo ed alcuni rimedi per sconfiggerlo nel più breve tempo possibile. Cerchiamo di capire insieme quali sono.

Il primo passo per evitare il contagio sta ovviamente nella prevenzione. Per evitare che il virus intacchi il sistema immunitario è dunque necessario mantenere quest’ultimo sempre attivo e sano attraverso una sana alimentazione che comprenda notevoli quantità di frutta e verdura di stagione. In alcuni casi, soprattutto quando l’organismo è già in carenza di vitamine e minerali essenziali, il consiglio è quello di chiedere al proprio medico curante quale integratore da utilizzare ciclicamente possa essere opportuno assumere per reintegrare tali sostanze. La prevenzione, però, passa anche dall’evitare il contatto intimo con soggetti nei quali la mononucleosi sia già conclamata. Questo non significa, quindi, evitare solo baci o rapporti non protetti con una persona affetta da mononucleosi ma anche non utilizzare lo stesso spazzolino da denti, lo stesso bicchiere, le stesse stoviglie e, più in generale, tutti gli oggetti di uso strettamente personale che solitamente entrano in contatto per loro natura con le mucose.

Chi ha già contratto la mononucleosi non deve però temere eccessivamente. Attualmente esistono rimedi farmacologici e non per debellare in pochi giorni il disturbo. Il primo consiglio è quello di riposare tanto ed idratarsi il più possibile. A discrezione del medico curante potranno poi essere utilizzati rimedi farmacologici come l’impiego di analgesici, antifiammatori ed antipiretici in modo da velocizzare la guarigione e scongiurare eventuali recidive.

Fonte : InformaSalute

 

Read Full Article

{CAPTION}

 

Da grande tema degli anni Novanta ad argomento quasi trascurato oggi, l’Hiv resta purtroppo di grande attualità. Complice l’importante novità dell’auto test disponibile nelle farmacie italiane a partire da dicembre 2016, la parola Hiv è tornata, per fortuna, sulla bocca di molti italiani. La possibilità di fare il test in modo autonomo dà infatti modo anche ai più giovani, da sempre i più colpiti dalla malattia, di procedere da soli senza nemmeno bisogno di una ricetta medica e di proteggere la propria salute.

Il test, molto attendibile e serio, ma di certo non paragonabile a quello che si effettua in ospedale, ha avuto il merito di tornare a concentrare l’attenzione pubblica su un tema molto importante quando si parla di salute pubblica. Nel 2015 sono state più di tremila i nuovi casi di Hiv in Italia e sebbene il numero sia diminuito rispetto all’anno precedente, rimane sempre un argomento di grande importanza.

Con questa malattia oggi si convive, fermo restando che l’infezione va comunque tenuta sotto controllo e considerata, a tutti gli effetti, una malattia. Solo con la piena consapevolezza di cosa sia l’Hiv si può riuscire a vivere a lungo nonostante la presenza dell’infezione. Chi è affetto da Hiv non va più pensato come a un tossicodipendente o un omosessuale, oggi, ben lontani – si spera – dai luoghi comuni di un tempo, diventare sieropositivi è un problema che può coinvolgere ognuno di noi, se non vengono prese le giuste precauzioni. La causa principale rimane il sesso non protetto e promiscuo, sia in età giovanile che in età avanzata. Molti nuovi casi, infatti, riguardano anche persone di mezza età.

I comportamenti sessuali a rischio rappresentano il fattore scatenante nella maggior parte delle diagnosi: fare sesso non protetto, magari dopo una notte brava per discoteche roma, può cambiare la qualità della propria vita e farlo decisamente in peggio. Quindi occorre fare molta attenzione e prevenire la trasmissione di malattie sessuali che, è bene ricordarlo, non si limitano alla sola Aids. La terapia farmacologia oggi consente di convivere con la malattia, per quanto si tratti di cure piuttosto costose e soprattutto costanti, ma è molto importante affrontare l’infezione nel modo giusto per la salute propria e di chi ci circonda.

Ancora lontana invece la possibilità di arrivare a confezionare un vaccino anti-Hiv a causa delle continue mutazioni genetiche del virus. L’unico “vaccino” contro l’Aids rimane, ancora, l’informazione e la prevenzione. Fondamentale da fare nelle scuole e tra i più giovani, così da educarli a una vita sessuale attiva ma consapevole e protetta. È importante però capire che oggi anche la fascia degli adulti – in particolare dei cinquantenni – è molto interessata da questa patologia. Sia tra i vecchi sieropositivi che tra i nuovi, l’età media comincia comunque ad alzarsi e nessuno va discriminato.

 

Read Full Article

 

La cataratta è la condizione patologica in cui il cristallino dell’occhio si offusca causando problemi di vista, la comune soluzione è l’intervento di cataratta, in cui il cristallino viene rimpiazzato da un cristallino artificiale. L’operazione è diventata ormai una cosa molto comune e proprio per questo un tot di persone addirittura decide di agire così quando la patologia non si è ancora manifestata in tutto e per tutto, oppure non è a livelli da dare un fastidio effettivo.

Da tenere presente che comunque questo disturbo oculare si presenta generalmente nella popolazione non più giovane, comunemente in coloro che hanno sorpassato la sessantina d’anni o giù di li, anche se ci sono casi in cui la malattia si manifesta poco dopo la nascita, ma questa condizione è ereditaria ed è considerata abbastanza eccezionale.

Rispondendo però alla questione principale di questo articolo, ovvero a quale età si dovrebbe eseguire l’intervento di cataratta, potremmo dire di aver già dato risposta a tale domanda, ma in realtà non è così (per tutti gli approfondimenti sulla chirurgia alla cataratta leggere qui)

Come detto in precedenza ci sono persone che non aspettano i sessant’anni per eseguire quest’ intervento, ma perché agire in tal modo? E’ corretto agire in questo modo sotto l’aspetto medico?
Secondo i medici è possibile agire in maniera per così dire “preventiva”, a patto che lo si faccia con una certa cognizione di causa e ad un’età che si avvicini ai sessant’anni, magari sui cinquanta o giù di li, dato che con la mezza età la vista inizia a peggiorare.

Anche il rifiuto degli occhiali è una motivazione all’apparenza valida, ma non è che le lenti a contatto aiutino più di tanto ad alleviare questo “meccanismo di rifiuto”. Fondamentalmente una persona è stufa di dover portare gli occhiali da anni per ovviare a difetti di vista, lo stesso dicasi delle lenti a contatto, che pur essendo più comode, alla lunga possono stancare per altre tipologie di fastidi.
Quindi perché non sottoporsi ad un’operazione ormai alla portata per togliersi di torno una buona volta due seccature in un sol colpo, problemi di vista e occhiali/lenti?

Una visita oculistica accurata
Ovviamente coloro che desiderano sottoporsi a questa operazione anticipata si sottopongono prima ad una visita oculistica eseguita con strumentazioni specifiche. In genere, vista l’età, tali esami presenteranno un cristallino non in condizioni ottimali, che mostrerà già qualche segno di offuscamento; ma non per questo si potrà parlare di cataratta, più probabilmente costoro avranno qualche difficoltà a mettere a fuoco oggetti vicini (un inizio di presbiopia), il che non è propriamente una buona condizione.

Ma ad ogni modo tra le tecniche oculistiche odierne ci sono metodi per correggere questi disturbi della vista, senza per forza ricorrere alla sostituzione del cristallino, ovvero un intervento con un  laser di tipo specifico atto a risolvere queste problematiche.
In pratica queste persone mostrano dei sintomi di due disturbi ottici senza averli ancora del tutto sviluppati, per cui a che pro essere così drastici?
Una motivazione apparentemente valida sta nel concetto di “prendere due piccioni con una fava”, ovvero eliminare i futuri disturbi di presbiopia e di cataratta con un solo intervento.
Praticamente anziché sottoporsi ad un intervento per risolvere i problemi di presbiopia e in seguito, magari anni dopo, effettuare l’intervento di cataratta per rimpiazzare il cristallino, costoro rimpiazzando subito il cristallino evitano di effettuare due interventi chirurgici.

 

Read Full Article

Riuscire ad ottenere il proprio peso forma costa fatica e dedizione, l’unico vero rimedio è seguire una corretta alimentazione e praticare una moderata attività fisica almeno due volte la settimana. E’importante sapere che tutti dovremmo seguire un’alimentazione bilanciata, ossia che contenga il giusto numero di calorie e la corretta percentuale di principi nutritivi, grazie ai quali il nostro corpo può funzionare al meglio.

Molte persone ricorrono a questo genere di alimentazione solamente come rimedio per perdere i chili di troppo accumulati nel tempo, magari in previsione di un evento importante, come un diciottesimo compleanno o un ricevimento di matrimonio invece è fondamentale considerarlo un sano stile di vita.
Di seguito sono illustrate alcune ricette di centrifugati a base di frutta fresca e verdura veramente gustosi e facili da realizzare, ideali per tutti gli amanti delle bibite fresche ma che possono essere un valido aiuto per consumare la frutta e la verdura, alimenti che erroneamente non tutti considerano importanti all’interno della propria alimentazione.

Centrifugato di mele e ananas

Questo succo è particolarmente indicato per tutte le donne che desiderano dichiarare guerra alla ritenzione idrica. Per prepararlo occorre avere a disposizione due mele, mezzo finocchio, 2 carote, 2 gambi di sedano e 2 fette di ananas. E’ importante sapere che tutti gli ingredienti devono essere fresche e possibilmente di stagione.

Centrifugato di ciliegie e anguria

Il succo che si ottiene da questa facile ricetta è ideale per coloro che praticano una moderata attività fisica e quindi hanno bisogno di reintegrare le vitamine ed i sali minerali persi tramite il sudore. Per prepararlo basta avere una fetta di anguria, una tazza di ciliegie private del nocciolo, dell’acqua e del succo di limone. Questa bevanda è utile anche per coloro che soffrono di disturbi intestinali.

Centrifugato di mela e finocchio

E’ una bevanda ideale per coloro che soffrono di problemi di stomaco ma anche per chi vuole avere un effetto drenante, si prepara con un finocchio intero e una mela. Per prima cosa bisogna centrifugare il finocchio e poi va aggiunta la mela, che può essere sostituita anche da una pera. E’ possibile aggiungere anche del succo di limone.

Quando bere i centrifugati

Il momento migliore della giornata per bere i centrifugati è lo spuntino mattutino e quello pomeridiano, ma possono anche essere assunti durante la prima colazione. E’ fondamentale però preparli con ingredienti freschi e berli immediatamente.

Read Full Article

Il Piercing alla lingua ormai è diventato più popolare del tatuaggio, nonostante le controindicazioni dei medici che ne sottolineano da sempre un certo grado di rischio per una serie di fattori. Innanzitutto è provato che fare un piercing alla lingua può essere molto doloroso oltre a comportare una serie di rischi gravi per la salute dell’individuo.

Per effettuare iI piercing è necessario l’utilizzo di un ago sterile e ovviamente monouso, che servirà a perforare la lingua. Alcuni professionisti del settore lo realizzano dall’alto verso il basso, altri invece lo fanno perforando al contrario ossia dal basso verso l’alto. In realtà non cambia molto tra le due pratiche, la cosa fondamentale resta quella di affidarsi ad una persona competente e di fiducia che svolga l’operazione in modo professionale prestando la massima attenzione.

A tal proposito i dentisti lo sconsigliano di regola perché potrebbe scheggiare i denti ma anche perché può favorire suo malgrado delle infezioni piuttosto pericolose come l’epatite B e l’HIV che poi possono diffondersi per tutto l’organismo. Si sconsiglia anche l’uso di colluttori forti che potrebbero irritare molto la ferita, se proprio non potete fare a meno di utilizzarli dopo aver lavato i denti, è preferibile diluirli così da attenuarne la concentrazione. Ad ogni modo la prima regola per chi si appresta a fare il piercing alla lingua è di valutare una serie di elementi. Innanzitutto come detto in precedenza, bisogna affidarsi sempre ad un esperto e mai ad uno che si improvvisa tale, anche perché il piercing alla lingua va fatto nel massimo dell’igiene e quindi sempre e solo con un ago sterilizzato e in un centro che sia davvero specializzato.

Una volta fatto,  la zona dove è stato eseguito il piercing deve essere tenuta pulita e disinfettata per un massimo di 5 settimane per evitare infezioni. In quel caso si consiglia un collutorio specificio privo di alcool da applicare almeno 2-3 volte al giorno. Ovviamente è totalmente sconsigliata l’assunzione di bevande alcoliche e di nicotina che possono avere un’azione irritante sulla zona interessata. A tal proposito è nettamente sconsigliata l’assunzione di cibi troppo caldi e quindi è preferibile assumere alimenti liquidi ma soprattutto freschi come gelato e succhi di frutta.

Attenzione agli alimenti acidi, speziati e piccanti che possono causare un forte bruciore o un’irritazione.Per una pronta guarigione bisogna tenere sott’occhio il gonfiore causato dal piercing, sottolineando che è normale un leggero arrossamento. Magari si può provare con un piccolo cubetto di ghiaccio per accelerare la guarigione oppure con un medicinale anti-infiammatorio che spesso viene consigliato dal medico curante o dal farmacista.

Fonte: http://tatuaggipiercing.it/piercing

Read Full Article